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Black Mirror: Bandersnatch si svolge in Inghilterra nel luglio 1984, dove un giovane programmatore di nome Stefan Butler, interpretato da Fionn Whitehead, sogna di adattare un libro in cui è possibile “scegliere la tua avventura“, chiamato Bandersnatch . Scritto dal famigerato scrittore tragico Jerome F. Davies, il giovane Stefan spera che la sua versione del videogioco sia rivoluzionaria. Dal momento che l’universo di Black Mirror è così vasto, ci sono una grande quantità di connessioni tra questo e Bandersnatch. Di seguito potete trovarne 10.

*Attenzione spoiler*

10. Videogiochi

Quando Stefan arriva allo studio Tuckersoft, si possono notare due riferimenti ai precedenti episodi “Metalhead” e “Nosedive“. Qui, sono stilizzati in giochi 8bit intitolati “Metl Hedd” e “Nohzdyve“. Il contenuto di quest’ultimo gioco non è realmente legato all’episodio, mentre il pezzettino di gameplay che vediamo in “Metl Hedd” sembra corrispondere direttamente agli eventi dell’episodio con cui condivide il titolo.

9. Saint Juniper

Durante il film, a seconda delle scelte fatte, Stefan visita diverse volte il dott. R. Haynes, al Saint Juniper. Il Saint Juniper è la versione inglese di San Junipero, l’episodio con lo stesso nome. Senza dimenticare che è il nome dell’ospedale in cui ha lavorato il curatore del “Museo Nero”.

tckr rolo haynes black mirror

8. Dr. R. Haynes

Il curatore del Museo Nero, dall’episodio dello stesso titolo, si chiama Rolo Haynes. È possibile che vi sia una connessione familiare tra i dipendenti che lavorano negli istituti del Saint Juniper nell’universo di Black Mirror? Ad aumentare questo sospetto ci pensa anche una prima versione dei sistemi TCKR coinvolti. Scusate ma TCKR Systems non vi ricorda la Tuckersoft?

7. Glifo dell’Orso Bianco

Il glifo diventato un’ossessione per l’autore di Bandersnatch, Jerome F.Davies, ha lo scopo di replicare la struttura di un diagramma di flusso e si riferisce alla scelta o alla sua illusione. Anche Stefan ne è ossessionato, studiando le foto della scena del crimine nel documentario su Davies. È anche visto come un graffito quando Stefan si trova a prendere l’autobus nelle prime fasi del film. Inoltre fa riferimento anche alle maschere indossate nell’episodio “Orso bianco“. Quando Bandersnatch arriva al momento in cui puoi scegliere di dire a Stefan del glifo, questo è stato stilizzato in un modo che lo rende identico al simbolo di “Orso bianco”.

6. Software BRB

Nel finale di Bandersnatch potrete notare un particolare, ossia una copertina di un giornale che fa riferimento a quattro altri episodi di Black Mirror . La trama principale, ovviamente, riguarda Stefan Butler che fa a pezzi il corpo di suo padre, ma nella sidebar ci sono tre frammenti che si riferiscono ad altri eventi nell’universo di Black Mirror. La prima recita: “Futuristica ‘love machine’ sviluppata dal software BRB. Gli sviluppatori sperano di connettere le persone con la loro corrispondenza perfetta. Per i nostri cuori solitari andare a pagina 20. Questa macchina dell’amore potrebbe essere l’app per appuntamenti che vediamo nell’episodio “Hang the DJ “, mentre il nome della società di software sembra fare riferimento all’episodio “Be Right Back”.

5. Flotta spaziale

Il secondo dettaglio sulla copertina del Sun è intitolato “Space Fleet“. La barra laterale riporta che “il tanto atteso terzo capitolo della Space Fleet è stato mandato in onda. Il famoso programma televisivo di fantascienza continua a conquistare gli spettatori. Recensione completa a pagina 12″. Space Fleet è il programma che ispira Robert Daly (Jesse Plemons) dall’episodio “USS Callister”. Più tardi, durante una diversa trama di Bandersnatch che salta avanti fino ai giorni nostri, il rapporto di UKN TV prende in giro anche una riunione della Flotta Spaziale agli Emmy.

hot shot black mirror

4. Hot Shot

L’ultimo frammento della barra laterale dei giornali riporta alla prima stagione per il suo easter egg. Il titolo è “15 Million Talent Team” e recita: “Il talent show  “Hot Shot”  inizia una nuova serie all’inizio del 1985. Se pensate di avere le carte in regola, leggete i dettagli”. I fan di Black Mirror sicuramente sapranno che non è un semplice talent show: è un riferimento a uno show televisivo nell’episodio “Fifteen Million Merits” che mette le persone l’una contro l’altra in una competizione canora.

3. Adi

Nella scena finale in cui Stefan viene mandato in prigione, vediamo un salto temporale fino ai giorni nostri. Sullo sfondo vediamo una tv sintonizzata su UKN News con diverse notizie che scorrono nella parte inferiore dello schermo. Il primo titolo recita “Granulare to Unveil Prototype Pollinator Drone.” Questo drone impollinatore diventerà in seguito l’ADI (o Automated Drone Insects) visto in “Hated In The Nation“.  Questa segnalazione è arrivata da alcuni fan davvero molto, molto attenti e soprattutto con una vista da aquila.

2. Politica

Nello stesso notiziario viene comunicato un aggiornamento su due politici menzionati in precedenza nella versione britannica di Black Mirror. Il primo è il titolo “L’ex premier Michael Callow vince Celebrity Bake-Off.” Visto per l’ultima volta in “The National Anthem“, Callow è stato costretto a compiere atti indecenti in diretta tv. Inoltre, come è scritto nella frase “Liam Monroe entra a Buckingham Palace”. Il signor Monroe è il candidato conservatore che ha vinto le elezioni supplenti in “The Waldo Moment“. Come potete vedere, sembra che si sia mosso verso il lato politico mentre Callow continua a fare apparizioni tv, si spera meno imbarazzanti.

1. Richiamo della memoria

L’ultimo ed ennesimo riferimento di Black Mirror recita “Dispositivo di richiamo della memoria rivoluzionario della polizia britannica”. Questo diventerà in seguito il Recaller, dall’episodio intitolato “Coccodrillo” che consentirebbe alle polizie e alle compagnie di assicurazione di accedere ai ricordi delle persone per verificare reclami o raccogliere prove.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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BlackBerry: trama e cast del film sul primo smartphone

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Una scena di BlackBerry – Newscinema.it

Il 16 febbraio inizierà il Festival del Cinema di Berlino e, sicuramente, i film più quotati sono quelli drammatici, romantici o d’azione. Cosa succede quando entra in campo BlackBerry, che invece racconta la storia di un cellulare?

Tutti gli appassionati di cinema non vedono l’ora che queste due ultime settimane finiscano per poter così seguire il Festival del Cinema di Berlino, che comincerà il 16 febbraio 2023.

Molti paesi parteciperanno – l’Italia porterà svariati titoli -, ma il Canada ha sicuramente attirato l’attenzione quando ha dichiarato che avrebbe presentato BlackBerry.

Il film è una commedia e racconta la nascita dell’omonimo smartphone. Tratto dal romanzo Losing the Signal: The Untold Story Behind the Extraordinary Rise and Spectacular Fall of BlackBerry di Jacquie McNish e Sean Silcoff. Pubblicato nel 2015, in Nord America è diventato un bestseller, ma in Italia non è stato tradotto.

BlackBerry, la trama

BlackBerry è stato diretto da Matt Johnson e, come si può intuire anche dal titolo, parlerà proprio del BlackBerry, il primo smartphone mai creato.

Oggi, come sappiamo, non è più così popolare, ma un tempo era sicuramente tra i dispositivi più usati e amati. La pellicola si concentra proprio su questo fenomeno, che è stato rivoluzionario quanto veloce: breve, ma intenso, diremmo.

Al centro della storia ci sono i due fondatori dell’azienda, Mike Lazaridis e Jim Balsisse: i due litigarono, finirono in tribunale e questo diede modo ai competitor di acquisire terreno. BlackBerry racconterà questa storia.

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Mike Lazaridis e Jim Balsisse, fondatori del Blackberry – Newscinema,it

BlackBerry, il cast

Il cast di BlackBerry prevede numerosi attori interessanti. I due protagonisti, nonché fondatori dell’azienda omonima, sono interpretati da Jay Baruchel e Glenn Howerton.

Inoltre, fanno parte del cast anche Cary Elwes, Saul Rubinek, Rich Sommer, Martin Donovan e Michael Ironside. Il film è stato girato in Canada, prodotto da Rhombus Media e Zapruder Films e dura 122 minuti.

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Il futuro DC secondo James Gunn | La lista completa di tutti i film e serie tv confermati

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film e serie tv Dc Comics

I prossimi progetti Dc Comics – Newscinema.it

Finalmente un elenco chiaro e confermato dei prossimi progetti Dc Comics, dopo la rivoluzione di James Gunn entrato al comando dopo aver lasciato la Marvel.

Come promesso James Gunn ha rivelato alcuni dei prossimi programmi del DC Universe, dando ai fan uno sguardo più chiaro su cosa aspettarsi dai DC Studios in futuro.

I prossimi progetti Dc Comics già noti

Shazam! Fury of the Gods: in uscita il 17 marzo 2023, il sequel ritrova Zachary Levi nei panni dell’eroe protagonista che si ritrova a combattere contro le Figlie di Atlante interpretate da Rachel Zegler, Lucy Liu e Helen Mirren.

The Flash: in uscita il 16 giugno 2023. Ezra Miller torna nell’Universo DC nei panni di Barry Allen e viaggia indietro nel tempo tentando di impedire l’omicidio di sua madre. Il cast include anche Michael Keaton e Ben Affleck nei panni di diverse versioni di Batman e Sasha Calle nei panni di Supergirl.

Blue Beetle: in uscita il 18 agosto 2023. Xolo Maridueña porta Jaime Reyes nell’ovile della DCU. Originariamente programmato per una versione HBO Max, ora sta arrivando nelle sale e presenta George Lopez e Susan Sarandon.

Aquaman and the Lost Kingdom: in uscita il 25 dicembre 2023. Il secondo film di Aquaman vede Jason Momoa tornare nei panni dell’eroe insieme al Black Manta di Yahya Abdul-Mateen II, che cerca vendetta dopo la morte di suo padre.

Creature Commandos: una serie animata di sette episodi scritta da Gunn è già in produzione e si tratta di una versione moderna della squadra di mostri riuniti per combattere i nazisti.

Creature Commando

Creature Commandos – NewsCinema.it

10 nuovi progetti Dc Comics annunciati

Waller: uno spin-off di Peacermaker con Viola Davis scritto da Christal Henry e Jeremy Carver.

Superman: Legacy: il prossimo film di Superman scritto da Gunn che non è una storia sulle origini. Uscirà l’11 luglio 2025.

Lanterne: la serie Green Lantern di Greg Berlanti è stata demolita e un nuovo spettacolo prenderà il suo posto con Hal Jordan e John Stewart.

The Authority: un film basato sui supereroi di Wildstorm.

Paradise Lost: una serie HBO Max che si dice sia un dramma in stile Game of Thrones ambientato su Themyscira. Si svolge prima di Wonder Woman.

The Brave and the Bold: nuovo film di Batman con Damian Wayne.

The Batman Parte IIRobert Pattinson tornerà per il sequel, che uscirà il 3 ottobre 2025.

Booster Gold: una serie HBO Max basata sul supereroe di livello inferiore.

Supergirl: Woman of Tomorrow: un film di Supergirl basato sulla miniserie di Tom King.

Swamp Thing: un film horror DC che chiuderà il primo capitolo del nuovo DCU.

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Superpower: trama e curiosità sul documentario di Sean Penn

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Sean Penn consegna l’Oscar a Volodymyr Zelensky – Fonte Foto: Ansa

Diretto da Sean Penn e Aaron Kaufman, Superpower è in programma nella sezione Berlinale Special, al 73esimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino. L’interessante e atteso documentario è incentrato sull’invasione russa dell’Ucraina e sul presidente Volodymyr Zelensky.

Dopo aver espresso il suo sostegno e la sua solidarietà nei confronti del popolo ucraino, Sean Penn ha imbracciato la sua macchina da presa. Ed è sceso, letteralmente, in campo. Il suo apporto si realizza sotto forma di documentario, che prende il titolo di Superpower e porta anche la firma di Aaron Kaufman.

superpower sean penn

Volodymyr Zelensky e Sean Penn – Fonte Foto: Ansa

Stando a quanto riportato da Deadline, l’opera dovrebbe fare luce su quanto accaduto nei territori ucraini, dall’inizio dell’invasione russa e sino ai giorni nostri.

Al centro del documentario, oltre al racconto vero e proprio sulle ostilità e sulle sue conseguenze, è importante il ruolo svolto dall’arte in simili situazioni.

A dimostrazione di ciò, il Superpower di Sean Penn è stato scelto per essere presentato, in anteprima e fuori concorso, alla 73esima Berlinale, in programma dal 16 al 16 febbraio 2023.

Superpower | La trama del documentario di Sean Penn

Il nuovo lavoro dietro la macchina da presa di Sean Penn – che si affianca, in questa occasione, con Aaron Kaufman – porta lo spettatore a un passo da uno degli episodi più tristi e drammatici degli ultimi anni.

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Volodymyr Zelensky e Sean Penn – Foto Fonte: Ansa

Grazie allo sguardo, all’impegno e al lavoro del cineasta statunitense, è possibile osservare da una differente prospettiva, forse più ravvicinata, l’invasione russa dell’Ucraina, cominciata nel novembre del 2021.

Penn si è recato personalmente a Kiev, anche per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky. E gli ha consegnato la mitica statuetta dell’Oscar, come si vede dai primi filmati usciti.

Le dichiarazioni di Sean Penn

Quando la guerra è scoppiata, Sean Penn ha subito espresso il suo cordoglio e la sua solidarietà nei confronti dell’Ucraina. Mentre nel mondo si diffondeva terrore e tristezza, l’artista si è rimboccato le maniche per contribuire a modo suo.

«Il Presidente Zelensky e il popolo ucraino sono diventati simbolo di coraggio e principi» sottolinea Penn – «L’Ucraina è la punta della lancia per un abbraccio democratico dei sogni. Se noi tutti gli permettiamo di combattere da soli, la nostra anima, in quanto America, è perduta».

Risaputa e notevole è la partecipazione del cineasta a campagne umanitarie e contro la guerra. La scelta di portare Superpower al Festival di Berlino è un segnale forte all’insegna della pace e della speranza.

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