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Biografie

Tom Hanks | l’incredibile carriera di uno degli attori più amati dal pubblico

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Da giovano è stato lo sciocco, il ragazzo con la faccia buffa, commediante in film svelti come La retata, Big e Turner e il casinaro, occasionalmente romantici come Splash e Dirsi addio. Poi è stato l’uomo da avventure emotive ed estreme come Forrest Gump e Philadelphia, i ruoli che l’hanno consacrato. Poi ancora ordinary man sul fronte per Spielberg in Salvate il soldato Ryan e da lì in poi uomo semplice coinvolto in storie assurde (Cast Away), ruolo che non ha più abbandonato, salvo diventare negli ultimi anni, semplicemente, il padre di tutti gli americani. Da Prova a prendermi a Era mio padre. Ripercorriamo insieme l’incredibile carriera di uno degli attori più amati dal pubblico.

Tom Hanks | gli esordi

Nato a Concord (California) da padre statunitense, Amos Mefford Hanks (un lontano discendente del 16esimo Presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln) e da madre statunitense di origini portoghesi, Janet Marylyn Frager, di professione infermiera, Tom Hanks deve “subire” il divorzio dei suoi genitori all’età di 4 anni. Dopo aver studiato recitazione teatrale alla California State University di Sacramento, Tom Hanks esordisce nel mondo dello spettacolo con la serie televisiva Henry e Kip e poi successivamente recita nell’episodio Vendetta tremenda vendetta della serie Happy Days, nella parte di un ragazzo che decide di vendicarsi di Fonzie, che lo aveva gettato giù dall’altalena ai tempi dell’asilo. Il vero e proprio esordio cinematografico avviene nel 1984, con il film Splash – Una sirena a Manhattan di Ron Howard, ottenendo un grande successo sia di critica sia di pubblico È il film che lancia Hanks nel mondo di Hollywood. Nel corso degli anni Ottanta, recita poi in diverse commedie tra cui Casa, dolce casa?, Dirsi addio, La retata, Big (con il quale ottiene la prima candidatura all’Oscar), L‘erba del vicino, Turner e il casinaro, che diventeranno il trampolino di lancio per i successivi film. 

melanie griffith tom hanks il falò delle vanità

Come Spencer Tracy

Il primo ruolo in un film “impegnato” si rivela però un enorme passo falso (salvo poi essere rivalutato in seguito). Nel 1990 Tom Hanks è il protagonista del film Il falò delle vanità di Brian De Palma, che vede come protagonisti anche Bruce Willis, Melanie Griffith e Morgan Freeman. Costato circa 47 milioni di dollari, il film ne ha guadagnati alla sua uscita appena 15 negli Stati Uniti. Molti critici non apprezzarono proprio la scelta del cast, soprattutto quella di Tom Hanks nel ruolo di Sherman McCoy e quella di Bruce Willis per il ruolo di Peter Fallow. Fortunatamente per la sua carriera, nello stesso anno viene scelto dal regista premio Oscar Jonathan Demme e recita in Philadelphia nel ruolo di Andrew Beckett, giovane avvocato gay malato di AIDS, che, dopo essere stato licenziato dallo studio legale in cui lavora, porta in causa i suoi ex datori di lavoro grazie anche alla collaborazione dell’avvocato di colore Joe Miller (interpretato da Denzel Washington).

Per interpretare il ruolo di Andy Beckett, Tom Hanks dovette perdere dodici chili. Philadelphia si rivela un successo sia in America che nel resto del mondo, tanto da far vincere a Tom Hanks il Golden Globe, l’Orso d’Argento a Berlino e il suo primo Premio Oscar come miglior attore e a Bruce Springsteen l’Oscar alla miglior canzone. L’anno seguente torna a vincere l’Oscar, eguagliando così il record di due premi consecutivi di Spencer Tracy, per l’interpretazione di Forrest Gump nell’omonimo film di Robert Zemeckis. Tom Hanks aveva rispettivamente 38 e 39 anni quando vinse i due Oscar per il miglior attore nel 1994 e 1995, esattamente come Spencer Tracy quando li vinse nel 1938 e nel 1939. 

Nel 1995 torna a lavorare con il regista Ron Howard per il quale interpreta l’astronauta Jim Lovell in Apollo 13, film ispirato all’omonima vicenda accaduta agli astronauti della missione Apollo 13, nel 1970. Il film è stato candidato a 9 premi Oscar (tra cui miglior film e miglior regia) ed è stato inserito dal New York Times nella lista dei 1000 migliori film di sempre. Nel 1996 fa il suo esordio alla regia con la commedia musicale Music Graffiti, ambientata negli anni Sessanta. Dopo un breve periodo di pausa, nel 1998 lavora con Steven Spielberg nel film Salvate il soldato Ryan, cominciando con il leggendario regista una collaborazione che durerà decenni ed entrando ufficialmente nell’olimpo dei migliori attori di Hollywood.

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Vita privata

Tom Hanks stato sposato dal 1978 al 1987 con l’attrice Samantha Lewes da cui ha avuto due figli: Colin (1977) ed Elizabeth (1982). Samantha Lewes morì di cancro ad appena 49 anni nel 2002, 14 anni dopo aver divorziato dall’attore, che invece dal 1988 è sposato con l’attrice Rita Wilson, che ha conosciuto durante la lavorazione del film Un ponte di guai e dalla quale ha avuto altri due figli: Chester (1990) e Truman Theodore (1995). Il più grande, Chester Marlon “Chet” Hanks, ha avuto il piccolo ruolo di uno studente nel film Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo e pubblicò un singolo rap nel 2011. Da Colin ha avuto due nipoti, Olivia Jane (la più grande, nata nel 2011) e Charlotte. Hanks è di fede ortodossa, religione a cui si è convertito proprio per sposare Rita Wilson.

Hanks è la star i cui film hanno registrato il terzo più alto incasso complessivo al botteghino di tutti i tempi in Nord America, con un totale che ammonta a oltre $4,5 miliardi al solo box office nordamericano (USA e Canada) e una media di $100,8 milioni per film. In tutto il mondo, i suoi film hanno incassato più di $9,0 miliardi. 

Nel 2016 riceve la Medaglia presidenziale della libertà. Nel dicembre 2019 gli viene conferita, invece, la cittadinanza onoraria greca. A concederla è stato il presidente Prokopis Pavlopoulos. L’attore hollywoodiano frequenta ogni anno il Paese ellenico, dove è solito trascorrere le vacanze nella sua abitazione sull’isola di Antiparos. La moglie della star americana, Rita Wilson, è greca per parte di madre ed è stata anche la produttrice del noto film Il mio grosso grasso matrimonio greco.

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Biografie

Luca Marinelli | Biografia di un artista a tutto tondo

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Luca Marinelli

Nato a Roma il 22 ottobre 1984, Luca Marinelli è tra gli attori italiani più completi e versatili in circolazione. Atteso nel prossimo film dei Manetti Bros., nei panni niente meno che di Diabolik, si è diplomato al Liceo Classico Cornelio Tacito.

Luca Marinelli | Dall’Accademia Silvio D’Amico allo Shooting stars

Seguendo, in qualche modo, le orme del papà doppiatore, si è iscritto a un corso di sceneggiatura e recitazione con Guillermo Glanc. Diplomatosi all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, ottiene il primo ruolo importante all’età di 26 anni.

Leggi anche: I migliori ruoli di Luca Marinelli prima di Diabolik

Saverio Costanzo lo sceglie infatti come volto di Mattia, al fianco di Alba Rohrwacher, ne La solitudine dei numeri primi. Il carattere e la personalità che Luca dona ai suoi personaggi sono determinanti, e non lasciano mai insoddisfatti.

Luca Marinelli e Alba Rohrwacher in La solitudine dei numeri primi

Con Tutti i santi giorni di Paolo Virzì ottiene una nomination ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento. Inoltre viene scelto per rappresentare l’Italia nella sezione Shooting Stars del Festival di Berlino. E la capitale tedesca diventerà ben presto una sua seconda casa.

I grandi ruoli tra Sorrentino, Caligari e i Taviani

Paolo Sorrentino gli regala una performance breve ma assolutamente d’effetto nel suo capolavoro La grande bellezza. E Luca ne fa tesoro.

Premio Pasinetti come miglior attore alla 72esima Mostra del Cinema di Venezia per la magistrale prova in Non essere cattivo di Claudio Caligari, con Alessandro Borghi, Luca Marinelli vince il suo primo David grazie a Lo Zingaro di Lo chiamavano Jeeg Robot, opera prima di Gabriele Mainetti.

Luca Marinelli nei panni de Lo Zingaro

Per non annoiarsi (e annoiarci) cambia decisamente genere con il delicato Il padre d’Italia, nel quale per la prima volta si approccia a un personaggio omosessuale. Quindi è sul set con i fratelli Taviani: Una questione privata viene presentato alla Festa del Cinema di Roma 2017 e sono applausi a scena aperta.

Le serie tv e la Coppa Volpi

Cominciano quindi alcune importanti partecipazioni televisive, dalla miniserie Fabrizio De André – principe libero a Trust, serie diretta da Danny Boyle e andata in onda su Sky Atlantic, incentrata sul caso Getty.

Torna al Lido di Venezia nel 2019 e ne esce con un altro premio in mano, la Coppa Volpi stavolta, il massimo riconoscimento della kermesse. Il suo Martin Eden – la regia è di Pietro Marcello – ha conquistato tutti, riuscendo anche a oltrepassare il confine nazionale. Nella stessa edizione della Mostra del Cinema presenta anche il romantico Ricordi? di Valerio Mieli.

Luca Marinelli e Linda Caridi in Ricordi?

Tra gli ultimi progetti di Luca vanno annoverati lo spettacolare action targato Netflix The Old Guard, dove divide la scena con Charlize Theron e Matthias Schoenaerts, e l’atteso Diabolik.

Leggi anche: #iorestoacasa con NewsCinema | Martin Eden | il coraggio della cultura

Per quanto riguarda la vita privata, l’attore è semre stato molto riservato. Nel 2012 conosce Alissa Jung sul set di Maria di Nazareth e se ne innamora. Dopo averla sposata, collabora con lei nell’iniziativa Pen Paper Peace, che promuove l’istruzione nelle zone più povere del mondo. I due vivono a Berlino.

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Biografie

Jared Leto | A lezione da un vero e proprio trasformista

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Jared Leto

Nato a Bossier City, in Louisiana, il 26 dicembre 1971, Jared Leto ha interpretato così tanti personaggi indimenticabili che la sua versatilità è quasi impareggiabile.

Jared Leto | Un’infanzia in giro per gli USA alla ricerca della propria strada

Sin dall’infanzia, ha imparato a spostarsi spesso, dal momento che, con la mamma, il fratello maggiore e il nonno, ha viaggiato tra Colorado, Virginia, Wyoming e Haiti.

Leggi anche: Jared Leto in trattative per un nuovo sci-fi targato Disney

Sentendo forte il peso delle responsabilità, Jared ha iniziato a lavorare dalla tenera età di 12 anni. Da lavapiatti, quel poco che guadagnava, lo conservava per i bisogni della famiglia. Dal canto suo la mamma spingeva i figli verso l’arte e la creatività.

Una volta terminati gli studi infatti, il ragazzo si iscrisse all’Università delle Arti di Filadelfia, dove studiò pittura. Ben presto però la recitazione si affacciò e conquisto i suoi orizzonti.

Il passaggio all’Università delle Arti Visuali di New York arrivò subito dopo, dedicandosi al cinema e al suo primo cortometraggio, Crying Joy, da lui stesso scritto e interpretato.

L’inizio della carriera

Nel 1992 si trasferì a Los Angeles, e così ebbe inizio la lunga carriera di Jared Leto. Tra le prime apparizioni sul piccolo schermo, ce ne fu una in particolare che gli portò fama e possibilità: My so-called life, al fianco di Claire Danes.

Nel 1996 People lo inserì tra i più attraenti del mondo e ben presto divenne uno degli idoli delle teenager, approdando al grande schermo con Gli anni dei ricordi. Da quel momento fu un susseguirsi di proposte, in mezzo alle quali ci fu addirittura quella di James Cameron per Titanic. Ma Jared rifiutò – senza neanche presentarsi ai provini – il ruolo del mitico Jack Dawson, andato poi a Leonardo DiCaprio.

I primi ruoli da trasformista

Per il biografico Prefontaine, fece un lavoro talmente accurato sul personaggio (realmente esistito) che piovvero lodi da ogni dove. Il trasformismo, che lo avrebbe condotto più avanti al Premio Oscar come Miglior Attore non Protagonista (per l’intenso Dallas Buyers Club, 2012), già faceva capolino all’epoca…

Jared Leto in Dallas Buyers Club

Dopo tante piccole parti, cominciò a delinarsi una via maestra nella carriera di Leto: al 2000 risalgono ben due importanti titoli, American Psycho – dove interpreta la nemesi di Patrick Bateman – e l’iconico Requiem for a dream di Darren Aronofsky. Per quest’ultimo perse 13 chili e visse qualche mese per strada, così da comprendere le conseguenze dell’astinenza.

Da David Fincher a Lady Gaga

David Fincher lo scelse poi come villain del suo Panic Room, in cui dava filo da torcere a Jodie Foster. Nel 2004 invece vestì i panni di Efestione in Alexander di Oliver Stone. Due anni prima aveva lasciato momentaneamente il cinema per dedicarsi alla sua attività di cantante con il gruppo Thirty seconds to Mars. La vocazione alla musica tornò a farsi sentire nello stesso momento in cui Clint Eastwood lo chiamò per Flags of our fathers: un’altra epica rinuncia da parte di Jared Leto.

Nel 2014 è diventato Joker – uno tra i migliori, seppur molto criticato – nella pellicola targata DC Comics e firmata da David Ayer, Suicide Squad. Jared formava con la bellissima Margot Robbie, incarnazione di Harley Quinn, una coppia semplicemente esplosiva ed eccitante.

Margot Robbie e Jared Leto in Suicide Squad

Nei due anni successivi fu sul set prima di Denis Villeneuve per Blade Runner 2049, poi su quello di The Outsider, serie drammatica di Netflix.

Leggi anche: Justice League | la versione di Zack Snyder merita 4 ore del vostro tempo?

In attesa di ritrovarlo in un altro cinecomic (questa volta Marvel), dedicato al personaggio di Morbius, e al fianco di Lady Gaga in House of Gucci di Ridley Scott, è possibile ammirare le performance di Jared Leto in Fino all’ultimo indizio e nella versione director’s cut di Justice League (entrambi usciti sulle piattaforme).

Alcune curiosità sulla vita privata di Jared Leto

Particolarmente attivo sul fronte sociale e politico, ha raccolto fondi per una campagna a favore dei diritti delle coppie omosessuali e per le popolazioni di Haiti colpite dal terremoto, è un sostenitore dei diritti degli animali e di Barack Obama.

Tra le love story che lo hanno visto protagonista ricordiamo quella con Cameron Diaz, mentre tra i suoi hobby annoveriamo l’arrampicata, lo snowboard e lo skate, scrivere canzoni, leggere e dipingere.

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Biografie

Eddie Murphy | biografia di un attore poliedrico e memorabile

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Eddie Murphy torna alla ribalta, riportando sui nostri schermi il simpatico principe Akeem de Il principe cerca figlio, su Prime Video dal 5 marzo 2021.

Eddie Murphy | Dal Saturday Night Live a Beverly Hills Cop

Edward Regan Murphy nasce a New York il 3 aprile 1961, ma cresce con la mamma e il fratello maggiore Charlie – morto di leucemia nel 2017 – dal momento che il papà abbandona la famiglia quando lui ha solo tre anni. All’età di 19 inizia il suo percorso da attore nello programma televisivo della NBC Saturday Night Live, subito dopo aver conseguito il diploma alla Roosevelt Junior-Senior High School.

Eddie Murphy nei panni di Axel Foley

La breakthrough performance arriva con Axel Foley, protagonista di Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills (1984), per la quale si aggiudica anche una nomination ai Golden Globe come Miglior Attore. Per tre anni di seguito, corrispondenti ai tre capitoli dell’apprezzatissima saga.

Leggi anche: Arriva la serie di Beverly Hills Cop, ecco le foto dal set

La prima nomination agli Oscar arriverà invece più avanti, con Dreamgirls (2006) di Bill Condon. La statuetta andrà però ad Alan Arkin, mentre Eddie stringerà finalmente tra le mani un Globo, vinto come Miglior Attore non protagonista.

La poliedricità è la chiave di una filmografia ricchissima

Accanto al mestiere di attore, Murphy porta avanti quello di doppiatore, sfruttando le sue potenzialità e caratteristiche vocali. Ciuchino di Shrek e Mushu di Mulan sono infatti sue creazioni. Il suo doppiatore italiano storico era Tonino Accolla.

Tra i numerosissimi titoli che compongono la filmografia di Eddie Murphy, ce ne sono alcuni famosi per le performance multiple dell’attore. Ne Il professore matto (1996) e in Norbit (2000) interpreta più di un personaggio e l’effetto è dir poco strabiliante, al di là della riuscita o meno delle pellicole.

Eddie Murphy nei vari personaggi de Il professore matto

Di generi ne ha affrontati parecchi – dal buddy movie (48 Ore) al musical, dalla commedia ai film per famiglie – ma certamente le sue prove più riuscite, e per cui è ancora oggi ricordato, risalgono agli anni Ottanta e Novanta. Si pensi a Una poltrona per due (1983) o a Il bambino d’oro (1986), e ancora Il principe cerca moglie (1988) e Il principe delle donne (1992).

Curiosità e vita privata

La grande amicizia che lo ha legato a Michael Jackson gli ha permesso di interpretare un Faraone nel video musicale Remember The Time, oltre che di duettare con il celebre cantante a scopi umanitari.

Leggi anche: 5 Buddy Movies da rivedere

Per quanto riguarda invece le vicende amorosoe, Eddie Murphy ha avuto una liaison con Whitney Houston, è stato sposato due volte ed altrettante ha divorziato, sfornando nel corso degli anni la bellezza di dieci figli. Uno dei quali avuto con la cantante delle Spice Girls, Melanie Brown (Mel B per i fan).

Tra i suoi idoli ci sono Elvis Presley e Kylie Minogue, adora Star Trek e il wrestling, non ha vizi se si eccettua la caffeina e odia le armi.

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