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Venezia 73, Natalie Portman presenta Jackie: “Mi spaventava il confronto con l’originale”

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Dopo Neruda Pablo Larrain torna a dirigere un biopic per raccontare uno dei personaggi più amati e seguiti dal popolo americano, l’ex first lady Jackie Kennedy. Natalie Portman è la protagonista dell’ottava giornata del Festival di Venezia 2016 per presentare Jackie tra i film in concorso. Il regista  cileno si concentra sui quattro giorni intercorsi tra il brutale omicidio di JFK e il suo funerale, realizzando un ritratto intimo ed emotivo di una donna che deve fare i conti con una tragedia improvvisa, la responsabilità del suo ruolo per il Paese che il marito ha governato, e la nuova Presidenza di Lyndon Johnson.

Ho ricevuto da Darren Aronofsky l’invito a fare questo film, io non sono americano e nel mio paese non siamo molto legati a questa storia però l’ho presa come un’opportunità, è una storia intrigante. Ho letto un documento che descriveva come era morto il Presidente Kennedy e diceva che la moglie era seduta accanto a lui quando è successo. Così mi sono chiesto cosa avrei provato io se fossi stato al suo posto. E’ stata una grande possibilità avere Natalie per il ruolo” ha dichiarato Larrain durante l’affollata conferenza stampa di Venezia 73.

Ne abbiamo parlato tanto con Pablo, abbiamo guardato molti filmati per studiare la voce e la gestualità di Jackie Kennedy e abbiamo notato che era diverso il suo modo di parlare a seconda delle situazioni. La sua voce era più timida e il tono di volte si alzava nelle discussioni con un vecchio amico, mentre nelle apparizioni pubbliche era diverso. Quando sai che la gente ti vede come un simbolo mantenere l’aspetto umano quando non sei in pubblico può essere difficile” ha spiegato l’attrice.

jackie Venezia 73

Larrain ha un linguaggio personale visivo e narrativo per realizzare un ritratto di un personaggio realmente esistito. Con una regia originale, consumata ed emozionante, riesce a cogliere l’aspetto più profondo e viscerale delle scelte, le gioie, i dolori e i sentimenti dei protagonisti che si trovano di fronte alla sua telecamera. Io cerco di infilare una telecamera nel privato e creare una storia, pensare a come poteva essere nella realtà e ci credo. Credo che Jackie fosse una persona estremamente misteriosa. Lei era uno dei personaggi più conosciuti al mondo e la grande sfida è stata arrivare a lei con lo strumento cinematografico. Abbiamo cercato di fare qualcosa che convincesse il pubblico a prendere quello che avevamo da dare ed adattarlo” ha aggiunto il regista, continuando: “Abbiamo cercato di mettere insieme pezzi di memoria e momenti diversi, non necessariamente montati cronologicamente per una struttura più emozionale e privata, come un tentativo di entrare dentro di lei, entrando dentro di lei e nella sua situazione. In fondo questo è un film su un qualcuno che affronta una crisi profonda e su come la affronta“.

Natalie Portman regala un’ottima interpretazione ricca di sfumature, riempendo spesso l’inquadratura con i dettagli del suo volto, in seguito a numerosi primi piani molto stretti che cercano di indagare la sua anima: “Il mio personaggio affronta molte cose e la perdita dell’uomo che ama, un evento così tragico e scioccante. Pensavo solo ai sentimenti che lei provava, ma sono arrivata a lei per aspetti diversi. Una giovane donna, un simbolo per tante persone, una madre, moglie che pensa a come andare avanti. L’ho sentito come il più pericoloso ruolo che ho mai fatto. Tutti sapevamo tutto su di lei e io non ho mai fatto niente prima. C’era la possibilità di confrontare l’originale con me e questo mi ha spaventato. Non mi sono mai pensata come una grande imitatrice, ma ho provato solo a fare del mio meglio e arrivare a qualcosa di accettabile perchè la gente riuscisse ad immaginare che fossi Jackie. Ma ovviamente ci sei sempre tu dentro al personaggio“.

jac2

Jackie e Neruda sono film molto diversi e posso dire che ricordo il primo giorno in cui abbiamo girato quando ho chiesto a Natalie di avvicinarsi sempre di più alla telecamera…questo è il film, lei in tutti i modi. E’ stato difficile per lei avere tante persone così vicino per tutto il tempo, ma volevo che fosse qualcosa di intimo, per capire quello che ha provato Jackie nella realtà. Abbiamo catturato un’umanità in pericolo e avevamo una cosa da dire con questo film” ha concluso Larrain. Jackie è stato acquistato dalla Lucky Red che lo distribuirà prossimamente, anche se ancora non c’è una data di uscita confermata.

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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She Came to Me: trama e cast del film di apertura di Berlino 2023

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La 73esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, che si terrà dal 16 febbraio, si aprirà con “She Came To Me”, la commedia romantica di Rebecca Miller con il suo cast stellare.

La commedia statunitense più attesa dai fan di Peter Dinklage e Anne Hathaway finalmente sta per essere vissuta e gustata. Scelta per inaugurare l’evento berlinese il 16 febbraio, la pellicola, della regista Rebecca Miller, vedrà un cast altissimo, di livello internazionale e stellare.

She Came To Me - Fonte: Google

She Came To Me – Fonte: Google

Il film vede la produzione da parte di Damon Cardasis, Pamela Koffler, Christine Vachon, Rebecca Miller, Len Blavatnik e Anne Hathaway.

La pellicola è stata presentata al concorso nella sezione Berlinale Special Gala, insieme a Encounters e Panorama, Classics e Retrospettive, in qualità di ospite del Festival, come vuole la tradizione. Il cast è formato da Peter Dinklage, Marisa Tomei, Joanna Kulig, Brian d’Arcy James e Anne Hathaway.

Le parole dei direttori della Berlinale: Siamo molto contenti di aprire questa edizione del festival con una commedia irresistibile che si basa sui conflitti quotidiani della società occidentale” commentano i direttori della Berlinale Mariëtte Rissenbeek e Carlo Chatrian “I personaggi, ideati da Rebecca Miller e incarnati da attori fantastici, scelgono di seguire l’ispirazione del momento invece di farsi guidare dai dettami della società. Come un film hollywoodiano pre-codice, She Came to Me è una magica ode alla libertà di espressione”

She Came to Me: la trama del film

Nel mese che celebra l’amore in ogni sua forma, la pellicola parla proprio di una storia d’amore che intreccia le vite di numerosi personaggi residenti tutti a New York. Tra questi, ritroviamo il compositore Steven Lauddem (Peter Dinklage) alle prese con un blocco creativo per la colonna sonora della sua grande opera.

Sua moglie Patricia (Anne Hathaway), ex sua terapista, si metterà alla ricerca della giusta intuizione. Ciò che troverà supererà ogni aspettativa. La storia di Rebecca Miller, dopo la sua ultima opera del 2016 Il piano di Maggie e del 2009, dal titolo Le vite private di Pippa Lee – all’epoca in concorso – è pronta a far emozionare il pubblico, in un pathos forte e intenso.

She Came to me _ Fonte: Google

She Came to me _ Fonte: Google

Qualche giorno fa sono stati annunciati tutti gli ospiti della Berlinale: tante le star internazionali anche americane, da Steven Spielberg, che avrà l’Orso d’oro alla carriera a Kristen Stewart, presidente di giuria. Le pellicole che parteciperanno alla competizione saranno invece 18. Grandi i nomi che faranno da cornice alla competizione tedesca più attesa d’inverno.

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Limbo: trama e cast del film

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Una scena di Limbo – Newscinema.it

Anche l’Australia partecipa al Festival del Cinema di Berlino, con Limbo, un film drammatico e poliziesco. Ecco tutte le informazioni che abbiamo a riguardo.

Il prossimo 16 febbraio comincerà la 73esima edizione del Festival del Cinema di Berlino, che vedrà competere film provenienti da tutto il mondo. Non solo Europa, quindi (l’Italia, tra l’altro, partecipa con numerosi titoli), ma anche America, Asia e Oceania. Proprio l’Australia ha portato Limbo, un poliziesco-giallo dai toni drammatici.

Limbo: la trama del film

Limbo è classificato come poliziesco, drammatico e giallo. Ambientato (e girato) interamente in Australia, racconta la storia del detective Travis Hurley, che deve indagare su un misterioso omicidio di una giovane donna aborigena. Il detective è costretto a seguire le indagine in una zona del Paese dove le discriminazioni sociali sono molto forti e gli aborigeni vengono costantemente discriminati. Durante le sue ricerche, stringe un forte legame con i parenti della vittima e viene a scoprire di un lato della società di cui ignorava l’esistenza. Il film, infatti, ha come obiettivo quello di raccontare l’altra faccia dell’Australia e mostrare al mondo in quali condizioni vive il popolo aborigeno.

La pellicola è stata diretta da Ivan Sen, regista aborigeno australiano ed è stato girato nel sud dell’Australia. Hanno collaborato Bunya Productions e Windalong Films. Il film, inoltre, è girato in bianco e nero.

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Simon Baker – Newscinema.it

Limbo: il cast del film

Tra gli attori che compongono il cast di Limbo, spicca tra tutti Simon Baker, che interpreta il protagonista, il detective Travis Hurley. Completano il gruppo Rob Collins, Natasha Wanganeen, Nicholas Hope e Nick Buckland.

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Ingeborg Bachmann: trama e cast del film

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Una scena di Ingeborg Bachmann – Newscinema.it

Al Festival del Cinema di Berlino sarà in gara anche Ingeborg Bachmann, film tedesco incentrato sulla vita della poetessa omonima. Ecco tutte le informazioni che abbiamo sulla pellicola.

Il Festival del Cinema di Berlino inizierà il 16 febbraio ed è ormai vicino. Parteciperanno film provenienti da tutto il mondo, tra cui molti italiani. La Germania, tuttavia, quest’anno ha deciso di farsi notare portando due film che promettono di essere molto interessanti: Bis ans Ende der Nacht e Ingeborg Bachmann. Andiamo a scoprirne di più su quest’ultimo.

Ingeborg Bachmann, la trama

Come suggerisce il titolo, la pellicola racconta la vita dell’autrice austriaca Ingeborg Bachmann, vissuta tra il 1926 e il 1973. Si focalizza, soprattutto, sulla sua storia d’amore con il collega svizzero Max Frisch.

Il film parte dalla nascita della grande poetessa e ripercorre tutta la sua vita, soffermandosi, in particolare, sui numerosi luoghi in cui ha vissuto: Berlino, Zurigo, Roma, nonché il suo importantissimo viaggio in Egitto. Esplora, inoltre, la sua poetica e i suoi ideali di scrittura, esponendo, attraverso la ricostruzione della sua vita, il suo pensiero letterario.

La pellicola è diretta da Margarethe von Trotta ed è stato girato non solo in Germania, ma anche in Austria, Svizzera e Lussemburgo, con la produzione di Amour Fou Luxenbourg, Amour Fou Vienna, Heimatfilm e Tellfilm.

Il sottotitolo è Reise in die Wüste, che dal tedesco può essere tradotto come “Viaggio nel deserto”.

Ingeborg Bachmann newscinema

Una scena di Ingeborg Bachmann – Newscinema.it

Ingeborg Bachmann, il cast

Il cast di Ingeborg Bachmann vede attori importanti come Vicky Krieps nel ruolo della protagonista e Ronald Zehrfeld nel ruolo dello scrittore Max Frisch. Seguono Tobia Samuel Resch (Adolf), Basil Eidenbenz (Hans), Luna Wedler (Marianne), Marc Limpach (Tankred), Katharina Schmalenberg (Isolde) e Renato Carpentieri, che interpreta il poeta italiano Giuseppe Ungaretti.

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