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Logan, 8 cose del fumetto Old Man Logan che ci piacerebbe vedere nel film

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Solo qualche mese fa è stato pubblicato il primo trailer del film Loganche, stando ai rumors, dovrebbe essere l’ultimo di Hugh Jackman nei panni del supereroe, dopo ben 17 anni. Il film è diretto da James Mangold già regista di Wolverine – L’immortale, ed è liberamente tratto dal fumetto Marvel uscito nel 2008 dal titolo originale Old Man Logan. Leggendo il fumetto si può notare fin da subito la sua originalità sia per le tematiche trattate, sia per le ambientazioni; ci sono diversi elementi che ci piacerebbe rivedere nel film in programma per il 2017, ma sappiamo che sarà quasi impossibile per le tante difficoltà che si possono incontrare nella trasposizione del fumetto a livello cinematografico.

Eccovi quindi le 8 cose (8 come gli albi del fumetto) che ci piacerebbe rivedere nel film. Piccola premessa: i fatti descritti si svolgono in un futuro apocalittico in cui gli eroi sono quasi del tutto neutralizzati e i cattivi hanno preso il sopravvento spartendosi l’America in diversi territori. Ormai quasi nessuno ricorda come ciò sia potuto accadere e si cerca di sopravvivere nel regno del terrore che si è venuto a creare. Logan è un sopravvissuto, si è trasferito a Sacramento ( California ), ha messo su famiglia e trascorre una vita felice e dignitosa nonostante le mille difficoltà giornaliere.

L’apparizione di Occhio di Falco

Da quando il male ha preso il sopravvento, tutti i cittadini (sudditi) sono costretti a pagare ingenti somme di denaro ai padroni del territorio. Logan vive a Sacramento e questo territorio appartiene alla famiglia di Bruce Banner (che non è l’eroe che siamo abituati a vedere, ma un uomo anziano che in vecchiaia perde la ragione a causa delle radiazioni a cui si è sottoposto) che usa i suoi nipoti per estorcere denaro ai cittadini. Quando questi si recano nell’abitazione di Logan scoprendo che non ha i soldi necessari, lo pestano a sangue dandogli un ultimatum per il prossimo pagamento. Logan ha quattro settimane per racimolare il denaro necessario e accetta l’offerta di Occhio di Falco di aiutarlo a trasportare una misteriosa valigetta in cambio di denaro. Logan e Barton formano un duo insospettabile, sarebbe veramente interessante vederli lavorare fianco a fianco.

Visitare Hammer Falls

Durante il loro viaggio, Barton e Logan attraversano una località chiamata Hammer Falls. Questa località è particolare perché c’è un mercato che vende tutti gli oggetti riguardanti i supereroi più importanti della terra. Si possono notare mercatini di Iron Man, Captain America, Thor , Spiderman ecc. Inoltre proprio in questo posto si trova il Martello di Thor e la gente prega attorno ad esso nella speranza che tutti gli eroi caduti si risveglino. I due vengono accolti da Ultron che li porta dalla terza ex moglie di Barton, Tonya, l’ultima figlia di Peter Parker dalla quale Barton ha avuto una figlia molti anni addietro. Tonya sembra rinfacciare a Barton di essere un padre assente e che la figlia Ashley ha sempre avuto come figura paterna lo stesso Ultron…le stranezze non finiscono mai.

L’erede di Spider-man

L’erede dell’Uomo Ragno non poteva non essere sua nipote, la figlia di Barton. Quest’ultima infatti stanca di vivere nel territorio appartenente a Kingpin decide di indossare una tuta molto simile a quella di Spiderman nel tentativo di strappargli il trono. Purtroppo inizialmente non riesce nella sua impresa,infatti viene catturata insieme ai suoi due alleati, The Punisher e Devil, che vengono giustiziati in pubblico. Per sua fortuna arriva il padre insieme a Logan a trarla in salvo,  ma Ashley è pronta a schierarsi contro il suo stesso padre pur di prendere il posto di Kingpin nel controllo del territorio.

Rivivere il dramma nei ricordi di Logan

Logan aveva preso parte al viaggio con la sola intenzione di guadagnare la somma di denaro necessaria per tenere a bada i suoi aguzzini,ripromettendosi di non fare male ad alcun essere vivente. Naturalmente Occhio di Falco rimane basito da questa scelta di Logan,conoscendolo soltanto nel suo alter ego Wolverine, un eroe temibile. Così, dopo diverse insistenze, Logan racconta a Barton di avere fatto questa promessa perché l’eliminazione degli X-Men è avvenuta per mano sua,o almeno indirettamente. Infatti spostando il racconto almeno di 50 anni indietro, Logan, sotto l’effetto dei trucchi mentali di Mystero, ha ucciso tutti i componenti degli X-Men con i suoi artigli; non appena ritornò in sé e si rese conto di ciò che era successo, vagò senza meta per diversi giorni fino a buttarsi sotto un treno per punirsi di ciò che aveva fatto,ripromettendosi di non sguainare più gli artigli per alcun motivo.

Un piacevole incontro con Emma Frost

Durante il loro viaggio Logan e Barton vengono aiutati dal mutante conosciuto come Emma Frost per sfuggire dalle grinfie di un dinosauro posseduto dal Venom. Sarebbe piacevole incontrare Frost in questa veste, visto che a livello cinematografico l’abbiamo lasciata come la villain del film X-Men – L’Inizio, invece qui offre il suo aiuto ai due per continuare il loro viaggio facendo intuire che conosce il contenuto della misteriosa valigetta che sembra contenere l’unica speranza di salvezza per il genere umano.

Teschio Rosso Presidente degli U.S.A

Si, avete capito bene. Teschio Rosso siede alla Casa Bianca e dà comandi ai suoi diretti sicari. Infatti quando tutti gli eroi sono caduti per mano dell’azione sovversiva messa in atto da tutti i villains del pianeta, alla guida vi era proprio l’arcinemico di Captain America, che, non appena ha preso il potere e diviso il territorio a tutti i suoi sicari, è diventato presidente degli Stati Uniti d’America. Da notare che indossa sempre la tuta del Capitano a stelle e strisce, rappresentando quest’ultimo per lui una vera ossessione anche da morto.

Wolverine nell’armatura di Iron Man

Anche se può sembrarvi strano, in questa storia Wolverine utilizza l’armatura di Iron Man. Infatti non appena Logan affronta e sconfigge Teschio Rosso decide di utilizzare l’armatura di Tony per abbattere gli ultimi nemici rimasti e ritornare il più velocemente possibile dalla sua famiglia. Nonostante l’armatura sia stata in vetrina come cimelio per diversi anni,si dimostra ancora molto affidabile trasportando Logan fino a casa (o quasi…). A quanti non piacerebbe vedere questa scena al cinema?

Vedere Wolverine uscire dalla pancia di Hulk

Non appena torna a casa e scopre cosa è successo alla sua famiglia, Logan abbandona ogni resistenza e fa uscire la bestia che è in lui per mettere in atto una tremenda vendetta. Al centro di essa non poteva non esserci Hulk che gli ha causato tanti fastidi e anche tremendi dolori,iniziando a sterminare la sua famiglia. Nello scontro finale Hulk riesce a mangiare Wolverine, ma andrà incontro ad una cattiva digestione perché è la prima volta che ingerisce qualcuno con la capacità di guarire. Così Logan uscirà dalla pancia di Banner squarciandolo letteralmente. Sono sicuro che la scena al cinema verrebbe spettacolare, anche con qualche sfaccettatura splatter.

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10 film tratti da fumetti no Marvel o DC

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il corvo

I film di supereroi hanno vissuto nell’ultimo decennio una nuova giovinezza grazie ai Marvel Studios, capaci di costruire un grande universo filmico basato sui fumetti di Stan Lee & soci. Anche la DC ha tentato, seppur con minori fortune, di rendere giustizia a personaggi iconici come Batman e Superman e la nuova ottica stand-alone / d’autore iniziata con Joker (2019) sembra far ben sperare per l’immediato futuro. In un’epoca nella quale i supereroi o simil-tali servirebbero come il pane anche nella realtà, andiamo a (ri)scoprire dieci titoli tratti da fumetti che non appartengono a suddette case editrici.

Spawn

Il fumetto di Todd McFarlane è stato uno tra i fumetti più incisivi ed originali degli anni ’90, capace di coniugare atmosfere dark ad una trama avvincente a sfondo fantastico / sovrannaturale. Il primo live-action, datato 1997, è stato purtroppo un buco nell’acqua, con la regia affidata all’esordiente Mark A.Z. Dippé e un anonimo Michael Jay White nei panni del protagonista. Il basso budget e una sceneggiatura pasticciata hanno reso il titolo un vero e proprio scult che ha ridicolizzato la mitologia e il personaggio alla base, ma i fan dell’opera originale possono confidare nell’annunciato reboot che sarà diretto e scritto dallo stesso McFarlane e dovrebbe vedere nei panni di Spawn una star come Jamie Foxx.

Le avventure di Rocketeer

le avventure di rocketeer

Le avventure di Rocketeer

Anche in questo caso si parla di remake, ma lo stato del progetto è molto più nebuloso, con la Disney che ha annunciato tempo fa una nuova versione della quale poi si son perse le tracce. Nell’attesa di saperne di più, l’originale si difende ancora bene. La storia vedeva per protagonista un pilota / stunt che dopo aver trovato un jet pack si trasformava in un supereroe impegnato a combattere i nazisti, che avevano rapito la sua fidanzata, con il nome di Rocketeer. Datato 1991, il film vedeva alla regia Joe Johnston, regista di Capitan America – Il primo vendicatore (2011), e viste le similitudini tra i due titoli sarebbe auspicabile un suo ritorno dietro la macchina da presa.

Kingsman – Secret Service

In quest’occasione non ci troviamo di fronte a veri e propri supereroi nel senso classico, ma la fonte fumettistica e le atmosfere che si respirano all’interno della saga giustificano la presenza di Kingsman in questa lista. Sequenze come quella del combattimento di Colin Firth nella chiesa infatti trascendono il genere spionistico d’appartenenza e conducono su strade più fantastiche e affini ai cinecomic di moderna generazione. La vicenda racconta di un servizio segreto britannico e dei suoi “super-agenti”, citando James Bond e garantendo azione a palate, e si è poi espansa in un sequel già uscito e in un prequel in arrivo nei prossimi mesi.

Kick-Ass

kick ass

Kick Ass

Il fumetto di Mark Millar diventa un film spettacolare nelle mani del regista Matthew Vaughn (alla loro prima collaborazione cui seguirà il già citato Kingsman), una sorta di precursore dello stile scanzonato e “sporco” del futuro Deadpool. Kick-Ass è un film superviolento, comico e ricco di emozioni, capace di restituire pienamente l’irriverenza delle pagine cartacee in una messa in scena colorata e ricca di spunti, con internet e i social media a connotare perfettamente la vicenda nella modernità del nuovo millennio. Divertimento a palate anche grazie all’eterogeneo cast che nel primo capitolo vedeva anche un perfetto Nicolas Cage nei panni di un improbabile papà supereroe e nel secondo un altrettanto istrionico Jim Carrey.

Il corvo

Qui ci troviamo di fronte ad un grande cult della storia del cinema: un film non perfetto e la cui aura mitologica è stata amplificata dal tragico destino che ha visto protagonista Brandon Lee, morto sul set, ma che ha segnato indelebilmente il pubblico e un tipo di immaginario dark. “Non può piovere per sempre” è solo una delle tante frasi simbolo con il quale viene ricordato l’adattamento dell’omonimo fumetto, trasposto in diverse altre occasioni – sul piccolo e grande schermo – in sequel / remake deludenti. La storia vedeva protagonista un musicista rock che tornava dalla morte per vendicare la sua fidanzata, una sorta di revenge-movie a sfondo sovrannaturale che ha lasciato il segno in milioni di spettatori.

Leggi anche: Birds of Prey | 5 motivi per essere eccitati e/o preoccupati prima di vedere il film

Men in Black

men in black

Men in Black

Cerchiamo di dimenticare l’ultimo episodio / reboot uscito nei cinema qualche mese fa e rivediamo invece l’originale del 1997, un mix perfetto tra comicità e fantascienza per tutta la famiglia che riusciva a gestire con raffinato equilibrio i diversi toni narrativi. Gli agenti K e J, pur senza essere supereroi nel senso letterale del termine, proteggevano la Terra da minacce aliene in un film ricco di sorprese visive supportate dagli ottimi effetti speciali. L’incredibile alchimia tra i protagonisti Tommy Lee Jones e Will Smith, con un cast di comprimari delle grandi occasioni, garantisce divertimento e simpatia a palate, tra gag e battute invecchiate benissimo.

Scott Pilgrim vs. The World

Edgar Wright, regista della spassosissima Trilogia del cornetto, firma nel 2010 una vera e propria lettera d’amore al mondo nerd, concentrandosi in particolare sul mondo dei videogame e quello dei supereroi. Il personaggio del titolo è il perfetto veicolo empatico per un pubblico di giovani (e meno giovani) cresciuti a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 e, anche se sulla carta non è un vero e proprio supereroe, la sua “missione” lo vede impegnato in imprese impossibili per qualsiasi essere umano. Una messa in scena citazionista e un cast fresco ed eterogeneo rendono l’adattamento del fumetto di Bryan Lee O’Malley un vero e proprio divertissement di prima qualità.

Hellboy

hellboy

Hellboy

I primi due film tratti dal fumetto di Mike Mignola, ignorando lo sfortunato e recente reboot, hanno trovato il regista perfetto in Guillermo del Toro, abile nel trasformare l’immaginario alla base in opere spettacolari e ricche di sorprese che, oltre al lato ludico, inserivano anche sottotesti drammatici e introspettivi nella gestione del gruppo principale di personaggi, capitanati dal “diavolo rosso” di Ron Perlman. Gli ottimi effetti speciali e sessioni di make-up, storie avvincenti e villain / boss di fine livello ricchi di varietà e l’impegno dell’affiatato cast hanno dato vita ad un dittico ricco di fascino, tra i migliori live-action a tema mai realizzati.

Tartarughe Ninja

Tre film negli anni ’90 e un dittico/rebot negli ultimi anni prodotto da Michael Bay per le quattro simpatiche tartarughe ninja, golose di pizza, che portano nomi di artisti famosi: Leonardo, Michelangelo, Raffaello e Donatello. Il fumetto omonimo di Kevin Eastman e Peter Laird, già rivisitato in diverse serie animate di successo, viene portato sul grande schermo con ingenuità e sane dosi di divertimento indirizzate principalmente ad un pubblico di teenager. Sia le prime trasposizioni, nei quali gli attori indossavano improbabili costumi, che le ultime scorribande in salsa blockbuster garantiscono un divertimento ingenuo e scacciapensieri che, soprattutto in questo periodo, è quanto mai consigliato.

Dredd

dredd

Dredd

Il primo live-action risale al 1995, con Sylvester Stallone che si mangiava letteralmente il film (e non in senso positivo) nei panni dell’iconico personaggio, mentre l’ultima versione per il grande schermo – da noi distribuita direttamente nel mercato home video – è uscita nel 2012 e vede Karl Urban nei panni dell’integerrimo protagonista. Se la pellicola con Sly, per quanto a suo modo divertente, ambisce più a titolo di scult che di cult, la più recente trasposizione restituisce giustizia alla fonte fumettistica, proponendo una storia matura e ricca di colpi di scena che prende ispirazione, per stile e storia, da un recente classico del cinema action quale l’indonesiano The Raid (2011). Un vero e proprio instant cult, sfortunato a livello di incassi, che vi consigliamo di recuperare ad occhi chiusi.

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Birds of Prey | 5 motivi per essere eccitati e/o preoccupati prima di vedere il film

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Oggi, 6 febbraio, è il grande giorno per gli appassionati dei fumetti DC Comics, con l’uscita in sala dell’atteso adattamento di Birds of Prey che vede Margot Robbie ritornare nei, ormai iconici, panni di Harley Quinn. Nel corso delle ultime settimane sono stati rilasciati diversi trailer che hanno diviso i fan, e la promozione ha spinto parecchio sul progetto, ma non tutte le reazioni sono state positive. Andiamo perciò ad analizzare le due facce della medaglia, con cinque motivi per i quali il film potrebbe regalare grosse sorprese e altrettanti per cui potrebbe invece deludere le attese.

5 ragioni per essere eccitati

1. L’arrivo di nuovi personaggi

Quando un personaggio mai visto prima al cinema fa il suo esordio in un live-action, la curiosità su come questo sarà reso e quali novità può portare al genere sono sempre alte: basti pensare, in tempi recenti, ad una figura come Shazam! che ha apportato un’inedita freschezza comica al filone. In Birds of Prey faranno il loro esordio personaggi come Cacciatrice, Black Canary, Cassandra Cain e il villain Maschera Nera, nella speranza che rimangano in pianta stabile nell’universo di riferimento e che la loro caratterizzazione regali inaspettate sorprese.

2. Una buona contrapposizione con Wonder Woman 1984

Il nuovo film con protagonista Gal Gadot, ambientato negli anni ’80, è pronto a seguire la tradizionale formula dell’eroe (in questo caso eroina) buono destinato a salvare il mondo contro villain spietati. Birds of Prey invece offrirà un’impostazione diversa, con il confine tra buoni e cattivi molto più labile e complesso dei classici titoli a tema. Il sequel di Wonder Woman arriverà in sala proprio nel periodo in cui Birds of Prey uscirà in home video, occasione per notare ancora di più le succitate differenze.

3. Una nuova caratterizzazione per Harley Quinn

Il DC Extended Universe ha deciso di dipingere Harley Quinn come una sorta di eroina, ma il suo distacco dalla figura del Joker di Suicide Squad (2016) permetterà di esplorare altri lati della sua personalità e il riemergere della natura da villain, dando vita ad un personaggio più complesso del previsto.

4. Villain carismatici

Victor Zsasz, tra i personaggi più amati dai fan di Batman, apparirà nel film ma vi sono ancora dubbi sull’esatto ruolo che andrà a ricoprire. Maschera Nera, interpretato da Ewan McGregor, sarà invece la nemesi principale. Queste due figure, sulle quali aleggia ancora un gradevole alone di mistero, potrebbero regalare inaspettate emozioni nel corso della storia.

5. Potenziali spin-off

Birds of Prey dovrebbe essere il primo di una serie di titoli incentrati sul personaggio di Harley Quinn, con il già annunciato Gotham City Sirens che potrebbe entrare presto in produzione. Ma se il film ottenesse un grande successo di pubblico aumenterebbero anche le chance di vedere spin-ogg dedicati agli altri personaggi coinvolti, ognuno con una sua distinta “origin-story” da raccontare.

Leggi anche: Birds of Prey | 10 cose da sapere sul film con Margot Robbie

5 ragioni per essere preoccupati

1. Una trama familiare

Abbiamo assistito molte volte alla storia di un anti-eroe che protegge un adolescente contro temibili nemici, anche in titoli che non appartengono al filone dei cinecomic. Harley Quinn è un personaggio sulla scia di Deadpool e il film dovrà obbligatoriamente diversificare il racconto con colpi di scena che giustifichino senza troppe forzature la missione della protagonista.

2. Potrebbe essere un Suicide Squad 2.0

The Suicide Squad, il nuovo film di James Gunn che si promette di innovare l’universo DC (come d’altronde il regista aveva già fatto con l’MCU nei due episodi di I guardiani della galassia), uscirà nell’estate del 2021, e Birds of Prey viene visto come una sorta di prologo. Le controverse reazioni sul primo Suicide Squad (2016) fanno pensare che la pellicola potrebbe essere vittima degli stessi errori, con diverse similitudini già in fase di sceneggiatura che fanno temere il peggio.

3. False aspettative

Titoli come Suicide Squad (2016) e Justice League (2017) hanno avuto una promozione pubblicitaria parzialmente ingannevole, con molti fan rimasti delusi dall’effettiva visione del film. Se anche Birds of Prey dovesse regalare sorprese concettuali di sorta, questo potrebbe essere un duro colpo per gli appassionati e una mossa negativa per il futuro del franchise.

4. La possibile apparizione di Joker

La presenza del Joker di Jared Leto è stata più volte smentita dai diretti interessati, ma chissà che non siano soltanto dichiarazioni di comodo per lasciare campo libero ad un inaspettato colpo di scena. Un personaggio come Victor Zsasz è già abbastanza per dar vita ad una trama ricca di mistero e sorprese.

5. Esagerare con l’R-Rating

L’ultimo film di supereroi vietato ai minori è stato il reboot di Hellboy, e sappiamo tutti com’è andata: un vero bagno di sangue al botteghino. La speranza è che con Birds of Prey non si sia voluto esagerare con la violenza solo per il puro gusto di farlo e che anche le scene più estreme e le battute più sboccate abbiano un senso all’interno della narrazione.

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Birds of Prey | 10 cose da sapere sul film con Margot Robbie

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Il titolo, sia in italiano che in originale, è chilometrico e sono altrettante le emozioni che il nuovo atteso cinecomic di casa DC promette ai fan storici della casa editrice, ansiosi di riassaporare atmosfere fumettistiche dopo l’exploit del Joker di Todd Phillips, che con la controparte cartacea aveva in realtà poco a che fare. Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn arriverà nelle sale italiane il prossimo 6 febbraio e per l’occasione vi portiamo alla scoperta di dieci curiosità sul film che vede il ritorno di Margot Robbie nei panni dell’ormai iconico personaggio, visto per la prima volta sul grande schermo nel controverso Suicide Squad (2016).

Birds of Prey | 10 cose da sapere sul film

1Il Joker di Jared Leto non farà il suo ritorno al fianco della bella e folle protagonista: la versione del carismatico criminale interpretata dal popolare attore e cantante infatti sembra ormai fuori dai piani dell’universo DC, e la straordinaria interpretazione di Joaquin Phoenix (candidato all’Oscar per il ruolo) nello stand-alone d’autore sembra aver messo definitivamente la parola fine a qualsiasi potenziale come-back della precedente incarnazione.

Curiosità: Joker arrestato in Virginia

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Margot Robbie in Birds of Prey

2 – La regista Cathy Yan, nata in Cina ma cresciuta tra Hong Kong e gli Stati Uniti, ha lavorato come reporter per il Los Angeles Times e il Wall Street Journal prima di scoprire la sua vera vocazione. Il suo precedente e unico film, Dead Pigs, è stato prodotto dallo stimato collega Jia Zhangke e ha vinto il premio speciale della giuria al Sundance Film Festival. Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn segna il suo esordio hollywoodiano.

3 – Il progetto è stato fortemente voluto da Margot Robbie, che ha proposto la sua idea di realizzare un cinecomics incentrato esclusivamente su personaggi femminili ai vertici di Warner Bros. “Credo ci sia un’errata percezione a riguardo di un film d’azione capitanato da figure femminili, considerato come roba da ragazzine” ha dichiarato l’attrice. E per accontentarla la pellicola è stata classificata R-Rated, ovvero vietata ai minori non accompagnati.

Leggi anche: Il diario di Heath Ledger per interpretare Joker

4 – Il film è l’apripista di una prevista trilogia nella quale Harley Quinn sarà l’assoluta protagonista. Gli altri due capitoli dovrebbero essere Gotham City Sirens e Birds of Prey vs. Gotham City Sirens, ma la conferma sull’effettiva realizzazione sarà decisa in base al successo di questo primo episodio.

5 – Nel film saranno presenti in ruoli minori due poliziotti, chiamati Bruce Timm e Paul Dini. Questi sono i nomi rispettivamente i nomi del co-creatore della serie animata di Batman e di colui che ha ideato il personaggio di Harley Quinn.

6 – La pellicola è stata prodotta sotto il titolo provvisorio di Fox Force Five, il nome del fittizio programma televisivo che non è mai riuscito ad essere realizzata nel film Pulp Fiction (1994).

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Margot Robbie è Harley Quinn

Birds Of Prey | I personaggi della storia di Harley Quinn

7 – Il villain maschile del film, Maschera Nera, sarà interpretato da Ewan McGregor ma prima dell’attore scozzese altri due colleghi erano stati contattati per la parte, Sharlto Copley e Sam Rockwell. Quest’ultimo è stato considerato come l’archetipo ideale per il personaggio.

8 – Nei fumetti di Birds of Prey, sia il personaggio di Cassandra Cain che quello di Renee Montoya non sono mai stati membri dell’omonimo team e la stessa Harley Quinn ne è entrata a far parte soltanto durante la produzione del film, nell’ottobre dello scorso anno.

9Barbara Gordon, figlia dell’ispettore nonché Batgirl in incognito, è stata tra i membri fondatori del team sulle pagine cartacee. Il personaggio non sarà presente nel film nonostante i rumor che volevano Kristen Stewart pronta ad accettare il ruolo, poi tagliato.

10 – Per questa nuova apparizione di Harley Quinn su grande schermo, i costumisti hanno optato per un nuovo look meno “maschilista”, in modo che il personaggio non venga visto soltanto come oggetto del desiderio da parte del pubblico di uomini. Margot Robbie ha inoltre aggiunto che il precedente vestiario la metteva a disagio durante le riprese di Suicide Squad.

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