Fear of Falling, il nuovo film del premio Oscar® Jonathan Demme, sarà presentato in prima mondiale nel corso dell’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (8-17 novembre 2013). In occasione della presentazione del film, che farà parte del programma della sezione CinemaXXI dedicata alle nuove correnti del cinema mondiale, Jonathan Demme sarà il protagonista di una Masterclass: il regista, sceneggiatore e produttore statunitense incontrerà il pubblico presso l’Auditorium Parco della Musica e parlerà del suo rapporto con il cinema, commentando le sequenze più significative della sua carriera e rispondendo alle domande della platea.

Premio Oscar® per Il silenzio degli Innocenti (The Silence of the Lambs, 1991) e autore di film come Philadelphia (1993), Rachel sta per sposarsi (Rachel Getting Married, 2008) e Qualcosa di travolgente (Something Wild, 1986), Demme è entrato nella storia del cinema per il suo stile variegato e versatile, sempre più sensibile, nel corso degli anni, alle narrazioni anticonvenzionali, di impegno sociale, che lo hanno avvicinato al mondo del documentario, affrontato sempre con sguardo lucido e acuto (Stop Making Sense, The Agronomist, I’m Carolyn Parker: The Good, the Mad, and the Beautiful). L’idea di Fear of Falling nasce da una produzione teatrale, mai andata in scena, dell’attore, regista e sceneggiatore Andre Gregory, basata sul racconto “Il costruttore Solness” (“Bygmester Solness”) di Henrik Ibsen, tradotto e adattato dall’attore e commediografo Wallace Shawn. Gregory e Shawn, legati da un sodalizio artistico che dura da circa quarant’anni, tornano a recitare sul grande schermo come protagonisti di Fear of Falling dopo la collaborazione con Louis Malle, che li aveva diretti ne La mia cena con Andre (My Dinner with Andre, 1982) e Vanya sulla 42ª strada (Vanya on 42nd Street, 1994).

Schermata 2013-09-10 alle 15.02.10Come i due film del regista francese, anche il nuovo lavoro di Demme, definito da Shawn e Gregoryun degno successore di Malle”, mantiene un’unità di spazio e ne prosegue la riflessione affrontando il rapporto fra cinema e teatro con una forte visione personale e una sottile vena di umorismo. Fear of Falling è stato prodotto da Rocco Caruso, suo storico coproduttore (Judy Berlin, 3 Backyards, I’m Carolyn Parker: The Good, the Mad, and the Beautiful, Guardians of the Flame) e vede come direttore della fotografia il celebre Declan Quinn che ha lavorato in Vanya sulla 42ª strada, ma anche in Rachel sta per sposarsi, Jimmy Carter Man From Plains e in molti altri documentari di Demme. Wallace Shawn – che sarà presente al Festival in occasione della prima di Fear of Falling – è uno dei volti più riconoscibili dell’industria cinematografica e televisiva. Sul grande schermo ha all’attivo oltre cinquanta film, fra cui All That Jazz – Lo spettacolo continua (1979), Micki e Maude (Micki + Maude, 1984), I bostoniani (The Bostonians, 1984), La storia fantastica (The Princess Bride, 1987), Prick Up – L’importanza di essere Joe (Prick Up Your Ears, 1987) e Scene di lotta di classe a Beverly Hills (Scenes From the Class Struggle in Beverly Hills, 1989). Inoltre, nel corso della sua carriera, Shawn interpreta memorabili ruoli in alcuni celebri film di Woody Allen: esordisce in Manhattan (1979), accanto a Diane Keaton, e recita in Radio Days (1987), Ombre e nebbia (Shadows and Fog, 1991), La maledizione dello scorpione di giada (The Curse of the Jade Scorpion, 2001) e Melinda e Melinda (2004). Shawn vanta inoltre partecipazioni eccellenti in numerose serie televisive (“I Griffin”, “Desperate Housewives”, “Sex & the City”, “Damages”, “The L Word”, “Star Trek: Deep Space Nine”) ed è la voce originale di Rex nella saga “Toy Story”.

Con Fear of Falling, Jonathan Demme interpreta in modo contemporaneo, acuto e psicologicamente complesso, il capolavoro di Henrik Ibsen “Il costruttore Solness” (“Bygmester Solness”), lavorando con due dei più originali “provocatori” dell’ambiente cinematografico e teatrale statunitense, Andre Gregory e Wallace Shawn. Il film – che racconta la storia di un celebre architetto, sempre più prigioniero delle sue fantasie – è l’apice di un lungo e appassionato processo creativo che ha coinvolto Shawn e Gregory per quattordici anni e che, con la regia di Demme, si rivela intimo e affascinante al tempo stesso.

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