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Horror Mania

Halloween: la redazione di NewsCinema vi consiglia 5 film da vedere

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Pronti a saltare sulla poltrona e abbracciare il cuscino mentre gustate popcorn e patatine sul divano insieme agli amici più cari, davanti ad un film da brivido per un divertente Halloween 2016? Se non avete organizzato serate in discoteca o una festa per ballare fino a tarda notte, e preferite una maratona horror da veri cinefili, potete prendere nota dei consigli della redazione di NewsCinema. Ogni redattore vi consiglia, con un breve video, il suo film horror perfetto per la Notte di Halloween! Ne abbiamo per tutti i gusti, dagli amanti dello splatter ai fanatici dei classici, o gli allergici al sangue che preferiscono una storia ad alta tensione senza troppe mutilazioni e scene disturbanti. Buon divertimento!

Carlo Andriani consiglia À L’intérieur

Non è facile trovare un horror spaventoso ai tempi d’oggi. Ecco perché, per onorare la Notte delle Streghe, mi sento di consigliarvi À l’intérieur, un thriller psicologico che metterà a dura prova il vostro sistema nervoso. Caratterizzato dal tripudio di gore di Martyrs di Pascal Laugier e dall’inquietante atmosfera di Alta tensione di Alexandre Aja, À l’intérieur è un’opera difficile da guardare fino alla fine. Se desiderate un Halloween con i fiocchi, spegnete le luci e gustatevi questo horror di Alexandre Bustillo e Julien Maury prima che gli americani lo rovinino nell’inevitabile remake con Laura Harring. Puoi leggere la recensione di À l’intérieur qui.

 

Letizia Rogolino consiglia 28 Giorni Dopo

Danny Boyle nel 2002 ci ha regalato l’originale e coinvolgente 28 Giorni Dopo, un thriller horror dinamico con Cillian Murphy nei panni del giovane protagonista, che si risveglia da un coma ritrovandosi in un mondo deserto, popolato solo da persone infettate da un virus letale. Cadaveri accatastati negli angoli di una Londra spettrale fanno compagnia a Jim, fino a quando egli non incontra creature violente in preda ad una furia omicida sullo stile del successivo Io sono Leggenda con Will Smith. Ve lo consiglio se non amate gli horror troppo splatter, ma preferite i thriller ad alta tensione con colpi di scena e riferimenti al classico La Notte dei Morti Viventi di George Romero.

Davide Sette consiglia What we do in the shadows

What de do in the shadows è un’ esilarante commedia del 2014 diretta da Jemaine Clement e Taika Waititi, il folle regista neozelandese alla guida del prossimo Thor. La pellicola è girata in stile mockumentary e vede protagonisti degli improbabili vampiri, ripresi nei vari momenti della loro giornata: dalle discussioni condominiali alle uscite notturne in discoteca. Un piccolo cult già definito da alcuni come il “Frankenstein Junior del ventunesimo secolo”.

Carlo Lanna consiglia Non Aprite quella Porta

I film horror sono l’ingrediente necessario della Notte di Halloween. Tanti sono quelli che rappresentano l’essenza di questa ricorrenza pagana, uno fra questi è Non Aprite quella Porta. Diretto da Tob Hooper e proiettato nei cinema nel 1974, più di trent’anni dopo dalla sua prima apparizione, rimane uno fra i film più truculenti e magnetici della vecchia scuola.

Leila Cimarelli consiglia Shining

Uno dei modi migliori per trascorrere Halloween a casa, se magari il tempo non permette di fare “dolcetto o scherzetto” per la città, è quella di vedere un film, possibilmente horror in compagnia degli amici. Per questo motivo, se dovessi consigliarvi un titolo sicuramente la scelta cadrebbe su un film del 1980 diretto da un grande regista, che ci ha lasciato da qualche anno, Stanley Kubrick. Sto parlando del thriller psicologico Shining con un inquietante Jack Nicholson.

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Cinema

Final Destination, gli sceneggiatori di Saw a lavoro sul reboot

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final destination

The Hollywood Reporter ha riportato la notizia che Final Destination, la saga di New Line Cinema, avrà un reboot scritto dagli autori del franchising horror Saw, Patrick Melton e Marcus Dunstan. La saga iniziata nel 2000 con una sceneggiatura originariamente scritta per la serie soprannaturale The X-Files, ha seguito un gruppo di adolescenti/giovani adulti che sfuggono da una morte raccapricciante quando si ha una premonizione dell’evento. Le loro anime finiscono per andarsene in modi orribili e unici, e ogni cosa, dalle goccioline di tè in un monitor del computer a una chiave inglese su una linea di produzione contribuiscono alla tragedia.

Composto da cinque film, il franchise originale di Final Destination è stato sempre accolto da critiche contrastanti che hanno costantemente elogiato le sequenze e i concetti della morte, criticando spesso i dialoghi scritti male o la trama prevedibile. La serie è stata comunque sempre un successo per il pubblico, con ogni film che si è rivelato essere un successo commerciale con quasi $ 700 milioni nel corso di 11 anni. Un sesto capitolo della serie è stato a lungo discusso, dato il successo critico sorprendente del quinto film e il grande successo finanziario degli ultimi due film, ma i ritardi dello sviluppo e l’apparente mancanza di iniziativa dello studio hanno tenuto i fan all’oscuro quanto a se e quando il franchise sarebbe mai tornato sul grande schermo. Melton e Dunstan si sono uniti alla lunga serie Saw a partire dal quarto capitolo e continuando fino alla settima e ultima entry e sono noti anche per aver sceneggiato il film horror del 2012 Piranha 3DD, remake critico e commerciale del 2010 di Piranha.

Recentemente New Line Cinema ha contribuito a far rivivere il genere horror per il pubblico mainstream, con l’universo di The Conjuring, insieme all’acclamato successo del 2017 Lights Out e all’adattamento 2017 del best seller di Stephen King, It, conio sequel pronto per uscire nelle sale il 6 settembre, mentre anche il prossimo film di James Wan The Curse of La Llorona sarà presentato in anteprima il 19 aprile insieme al terzo ingresso nel franchise di Annabelle che debutterà il 3 luglio.

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Cinema

Crucifixion, il male è stato invocato nel trailer ufficiale

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Il 14 Febbraio arriva al cinema Crucifixion, il film horror diretto da Xavier Gens dai produttori di The Conjuring e Annabelle. Tratto da una storia vera, un prete viene arrestato per l’omicidio di una suora avvenuto durante un esorcismo. Una giornalista investigativa lotta per capire se effettivamente lui abbia ucciso una persona con problemi mentali o se le accuse sono false e il prete abbia semplicemente perso una battaglia contro una presenza demoniaca. E se lei stessa stesse avendo a che fare con questa presenza?

Nel cast di Crucifixion troviamo Sophie Cookson, Corneliu Ulici, Brittany Ashworth e Matthew Zajac.

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Cinema

Cam, la recensione dell’horror Netflix sulle cam-girls

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Cam

Cam, il nuovo horror targato Netflix e diretto da Daniel Goldhaber, comincia con una sequenza che da sola riesce a spiegare il senso del film e a costruire un personaggio, quello della giovane cam-girl Lola, con pochissimi gesti. Il finto suicidio che apre il film, infatti, ci conduce in un mondo di apparenze, in cui è necessario simulare (e dissimulare) per arrivare in cima alla classifica delle ragazze più “brave” nel proprio lavoro. E il fatto che Lola arrivi ad inscenare un suicidio pur di compiacere i propri “followers” ci fa capire fin dall’inizio la dedizione che lei ripone nella propria attività.

Una dedizione per raggiungere la perfezione ed il successo in ciò che si fa che non è così diversa da quella che altri professionisti devono dimostrare di possedere per eccellere nel loro campo. È tutta qui la vera intuizione del film: usare il proprio setting in chiave metacinematografica, per cui la relazione che vi è fra gli show erotici della cam-girl e i seguaci che li guardano è la stessa che c’è fra il film e i suoi spettatori. L’eccitazione nell’aspettare qualcosa, la goduria nel vederlo arrivare.

Cam: il mondo delle cam-girls

Il fatto che il film sia poi scritto da Isa Mazzei, una ex cam-girl, lo rende ancora più accurato nella descrizione che fa delle relazioni fra queste ragazze, che sembrano essere amiche solo superficialmente, perché invece disposte ad usare i mezzi più squallidi per guadagnare qualche posizione su di loro nella classifica. Se quindi Cam indugia su aspetti marginali a quelli orrorifici, arrivando persino a criticare l’indifferenza delle forze dell’ordine rispetto ai crimini che vengono commessi su internet, non luogo in cui non sembrano valere le leggi di quello reale, il film non è altrettanto efficace nell’approfondire la sua stessa mitologia. L’indagine su chi (o cosa) si nasconde dietro la misteriosa sosia della protagonista sarà derubricata frettolosamente, senza prendersi il gusto di dettagliare quello che invece dovrebbe essere l’elemento centrale del film. 

Questo horror che parla di relazioni online, di problemi che riguardano la propria dimensione virtuale, diventa paradossalmente efficace quando l’orrore si fa carnale, cioè quando la protagonista è fisicamente in pericolo. E noi, da bravi guardoni (spettatori), nella febbrile attesa di scoprire cosa succederà. 

Cam: odio ed eccitazione

Ciò che riesce meglio al film è la descrizione di un personaggio che da star diviene spettatore: Lola, ad un certo punto, sembrerà quasi sviluppare un senso di forte eccitazione nei confronti della sua sosia, arrivando a spendere token per scoprire fino a dove è disposta a spingersi in live (proprio come con lei facevano i suoi fan).

Alla fine Cam, come tutti i prodotti Blumhouse, che sono perfettamente confezionati per essere accattivanti anche quando non eccellono in inventiva o qualità tecnica, riesce in quello che forse era il suo vero scopo (parlare del furto di identità su internet e della poca attenzione che viene riservata ad una denuncia di chi è stato vittima di abuso online) senza prendere la strada più facile, ovvero quella di impartire a chi guarda una lezione morale sull’opportunità o meno di svolgere un determinato tipo di lavoro. Ciò che succede a Lola potrebbe succedere a chiunque: non si tratta di una punizione per la dissolutezza della ragazza (il finale è chiarificatore in questo senso) ma di un problema (quello della sicurezza) che appartiene alla piattaforma che si sta utilizzando, indipendentemente dai motivi per i quali lo si sta facendo. 

Review 0
3.5 Punteggio
Pro
Gusto metacinematografico, analisi non banale del mondo virtuale
Contro
Mitologia poco approfondita, non tutto il cast è all'altezza
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

https://www.youtube.com/watch?v=pN8xZ5WDonk

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