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Cinema

Disney + | Tutti i contenuti disponibili sulla nuova piattaforma streaming

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25 originali esclusivi, produzioni italiane, oltre 500 film, più di 350 serie per un totale di oltre 7mila episodi. Questa la line-up con cui si presenta Disney+ in Italia dal 24 marzo 2020 quando i fan di tutte le età, avranno modo di sperimentare gli straordinari contenuti degli iconici brand Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic, assieme a programmi originali in esclusiva.

Tutti i contenuti Disney +

L’UNIVERSO MARVEL

Dal lancio di Disney+, i fan dei super-eroi avranno accesso al oltre 30 film Marvel – tra questi Avengers: Endgame, Captain Marvel e il candidato all’Oscar Black Panther, – e a oltre 40 serie Marvel, sia d’animazione che live action, tra le quali Marvel’s Spiderman e Marvel’s Agent Carter.
Nei prossimi mesi Disney+ vedrà anche il debutto di nuove serie targate Marvel, la prima sarà The Falcon and the Winter Soldier, con Anthony Mackie e Sebastian Stan. Successivamente Elizabeth Olsen e Paul Bettany torneranno nei panni di Scarlet Witch e Vision in WandaVision e Tom Hiddleston riprenderà il ruolo del cattivo più amato di sempre in Loki. In arrivo anche Ms. Marvel, Moon Knight e She-Hulk.

LA SAGA DI STAR WARS, I FILM, LE SERIE E IL NUOVO ORIGINAL
Disney+ sarà anche la casa di Star Wars con i film e le serie di Star Wars come l’acclamata Star Wars: The Clone Wars e l’attesissima The Mandalorian.

L’ANIMAZIONE PIXAR
Saranno disponibili i classici dell’animazione cinematografica contemporanea di Pixar come Wall.E, Toy Story, Monsters & Co, Up, Ratatouille, assieme a cortometraggi e serie inediti come Vita da lampada, Pixar Tra la gente (una serie live-action che trasporta gli iconici personaggi Pixar nel mondo reale) o I perché di Forky (dedicata al personaggio di Toy Story 4).

I SIMPSON
Su Disney+ saranno disponibili oltre 500 episodi de I Simpson disponibili per la prima volta in Italia su una piattaforma di streaming

IL MONDO DI NATIONAL GEOGRAPHIC
E ancora, documentari e serie targati National Geographic come Free Solo (premio Oscar per il miglior documentario), serie come One Strange Rock con Will Smith, Dr. Pol o Brain Games; film come Science Fair (premiato al Sundance Film Festival) e lo straordinario affresco naturale di Into the Okavango.

I GRANDI CLASSICI DELL’ANIMAZIONE DISNEY
Gli abbonati a Disney+ potranno anche accedere per la prima volta a tutti gli storici tesori Disney: grandi classici come Dumbo, Pinocchio, Fantasia, La carica dei 101, Gli Aristogatti, Alice nel paese delle meraviglie, Robin Hood, Peter Pan, Cenerentola, La spada nella roccia o La Sirenetta, accanto a recenti blockbuster come Frozen o Aladdin.

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GLI ORIGINALI E LE SERIE PER RAGAZZI
Molto ampia anche l’offerta per bambini e ragazzi, tra classici e novità con prodotti come Violetta e Hannah Montana o gli inediti Stargirl (un’originale storia di formazione basata sul romanzo omonimo) e Timmy Frana (un delizioso film tratto dal best-seller internazionale omonimo, con la regia del premio Oscar Tom McCarthy, presentato all’ultimo Sundance Festival).
Non mancheranno le proposte per i più piccoli con, tra gli altri, tutti i titoli con protagonista Topolino, PJ Masks-Super pigiamini, Dottoressa Peluche, Vampirina, Jake e i pirati dell’Isola che non c’è, le serie di Zack & Cody, Miraculous – Le storie di Ladybug e Chat Noir, Descendants, Jessie, Alex & Co, Sara e Marti e Phineas e Ferb.

LE PRODUZIONI ITALIANE
Nei prossimi mesi saranno disponibili in esclusiva anche 2 produzioni originali italiane, Penny on Mars già serie di culto tra gli adolescenti, e l’inedita I cavalieri di Castelcorvo un innovativo mistery per i più piccoli.

VECCHI E NUOVI CLASSICI DEL CINEMA
A tutti questi titoli si affiancherà il meglio del cinema hollywoodiano, con film di culto come Mary Poppins, Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi, Tre uomini e un bebé, Sister Act e Avatar; successi recenti come Ralph spacca Internet e l’adattamento di Tim Burton di Dumbo; prime visioni assolute come Togo con il 4 volte candidato all’Oscar Willem Dafoe.

GLI ORIGINALI ESCLUSIVI
In arrivo anche 25 originali esclusivi, tra questi, High School Musical: The Musical: La Serie, la serie di National Geographic Il Mondo Secondo Jeff Goldblum e il remake di Lilli e il vagabondo.

Al momento del lancio, gli abbonati potranno vivere l’esperienza di Disney+ sulla maggior parte dei dispositivi mobili connessi, compresi console per gaming, lettori multimediali e smart TV. Sarà possibile accedere a 4 stream simultanei in alta qualità e senza interruzioni pubblicitarie per download multipli. Gli utenti potranno fruire inoltre di suggerimenti personalizzati e avranno la possibilità di impostare fino a sette diversi profili. Sarà inoltre possibile impostare profili per bambini con interfaccia a navigazione facilitata e accesso a contenuti adatti alla loro età.

Come annunciato, il 24 marzo 2020 la piattaforma di streaming verrà lanciata in Regno Unito, Irlanda, Francia; Germania, Italia, Spagna, Austria e Svizzera. Il lancio in altri paesi europei, tra i quali Belgio, paesi Scandinavi e Portogallo è previsto nel corso dell’estate 2020.

Fino al 23 marzo è possibile abbonarsi a Disney+ al prezzo di lancio di €59,99, equivalenti a circa €5 al mese.

Disney+ sarà poi disponibile dal 24 marzo 2020, tutti i dettagli e le informazioni sulle modalità di abbonamento sono disponibili su DisneyPlus.com.
Il prezzo standard di abbonamento dal momento del lancio il 24 marzo sarà poi di €6.99 al mese o €69.99 all’anno.

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

Cinema

Ancora più Bello: le video interviste esclusive a tutto il cast

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Ancora più Bello arriva al cinema dal 16 settembre in 350 copie, distribuito da Eagle Pictures. Si tratta del secondo capitolo della trilogia dedicata alle avventure sentimentali di Marta, adolescente affetta da una malattia che affronta con grande dose di ottimismo, e del suo gruppo di amici. (Qui la recensione del film)

Diretto da Claudio Norza, da un’idea di Roberto Proia, che lo ha anche sceneggiato insieme con Michela Straniero – si svolge esattamente un anno dopo i fatti raccontati nel primo capitolo (Sul più bello, diretto da Alice Filippi). Nel cast Ludovica Francesconi, Giancarlo Commare, Gaja Masciale, Jozef Gjura, Jenny De Nucci, Diego Giangrasso che abbiamo incontrato a Roma. Qui sotto le video interviste realizzate da Sabrina Colangeli per MadRog Cinema, il nostro canale youtube ufficiale.

Ancora più Bello: la sinossi del film

Dopo dodici mesi, la storia tra Marta (Ludovica Francesconi) e Arturo è finita. “In amore gli opposti si attraggono ma alla fine si lasciano”, si ripete Marta, che giura a se stessa di voler rimanere da sola per un po’ e continua a convivere con ottimismo con la malattia che da sempre l’accompagna. Ma quando arriva Gabriele (Giancarlo Commare), un giovane disegnatore tanto dolce e premuroso quanto buffo e insicuro, Marta riconosce che potrebbe essere lui l’anima gemella che non riusciva a trovare in Arturo. Ma prima di farsi coinvolgere del tutto in una nuova storia, è sempre meglio aver chiuso definitivamente con quella precedente.

Approfittando di un temporaneo trasferimento di Gabriele a Parigi, Marta cerca di schiarirsi le idee anche grazie all’aiuto dei suoi amici di sempre Federica (Gaja Masciale) e Jacopo (Jozef Gjura). Mentre ormai è sempre più convinta a lasciarsi andare alla storia con Gabriele, il ragazzo in preda alla gelosia commette un errore imperdonabile, che li farà separare. Quando tutto sembra andare storto arriva però una telefonata dall’ospedale che cambia le priorità di tutti: c’è un donatore compatibile per Marta. 

Il resto sarà svelato nel terzo capitolo della trilogia, Sempre più bello, in uscita nelle sale cinematografiche nel 2022.

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Cinema

The Last Duel | un film politico e programmatico con una eccezionale prova di Jodie Comer

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Fedele al suo titolo nella funzione e nella forma, The Last Duel è un film in costante contrasto con se stesso: il sontuoso dramma storico di Ridley Scott offre 152 minuti di tensione dialettica, un lunghissimo tira e molla tra l’epica sincera e la sua revisione ammiccante. Che ci sia un duello lo sappiamo dall’inizio. Lo sappiamo dal titolo, da tutta la promozione e dall’eco del primo film di Ridley Scott (I Duellanti) che risuona ovviamente in questo quarantaquattro anni dopo. Ed è proprio il duello tra Matt Damon e Adam Driver che apre il film, prima dei lunghissimi flashback che spiegheranno le ragioni per cui si è arrivati a quello showdown finale.

Lungo tutta la storia, lo spettatore sa benissimo che tanto alla fine si arriverà ad un duello, lo aspetta ma allo stesso tempo capisce che il vero interesse del film non è lì. Ridley Scott gioca con le attese dello spettatore, soprattutto quello maschile – che non vede l’ora di assistere alla resa dei conti finale tra due guerrieri (maschi) – per raccontargli nel frattempo una storia che riguarda la violenza subita da una donna e le conseguenze di quel trauma su di lei, accusando quella mentalità (solo medievale?) che considera la violenza sul corpo femminile un affronto alla vanità del maschio e lo stupro un crimine contro il legittimo patrimonio di un marito.

Attraverso scene brevi e ampie ellissi vediamo in cinque anni come si è sviluppata (e deteriorata) l’amicizia tra Jean de Carrouges (Matt Damon) e Jacques Le Gris (Adam Driver), i due sfidanti dell’ultimo duello legalmente autorizzato in Francia: prima commilitoni e poi nemici. Motivo di questa rivalità è soprattutto una donna, sposa (ovviamente non per libera scelta) del primo e oggetto del desiderio del secondo. Il film ripropone la stessa vicenda tre volte: prima attraverso lo sguardo di Jean de Carrouges, poi attraverso quello di Le Gris e infine attraverso quello di Marguerite (Jodie Comer).

Se nelle prime due versioni si ripropone uno schema “classico” (ormai vecchio) del cinema americano in costume, in cui due uomini sono al centro di tutto e la questione della violenza sessuale di uno sulla moglie dell’altro è un affare loro, che incide sul loro onore e che devono risolvere necessariamente tra uomini, nella terza versione capiamo la reale intenzione degli sceneggiatori (Matt Damon, Ben Affleck e Nicole Holofcener), cioè farci capire come quel modo di raccontare sia superato e ormai inaccettabile. La terza versione è infatti quella di lei (presentata come la sola attendibile fin dal nome del capitolo che la introduce), quella di una donna devastata dagli eventi narrati, che fino a quel punto sembravano riguardarla come fosse un oggetto.

Pur nella sua rigida e ostentata programmaticità, The Last Duel riesce a dimostrare la propria tesi (chiara fin dall’inizio, scontata e ovviamente inattaccabile) attraverso la prova attoriale di Jodie Comer, bravissima nell’utilizzare espressioni e movenze per suggerire una diversa presenza emotiva nelle tre sequenze che compongono il film (e per rappresentare visivamente la percezione sbagliata che del suo stato d’animo hanno i personaggi maschili). La più grande differenza tra le diverse narrazioni (maschili e femminile) emerge nel modo di recitare di lei: nella scena chiave dello stupro, proposta due volte, prima dal punto di vista dell’assalitore e successivamente dal punto di vista della vittima, è Jodie Comer, attraverso il movimento del proprio corpo, a trovare quell’incredibile dettaglio che il carnefice può strumentalmente usare per giustificare la violenza, appellandosi ad una esitante condiscendenza espressa attraverso un gioco di reciproci inseguimenti (che ovviamente non è davvero tale).

La regia di Ridley Scott, infine, riesce ad evitare che l’atteso duello finale diventi un modo per compiacere lo spettatore che aspettava solo lo spargimento di sangue, il compimento della vendetta, ma trasforma la battaglia in un ulteriore supplizio ai danni della donna, che osserva i due uomini combattere dall’alto di una palafitta di legno (un rogo preventivo) che la tiene sempre in campo, visibile agli occhi di chi guarda.

The Last Duel | un film politico e programmatico con una eccezionale prova di Jodie Comer
3.8 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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Cinema

Ancora più bello | La recensione dell’atteso sequel

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ancora più bello

Dal 16 settembre in sala (i ben 350 copie) grazie a Eagle Pictures, Ancora più bello di Claudio Norza è il sequel del sorprendente Sul più bello, presentato alla 14esima Festa del Cinema di Roma e divenuto in poco tempo un vero e prorpio fenomeno.

Leggi anche: Sul più bello | Interviste a regista e cast della sorprendente teen dramedy

Il motivo è presto detto. Il genere di appartenenza, il teen drama, è tra i più apprezzati e, nella nostra cinematografia, tra i più rari. Ne esistono di buoni esempi, ma tutti o quasi provenienti dal piccolo schermo. Ecco quindi che l’arrivo di un lungometraggio come Sul più bello apre una nuova strada da percorrere ed è visibilmente originale. L’aver poi dato il via a una trilogia lo rende ancor più unico e prezioso.

Ancora più bello | La trama

In questo secondo capitolo ritroviamo quindi Marta (Ludovica Francesconi), alle prese con la malattia genetica che la affligge dalla nascita e con un nuovo amore, il bel Gabriele (Giancarlo Commare). Sono passati 12 mesi da quando la storia con Arturo (Giuseppe Maggio) è finita, ma la ragazza non si è persa d’animo e anzi è andata avanti, con la sua passione per le liste e l’appoggio degli amici.

Giancarlo Commare e Ludovica Francesconi in una scena del film

Dal canto loro, Federica (Gaja Masciale) ha trovato un lavoro che sembra fatto apposta per lei, ma che nasconde qualche insidia, mentre Jacopo (Jozef Gjura) è alla disperata ricerca di un uomo che sappia regalargli emozioni oltre il semplice schermo del cellulare.

La routine dei tre ragazzi procede senza grosse novità, almeno sino a quando Gabriele non viene chiamato per un incarico a Parigi e Marta deve affrontare la relazione a distanza, in attesa che arrivino dei polmoni per il trapianto che potrebbe salvarle la vita.

Nuove tematiche ma il fulcro resta l’amore

Ancora più bello riprende le suggestioni del suo precedente, portando avanti le storie e le dinamiche tra i personaggi. I tre protagonisti ottengono ciascuno un suo spazio separato dagli altri, per cui è possibile andare più a fondo su alcune tematiche, anche di grande importanza, delicatezza e attualità.

Una di queste riguarda il mobbing e le molestie sul lavoro, affrontate sempre attraverso la chiave della commedia, ma non per questo meno efficaci. Al tempo stesso aleggia sulle vicende la malattia con la sua inesorabilità. Ma il fulcro di tutto è e resta l’amore, inteso nelle varie sfumature: a distanza, fisico, platonico, familiare. Con tutto ciò che si porta dietro, soprattutto in un’età come quella di Marta & Co. fatta di scoperte, di passione, di stravolgimenti.

Grandi emozioni e ottimi protagonisti

Le emozioni la fanno ovviamente da padrone in un prodotto simile, arricchito da questa estetica pop, vivace e accattivante, a cui fa eco la colonna sonora. Il tema musicale che riprende il titolo di Alfa e la nuova canzone portante, Ophelie, di Oscar Anton, accompagnano lo spettatore e lo portano dentro la narrazione, al fianco dei protagonisti.

Leggi anche: Skam Italia 2: intervista esclusiva ai protagonisti e qualche anticipazione

E se la Francesconi, la Mascjale e Gjura possono contare su una sintonia ormai ben assodata (e leggibile anche dalla sala), un ottimo lavoro fanno le new entry. Giuseppe Futia sa come sfruttare fascino e autoironia, Jenny De Nucci è straordinariamente simpatica. Commare riceve un testimone pesante, ma lo gestisce alla perfezione, forte di una bella personalità e di una grande sensibilità (già apprezzate in Maschile singolare).

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