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Festa del Cinema di Roma

Alice nella città: Animals, la recensione

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Nella sezione indipendente del 7.RFF, troviamo questo piccolo film spagnolo diretto da Marçal Forés, Animals. Potremmo descrivere questa pellicola come uno strano incrocio tra Donnie Darko e il più recente TED, ma senza le caratteristiche che hanno reso gli ultimi due dei film cult.

Pol (Oriol Pla) diciassettenne efebico e ombroso, frequenta un liceo inglese. Studente diligente e solitario, Pol ha un amico di pezza Deerhoof, l’unico con cui riesce a parlare e ad essere se stesso. Il ragazzo non racconta a nessuno del suo orsacchiotto dotato di una voce inquietante, nemmeno alla sua amica Laia (Roser Tapies). All’improvviso Clara, una studentessa del liceo di Pol, viene uccisa e tutti i sospetti ricadono su Ikari (Augustus Prew), un ragazzo misterioso, ultimo arrivato nell’istituto. Pol si sente attratto dalla carica virile e distruttiva di Ikari(August Prew) e allontana Laia, segretamente innamorata di lui. Il processo di crescita di Pol però non sarà così semplice.

I problemi dell’opera prima sono evidenti, ma la storia non sarebbe male. La sceneggiatura purtroppo è abbastanza confusionaria, si perde nei troppi elementi che mette in campo: il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, la scoperta della sessualità, il rapporto con la famiglia, il paranormale e così via. Ciò fa si che il messaggio, che il regista vorrebbe comunicare, non giunge a destinazione. Arriva invece forte e chiaro l’elemento straniante, comico per certi versi, incarnato dall’orsetto di peluche animato e dalla voce spaventosa. Insomma una specie di Ted noioso e surreale. Nel complesso Animals è un film che non raggiunge il traguardo che si impone, ma che ha qualche buon elemento, magari da sviluppare meglio in un prossimo film, come l’ambientazione temporale volutamente poco chiara tra gli anni ’70 e i giorni nostri, che salta all’occhio dai dettagli dei costumi, delle pettinature e degli oggetti. Una buona colonna sonora, adatta ad un pubblico di ragazzi completa il prodotto, nel complesso abbastanza godibile per tutti e 91 i minuti della sua durata.

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Alice nella Città

Ghostbusters – Legacy | In anteprima l’eccezionale versione di Reitman Jr.

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Presentato in anteprima europea alla XIX edizione di Alice nella città, Ghostbusters – Legacy di Jason Reitman è uno dei titoli più attesi della kermesse capitolina. Per l’occasione, il red carpet ha visto sfilare anche la storica Ecto-1, automobile “di servizio” degli Acchiappafantasmi.

Ghostbusters – Legacy | La trama

Phoebe (la sorprendente Mckenna Grace di Gifted e Malignant) ama la scienza, di cui vuole conosce ogni più microscopico dettaglio, a scapito di una socialità che le va evidentemente stretta. D’altro canto il fratello maggiore Trevor (il Finn Wolfhard di Stranger Things) è uno che vive col naso attaccato al cellulare.

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Quando alla mamma, Callie (Carrie Coon), viene notificato lo sfratto, i tre sono costretti a piantare baracca e burattini, e a trasferirsi a Summerville, in Oklahoma. Ad attenderli, una casa fatiscente e dall’aspetto sinistro, lasciata in eredità dal nonno materno, il celebre Egon Spengler (Harold Ramis).

Tra strane scosse di terremoto, un professore (Paul Rudd) tutt’altro che dedito all’insegnamento e una nuova esistenza di provincia, la famiglia Spengler scoprirà cose importanti sulle sue origini. Non prima però di aver affrontato qualche sana minaccia spettrale…

Paul Rudd in una scena del film

Un intrattenimento sano e genuino

Parlare della trama di Ghostbusters – Legacy ha davvero poco senso, dal momento che è un viaggio da sperimentare e da cui lasciarsi conquistare. Incredibilmente emozionante per i fan dei primi film degli anni Ottanta, ma impeccabile anche per i nuovi “adepti”, la pellicola ha il sapore dell’intrattenimento più bello e genuino.

In apertura il tanto noto tema musicale si incarica di dare il benvenuto. Ed è una delle migliori accoglienze di sempre. Lo spirito del passato, di quei film pensati per divertire e senza alcun tipo di pretenziosità, rivive in ogni fibra dell’opera di Reitman Jr.

Certo, una grande mano non può che venire dal lavoro svolto in precedenza dal padre, ma si vede che il cineasta di Juno e Tra le nuvole (giusto per citarne un paio) respira arte sin dalla tenera età, e conosce bene il fatto suo.

Gli anni Ottanta come fonte di ricchezza

Tra i numerosi rimandi ai primi Acchiappafantasmi , disseminati nel corso della narrazione – così da instaurare un vero e prorpio gioco con il suo pubblico – e quelli legati a tutta una poetica filmografica anni Ottanta – da I Goonies a Super8, passando per Stephen King e Stranger ThingsGhostbusters – Legacy mostra una ricchezza tale da poter essere studiato inquadratura per inquadratura.

Mckenna Grace e Finn Wolfhard in una scena del film

Eppure le vicende dei giovani Spengler si svolgono nel 2021, anno in cui il nonno aveva previsto un evento sovrannaturale alquanto pericoloso. Da qui derivano tutte le decisioni, con le rispettive conseguenze, che hanno condizionato l’esistenza di ognuno dei protagonisti.

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Il passato, il valore affettivo, sono qualcosa di inestimabile, e solo quando ci si deve fare i conti se ne ha la reale percezione. Al tempo stesso il sacrificio assume importanza quando lo si osserva dalla giusta prospettiva. Una figlia, una nipote, in contrasto per l’idea che ognuna ha dell’uomo che le ha abbandonate.

In tal modo Ghostbusters – Legacy arricchisce la fruizione con tematiche fondamentali, tra cui l’amicizia, la solitudine, l’identità. Eccezionale il lavoro del casting, che ha saputo trovare il volto perfetto per ogni nuovo (e di sicuro giàmemorabile) personaggio. Un’ultima esaltante lode all’invasione di Marshmellow.

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Festa del Cinema di Roma

The eyes of Tammy Faye | La conferenza stampa con Jessica Chastain

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La prima conferenza della 16esima Festa del Cinema di Roma ha visto l’avvicendarsi sul palcoscenico di due tra i più grandi e attesi ospiti di questa edizione: Jessica Chastain e Vincent D’Onofrio. I due sono protagonisti del film di apertura The eyes of Tammy Faye.

Chi era davvero Tammy Faye?

Entrata in contatto, all’epoca, con la storia di Tammy e del marito Jim Bakker (interpretato da Andrew Garfield) attraverso lo scandalo e i gossip, ha deciso di comprarne i diritti e di farne una pellicola – di cui è anche produttrice – per tentare di mostrare il dietro della facciata.

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L’intento era quello di riesaminare le tappe che hanno portato all’evento mediatico, interrogandosi su chi fosse realmente Tammy Faye. Quando, dopo numerose ricerche, ha iniziato a venire a galla la verità, il messaggio, il gioco era ormai fatto.

Tammy credeva realmente in quello che professava, secondo la Chastain, motivo per cui lei ha lavorato da questa prospettiva, senza giudicare in alcun modo.

L’incontro con i figli

Aiutata dall’incontro con i figli di Tammy, dai quali ha potuto scoprire il colore preferito della mamma e il profumo che amava indossare, l’attrice ha inoltre studiato con un dialect coach per acquisire la parlata della Faye.

Tra le cose del personaggio che ha amato di più, annovera la sua apertura, la connessione con le persone, il credere che tutti fossero uguali. D’altro canto questo suo essere priva di confini, così inconsapevole talvolta e ingenua, ha rappresentato la difficoltà maggiore nell’interpretarla, perché si sentiva esposta e vulnerabile.

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I ricordi di Vincent D’Onofrio

Anche D’Onofrio ricorda del suo primo approccio a Tammy e Jim, attraverso le immagini nella televisione di un amico. E sottolinea come l’America fosse già divisa allora, seppur meno di adesso.

Eppure da parte sua non c’è mai stato un giudizio nei confronti di chi la pensava diversamente. In quanto attore, ha spiegato che il suo compito è tenere sempre la mente aperta e servire la storia in ogni suo aspetto.

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Festa del Cinema di Roma

RomaFF16 | Eternals chiuderà l’edizione della Festa del cinema e di Alice nella città

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A pochi giorni dall’inizio della sedicesima edizione de La Festa del cinema di Roma, uno dei film più attesi della stagione, Eternals, il 24 ottobre all’Auditorium Parco della Musica, chiuderà RomaFF16 e Alice nella città. Per il momento non è prevista alcuna partecipazione da parte del cast, ma non si escludono colpi di scena. Intanto andiamo a ‘ripassare’ la trama e il cast per questo film che sta già facendo impazzire i fan del mondo Marvel.

La trama di Eternals

Il terzo film della Fase Quattro dell’Universo Cinematografico Marvel – diretto da Chloé Zhao, regista premio Oscar® per Nomadland – vedrà sul grande schermo un’epica storia che abbraccerà migliaia di anni e vedrà nel ruolo di protagonisti, un nuovo team di Super Eroi immortali. Per combattere e annientare una volta e per tutte, la minaccia più antica dell’umanità, i Devianti, saranno costretti a uscire dall’ombra.

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Il cast stellare del nuovo film Marvel

Tra gli attori e le attrici che hanno vestito i panni di supereroi in Eternals troviamo: Gemma
Chan, Richard Madden, Kumail Nanjiani, Lia McHugh, Brian Tyree Henry, Lauren Ridloff, Barry Keoghan, Don Lee, Kit Harington, Salma Hayek
e Angelina Jolie.

 Eternals presentato in anteprima domenica 24 ottobre alla Festa del Cinema e ad Alice nella città e arriverà nelle sale italiane mercoledì 3 novembre, distribuito da The Walt Disney Company Italia.

Inoltre, vi ricordiamo che per restare aggiornati sul programma degli incontri e delle proiezioni prevista durante la sedicesima edizione de La Festa del Cinema di Roma, vi basterà andare sul sito https://www.romacinemafest.it/it/ . Attraverso questo link, potrete anche accadere alla sezione per acquistare i biglietti a prezzo pieno e ridotto.

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