Connect with us

Interviste

John Turturro a Roma: “Per il menage a trois con Sharon Stone e Sofia Vergara ho perso 20 kg”

Published

on

john-turturro-e1397253721365

Si è tenuta questa mattina a Roma presso l’Hotel Baglioni di Via Veneto la conferenza stampa del nuovo film di John Turturro: Gigolò per caso. Diretto da John Turturro e interpretato dallo stesso Turturro, Woody Allen e Sharon Stone Gigolò per caso racconta la storia di Fioravante (John Turturro) e Murray (Woody Allen), due amici che per le precarie condizioni economiche decidono di entrano nel business dei gigolò. Potete trovare qui sotto le domande poste dalla stampa italiana al regista e protagonista del film John Turturro.

Chi è il protagonista del film?

Il protagonista è una specie di gigolò agente segreto, un uomo che riesce a fare sesso senza neanche spogliarsi. L’idea di base del film era mettere un uomo normalissimo nei panni di un gigolò. Ognuno è la star della sua vita e della sua sensualità. Ad esempio Mick Jagger è considerato sexy nonostante non sia bello. Questo perché il sex appeal può essere espresso in forme molto diverse. Molti bellissimi, come i modelli, non riescono ad essere sensuali proprio per una mancanza di espressività e carisma.

John2

Come è stato dirigere Woody Allen?

Woody Allen è stato facile da dirigere. Raramente abbiamo rivisto il playback delle scene. Giusto all’inizio abbiamo avuto bisogno di conoscerci meglio ma poi tutto è andato bene sul set. Inoltre mentre scrivevo il film inviavo le mie idee ad Allen e a volte le sue critiche erano brutali. Non è stato facile scrivere questa sceneggiatura perché avevo un’idea in mente ma non sapevo come esplorarla.

fading-gigolo-woody-allen-e-john-turturro-nella-prima-immagine-del-film-296190Che ruolo hanno le donne in questo film?

Oggi al cinema non è facile vedere ruoli interessanti per le donne. Spesso in un film c’è un solo ruolo femminile e venti ruoli maschili. Sharon Stone era a dir poco perfetta per questo ruolo e per il personaggio di Sofia Vergara ho preso ispirazione da una mia cara amica che ha lo stesso carattere.

Che importanza ha la musica in questo film?

Ho scritto gran parte del film con la musica già in testa, infatti spesso ascoltavamo la musica sul set. Ovviamente la musica è stata una parte importante del processo creativo del film, parte del DNA stesso dell’opera.

Questo film parla di prostituzione. In che senso?

In questo film la prostituzione è una metafora per esprimere il desiderio, la fame di contatto con un’altra persona, l’esigenza di essere ascoltati, toccati e apprezzati. Il film parla soprattutto di amicizia e solitudine, perché oggi capita spesso di sentirsi soli anche se impegnati in una relazione.

JohnIl suo prossimo film è stato diretto da Nanni Moretti. Come è andata?

E’ stata una esperienza molto interessante. La sceneggiatura era ben scritta ed è stato bello lavorare con Nanni Moretti e Margherita Buy. Nel film ho recitato solo in italiano.

Ha recitato con molti grandi registi. Ha imparato qualcosa come regista nel corso della sua carriera?

Lavorare con registi di un certo calibro ti permette di osservare la loro esperienza sul set. Ma un bravo regista deve imparare e poi sviluppare un proprio percorso. Spero di esserci riuscito con la mia opera. Il film poi in verità è stato un lavoro di gruppo in cui ognuno ha dato un contributo molto importante.

Gigolò per caso, distribuito dalla Lucky Red, uscirà in tutte le sale italiane il 17 aprile 2014.

Segnato da un amore incondizionato per la settima arte, cresciuto a pane e cinema e sopravvissuto ai Festival Internazionali di Venezia, Berlino e Cannes. Sono sufficienti poche parole per classificare il mio lavoro, diviso tra l’attenta redazione di approfondimenti su cinema, tv e musica e interviste a grandi personalità come Robert Downey Jr., Hugh Laurie, Tom Hiddleston e tanti altri.

Cinema

Ancora più Bello: le video interviste esclusive a tutto il cast

Published

on

Ancora più Bello arriva al cinema dal 16 settembre in 350 copie, distribuito da Eagle Pictures. Si tratta del secondo capitolo della trilogia dedicata alle avventure sentimentali di Marta, adolescente affetta da una malattia che affronta con grande dose di ottimismo, e del suo gruppo di amici. (Qui la recensione del film)

Diretto da Claudio Norza, da un’idea di Roberto Proia, che lo ha anche sceneggiato insieme con Michela Straniero – si svolge esattamente un anno dopo i fatti raccontati nel primo capitolo (Sul più bello, diretto da Alice Filippi). Nel cast Ludovica Francesconi, Giancarlo Commare, Gaja Masciale, Jozef Gjura, Jenny De Nucci, Diego Giangrasso che abbiamo incontrato a Roma. Qui sotto le video interviste realizzate da Sabrina Colangeli per MadRog Cinema, il nostro canale youtube ufficiale.

Ancora più Bello: la sinossi del film

Dopo dodici mesi, la storia tra Marta (Ludovica Francesconi) e Arturo è finita. “In amore gli opposti si attraggono ma alla fine si lasciano”, si ripete Marta, che giura a se stessa di voler rimanere da sola per un po’ e continua a convivere con ottimismo con la malattia che da sempre l’accompagna. Ma quando arriva Gabriele (Giancarlo Commare), un giovane disegnatore tanto dolce e premuroso quanto buffo e insicuro, Marta riconosce che potrebbe essere lui l’anima gemella che non riusciva a trovare in Arturo. Ma prima di farsi coinvolgere del tutto in una nuova storia, è sempre meglio aver chiuso definitivamente con quella precedente.

Approfittando di un temporaneo trasferimento di Gabriele a Parigi, Marta cerca di schiarirsi le idee anche grazie all’aiuto dei suoi amici di sempre Federica (Gaja Masciale) e Jacopo (Jozef Gjura). Mentre ormai è sempre più convinta a lasciarsi andare alla storia con Gabriele, il ragazzo in preda alla gelosia commette un errore imperdonabile, che li farà separare. Quando tutto sembra andare storto arriva però una telefonata dall’ospedale che cambia le priorità di tutti: c’è un donatore compatibile per Marta. 

Il resto sarà svelato nel terzo capitolo della trilogia, Sempre più bello, in uscita nelle sale cinematografiche nel 2022.

Continue Reading

Cinema

Venezia 78 | Old Henry, video intervista a Tim Blake Nelson, Scott Haze e il regista Ponciroli

Published

on

Con il nuovo Old Henry, presentato fuori concorso a Venezia 78, Potsy Ponciroli confeziona un rigoroso western minimalista, o un microwestern, come amano chiamarlo i suoi interpreti, segnato dall’eccezionale contributo attoriale di Tim Blake Nelson – capace di dire tutto sul suo personaggio anche solo attraverso il modo in cui impugna la pistola – e dal tentativo di aggiornare il rapporto fra realtà e leggenda, ampliando una mitologia western cinematograficamente antichissima (un’operazione cercata di recente solo da Andrew Dominik con L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford).

Abbiamo avuto l’occasione di parlare del film con gli interpreti Tim Blake Nelson e Scott Haze e con il regista Potsy Ponciroli.

Ponciroli riesce a trarre vantaggio dalle ristrettezze di budget per realizzare un western in cui si sparano le ultime pallottole di un genere ormai al tramonto: in cui si possono contare i colpi esplosi dalle pistole e si riesce a tenere traccia di quanti ancora ne rimangono nel tamburo.

Non c’è nessuna voglia di spettacolarizzazione, nessun desiderio di mettere in scena l’ennesimo action caotico e frastornante: Old Henry aggiorna una trama classica – l’irruzione di uno straniero in casa che rompe gli equilibri di una famiglia e riporta a galla eventi rimossi del passato – e allo stesso tempo riesce a dire qualcosa di estremamente interessante sul genere di riferimento.

Continue Reading

Cinema

Venezia 78 | Il Silenzio Grande, video intervista ad Alessandro Gassmann

Published

on

Dopo aver diretto con successo il testo di Maurizio De Giovanni a teatro, Alessandro Gassmann ne propone adesso una rinnovata versione per il grande schermo, conservandone l’impianto ma sfruttando tutti gli strumenti a disposizione del regista cinematografico per ampliarne il senso e arricchire la sceneggiatura di nuove sfumature.

Abbiamo avuto modo di parlare con Alessandro Gassmann del suo terzo film da regista, delle sfide affrontate nel processo di trasposizione del testo dal teatro al cinema e di come immagina il suo prossimo futuro nel cinema.

Il Silenzio Grande: intervista ad Alessandro Gassman

Il Silenzio Grande, presentato come evento speciale delle Giornate degli Autori nel corso della 78esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, permette a Gassmann di utilizzare una dimora reale come scenografia della sua Villa Primic – non solo ambiente, ma personaggio fondamentale del racconto – e di lavorare sulla fotografia per suggerire visivamente allo spettatore cose che il testo solo parzialmente suggerisce. 

Continue Reading
Advertisement

Facebook

Advertisement

Popolari