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Ciak, But Where?

CIAK, BUT WHERE VI PORTA NELL’INQUIETANTE MURDER HOUSE DI AMERICAN HORROR STORY

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1120 Westchester Place: sembra un indirizzo come un altro, una delle infinite strade che si snodano nel cuore della Città degli Angeli, e invece non è così. I fan più accaniti avranno già riconosciuto il luogo emblematico che ha aperto la strada ad una delle serie tv da record di ascolti negli USA e che anche in Italia conta su un largo seguito di affezionati. Stiamo parlando di American Horror Story e di uno dei simboli distintivi dello show, laMurder House, protagonista assoluta della prima stagione ambientata proprio a Los Angeles. Anche questa settimana restiamo dunque in ambito sovrannaturale, ripercorrendo la storia di una delle location più horrordell’intero continente americano. Il fulcro dell’intero capitolo iniziale del telefilm risulta appunto la mastodontica magione in stile Vittoriano, costruita nel 1922 dall’illustre chirurgo Charles Montgomery per sua moglie Nora (Lily Rabe). Successivamente, gli interni vengono restaurati da Chad Warwick (Zachary Quinto) e dal suo fidanzato Patrick, un po’ di anni prima che l’attuale famiglia composta da Ben Harmon (Dylan McDermott), sua moglie Vivian (Connie Britton) e sua figlia Violet (Taissa Farmiga). Il resto è storia più o meno nota, come la presenza della splendida Constance (Jessica Lange) nella casa almeno fino al 1994 e l’indirizzo nella finzione cinematografica – 939 Berro Drive, LA.

house4Il dettaglio inedito va ricercato nella nostra dimensione, quella reale: l’edificio fu infatti costruito nel 1902 daAlfred Rosenheim, un architetto statunitense intenzionato ad utilizzarla come sua residenza personale dopo il trasferimento da St. Louis (Missouri), dov’era stato un designer di successo per diversi anni. Nel 1918 la casa fu venduta dai Rosenheim all’esuberante magnate minerario A.J. McQuatters, che fu il primo presidente omosessuale dell’Alvarado Mining and Milling Company in Messico e che la volle come residenza invernale e come rifugio dai continui focolai di rivoluzione in patria. Molti esponenti politici messicani dell’epoca furono fotografati nei pressi della villa in più di un’occasione dal Los Angeles Times e da altri professionisti. Intorno al 1930, la proprietà fu data in affitto all’attore Edward Everett Horton, che nel sistemarsi nel Country Club Park seguì un elenco stellare degli altri grandi volti hollywoodiani dell’epoca comeColleen Moore, Buster Keaton, Hal Roach e Ruth Roland – i quali abitarono tutti nella zona più o meno negli stessi anni. Dal 1932, Horton lasciò la proprietà e la mansione fu acquistata da un ordine cattolico di suore, chiamato The Grey Sisters, che la utilizzò come convento espandendo l’area fino alla Judson C. Rives Mansion al civico 1130 della strada circa quindici anni più tardi. Durante il loro mandato, le Sorelle aggiunsero una spaziosa cappella realizzata in uno stile atto a fondersi con le strutture precedenti; completata nel 1954, la cappella fu in anni più recenti utilizzata per scopi più laici come studio di registrazione della Planet Earth Records, proprietario della dimora sin dal 1997 dopo averla ottenuta per tre milioni di dollari dall’ordine religioso che l’aveva piazzata sul mercato a causa di un terremoto pochi anni prima.

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Situata nel quartiere di Hancock Park in un appezzamento in pendenza punteggiato di alberi ed oggi considerata una proprietà storica, l’antica dimora si estende su circa 10,400 metri quadri e ancora oggi è utilizzata come location di grandi eventi privati, concerti, video musicali, e naturalmente film di tutti i tipi – nella lista vanno incluse numerosissime serie tv quali Alfred Hitchcock Presents, Buffy the Vampire Slayer, Dexter,Six Feet Under, X-Files, Law & Order, Ghost Whisperer, Cold Case, The Mentalist, Criminal Minds, Grey’s Anatomy, Bones,Californication e molte altre. La magione si presenta come un’ampia costruzione in mattoni italiani e rivestimenti lignei realizzati in mogano peruviano, con cinque stanze da bagno e sei camere da letto. Nel vastissimo salotto tappezzato si trovano il caratteristico soffitto a travi incrociate ed un notevole caminetto in mattonelle smaltate – uno dei sei presenti nell’intero edificio – mentre la sala da pranzo (utilizzata come ufficio di Ben nello show) è illuminata da uno splendido soffitto a foglie dorate in antichi motivi giapponesi con fiori delicati e pavoni in bella vista, con pareti rivestite e credenze a vetri piombati. Il piano terra include una plateale libreria semicircolare affiancata da un camino in marmo rosa, vetrate in stile Tiffany per porte, finestre e scaffali, così come un solarium ben esposto ai raggi luminosi.

Quando i creatori di AHS Ryan Murphy e Brad Falchuk misero gli occhi sulla casa, furono immediatamente consapevoli di aver trovato l’inquietante star architettonica della loro nuova serie. “Questa casa sembra soltanto mattoni, pietra e vetro, ma è molto di più: ha una personalità. Nel momento in cui l’abbiamo vista, abbiamo subito compreso che sarebbe stata lei la vera celebrity. Quando vedi quella torretta e quelle vetrate colorate, capisci che è diversa. Possiamo sentire l’energia della casa quando camminiamo al suo interno. Non vi è alcuna presenza malevola in giro, ma di certo è percepibile il suo senso storico.” Un’eventuale delusione attende dunque gli appassionati del paranormale: niente suggestive percezioni ultradimensionali, niente fantasmi arrabbiati che commettono qualche efferato delitto di tanto in tanto. E anzi, Murder House è stata venduta il mese scorso per 3,2 milioni di dollari, dopo aver oscillato per lungo tempo tra i 3,7 e i 17 milioni sul mercato immobiliare. Non è mai stato facile giungere alla firma di un contratto, ma adesso che i sospetti sui presunti spiriti infestanti sono finalmente in bilico, si può star certi che i nuovi proprietari vivranno per sempre felici e contenti.

DA VISITARE NEI DINTORNI

Dearly Departed Tour, 6603 W Sunset Boulevard:  la serie di AHS vede la comparsa di un autobus che compie il giro dei luoghi più macabri di Los Angeles, inclusa la Murder House. L’Eternal Darkness Tour – così com’è denominato nello show – sembra basarsi sul reale Dearly Departed Tour losangelino. L’agenzia si occupa di condurre i turisti in un giro completo delle scene di omicidi più violenti ed efferati della città, regalando dettagli inediti delle vicende, proponendo all’occasione registrazioni del 911 o altre clip audio riguardanti questi crimini orrendi.  La compagnia ha allestito di recente una vetrina lungo Sunset Boulevard, nel cuore di Hollywood, con all’interno in esposizione vecchie macabre cartoline assortite. Quel che rende il Dearly Departed assolutamente funzionale è la passione del proprietario Scott Michaels, che funge sia da anfitrione sia da conducente nel bus di quindici posti che se ne va a zonzo per le strade anche meno battute della metropoli. Appassionato da una vita di assassini d’alto profilo e morti celebri, Michaels è al contempo un ricercatore attento e uno straordinario narratore, per nulla spaventato nell’esporre i dettagli più crudi e meno noti di alcune scene del crimine su cui conduce i suoi visitatori. Il numero ridotto di partecipanti concede un approccio personale e una chance di rapportarsi in modo genuino con i suoi ospiti, prevedendo persino tour personalizzati in base agli interessi dei suoi clienti. “Posso affermare con certezza che [l’Ethernal Darkness Tour] è stato quantomeno ispirato da noi”, sostiene Michaels, confessando che la produzione aveva inizialmente guardato con interesse al suo giro turistico, ma che sarebbe poi passata oltre a causa di questioni di marchi e registrazioni. L’agenzia offre svariate opzioni sulle visite guidate, non soltanto a sfondo cinematografico.

Fairfax Senior High School, 7850 Melrose Avenue: il campus cittadino utilizzato come ambientazione per laWestfield High, dove Violet si trasferisce dopo il suo arrivo a Los Angeles. Tra i residenti stabili all’interno della scuola troviamo i fantasmi delle vittime del Westfield Massacre, una sparatoria di massa che tolse la vita a quindici studenti. Nella realtà, la Fairfax High è stata il teatro di un solo omicidio sin dalla data di fondazione (1924). Nel settembre del 1986, Antoine Thompson, un ex studente tornato a far visita ai suoi precedenti insegnanti, fu sparato sul retro dopo aver avuto un’accesa discussione con due teppisti: morì nell’atrio della scuola poco dopo il suono della campanella d’uscita. Una leggenda costante nel corso degli anni e giunta sino ai giorni nostri riguarda uno studente che, a quanto pare, si suicidò gettandosi dal balcone dell’auditorium, dove il suo presunto fantasma continua ad essere visto tuttora. In ogni caso, il campus vanta una lunga lista di studenti-celebrità, che include James Ellroy, autore della Dalia Nera, l’attrice Demi Moore, la star della saga di “ScreamDavid Arquette, il musicista Jermaine Jackson, l’assassino-produttore musicale Phil Spector, il cantante dei “Werewolves of LondonWarren Zevon, e la splendente Mila Kunis.

Syren, 2809 1/2 Sunset Boulevard: per circa trecento dollari, questo negozio di vestiti gusto fetish nel quartiere di Silver Lake è il luogo giusto per acquistare la stessa tuta di latex che Lou Eyrich, costumista per AHS, ha ordinato (cappuccio e guanti non sono inclusi!). Un rappresentante del Syren ha dichiarato che la scena in cui il personaggio di Zachary Quinto si reca in un negozio del genere cercando qualcosa che regali un pizzico di pepe alla sua relazione è stata realmente girata nei loro locali. Lo staff dello store ha anche contribuito ai costumi di Catwoman (Michelle Pfeiffer) e Poison Ivy (Uma Thurman) nel franchise di Batman, così come quello della supereroina Spettro di Seta (Malin Akerman) per Watchman.

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Villain’s Tavern, 1356 Palmetto Street: situato nella Downtown della metropoli, il Villan’s Tavern era adeguatamente inquietante e misterioso per una serie tv come AHS, ma fu utilizzato soltanto per una breve comparsa nel telefilm: un locale di Boston in cui Dylan McDermott si incontra con la sua ossessiva amante. Il gotico e presumibilmente infestato bar Haunted Mansion sembra aver preso vita tra la vegetazione nel bel mezzo di una zona del parco. Attualmente, come si può vedere dall’home page del sito web, il Villan’s è stato chiuso: che sia colpa di qualche oscura presenza troppo dispettosa?

Paramount Studios, 5555 Melrose Avenue: dopo aver girato il pilot alla Rosenheim Mansion, gli interni sono stati minuziosamente ricostruiti in uno degli studios più longevi della città. Adiacenti all’Hollywood Forever Cemetery, gli studi della Paramount Pictures – a quanto si dice – sono stati invasi durante gli anni da svariati fantasmi di ex celebrità che evadono la sicurezza e si aggirano all’interno dei set, talvolta semplicemente attraversando il muro che separa i due luoghi. La famosissima casa produttrice offre anche alcuni tour privati che permettono di sperimentare sulla propria pelle cento anni di storia hollywoodiana grazie ad un’occhiata ravvicinata dietro le quinte delle pellicole più emblematiche.

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CONSIGLI SOGGIORNO

Garden Suites Hotel & Resort: nel cuore di Los Angeles, questo albergo non dista da tutte le maggiori attrazioni e i principali siti storici della città, offrendo camere lussuose, personale altamente disponibile e qualità alquanto raffinata.

Friendship Motor Inn: a circa dieci minuti dal centro pulsante di Hollywood, un B&B a prezzo superconveniente che vi lascerà pienamente soddisfatti, grazie anche ai consigli sulle più note attrattive della metropoli.

Oxford Palace Hotel: lusso ed eleganza vi attendono in questo splendido hotel in cui si coniugano servizio efficiente e piacevolezza visiva, dotato inoltre di una personale galleria di negozi al primo piano che includono brand più e meno conosciuti.

Rotex Hotel & Condo: sito nel quartiere coreano, con una gamma selezionata di opzioni su camere e servizi, staff premuroso e una posizione ideale per spostarsi all’interno della città senza troppa fatica.

Hotel Normandie LA – The Line: divario tra antico e moderno per questi due alberghi accomunati tuttavia da un design caratteristico, un’interessante offerta per la vita notturna e una splendida vista sul panorama urbano di cui non potrete più fare a meno.

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Harry Potter and the Cursed Child, presentazione libro il 30 Luglio a Porto

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La Libreria Lello e Irmão di Porto, definita “cattedrale del libro”, consegnata agli annali come una delle librerie più belle del mondo e resa ancora più popolare dal successo planetario di Harry Potter di cui è stato il set per alcune riprese, ospiterà l’anteprima dell’ultimo, attesissimo volume della saga di J. K. Rowling.

Non possiamo che essere entusiasti di questo evento a Porto e desiderare che tutti ne siano a conoscenza”, afferma Marcelo Rebanda, dell’Ufficio Turistico del Portogallo in Italia, impegnato a promuovere l’attrattività della destinazione portoghese nel mondo. “Rimasta fedele alla sua storia di oltre 100 anni e ambasciatore della cultura e dell’identità portoghese, la libreria è oggi uno spazio che mantiene la memoria del passato ma che ha saputo adattarsi al presente, ospitando ogni giorno turisti e lettori di tutto il mondo”, aggiunge.

Libreria Lello Di Oporto - Presentazione Harry Potter and the Cursed Child

Libreria Lello Di Oporto – Presentazione Harry Potter and the Cursed Child

A diciannove anni dall’uscita della prima opera della serie – Harry Potter e la pietra filosofale – il maghetto di Hogwarts continua a incantare il pubblico mondiale di tutte le età, tanto che il nuovo volume è già bestseller di prenotazioni negli Stati Uniti. Harry Potter and the Cursed Child, l’ottavo capitolo di Harry Potter, uscirà allo scoccare della mezzanotte del 31 luglio – una data non casuale, ma il compleanno della geniale autrice J. K. Rowling. Non appena la Torre dei Chierici di Porto suonerà dodici rintocchi, tutti gli appassionati delle avventure del giovane mago si riverseranno nel regno incantato della Libreria Lello per avere l’opportunità di acquistare le prime copie del volume in lingua inglese che racconta la storia di Albus Severus Potter, il figlio minore di Harry Potter e Ginny Weasley.

Ma la festa inizia ben prima: a partire dalle 10 di sera di sabato 30 luglio, infatti, la libreria, aperta eccezionalmente per l’occasione, ospiterà i personaggi della saga, i fan e gli appassionati – tutti rigorosamente vestiti a tema con il magico regno di Harry! La Libreria Lello e Irmão di Porto è una delle librerie più antiche del Portogallo, concepita nel 1869 dall’ingegnere Francisco Xavier Esteves in un mix tra tradizione neo-gotica e architettura liberty. Situata in pieno centro storico, lungo Rua das Carmelitas, è impressa nelle menti dei viaggiatori per la sua scala maestosa ispirata alle Gallerie Lafayette di Parigi, il soffitto riccamente decorato, le pareti di legno intarsiato e un lucernario di vetri colorati.

Harry Potter and the Cursed Child

Se si associa l’amore degli italiani per il maghetto di Hogwarts con i trend di crescita del turismo in Portogallo ci si può aspettare che saranno molti i nostri connazionali a fare gli auguri a J. K. Rowling e aggiudicarsi le prime copie del volume!

Per maggiori informazioni: http://www.livrarialello.pt/en/

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Ciak, but where: un viaggio sui luoghi inquietanti de L’Esorcista

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E’ un classico del cinema horror che anche i meno appassionati hanno avuto modo di vedere, un cult che ha spaventato migliaia di persone nonostante i problemi di censura che l’hanno colpito al momento della sua distribuzione, nel lontano 1973. Stiamo parlando de L’Esorcista, pellicola ben accolta dalla critica che ha certamente avuto un fortissimo impatto culturale nella storia cinematografica moderna e ha influenzato l’immaginario collettivo. Largamente pubblicizzata al momento della distribuzione da pubblico in preda a nausea e svenimenti, medici di stanza alle uscite dei cinema, fondamentalisti Cristiani in piena protesta (un tipo di advertising che i soldi non possono comprare, tanto che soltanto i più cinici potrebbero pensare che sia stato tutto studiato a tavolino), la pellicola ha riscontrato un enorme successo che dura ancora oggi. Fu elogiato dalla chiesa Cattolica e sebbene il regista William Friedkin promosse il film come “un’esperienza profondamente spirituale”, ne rifiutò il fiacco finale proposto dall’autore – e anche sceneggiatore – William Peter Blatty.

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La scena iniziale che vede Padre Merrin (uno degli attori-feticcio di Ingmar Bergman, Max Von Sydow) fronteggiare il demone Pazuzu è ambientata nell’Iraq precedente alla dittatura di Saddam Hussein. Il tag di locazione recita “Iraq del Nord”, e così fu. Le rovine scavate sono infatti il complesso di templi nella cittadella fortificata di Hatra (Al-Hadr), collocata nella zona settentrionale della Mesopotamia, circa cinquanta miglia a sud-ovest di Mosul. Le rovine sono l’unico sito patrimonio dell’UNESCO presente in Iraq e malgrado i tesori saccheggiati ad opera dei musei, sembra essere rimasto indenne all’indomani del conflitto degli ultimi anni, conservando ancora il potenziale giusto per diventare la principale attrazione turistica nazionale in un futuro non troppo lontano. L’attrice Chris MacNeil (interpretata da Ellen Burstyn e basata su una pseudo-reincarnazione di Shirley MacLaine) è impegnata in una pellicola su una protesta studentesca, girata all’interno del campus della Georgetown University, stanziata nella capitale degli States – e tra l’altro college in cui l’autor Blatty ha conseguito la laurea. Vi è soltanto una breve allusione, ma l’inconfondibile architettura gotica dell’università si rivela uno scenario meravigliosamente tetro. Inoltre, è nel campus che viene oscenamente profanata la Dahlgren Chapel, in cui Padre Karras (ruolo ottenuto da Jason Miller) dimora come psichiatra del residence.

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Lo stesso Padre Karras visita sua madre malata al Goldwater Memorial Hospital di New York, sull’isola di Roosevelt a largo dell’East River – luogo che è stato a lungo ospite di manicomi e prigioni. L’ospedale (set perfetto per il non così celebre e profondamente diverso sequel L’esorcista II – L’eretico di John Boorman), è stato chiuso nel 2013 ed è stato in seguito demolito per far spazio alla nuova scuola di tecnologia della Cornell University. La linea tramviaria aerea che conduce all’isola appare nel film Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche, e viene dirottata dal Folletto Verde in Spider-Man. La casa infestata si trova all’incrocio tra la 3600 Prospect Street e la 36esima Strada a Washington, nei pressi del Potomac River che attraversa il quartiere di Georgetown a sud della metropoli, ma non è propriamente simile a quella che appare nel lungometraggio. Non sarà possibile, infatti, individuare la finestra della camera di Regan, dalla quale provengono i sinistri raggi di luce nella locandina storica. Quell’ala dell’abitazione era nient’altro che una falsa facciata costruita appositamente per le riprese. Eppure, la rampa di scale che conduce alla M Street è proprio a lato della dimora: è certamente la location più emblematica dell’horror in questione, data l’orribile scena di morte che lì vi si svolge. Persino quarant’anni dopo, morire cadendo su quei gradini sembrerebbe una fine del tutto raccapricciante. Il complesso set di interni, costituito da pareti mobili e refrigerazione, è stato invece ricostruito ai Ceco Studios, oggi denominati Cameramart, siti tra le strade della Grande Mela.

Infine, The Tombs, il bar che si trova proprio di fronte alla casa di Regan, è stato costruito in stile Federale ed è ancora oggi piuttosto frequentato. E’ stato anche d’ispirazione per il bar che appare nel film dell’85 di Joel Schumacher, St. Elmo’s Fire (sebbene quest’ultima pellicola sia stata girata in una zona diversa di Georgetown).

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COSA VEDERE

Capitare nella città più americana di sempre non è cosa che accade tutti giorni: è per questo che, se vi ritrovate nella capitale, non dovrete assolutamente perdervi le maggiori attrazioni. La principale è sicuramente la celeberrima Casa Bianca, non soltanto la dimora del Presidente USA, ma anche e soprattutto un simbolo impresso nella memoria collettiva. L’accesso è consentito solo in determinate stanze, e ogni mattina le visite sono gratuite (tranne che di domenica e di lunedì). Il quartiere del Mall si protende proprio di fronte alla White House, e comprende una serie di memoriali più che famosi. Il primo in ordine di apparizione è il Washington Monument, dedicato al primissimo presidente George Washington: un obelisco alto più di 160 metri dalla cui cima si gode di un meraviglioso panorama che affaccia sul fiume Potomac. A seguire, il Vietnam Veterans Memorial, che elenca i nomi dei veterani che si sono sacrificati per la patria durante l’omonima guerra, e il Lincoln Memorial, realizzato a guisa di un tempio greco in onore del sedicesimo omonimo presidente. Il Campidoglio è il centro della metropoli in cui confluiscono quasi tutte le strade principali; lo si può trovare collocato sulla collina a est del Potomac. Da non lasciarsi sfuggire la Library of Congress, la biblioteca più grande del mondo contenente oltre cento milioni di oggetti tra libri, mappe, manoscritti, fotografie e persino strumenti musicali. Sempre nella stessa zona, è consigliabile una visita al palazzo della Corte Suprema e all’United States National Arboretum, il giardino botanico della città. Per concludere, tra i quartieri degni di nota c’è sicuramente Arlington, noto per il cimitero in cui risiedono il monumento al milite ignoto (Unknow Soldier) e la tomba di J.F. Kennedy, il presidente più amato e rispettato nella storia della politica statunitense. A poca distanza, anche la Penthouse, sede del tanto decantato Pentagono. Da non dimenticare, naturalmente, Georgetown, che ha ospitato le riprese del film di questa settimana: da black ghetto a zona residenziale, è uno dei quartieri più visitati grazie ai suoi innumerevoli negozi, locali ed edifici storici che lo rendono una meta alquanto suggestiva. Qui è infatti possibile trovare il Dumbarton Oaks Museum con i suoi splendidi giardini in terrazza, lo Smithsonian’s National Zoo e la prestigiosa e già menzionata Georgetown University.

CONSIGLI SOGGIORNO

The Dupont Circle: albergo dall’architettura suggestiva, sito a poche miglia dalla White House, consigliato per pulizia, servizio, posizione e prezzi, con tanto di mezzi pubblici a distanza minima e svariati comfort a supplemento;

Capitol Hill Hotel: boutique hotel in posizione strategica per visitare le zone più suggestive della metropoli, che offre numerosi servizi, camere pulite e confortevoli, personale cordiale e sempre disponibile e angolo cottura direttamente all’interno della propria stanza;

Omni Shoreham Hotel: un resort d’epoca lussuoso ed elegante a nord del centro storico della città, famoso per aver ospitato i Beatles nel ’64, il ballo inaugurale della presidenza Clinton e altri eventi significativi; camere spaziose e ben arredate in lunghi corridoi vecchio stile, con l’unica pecca della relativa lontananza dal cuore della capitale.

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Downton Abbey, un viaggio a tema con British Airways

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Downton Abbey, la pluripremiata serie trasmessa in più di 250 paesi, è giunta ormai al termine, e British Airways ha deciso di celebrarne la conclusione con imperdibili offerte, disponibili su ba.com, che permetteranno a tutti i fan di realizzare il perfetto viaggio a tema Downton Abbey. Downton Abbey ha affascinato migliaia di persone in tutto il mondo” – ha detto Claire Bentley, Managing Director di British Airways Holidays – “Non c’è da stupirsi se sempre più passeggeri combinano una vacanza in Inghilterra con un giro turistico dei luoghi più famosi della serie“. 

La famosa serie TV britannica segue le stravaganti vicissitudini dell’aristocratica famiglia Crawley e del suo personale ed è ambientata nello Yorkshire nel XX secolo, con scene filmate in tutta l’Inghilterra; gli appassionati del racconto potranno comodamente raggiungere le location della loro serie preferita volando dall’Italia a Londra con British Airways a partire da soli € 47 (sola andata,tasse, supplementi e oneri del vettore inclusi). Inoltre, la compagnia aerea britannica propone una promozione davvero speciale: infatti, per tutto il mese di Marzo sarà possibile bloccare la propria prenotazione di pacchetti volo + hotel o volo + noleggio auto con un deposito a partire da soli € 50*, per assicurarsi la propria vacanza a Londra al prezzo più conveniente. Ecco dunque le 6 location più iconiche di Downton Abbey suggerite da British Airways per un perfetto viaggio in stile Downton:

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  1. Highclere Castle, Hampshire

Chi non ha mai desiderato entrare nella lussuosa dimora in cui vivono Lord e Lady Grantham, Lady Mary e Edith, insieme a Carson, Bates e il resto dello staff? L’autore di Downton Abbey, Julian Fellowes, è un caro amico del conte e della contessa di Carnarvon, proprietari del castello di Highclere, e si dice che abbia scritto la serie ispirandosi a questo bellissimo castello Vittoriano. La dimora e i suoi magnifici giardini si possono visitare dal 10 Luglio al 7 Settembre (chiusi venerdì e sabato). È consigliata la prenotazione online a questo link.

  1. Bampton, Oxfordshire

Molte riprese esterne sono state girate nel pittoresco villaggio di Bampton, un caratteristico borgo di 2,500 abitanti situato tra le bellissime colline Cotswolds. I fan potranno riconoscere in questo villaggio molte delle più famose location della serie, come ad esempio St Mary’s Church, rinominata St Michael and All Angels, dove si sono susseguiti una serie di eventi chiave, da matrimoni falliti a funerali. Nei paraggi si possono visitare la casa parrocchiale Bampton (casa di Isobel Crawley), la vecchia Grammar School (l’ospedale) e Church View (sede dei pub Il Grantham Arms e The Dog & Duck).

  1. Alnwick Castle, Northumberland

I fan riconosceranno Alnwick Castle grazie allo speciale episodio natalizio della quinta stagione andato in onda nel Regno Unito durante il periodo di Natale 2014. Molte riprese infatti sono state girate in questo bellissimo castello, spesso usato al posto di Brancaster Castle: quell’episodio particolare vedeva Lord Sinderby impegnato in una battuta di caccia ai galli cedroni. Alnwick Castle, usato anche per ambientare il castello di Hogwarts nei film di Harry Potter, ospita ora una speciale esposizione dedicata a Downton Abbey, con costumi, foto e oggetti di scena. I visitatori possono anche fare un tour esclusivo nel salone delle cerimonie. Il castello sarà aperto al pubblico il 24 Marzo; per effettuare una prenotazione o avere maggiori informazioni, si può chiamare il numero +44 1665 511 184.

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  1. Swinbrook, Oxfordshire

Poco lontano da Bampton si trova l’idilliaco Hotel Swan Inn, dove Lady Sybil aveva pianificato una fuga romantica con l’autista di famiglia. I fan potranno immaginare di calarsi nelle vesti del personaggio della serie alloggiando in questo magnifico albergo 4 stelle dallo stile British. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

  1. Byfleet Manor, Surrey

Questa magica dimora è la casa di Violet Dowager, interpretata da Maggie Smith. Byfleet è diventata molto famosa grazie alla serie, e per questo motivo ha dedicato una stanza a Downton Abbey, dove gli ospiti potranno prendere il tè nel pomeriggio, serviti dal personale di Downton. È inoltre possibile soggiornare nella storica località, che vanta un proprio fiume e un’isola privata. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

  1. Witney, Oxfordshire

I fan potranno infine visitare il vero Yew Tree Farm, il cui nome in realtà è Cogges Manor Farm; sede della famiglia Drewe nella quarta e quinta stagione, in questo edificio sono state fatte riprese sia in cucina che all’esterno. Oggi i visitatori possono guardare le fotografie che documentano le riprese, provare alcuni abiti ispirati ai personaggi di Downton Abbey e vedere oggetti usati veramente nella serie, tra cui il certificato di nascita di Marigold. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

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