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Amazon Prime Video arriva in Italia: serie tv e film in streaming

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Amazon oggi annuncia che Amazon Prime Video è ora disponibile ai clienti di oltre 200 Paesi e territori nel mondo. I clienti in tutto il mondo possono ora vedere le serie Amazon Original più popolari come The Grand Tour di Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May (attualmente la serie TV più votata su IMDb con una valutazione globale di 9,4 e oltre 20.000 voti) e serie Amazon Original pluripremiate come The Man in the High Castle, Transparent, Mozart in the Jungle, Tumble Leaf e altro ancora.

I clienti possono iscriversi a Prime Video su PrimeVideo.com e guardare i contenuti su smartphone e tablet Android e iOS, tablet Fire e su alcuni modelli di Smart TV di LG e Samsung. I clienti iscritti a Amazon Prime in Italia, Belgio, Francia, Canada e India possono cominciare già da oggi a guardare Prime Video senza costi aggiuntivi. I clienti negli altri nuovi paesi coperti da Prime Video possono iscriversi al servizio su PrimeVideo.com al prezzo di lancio di $2,99 (o €2,99) al mese per i primi sei mesi.

Siamo lieti di annunciare che, a partire da oggi, i fan di tutto il mondo hanno accesso a Prime Video”, afferma Tim Leslie, Vice President, International, Prime Video. “The Grand Tour e altre serie Amazon Original acclamate dalla critica come Transparent, Mozart in the Jungle e The Man in the High Castle, insieme a centinaia di famosi film di Hollywood e serie televisive, sono ora disponibili al prezzo di lancio di soli $2,99 (o €2,99) al mese. E ciò che è davvero emozionante è che siamo solo all’inizio”.

Cosa guardare

Gli utenti Amazon Prime Video di tutto il mondo possono ora vedere The Grand Tour, la più grande première su Prime Video; Transparent, vincitrice di diversi Golden Globe, Emmy e BAFTA, Mozart in the Jungle, vincitrice di diversi Golden Globe, e The Man in the High Castle, una delle serie Amazon Original più viste dagli utenti Amazon Prime a livello mondiale. Sono disponibili anche serie per bambini, incluse la serie animata Creative Galaxy, la storia di amicizia e di formazione Gortimer Gibbon’s Life on Normal Street e Tumble Leaf, la serie animata vincitrice di diversi Emmy, e molto altro. Altre serie Amazon Original come Crisis in Six Scenes di Woody Allen, Goliath di David E. Kelley con Billy Bob Thornton, e la docu-serie American Playboy: The Hugh Hefner Story, così come Sneaky Pete prodotta da Bryan Cranston e Graham Yost, con Giovanni Ribisi, saranno aggiunti al servizio nel corso del prossimo anno. Gli utenti Prime Video possono anche vedere centinaia di film famosi e serie TV delle migliori reti televisive e degli Hollywood Studios.

Come guardare

Gli utenti possono fruire dei contenuti Amazon Prime Video in inglese; sottotitoli e doppiaggio in italiano, francese, portoghese e spagnolo sono disponibili per parte del catalogo. Gli utenti possono accedere ad Amazon Prime Video attraverso la app di Amazon Prime Video disponibile per smartphone e tablet Android e iOS, tablet Fire, alcuni modelli di Smart TV di LG e Samsung oppure online su PrimeVideo.com. Sarà anche possibile scaricare tutti i film e serie TV per la visione offline — ciò significa che sarà possibile vederli in aereo, sul treno o altrove, senza costi aggiuntivi. I clienti Prime Video possono anche controllare il consumo di dati utilizzati durante lo streaming e il download dei video, scegliendo tra le diverse impostazioni della qualità di visione Good (qualità buona), Better (qualità superiore), Best (qualità ottima), che utilizzano le tecnologie di compressione video di Amazon Prime Video per ridurre il consumo di dati senza ridurre la qualità di visione. I sistemi automatizzati di Amazon Prime Video selezioneranno anche le migliori configurazioni di streaming per ogni cliente in base al dispositivo utilizzato, ubicazione e l’Internet Service Provider, fornendo una migliore qualità visiva e un minor numero di interruzioni anche quando le velocità di connessione Internet sono lente o altamente variabili.

Prezzo

Amazon Prime Video è disponibile senza costi aggiuntivi per i clienti iscritti a Prime in Italia, Spagna, Belgio, Francia, Canada e India. Per i clienti dei nuovi paesi coperti da Prime Video, il servizio è disponibile a $2,99 (o €2,99) al mese per i primi sei mesi, con uno sconto del 50% sul prezzo totale di $5,99 (o €5,99) al mese. I clienti di questi paesi possono visitare PrimeVideo.com per iscriversi e utilizzare il servizio gratuitamente per 7 giorni.

Netflix

Luna Nera, le prime immagini della serie originale italiana su Netflix nel 2020

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Sono appena terminate le riprese di Luna Nera, la terza serie originale italiana Netflix (una produzione Fandango), che sarà disponibile da inizio 2020 su Netflix in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. I protagonisti della serie sono: Antonia Fotaras (Ade), Giada Gagliardi (Valente), Adalgisa Manfrida (Persepolis), Manuela Mandracchia (Tebe), Lucrezia Guidone (Leptis), Federica Fracassi (Janara), Barbara Ronchi (Antalia), Giorgio Belli (Pietro), Gloria Carovana (Cesaria); Giandomenico Cupaiolo (Sante), Filippo Scotti (Spirto), Gianmarco Vettori (Nicola), Aliosha Massine (Benedetto), Nathan Macchioni (Adriano), Roberto De Francesco (Marzio Oreggi), Emili Mastrantoni (Ade bambina), Astrid Meloni (Amelia), Daniele Amendola (Giambattista), Marilena Anniballi (Agnese) e Mariano Pirrello (Professore romano) .

Dietro la macchina da presa troviamo Francesca Comencini (Amori che non sanno stare al mondo; Gomorra – La serie), Susanna Nicchiarelli (Nico, 1988) e Paola Randi (Tito e gli Alieni). La serie è basata sul romanzo “Le città Perdute. Luna Nera” di Tiziana Triana, che verrà pubblicato a novembre 2019 da Sonzogno Editore. La scrittrice ha contribuito alla sceneggiatura degli episodi insieme a Francesca Manieri (Il Miracolo), Laura Paolucci (L’Amica Geniale) e Vanessa Picciarelli (Bangla).

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Luna Nera è ambientata in Italia nel XVII secolo. In seguito alla morte di un neonato, Ade, una levatrice di 16 anni, viene accusata di stregoneria. Trovato rifugio in una misteriosa comunità di donne al limitare del bosco, la ragazza è costretta a fare una scelta: l’amore impossibile per Pietro – figlio del capo dei Benandanti, i cacciatori di streghe – o l’adempimento del suo vero destino, una minaccia per il mondo in cui vive, diviso tra ragione e misticismo.

Tra le curiosità trapelate, possiamo dirvi che le riprese sono durate 16 settimane, sono state realizzate negli studi di Cinecittàdove sono state ricostruite le scenografie del XVII secolo – e in diverse altre location del Lazio, tra cui la magica cornice di Canale Monterano, l’incantevole borgo di Celleno, e il meraviglioso castello di Montecalvello appartenuto negli anni ‘60 al celebre artista parigino Balthus. Le riprese si sono svolte anche nella Selva del Lamone, a Sorano, Sutri e all’interno del Parco degli Acquedotti di Roma.

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Cinema

The King’s Man – Le Origini, il trailer ufficiale in italiano diretto da Matthew Vaughn

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Il trailer di The King’s Man – Le Origini è disponibile da oggi. Il film, in sala dal 13 febbraio, è diretto da Matthew Vaughn e basato sul Comic Book “The Secret Service” di Mark Millar e Dave Gibbons. Nel cast Ralph Fiennes, Gemma Arterton, Rhys Ifans, Matthew Goode, Tom Hollander, Harris Dickinson, Daniel Brühl, con Djimon Hounsou, Charles Dance.

La pellicola racconta di un gruppo nutrito dei peggiori tiranni della storia e di criminali che si riuniscono per organizzare una guerra di proporzioni mondiali, che annienti milioni di persone. Un uomo dovrà correre contro il tempo per fermarli. The King’s Man – Le Origini sarà nelle sale cinematografiche italiane dal 13 febbraio 2020,e racconterà le origini dell’agenzia di intelligence indipendente che tutti conosciamo con il nome di Kingsman. 

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CineKids

Il Re Leone, un’opera visivamente avvolgente che riafferma il valore della ricerca del proprio posto nel mondo

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Nel cuore della savana, in una valle incontaminata e bagnata da un caldo sole, il leone Mufasa e la sua dolce metà Sarabi accolgono l’arrivo di Simba, loro “figlio” e legittimo erede al ruolo di futuro re delle Terre del branco. Cucciolo di leone coraggioso, curioso e spavaldo, il piccolo Simba tenterà sin dai suoi primi passi a confrontarsi con il futuro che lo attende, a carpire dal padre il coraggio e la saggezza che dovranno poi farlo diventare punto di riferimento e identità sopra una valle e a capo di una folta comunità di animali. Ma la brama di potere e la voglia di rivalsa minacciano la serenità del regno, perché  Scar (gelosissimo fratello di Mufasa e in combutta con le perfide iene) soffre di non essere egli stesso a capo del regno, e brama con tutte le sue forze di scalzare, con ogni mezzo, fratello e nipote dai loro rispettivi ruoli.

A distanza di oltre vent’anni dal film d’animazione originale, la Disney torna sui passi (felpati) del re della giungla realizzando un remake de Il Re Leone in chiave live action (sulla falsa riga di tutti gli ultimi rifacimenti dello stesso tipo come Il libro della giungla e similari) e che rimpiazza le linee morbide e immaginifiche del cartone con una super fotografia computerizzata in CGI di grandissimo realismo e impatto visivi. Rimasti intatti musiche originali e sonorità (Marco Mengoni ed Elisa cantano e doppiano rispettivamente le voci di Simba e della sua amica Nala), così come anche lo scheletro di una storia ancorata ai valori di crescita, coraggio, presa di coscienza e responsabilità in un mondo dove vige la legge del più forte, ma dove è bene perseguire comunque la legge del più saggio, questo “nuovo” Re leone può contare infatti su una dimensione fotografica filo-documentaristica che rende gli animali a tratti davvero reali e umanizzati, e che narrativamente parlando si muove su quella doppia anima di tenerezza fragile e coraggio istintivo sin dagli albori associati alla storia di Simba, futuro re della giungla alle prese con la sua “formazione” adulta e trasformazione – necessaria – in leader.

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Tornano dunque tutti i personaggi classici che andranno a costituire la grande famiglia di Simba, personaggi che nei lori rispettivi ruoli e caratterizzazioni riusciranno a fornire al piccolo leoncino in crescita le varie chiavi di lettura per affrontare le brutture del mondo, gli ostacoli, la cattiveria di chi prova a metterti costantemente fuori gioco, i tentativi di bullismo o anche, più in generale, l’incuria per l’ambiente e i luoghi dove viviamo. Ma, soprattutto, tornano ancora una volta il rapporto fondante con quel padre coraggio nella cui immagine ci si può e deve sempre e comunque all’occorrenza specchiare per vedere sé stessi, e le avventure canore e non con i due esilaranti amici di crescita e divertimento Timon e Pumbaa, i quali rappresentano da una parte l’evasione verso una nuova prospettiva, ma dall’altra anche il ritorno alla capacità di riassaporare il gusto di una vita condita di gioia, istinto, semplicità, sempre allietati da quel sottile fatalismo che trasforma il grande cerchio della vita in una “linea retta” e che muta sofferenza e tristezza nella musicalità e spensieratezza improvvise di un Hakuna Matata – “senza pensieri”.

In parte penalizzato nella sua versione italiana dove il doppiaggio e l’adattamento delle canzoni privano l’opera di quella sua epica originale associata anche alla musicalità della lingua di creazione, e forse non del tutto apprezzabile dal pubblico più adulto che avendo visto il film originale non potrà confrontarsi con una storia del tutto nuova e innovativa, Il Re Leone firmato da Jon Favreau riesce comunque a fare uno splendido lavoro d’intrattenimento con messaggio sotteso, catturando e rilanciando l’emozione primigenia del senso di comunità, solidarietà, fratellanza, e cavalcando, nel realismo e nella bellezza ricavata dall’immagine, tra momenti di tristezza e punte di inaspettata ironia, il simbolismo forte di quel cerchio della vita dove ognuno (dal grande leone al piccolo insetto) ha il suo ruolo, importante, imprescindibile e necessario. Dunque, il viaggio sempre difficile e poetico alla scoperta di un mondo spesso e volentieri duro, insidioso, disseminato di ostacoli, ma dove infine a fare la differenza sono il proprio ruolo e la propria missione, tenendo sempre a mente che “…mentre gli altri cercano ciò che possono prendere, un vero Re cerca ciò che può dare!”.

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Remake del celebre classico del 1994, arriva nelle sale Il Re Leone live action. Un’opera in grado di rievocare e per certi versi potenziare la suggestione visiva di una storia emblematica di crescita e presa di coscienza, e che cattura i valori fondanti di un percorso difficile ma necessario alla ricerca di sé stessi. Schierato a favore degli affetti, del fare la cosa giusta, e contro il bullismo, l’incuria, la cattiveria, Il Re Leone di Jon Favreau coglie e rilancia tenerezza e ilarità di un percorso di formazione ambientato nella giungla ma che in fondo fa da specchio alla realtà difficile e contraddittoria delle nostre quotidiane giungle societarie.

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4 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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