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Amazon Prime Video e Beta Film: accordo per due grandi show spagnoli

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amazon prime video
Amazon Prime Video e Beta Film annunciano un accordo per rendere disponibili due grandi show spagnoli, La Zona e Fariña – Cocaine Coast, in esclusiva su Prime Video in Italia.
Amazon Prime Video e Beta Film annunciano un accordo per due show in esclusiva su Prime Video per i clienti Amazon Prime di Amazon.it: La Zona e Fariña – Cocaine Coast. Le due serie hanno ottenuto  un grande successo in Spagna e saranno disponibili ora in Italia in esclusiva su Prime Video dal 21 e dal 28 Settembre.

Amazon Prime Video: La Zona

La Zona. Il disastroso collasso di un reattore nucleare nel Nord della Spagna crea una zona rossa contaminata e lascia le zone limitrofe e gli abitanti in uno stato di shock e lutto. Una delle vittime è Fede, il figlio ventenne dell’ispettore di polizia Hector Uria. L’ispettore è l’unico sopravvissuto della prima squadra di salvataggio intervenuta sul luogo della catastrofe 3 anni prima. Mentre la città si prepara alla cerimonia di commemorazione della catastrofe la notizia del ritrovamento in un magazzino di un corpo mutilato sul quale sono evidenti segni di cannibalismo riporterà la popolazione in uno stato di ansia e preoccupazione, anche perché a seguito del ritrovamento iniziano a susseguirsi altre morti misteriose. L’ispettore Hector Uria inizia ad indagare supportato da un investigatore proveniente da Madrid. La ricerca degli assassini li porterà nella zona rossa dove scopriranno un traffico di contrabbando controllato dalla società per la decontaminazione e coperto dalle autorità politiche. Uria si troverà cosi ad affrontare il suo doloroso passato trovando però un inaspettato raggio di speranza.
La serie è composta da 8 episodi da 60 minuti ed è già disponibile su Prime Video dal 21 settembre.

Farina - Serie TV

Farina – Serie TV

Amazon Prime Video: Fariña – Cocaine Coast

Fariña – Cocaine Coast. La serie, tratta dall’omonimo libro di Nacho Carretero, è ambientata nella Galizia degli anni ’80 e racconta la nascita del narcotraffico e la vita di Sito Miñanco. Sito, un semplice pescatore, inizia a contrabbandare sigarette su proposta del boss Terito. Gli affari vanno a gonfie vele e dopo poco, Sito diventa prima socio della cooperativa, al pari di Terito e degli altri, e poi decide di mettersi in proprio. Durante un viaggio a Panama, Sito incontra Camila e Ballesteros che gli propongono un grossissimo affare: essere il primo a far entrare la cocaina in Europa attraverso le coste galiziane per conto del cartello di Cali e Medellìn. Sito accettala proposta, pur sapendo che questa scelta lo porterà a scontrarsi con Terito. Con l’inasprirsi delle leggi sul contrabbando di sigarette, anche altri soci della cooperativa decidono di dedicarsi al traffico di droga, molto più redditizio del contrabbando di sigarette. Nonostante le difficoltà iniziali, l’ascesa di Sito è inarrestabile, tanto da essere considerato dai più il Pablo Escobar spagnolo. Sito è amato dal popolo e riesce a corrompere chiunque incontri sul suo cammino, dai politici ai poliziotti. Per circa 10 anni, il sergente Castro e la Guardia Civíl non sono in grado di fermarlo, per mancanza di prove e per la presenza di persone corrotte, anche ai piani alti. Nel 1990, però, la situazione cambia. Un giudice di Madrid, Baltasar Garzòn, decide di prendere in mano il caso e insieme al sergente Castro dà vita all’operazione Nécora, una maxi retata che mette fine all’impunità dei grandi narcotrafficanti galiziani.
La prime stagione di Fariña – Cocaine Coast è composta da 10 episodi della durata di 70 minuti e sarà disponibile integralmente a partire dal 28 Settembre su Prime Video.
Tutto sulle serie TV a questo link. I trailer li trovate qui.

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Cinema

Io non ho mai, la recensione del cortometraggio di Michele Saia

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L’opera prima di Michele Saia, cortometraggio dal titolo Io non ho mai, è innanzitutto un racconto di fisici giovanili e corpi che si muovono nello spazio. Rispettando la tradizione dei film per ragazzi avviata di Rob Reiner, anche il protagonista del corto di Saia dovrà fuggire da altri ragazzi che lo vogliono acchiappare, dovrà saltare, cadere e correre per mettersi al riparo. Sarà lui ad insegnare suo fratello più grande, un ragazzone imponente e grosso ma affetto da ritardo mentale, ad andare in bici nonostante la contrarietà della loro madre. Anche in questo caso, quindi, l’emancipazione passerà attraverso l’utilizzo del proprio corpo, la capacità di coordinazione e l’attività fisica.

È come se il corpo fosse lo strumento attraverso il quale i ragazzini esprimono le loro aspirazioni e i loro sentimenti. Non a caso, quindi, anche la ragazza di cui il protagonista è innamorato sarà caratterizzata innanzitutto da un segno sul viso e questo “difetto” estetico ne determinerà la personalità. Ancora una volta è il corpo che viene prima di tutto il resto. La conosceremo prima attraverso la sua faccia e solo successivamente attraverso le sue parole e le sue intenzioni. 

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Saia, laureato con lode in grafica d’arte e progettazione, sembra ragionare come un regista di cartoni animati. Grazie alla precisa e dettagliata progettazione delle inquadrature, basata sull’utilizzo dello storyboard, ogni scena di Io non ho mai sembra avere alla base un’idea visiva prima ancora che di scrittura. Il modo in cui la macchina da presa si avvicina ai personaggi, invadendo la loro intimità, per poi allontanarsi, come a volerli osservare da lontano senza intromettersi nelle vicende, suggeriscono una consapevolezza ben precisa di voler narrare innanzitutto attraverso le immagini e solo successivamente attraverso i dialoghi e le azioni. Saia utilizza quindi tutti gli elementi propri del mezzo cinematografico per compiere una intelligente sintesi di ciò che vuole veicolare attraverso il racconto.

Così ad esempio il sound design, utilizzato brillantemente per interferire con il realismo delle scene, per suggerire la presenza di qualcosa che non possiamo vedere o per amplificare ed estremizzare i rumori dell’ambiente in cui si svolge l’azione, sembra quasi mettere in discussione la veridicità di ciò che stiamo osservando. Si tratta di un’avventura reale o del ricordo nostalgico, per definizione “manomesso”, di un evento verificatosi nel passato? Questa aleatorietà del racconto, questa vaghezza ricercata, sottolineata dal fatto di non aver dato un nome al ragazzo di cui si narra, contribuisce all’astrazione della vicenda specifica che viene messa in scena e aiuta a rendere universale la condizione di un giovane protagonista alla ricerca di un proprio posto nel mondo e di un modo “giusto” di relazionarsi con gli altri (ma anche con se stesso).

Saia riesce a fare tutto questo senza rinunciare alla ricercatezza formale e al gusto estetico (il “rifugio” dei due ragazzi è un piccolo gioiello andersoniano) e allo stesso tempo riuscendo a trasmettere un genuino senso di avventura, conferendo dinamismo alle scene attraverso i momenti degli attori e quelli della macchina da presa. I protagonisti di Io non ho mai veicolano attraverso la loro presenza scenica le loro ansie e i loro desideri più sopiti. Ogni loro gesto, anche quello apparentemente meno spiegabile, ci rivela qualcosa di loro che prima non sapevamo. E il “vagabondaggio” del giovane protagonista avviene in uno spazio molto più ampio e indefinito di quanto possa essere quello di un piccolo paese di provincia. Un territorio inesplorato ancora da conquistare, un passo alla volta. Da soli o, preferibilmente, assieme alle persone giuste. 

IO NON HO MAI – trailer – from Michele Saia on Vimeo.

Photo Credit: Barbara Tucci e Gianluca Scerni

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Cinema

Wild Mountain Thyme, arriva il film tratto dal romanzo di John Patrick Shanley con Emily Blunt e Jamie Dornan

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Emily Blunt e Jamie Dornan sono i protagonisti del film Wild Mountain Thyme di John Patrick Shanley. Dall’Academy Award®, il Tony Award e il vincitore del Premio Pulitzer John Patrick Shanley  arriva il romanzo lirico Wild Mountain Thyme, un adattamento del suo successo di Broadway Outside Mullingar. Il film è interpretato da Emily Blunt, Jamie Dornan, Jon Hamm, Dearbhla Molloy e Christopher Walken.

Anthony (Dornan) sembra sempre essere al lavoro nei campi, sfinito a causa del padre che non  perde occasione per sminuirlo (Walken). Ma ciò che veramente lo preoccupa è la minaccia di suo padre di lasciare in eredità la fattoria di famiglia a suo cugino americano Adam (Hamm). All’inizio Rosemary (Blunt) sembra provare rancore per essere stato svergognato da Anthony durante l’infanzia, ma le scintille tra di loro manterrebbero un falò ardente per tutta la notte. Sua madre Aoife (Molloy) si sforza di unire le famiglie prima che sia troppo tardi.

Il film è stato girato tra l’Irlanda e New York.

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Emily Blunt, Jamie Dornan e Jon Hamm

Wild Mountain Thyme è stato sviluppato da Mar-Key Pictures ed è prodotto da Leslie Urdang di Mar-Key, Anthony Bregman di Likely Story, Michael Helfant e Bradley Gallo di Amasia Entertainment, Alex Witchel e Martina Niland di PoElmilyrt Pictures. Andrew Kramer, Jonathan Loughran e Stephen Mallaghan saranno i produttori esecutivi. Il film è finanziato da Amasia Entertainment, Aperture Media Partners e Loughran / Mallaghan.

Bleecker Street ha acquisito i diritti di distribuzione negli Stati Uniti e Lionsgate UK ha acquisito i diritti del Regno Unito. HanWay Films gestisce le vendite e la distribuzione internazionale e CAA Media Finance ha gestito i diritti degli Stati Uniti e ha negoziato l’accordo con Bleecker Street insieme a Andrew Kramer di Loeb & Loeb.

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Cinema

Bad Boys For Life, il grande ritorno della coppia Smith/Lawrence nel primo trailer

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Bad Boys for Life, Will Smith e Martin Lawrence nel nuovo trailer italiano del terzo capitolo della saga, diretto da Adil El Arbi & Bilall Fallah. Il film al cinema dal 23 gennaio 2020 prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.

A più di vent’anni dall’uscita dell’iconico Bad Boys, Will Smith e Martin Lawrence di nuovo insieme nel nuovo trailer dell’atteso terzo capitolo della saga, Bad Boys for Life. I due attori tornano a interpretare i ruoli di Mike Lowrey e Marcus Burnett nel film diretto da Adil El Arbi & Bilall Fallah. Prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia, il film sarà nelle sale italiane dal 23 gennaio 2020. Nel cast anche Vanessa Hudgens, Alexander Ludwig, Charles Melton, Paola Nunez, Kate Del Castillo, Nicky Jam, Joe Pantoliano.

I Bad Boys Mike Lowrey (Will Smith) e Marcus Burnett (Martin Lawrence) di nuovo insieme per un’ultima corsa nell’atteso Bad Boy for Life.

 

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