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Biografilm Festival

Biografilm 2017: ecco le giurie guidate da Michael Madsen

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2017

Annunciati ufficialmente i giuriati della tredicesima edizione di Biografilm Festival | International Celebration of Lives (Bologna, 9-19 giugno 2017).

La Giuria del Concorso Internazionale (che assegnerà il Best Film Unipol Award | Biografilm Festival 2017 e il LifeTales Award | Biografilm Festival 2017) sarà composta da:
· Michael Madsen (presidente di giuria): uno degli sguardi più originali del documentario europeo contemporaneo, è stato già ospite di Biografilm nel 2015 quando il festival gli ha dedicato un omaggio, nell’ambito del quale sono state presentate alcune tra le sue opere più significative, quali Into Eternity: A Film for the future, The Visit e l’episodio da lui girato della serie Cathedrals of Culture ideata da Wim Wenders.
· Chiara Griziotti, montatrice italiana, ha lavorato con registi quali Marco Bechis, Mario Martone e Bernardo Bertolucci. È stata due volte candidata ai David di Donatello: per Italy in a Day di Gabriele Salvatores e per Indivisibili di Edoardo De Angelis, che sarà riproposto a Biografilm in un evento speciale.
· Clive Oppenheimer, vulcanologodi fama mondiale, protagonista di Into the Inferno, lo spettacolare documentario di Werner Herzog alla scoperta dei vulcani attivi in Indonesia, Islanda, Corea del Nord ed Etiopia che sarà anche riproposto quest’anno su grande schermo a Biografilm nell’ambito dell’omaggio a Telluride.
· Anna de Manincor, videomaker e artista visiva, membro del collettivo artistico di fama internazionale ZimmerFrei, che opera tra Bologna e Bruxelles, recentemente all’opera sui film della serie Temporary Cities.
· Menotti, fumettista e sceneggiatore televisivo e cinematografico, ha lavorato per Frigidaire, Comic Art, Blue e per numerose serie tv ed è co-autore della sceneggiatura di Lo chiamavano Jeeg Robot, per cui è stato candidato al David di Donatello.
La Giuria Biografilm Italia (che assegnerà il Best Film Yoga Award | Biografilm Italia 2017 e il LifeTales Award | Biografilm Italia 2017) sarà composta da:
· Federica Masin (presidente di giuria): sceneggiatrice e produttrice, tra le altre cose ha collaborato con Francesco Fei come autrice sia del pluripremiato Onde che del recente Segantini ritorno alla natura, presentato in anteprima mondiale a Biografilm 2016. Ha lavorato come consulente artistico per il Salina Festival e il Mediterraneo Film Festival ed è consulente per la web tv de Il Fatto Quotidiano.
· Giovanni Cioni: Cineasta internazionale, ha vissuto tra Parigi, Bruxelles, Lisbona, Napoli e la Toscana. Tra i suoi film si segnalano Viaggio a Montevideo, in anteprima al Cinéma du Réel 2017, Dal ritorno, in concorso internazionale a Biografilm 2015 e Per Ulisse, premio del concorso internazionale al Festival dei Popoli 2013.
· Alfonso Maiorana: regista, direttore della fotografia e cameraman con oltre 25 anni di esperienza nell’industria cinematografica. Ha collaborato con i principali studios di Hollywood e lavora tuttora regolarmente per Sony Pictures, Warner Bros., Dark Castle Entertainment, Paramount, Columbia Pictures e molte altre.
· Enza Negroni: regista e produttrice, esordisce al cinema con il lungometraggio Jack Frusciante è uscito dal gruppo e si dedica poi soprattutto al genere documentario. Tra i suoi film si segnalano Shalom, Lo chiamavano Vicky e La prima meta, in concorso al Festival dei Popoli 2016 e a Vision du Réel 2017. È presidente di D.E-R, l’associazione dei documentaristi dell’Emilia-Romagna.
· Giovanni Troilo: Regista e fotografo, si muove tra i mondi del cinema, della televisione, dell’editoria e della pubblicità. I suoi lavori, pluripremiati, sono pubblicati su numerose riviste internazionali, da Newsweek Japan a Der Spiegel, da Wired Italia e UK a Vanity Fair. Ha recentemente diretto il documentario Casanova Undressed per Sky Arte HD.

La Giuria Opera Prima (che assegnerà il Premio Hera “Nuovi Talenti” | Biografilm Festival 2017 alla migliore opera prima nelle sezioni del Concorso Internazionale, Biografilm Italia e Contemporary Lives) è infine composta da:
· Roger Ross Williams (presidente di giuria): produttore, sceneggiatore, regista e documentarista statunitense, nel 2010 vince l’Oscar® per il miglior corto documentario con Music by Prudence, diventando così il primo regista afroamericano a vincere un Academy Award. È stato candidato all’Oscar® per il miglior documentario anche nel 2017 con il commoventeLife, Animated.
· Daniele Orazi, manager artistico e consulente di moltissimi attori del panorama nazionale, membro dal 2007 dell’Accademia del cinema italiano che assegna i Premi David di Donatello. Come coproduttore debutta nel 2016 al festival di Venezia con La ragazza del mondo di Marco Danieli (Premio David di Donatello alla miglior opera prima) e con Vangelo di Pippo Delbono. Attualmente è in lavorazione il documentario Last Diva, Valentina.
· Teemu Nikki, sceneggiatore, regista e produttore finlandese, tra i più originali artisti del panorama scandinavo contemporaneo, artista poliedrico di cortometraggi, web series, spot e video musicali. Dalla sua web series #Lovemilla (premio Venla d’oro per il miglior programma per bambini nel 2013) ha tratto un film geniale e delirante quasi omonimo, Lovemilla, in bilico tra cinema di fantascienza post-apocalittica, satira e cinema supereroistico, che sarà presentato durante questa edizione di Biografilm.

Biografilm Festival

Biografilm 2022 | tutti i vincitori della XVIII edizione

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Annunciati i premi della diciottesima edizione di Biografilm, che dopo 11 giorni di programmazione si chiude lunedì 20 giugno. Un festival partecipato, ricco di contenuti, presenze artistiche e pubblico. 


“È una gioia profonda, verticale, per l’intero staff del festival, aver visto il lungo lavoro di cura e costruzione del complesso sistema che è Biografilm Festival, convergere in un abbraccio emozionale ed emozionante di pubblico e di ospiti, in un viaggio trasformativo e condiviso fatto di sale colme di curiosità, attenzione e sensibilità verso le storie di vita proiettate sul grande schermo, accesi dibattiti dentro e fuori dal cinema insieme agli autori e ai protagonisti dei film selezionati” ha dichiarato Chiara Liberti, coordinatrice della programmazione del festival.


Con la proiezione in programma lunedì sera di Les jeunes amants – I giovani amanti, alla presenza della protagonista Fanny Ardant, il Festival conta di superare la soglia dei 15 mila spettatori dal vivo in tutta la durata del festival. Sono state 6 le proiezioni Sold Out e 609 gli abbonamenti venduti. Quasi 400 gli operatori e le operatrici del settore che hanno partecipato alle giornate del mercato Bio to B – Industry Days.
Fino a oggi sono state oltre 1500 le ore di visione online per 1540 spettatori sulle piattaforme digitali11 le regioni da cui sono stati effettuati gli accessi, il 60% dei quali provenienti da fuori l’Emilia-Romagna. Oltre 86 mila le pagine visitate sulla piattaforma on line di Biografilm. Numeri destinati a crescere perché il festival on line durerà fino al 25 giugno.


“Siamo estremamente soddisfatti dei risultati di questa edizione 2022 del Biografilm Festival. Considerate le incertezze date dai due difficili anni alle nostre spalle, siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa. Ci eravamo posti la sfida di lanciare un segnale di ripresa della presenza dal vivo nelle sale e possiamo finalmente dire di aver fatto la nostra parte con successo – afferma il Direttore Generale Massimo Mezzetti – Non solo i numeri ci danno ragione ma anche il clima di entusiasmo e di euforia che abbiamo registrato da parte del pubblico è un elemento che ci riempie di gioia e che ci gratifica molto. L’impegno profuso da tutta la squadra del Festival che da mesi ha lavorato per il raggiungimento di questi obiettivi è stato encomiabile. A tutti e tutte loro e a tutti i volontari che ci hanno accompagnato in questa avventura va la mia più sincera gratitudine. Arrivederci al prossimo anno!”.


La giuria del Concorso Internazionale, composta dai rinomati professionisti del cinema Chad Gracia, Inka Achté e Arianna Castoldi, ha attribuito 3 premi. Il Best Film Award | Concorso Internazionale, premio al miglior film del Concorso Internazionale, è andato a After a Revolution di Giovanni Buccomino. Questa la motivazione: “Potente ritratto di famiglia, politica e guerra, questo film racconta una storia importante senza eroi o cattivi, vincitori o vinti, buoni o malvagi. Momenti di bellezza, coraggio e resilienza, squisitamente catturati, lo rendono un capolavoro sull’orrore insensato della guerra e sulla capacità dei comuni esseri umani di sopravvivere e trascendere questo orrore”.


Il Premio Hera “Nuovi Talenti” alla migliore opera prima del Concorso Internazionale è stato consegnato a Divas di Máté Kőrösi. “Un film autentico e senza tempo sul diventare grandi, che abbiamo trovato fresco e originale. La giuria è stata commossa dal coraggio e dall’apertura mentale di queste giovani e ispirata dalla loro amicizia. Il regista è riuscito ad aprire le porte a queste eccezionali vite in lotta, rivelando gradualmente le loro storie fragili, complesse e in definitiva cariche di significato”.


Una Menzione Speciale è andata invece a Ultraviolette et le gang des cracheuses de sang di Robin Hunzinger, con questa motivazione: “Il film ci ha ricordato, in modo rassicurante ed edificante, ciò che è al centro dell’esistenza umana, nonostante i decenni, o addirittura i secoli che separano le diverse generazioni. La giuria è stata profondamente commossa da questa storia d’amore e di amicizia che trascende il tempo, le aspettative sociali e persino la morte.”


La Giuria Biografilm Italia, formata dalla montatrice Francesca Sofia Allegra, dalla curatrice e produttrice Antonella Di Nocera e dalla sceneggiatrice e regista Anita Rivaroli ha assegnato a sua volta 3 premi.


Ha meritato il Best Film BPER Award | Biografilm Italia, premio al miglior film del Concorso Biografilm Italia, Non sono mai tornata indietro di Silvana Costa, con questa motivazione: “Per la capacità di condurre attraverso una storia personale il racconto di una relazione che fa dialogare più generazioni di donne, con naturalezza e precisione nello sguardo. Per la semplicità con cui la regista si mette in gioco in una narrazione insieme acerba e potente, fatta di assenze e lontananze, che ci fa attraversare un territorio e un pezzo di storia del nostro paese. Per la scelta coraggiosa di riflettere sulla condizione umana di chi fugge ma resta prigioniero, lasciando allo spettatore lo spazio di potersi ancora interrogare”.


Il Premio Hera “Nuovi Talenti” | Biografilm Italia, premio alla migliore opera prima del Concorso Biografilm Italia, è andato a The Way Daddy Rides di Tiziano Locci, accompagnato da queste parole della giuria: “Ci piace pensare che il premio ad un’opera prima abbia il compito di riconoscere le potenzialità di un talento e questo nella regia documentaria si esprime nella posizione di chi filma. In questa opera il giovane regista dichiara la scelta dello sguardo e le sue soluzioni, per quanto istintive, ne dimostrano coraggio e competenza. Pur essendo l’autore fisicamente immerso nel ristretto spazio e nelle relazioni di una famiglia, il film procede essenziale, senza indugiare, restituendo ritmo e forma ad un racconto di personaggi che progressivamente rivelano le proprie luci ed ombre”.


Una Menzione Speciale della giuria di Biografilm Italia è stata assegnata a Il canto delle cicale di Marcella Piccinini, “per la libertà con cui ha sperimentato e unito il lirismo delle immagini e delle parole a una grande ricerca sul suono e le musiche; tanto che il film, pur trattando una tematica tanto intima e dolorosa, si rivela un delicato atto poetico che riappacifica.”


Il Premio della Critica Italiana SNCCI | Biografilm Europa Oltre i Confini, assegnato al miglior film della sezione Europa Oltre i Confini da una giuria composta dai 3 critici del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani Emanuele Di Nicola, Frédéric Pascali e Massimo Lechi, è andato a Berdreymi / Beautiful Beings di Guðmundur Arnar Guðmundsson, “per la capacità di esaltare la durezza e la bellezza della condizione giovanile attraverso scelte narrative spiazzanti, solo apparentemente contraddittorie, e per la forza seducente dello sguardo registico”.


Il premio Young Critics Award, assegnato da una giuria giovani composta da studentesse e studenti dei corsi di laurea DAMS e CITEM dell’Università di Bologna al miglior film del Concorso Internazionale, è andato a Divas di Máté Kőrösi, con la seguente motivazione: “Utilizzando un linguaggio innovativo e aprendosi ad una forma ibrida, il film sa avvicinarsi alla vita delle protagoniste in punta di piedi e standoci accanto: infatti, la camera non tradisce ma alimenta ed esplora i loro desideri. Un racconto poetico, terapeutico e personale che mostra la potenza del documentario nel suo essere uno specchio della contemporaneità. Una sintesi perfetta dei nostri sogni, speranze e timori”.


Il Premio Ucca – l’Italia che non si vede al miglior film del Concorso Biografilm Italia, assegnato da una giuria speciale di Arci Ucca, che consiste in un premio di distribuzione nel circuito “L’Italia che non si vede. Rassegna Itinerante di Cinema del Reale” e in 1000 euro, è andato a Rosso di Sera / Red sky at night di Emanuele Mengotti. “Per l’impietosa e chirurgica descrizione di Las Vegas investita dalla pandemia, per la scelta di raccontare tre personaggi emblematici nel rappresentare il manicheismo del sogno americano. Un western contemporaneo, con le armi, i diseredati, la desolazione e – sullo sfondo – l’eterno conflitto contro qualcuno o qualcosa nella quotidianità dell’Impero”.
 
La giuria di Bio to B – Industry Days 2022, composta da Anna Berthollet (CEO, Sales and acquisitions, LIGHTDOX) e Giacomo La Gioia (Programming Manager Documentary and Factual Channels, Sky Italia) e Marion Schmidt (co-director of DAE, Documentary Association of Europe) ha assegnato due premi. Il Best Project Bio to B Award, che consiste in un supporto di 1000 euro alla produzione del film, è stato attribuito a Fragments of a Life Loved di Chloé Barreau (produzione: Groenlandia). Il Best Project from Emilia-Romagna Bio to B Award, che consiste in un accredito per IDFA e un accredito per FIPADOC, è andato a Fade Out di Mattia Epifani (produzione: Rodaggio Film).
Di seguito anche i premi collaterali di Bio to B – Industry Days 2022: il Mia Market Award è stato assegnato a Imola I994 di Francesco Merini (produzione: Mammut Film)mentre il Visioni Incontra Award è andato al già premiato dalla giuria Fragments of a Life Loved.

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Biografilm 2022 | Grossman, lo scrittore israeliano si racconta in un intimo documentario

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Biografilm 2022 | Grossman, lo scrittore israeliano si racconta in un intimo documentario
3.5 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

“Ho imparato qualcosa sulla mia scrittura da quando mio figlio, Uri, è stato ucciso. Ho imparato che c’è solo un modo per afferrare ciò che esiste oltre il muro impenetrabile della morte, la sensazione di non esistenza, e, allo stesso tempo, sentire la vastità di ciò che significa essere vivi accanto ad essa. Quel modo è scrivere. E questo è ciò che cerco di fare con la mia scrittura: esistere in entrambi i luoghi, anche solo per un breve momento”. David Grossman, pluripremiato scrittore israeliano, condivide queste sue riflessioni spiazzanti, private e intime davanti alla telecamera di Adi Arbel per il film-documentario che, ovviamente, presenta il suo cognome nel titolo.

L’autore indaga così la delicata e complessa connessione tra i suoi romanzi e la sua vita personale e ricorda, in una lunga confessione, le proprie origini e la propria infanzia. Nato a Gerusalemme nel 1954, con la madre casalinga che da sola cresceva lui e il fratello mentre il padre, autista di autobus, era fuori casa che faceva gli straordinari. Gli esordi da giovanissimo, dopo una delusione d’amore con una ragazza, a cui scrisse una lunghissima lettera, accorgendosi che tra quelle righe c’era già il nucleo della sua prima storia. Quella ragazza è poi tornata con lui ed è ancora lì accanto.

Il film, presentato nel corso della diciottesima edizione del Biografilm, sarà distribuito in Italia da I Wonder Pictures e arriverà sulla piattaforma IWonderFull il prossimo 21 giugno.

Biografilm 2022 | un documentario su David Grossman

Il racconto di Grossman davanti alla macchina da presa diventa testimonianza di quanto sia “difficile ed estenuante combattere senza tregua contro la forza gravitazionale della perdita”, per utilizzare le sue stesse parole. Di come sia forse impossibile separare il ricordo dal dolore, ma che anche nel dolore possa continuare ad esistere “il respiro, la creatività, la capacità di fare il bene”.

Dopo quel lutto personale, Grossman si è interrogato costantemente sull’esperienza “dei vivi che toccano la morte”, che sono toccati dalla morte: un’esperienza che un tempo gli sembrava sostanzialmente gelida, paralizzante e inanimata, e che nel corso della scrittura (e forse a causa di essa) si è rivelata a lui come complessa e articolata, dinamica e in costante evoluzione, venata di intimità, di nostalgia, di tristezza, in grado di contenere tutta la pienezza della vita e tutto il suo sconcertante vuoto.

Nell’immobilità e nel gelo totale che la morte impone non solo a chi muore ma anche, in un certo senso, a chi soffre per quella morte, lo scrittore israeliano ha cercato sempre le parole corrette per raccontarla e il modo con cui quelle parole potessero farsi movimento. Ha cercato un ritmo che gli desse la sensazione di riuscire ancora muoversi, di essere libero dinanzi a ciò che minacciava di paralizzarlo e pietrificarlo.

Nel suo disvelarsi davanti alla macchina da presa, si rende chiara ancora una volta una cosa: che in certe situazioni l’unica libertà che ha un uomo è quella di formulare la propria storia con le proprie parole. E che ogni parola giusta è una piccola riparazione. 

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Biografilm 2022 | Young Plato, un fondamentale documento sulla nuova filosofia dell’infanzia

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Biografilm 2022 | Young Plato, un fondamentale documento sulla nuova filosofia dell’infanzia
4 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Kevin McArevey è un dinamico preside della scuola elementare Holy Cross Boys, nel nord di Belfast, punto di riferimento educativo e sociale in una piccola comunità un tempo segnata dalle insubordinazioni e dalla guerriglia dei Troubles. L’insegnante, che ricorda il pacato maestro Lopez di Être et avoir, film francese molto simile nell’approccio a questo di Declan McGrath e Neasa Ní Chianáin, ha in mente un grande progetto, allo stesso tempo pedagogico e di rigenerazione urbana: la realizzazione di un murales raffigurante i grandi filosofi dell’antica Grecia come Platone, Socrate e Aristotele.

È alla loro filosofia che le sue lezioni si ispirano, utilizzandone gli insegnamenti come strumento per stimolare nei ragazzi la voglia di accogliere nuovi modi di pensare e strategie per disinnescare la violenza e scongiurare lo scontro.

È da diverso tempo che il cinema ha trovato nell’ambiente scolastico il campo ideale per raccontare le divergenze e le disfunzioni della società contemporanea, che inevitabilmente si riflettono sulle nuove generazioni, condizionandone la psicologia e l’atteggiamento rispetto alle cose, anche dolorose, che accadono attorno a loro.

Lo aveva fatto, solo un anno fa, Maria Speth con il film Mr Bachmann and His Class (presentato alla Berlinale), ambientato anch’esso in una città (tedesca) con alle spalle una storia complessa di esclusione e integrazione di stranieri, in cui un geniale insegnante cercava di offrire ai suoi alunni la chiave per sentirsi nuovamente a casa. Anche in Young Plato, i muri di filo spinato che circondano ancora la scuola, dopo diversi decenni dal loro posizionamento, sono la testimonianza della lotta settaria che si è consumata nell’Irlanda del Nord e dei suoi lunghissimi strascichi nel presente.

Biografilm 2022 | la recensione di Young Plato

Il momento decisivo dell’affermarsi della filosofia dell’infanzia è stato ben colto dal filosofo dell’educazione statunitense David Kennedy che, nel solco della tradizione di Lipman e Matthews, ha sottolineato come l’adulto sia divenuto un bambino, nel senso di “un essere incompleto, sempre in cammino, che non ha mai smesso di svilupparsi”.

Le forme di vita del bambino divengono perciò paradigmatiche e quindi eminentemente degne dell’interlocuzione adulta. La scuola, dice oggi Kennedy, deve transitare da spazio della promozione della razionalità a quello di coltivazione della ragione (che, a differenza della prima, si basa sulla reciprocità, l’intersoggettività, il dialogo e la negoziazione).

Il preside McArevey insegna ai suoi studenti strategie di immedesimazione con l’altro, fornisce strumenti per immaginare cosa vuol dire essere il proprio compagno di banco. Cita Seneca, ma il nome dei filosofi è secondario: si tratta di insegnare ai ragazzi come pensare, non cosa pensare.

Qualsiasi iniziale scetticismo si possa avere sull’insegnamento di una disciplina così complessa come la filosofia ai bambini delle scuole elementari, viene rapidamente dissipato una volta che l’educatore comincia a disegnare con il gessetto bianco sulla sua lavagnetta.

I bambini della Holy Cross prima ancora di ripetere le nozioni che hanno appreso, piangono, si abbracciano, chiedono scusa. In questo modo, Young Plato si pone come un limpido e fondamentale studio sulla filosofia (e l’educazione) come mezzo per la risoluzione dei conflitti.

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