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BilBolBul 2014: incontro con l’artista Blexbolex

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BilBOlbul, il Festival Internazionale del fumetto di Bologna, che attendiamo a novembre nella sua versione ufficiale, continua ad offrire preziose occasioni con gli appuntamenti di Aspettando BilBOlbul. Per la serie Ritratti d‘autore arrivano in città artisti di fama internazionale, e dopo Mari Kanstad Johnsen e Thierry Van Hasselt, è stato il francese Bernard Granger, in arte Blexbolex , ad animare una lezione all’Università della città, il 17 febbraio.

02 Blexbolex BallataClasse 1966, Bernard è un artista con una formazione particolare, nato con le autoproduzioni e solo in seguito, ed anche attraverso sofferenze interiori, passato all’editoria “classica”. Pubblicato di recente in Italia da Orecchio Acerbo, per il quale è uscito anche il suo ultimo album Ballata, ha infatti alle spalle un’esperienza ventennale. Nella interessante intervista con Ilaria Tontardini, Blexbolex ha ripercorso con una sincerità inconsueta e generosa gli anni della sua formazione ed i successivi passi della sua carriera, offrendo uno spaccato su più piani del suo operare. Da un lato, puntuali osservazioni su aspetti legati alla tecnica del suo lavoro, dall’altro, una finestra aperta su tutti gli aspetti psicologici, umani ed emotivi di chi vive con passione questo mestiere. L’incontro con l’incisione e la serigrafia dei primi anni di studio, avvenuto quasi suo malgrado, lo ha portato a vivere strettamente il rapporto con queste tecniche, così vincolanti nella loro matericità e nei loro passaggi tecnici, da essere divenute esse stesse una guida per l’artista. E Blexbolex ha trovato nei loro limiti materiali dei binari, delle prospettive che lo hanno portato a creare opere sentite come le uniche possibili: non lavori creati a tavolino, da un processo lento e mentale, ma opere scaturite dalla stessa materia, che lo guida e agisce al suo interno.

DSCN7665Il fortuito incontro con un libraio illuminato porta il giovane Bernard a trovare una via di commercializzazione per le sue prime autoproduzioni, che si stringono negli scaffali insieme ai lavori di artisti che provengono da mondi diversi, dalla cultura punk più pura ai fuggiaschi del fumetto classico che cercano vie alternative. In seguito, saranno le richieste stesse nate dagli incontri con alcuni editori a condurre Blexbolex verso produzioni che lo strappano dall’indipendenza delle sue serigrafie per approdare gradualmente al mondo delle pubblicazioni ufficiali. Incontri che Bernard racconta con forte sincerità, lasciando emergere come sia la volontà di seguire i desideri di editori con cui ha ottimi rapporti personali, sia le diverse necessità, anche economiche, lo abbiano portato a forzarsi, accettando i paletti posti da autentiche pubblicazioni, pur restando infine fedele a se stesso, anzi trovando nuove strade che mai avrebbe immaginato di poter percorrere.

People – A book by BLEXBOLEX from Brad DeCecco on Vimeo.

Blexbolex si confronta con ogni nuovo progetto in maniera differente, chiedendo quasi al soggetto di venirgli incontro, di farsi scoprire, in un processo anche faticoso di approssimazione per gradi che lo conduce infine, quasi suo malgrado, a scoprire la forma e la trama che ogni libro nasconde già in sé: crea così ogni volta un nuovo oggetto libro, che ha una sua particolare struttura e identità. Molto felice è, in questa ottica, la sua decisione di rapportarsi anche con l’editoria per ragazzi, creando progetti che devono muoversi entro limiti e bisogni molto diversi da quelli per adulti, dalle forme al linguaggio.

07 Blexbolex immaginario_un eccentrico e una leggendaLa sua collaborazione con case editrici di tutta Europa genera lavori di grande successo come il bellissimo “Die Flucht nach Abecederia” (Edition Büchergilde, 2007), stampato in serigrafia in edizione a tiratura limitata, poi edito come Abecederia (Les Requins Marteaux, 2008), Crime chien (Pipfax, 2008), No Man’s Land (Nobrow Press, 2012). Nel 2009 il suo “L’Imagier des gens” (Albin Michel Jeunesse) vince il titolo di libro più bello del mondo, alla fiera del libro di Lipsia. In Italia, con Stagioni, Immaginario e Ballata (tutti usciti per Orecchio Acerbo), Blexbolex realizza libri di fortissimo impatto nella loro essenzialità, in cui il suo amore per il colore e la ricerca di un senso strutturale si esprimono al meglio.

Prossimo ospite della rassegna Ritratti d’autore, Gipi, il 22 marzo all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Tutto BilBOlbul su http://www.bilbolbul.net/2014/it/festival.html

Autrice per Newscinema della rubrica Fuoriscena, insieme con l’illustratore Giovanni Manna, scrivo racconti per ragazzi dove immagini e testo si intrecciano indissolubilmente… non assomiglia al cinema? Vedere un bel film, o una mostra d’arte, è un piacere che va assolutamente raccontato, ovviamente su Newscinema!

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Addio a Lisa Loring, la piccola Mercoledì Addams degli anni ’60

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Lisa Loring morta

Lisa Loring – Foto: Bobby Bank/Getty Images/Everett Collection

Lisa Loring, meglio conosciuta per aver interpretato Mercoledì Addams nella sit-com The Addams Family a metà degli anni ’60, è morta. Aveva 64 anni.

La cara amica di Loring, Laure Jacobson, ha condiviso in un post su Facebook la notizia della sua morte il 28 gennaio 2023, dopo che all’attrice è stato tolto il supporto vitale in seguito a “un grave ictus”.

È con grande tristezza che segnalo la morte della nostra amica, Lisa Loring. 4 giorni fa ha avuto un grave ictus causato dal fumo e dall’ipertensione. Era stata attaccata a una macchina per 3 giorni. Ieri, la sua famiglia ha preso la difficile decisione di rimuovere tutto e lei è deceduta ieri sera” ha informato Jacobson sul post sui social media.

Lisa Loring, un’icona pop

Ha continuato: “È radicata nell’arazzo che è la cultura pop e nei nostri cuori sempre come Mercoledì Addams. Bella, gentile, una madre amorevole, l’eredità di Lisa nel mondo dello spettacolo è enorme. E l’eredità per la sua famiglia e i suoi amici: una ricchezza di umorismo, affetto e amore sarà presente a lungo nei nostri ricordi. RIP, Lisa. Dannazione, ragazza… sei stata molto divertente”.

Il lavoro di Loring nei panni di Mercoledì Addams è recentemente stato ritirato fuori dopo la serie tv di Tim Burton con Jenna Ortega del personaggio iconico della serie Netflix.

Loring era la Mercoledì originale nel primo adattamento live-action dei cartoni animati del New Yorker di Charles Addams. Lo show ha prodotto 64 episodi tra due stagioni dal 1964 al 1966.

I lavori di Lisa Loring dopo Mercoledì

Dopo The Addams Family, Loring, nata Lisa Ann DeCinces a Kwajelein, Isole Marshall il 16 febbraio 1958, ha continuato a fare apparizioni in più spettacoli come The Phyllis Diller Show, The Girl from UNCLE, Fantasy Island, Barnaby Jones e As the World Turns, dove ha avuto un ruolo ricorrente come Cricket Montgomery.

Loring ha continuato a riprendere il suo ruolo di Mercoledì nel 1977 nel film televisivo Halloween con la nuova famiglia Addams. Il suo ultimo credit come attrice è stato nel 2015 con il film Doctor Spine.

Fonte: Deadline

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Tomb Rider: I progetti di Amazon per Lara Croft

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Tomb Raider Amazon

Angelina Jolie in Tomb Raider – Foto: Ansa

Prossimamente su Amazon Prime Video, approderà una serie tv e un film sul videogioco Tomb Raider. I fan dell’archeologa più trendy degli anni Duemila, Lara Croft, potranno rivederla in azione.

La concorrenza attualmente per quanto riguarda il “mondo dello streaming” è veramente spietata, spuntano piattaforme come “funghi” e quindi ognuna di esse cerca di realizzare progetti accattivanti per “tenersi” gli abbonati.

Dopo l’arrivo della serie tv The Last of Us su HBO, basata sull’omonimo videogioco, ci prova anche Amazon Prime Video, con la creazione di una serie tv e di un film sul videogioco Tomb Raider.

Angelina Jolie non è stata la prima

Dopo l’uscita del videogioco negli anni Duemila di Tomb Raider, fu subito Lara Croft mania. Tutti parlavano dell’intrepida archeologa “tutta forme” che affrontava le varie avventure della storia grazie alle sue abilità combattive e alla sua intelligenza.

Approfittando di quell’improvviso interesse da parte dei fan, uscì un primo franchise di due film, con protagonista Angelina Jolie.

La critica non valutò in maniera entusiasta queste pellicole, motivo per cui, il terzo capitolo della saga non fu mai girato. Nel 2018 ci riprovarono, con un nuovo reboot, questa volta con Alicia Vikander come protagonista.

La critica fu un po’ più clemente con questa nuova pellicola, in quanto fu considerata più simile al videogioco. Tuttavia, il sequel non fu mai girato e quindi i fan di Lara poterono rivederla solo nei successivi videogiochi.

Alicia Vikander

Alicia Vikander è Lara Croft – Foto: Ansa

Ci riprova Prime Video

Con un’alta dose di coraggio, Amazon Prime Video proverà a riportare “alla luce” una storia che finì nel dimenticatoio, forse per una critica un po’ troppo severa.

Adesso che sembra che il mondo sia più propenso a “digerire” i nuovi riadattamenti televisivi basati su fumetti e videogiochi, la piattaforma di streaming ci riprova.

Ecco perché prossimamente arriverà in televisione un nuovo riadattamento della storia di Tomb Raider, con Lara Croft impegnata a vincere le sue battaglie in un film e in una serie tv.

Il progetto, per il momento, è ancora in fase di progettazione, non si hanno notizie in merito se non che Phoebe Waller-Bridge è stata ingaggiata come scrittrice e produttrice esecutiva della storia.

Pur essendo quest’ultima una brava attrice sappiamo per certo che non prenderà parte alla storia. Questa sarebbe quindi la terza volta che “qualcuno” cercherebbe di portare sullo schermo il riadattamento televisivo del videogioco Tomb Raider.

Come si dice: “Non c’è due senza tre”, speriamo quindi che questo nuovo progetto di Prime Video, possa essere realizzato in maniera più accattivante rispetto ai suoi predecessori.

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The Upside 2 si farà: le prime indiscrezioni da Bryan Cranston

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The Upside _ Fonte Google

The Upside _ Fonte Google

Dopo le tante critiche nei confronti del cast di Upside, film del 2017, è tutto pronto per il sequel del film. 

The Upside, remake americano del famosissimo del film francese Intouchables del 2011, Quasi amici in italiano, è adesso in fase di sviluppo. Il film, basato su una storia vera di Abdel Sallou e Philippe Pozzo di Borgo, è stato pubblicato e presentato al pubblico nel 2019, a seguito di una premiere del 2017.

The Upside _ Fonte Google

The Upside _ Fonte Google

Nel remake, il film è interpretato da Bryan Cranston (Breaking Bad) nei panni di Philip Lacasse, un imprenditore ricchissimo affetto da una rara forma di tetraplegia che lo costringe ad assumere custode a sostegno, Dell Scott, interpretato da Kevin Hart. Il film, criticatissimo, ha tuttavia incassato una cifra per niente male: 125,8 milioni di dollari al botteghino mondiale.

Le parole di Cranston

Cranston ha concesso un’intervista al presentatore e comico Bill Maher nel suo podcast di Real Time, Club Random. Secondo la rivista di intrattenimento Variety, l’attore, nell’intervista, avrebbe detto che è consapevole delle numerose critiche ricevute nel film per il suo ruolo. Numerosi colleghi, però, hanno dato il supporto a Cranston, tra cui Al Pacino. Nonostante il mezzo flop, l’interprete ha dichiarato che:

“Stiamo facendo un sequel e stiamo raccogliendo tanta m***a per questo. Sono un attore abile che interpreta un personaggio disabile. C’è un buon punto, che agli attori disabili non viene data mai un’opportunità. Ci saremmo persi alcune grandi interpretazioni  [se alcuni attori normodotati non avessero interpretato personaggi con disabilità. Puoi avere solo la prospettiva di un maschio bianco di 66 anni… puoi capire ma non puoi davvero sapere come ci si sente a vivere in quella pelle”.

Dal contraccolpo al rialzo: tutte le polemiche

La polemica attorno al film è essenzialmente partita da gente con disabilità e sostenitori della battaglia. Nel dettaglio, recentemente tutti i sostenitori di questa grande polemica hanno richiesto che i personaggi con disabilità fossero interpretati da attori con una vere handicap.

Questa richiesta ruota attorno a due motivazioni. Il primo è che gli attori disabili sono numericamente inferiori ad Hollywood. La seconda motivazione è che questi attori possono portare la loro esperienza di vita reale nei ruoli.

Le cause delle polemiche _ Fonte Google

Le cause delle polemiche _ Fonte Google

C’è da dire che negli ultimi anni sono stati compiuti passi da gigante su questo fronte. Attori sordi, come Marlee Matlin e Troy Kotsur, sono stati inseriti regolarmente ad Hollywood e tanti di loro si sono aggiudicati premi prestigiosi durante gli anni. C’è da capire, ora, al netto di queste battaglie e risultati, come verrà preso il sequel del film tanto discusso.

 

 

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