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El Camino, tutto quello che c’è da sapere sul film di Breaking Bad

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L’attesa sempre più febbrile che si è creata attorno a El Camino, film di Netflix tratto dalla serie cult Breaking Bad, diretto e scritto dal suo creatore Vince Gilligan, è una testimonianza tangibile di come la serie Amc abbia lasciato un segno profondo all’interno del panorama televisivo e nel cuore dei suoi fan. In arrivo su Netflix il prossimo 11 ottobre, El Camino è ancora oggi un prodotto misterioso, di cui si sa ufficialmente pochissimo al di là della durata (122 minuti) e della data di uscita. Pare che, proprio come il recente lungometraggio di Downton Abbey, anche El Camino prenderà il via dal finale dell’ultimo episodio della serie da cui è tratto (a distanza di sei anni lo spoiler è in prescrizione).

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I teaser trailer diffusi nelle scorse settimane sono stati molto utili a definire quello che presumibilmente sarà il tono del film (cupo ma allo stesso tempo attraversato da un irresistibile umorismo nero) e invece poco generosi nel rivelare dettagli riguardanti la trama. Sappiamo che un ruolo fondamentale nel film lo avranno i personaggi di Jesse Pinkman (Aaron Paul), Skinny Pete (Charles Baker) e Badger (Matt L. Jones). Cosa è successo davvero a Jesse dopo la sua uscita di scena? Questa è una delle domande principali a cui il film dovrà rispondere. Ovviamente massima segretezza sulla eventuale presenza (in quale forma, non è dato saperlo) di Walter White. Ma con il suo solito umorismo, Bryan Cranston ha affermato lo scorso giugno: “Well, rigor mortis has a way of allowing that to happen”.

È stato lo stesso Matt Jones a rivelare recentemente le accortezze adottate dalla produzione per non rivelare il progetto prima del dovuto: “Sono nel film, sì, ma credetemi quando vi dico che non ho la minima idea di cosa accada. Non lo so e basta, onestamente, perché ho solo letto le scene in cui dovevo recitare la mia parte. Non c’è stata neanche nessuna lettura di gruppo. Abbiamo persino alloggiato negli Hotel di Albuquerque con degli pseudonimi. Il mio era Jean-Luc Picard. Non sto scherzando. Dovevamo indossare degli abiti sopra i nostri costumi di scena. Assurdo”.

Curiosità: 7 attori la cui carriera inizia e finisce con Breaking Bad

È stata invece confermata (dallo stesso interessato) la presenza di Jonathan Banks, che tornerà a vestire i panni di Mike Ehrmantraut (ucciso nella quinta stagione, in una delle sequenze più belle dell’intera serie). Evidentemente la morte del proprio personaggio non è un elemento sufficiente ad impedirne il ritorno nel film. “Dopo la drammatica fuga dalla prigionia, Jesse deve venire a patti con il suo passato per poter plasmare il futuro”. Questa è la stringata sinossi disponibile attualmente su Netflix. Quello che sappiamo per certo è che Vince Gilligan, come dimostrato con Better Call Saul, ha mantenuto negli anni il suo personalissimo modo di scrivere e di caratterizzare i propri personaggi. Anche per questo, il ritorno di Breaking Bad, fortunatamente, non ha il sapore di uno stanco e nostalgico revival. 

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Netflix

4 Metà | ìl gioco delle coppie alla ricerca dell’anima gemella [recensione]

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4 Metà
3.1 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Il cinema italiano che sia sul piccolo, sul grande schermo o in streaming riesce sempre a incuriosire il pubblico. Ultimo in ordine temporale, la commedia romantica 4 Metà diretta dal regista Alessio Maria Federici con Ilenia Pastorelli, Matilde Gioli, Giuseppe Maggio e Matteo Martari. Disponibile dal 5 gennaio su Netflix , attualmente è al terzo posto nella Top10 dei contenuti più visti in Italia sulla piattaforma. Se c’è una cosa che non manca in questo film, sono le domande che il pubblico tenderà a porsi nel corso della storia.

La trama di 4 Metà

Abituati ad invitare amici a cena nella loro terrazza situata nel cuore di Roma, gli sposini Sara e Luca, iniziano a parlare con altri due amici, delle varie teorie che aleggiano intorno alla ricerca dell’anima gemella. Bisogna essere simili o totalmente all’opposto per creare un rapporto duraturo e fondato sull’amore? Per rispondere a queste domande, decidono di raccontare la storia di quattro amici single e di come si sono incrociate le loro vite dopo essersi conosciuti proprio a una cena organizzata da loro.

Chiara (Ilenia Pastorelli) è un’anestesista che crede nell’amore ed è alla ricerca di una relazione seria. Giulia (Matilde Gioli), da brava matematica e ricercatrice in statistica è più fredda e lucida nell’approcciarsi con un uomo. Entrambe sono amiche di Sara.

Matteo (Matteo Martari) lavora per una casa editrice ed è affascinante, dal temperamento vivace e con la battuta pronta. Se per lui catapultarsi in un rapporto serio non lo spaventa, di tutt’altro avviso è Dario (Giuseppe Maggio) un avvocato al quale tutte sembrano cadergli ai suoi piedi e predisposto a rapporti fugaci da una notta e via. Entrambi sono amici di Luca.

Terminata la cena a casa di Sara e Luca, i quattro ragazzi iniziano a frequentarsi dando via a un valzer di incontri e di scambio di coppie in realtà parallele. Chi sarà la rispettiva anima gemella? Quale sarà la combinazione giusta?

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4 Metà | la recensione

Una cosa è certa: le cene con amici – nel mondo del cinema – riescono a cambiare la vita delle persone. La prima che mi viene in mente in tempi recenti? Sicuramente Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese. Lo spettatore è testimone segreto di storie che avvengono in una realtà, che di fatto esiste ma della quale, in pochi ne sono a conoscenza.

Nel film 4 Metà il regista Alessio Maria Federici, porta sulla piattaforma Netflix, una commedia romantica basata sulla ricerca dell’anima gemella, invitando il pubblico a riflettere su un concetto fondamentale: l’altra metà della mela, come diceva Platone nel suo Simposio, deve avere i nostri stessi interessi o essere completamente diversa? Zeus divise gli uomini in due, rendendoli più deboli e meno arroganti affinché potessero trovare l’altra metà del loro cuore, che li avrebbe resi perfetti.

Al contrario, Luca e la moglie Sara, a loro modo proveranno a dare una mano al destino dei quattro amici, portandoli a conoscersi e a constatare se i concetti che ruotano intorno alla ricerca dell’anima gemella, siano vere o meno.

Esiste davvero l’anima gemella?

Chiara, Giulia, Matteo e Dario rappresentano le diverse tipologie di uomini e donne alle prese con l’amore. C’è chi è pronto a vivere un amore sincero, chi è disilluso, chi è propenso ad aprire il proprio cuore e chi sembra, non voglia sentirlo neanche nominare. Immancabili le variabili che spostano l’ago della bilancia delle storie e delle ipotetiche coppie. Un trasferimento all’estero, una gravidanza inattesa, un tradimento e un sentimento sbocciato improvvisamente sono alcuni dei momenti che vedranno i protagonisti fare i conti con le loro fragilità.

Il cast composto da Ilenia Pastorelli, Matilde Gioli, Giuseppe Maggio e Matteo Martari, rende la storia molto gradevole e accattivante. È pur vero, però che a volte ci sono dei momenti un po’ confusionari, a causa della sceneggiatura. Per quanto non sia facile combinare le coppie e i vari intrecci, lo spettatore può risultare confuso su chi sta con chi e soprattutto in quale momento. Tuttavia, il finale riesce a salvare in calcio d’angolo il film, portando il pubblico a porsi un’altra domanda: ma siamo sicuri che l’anima gemella esista davvero?

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Cinema

Tick, Tick… Boom | la recensione del primo film da regista di Lin-Manuel Miranda

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Tick, Tick… Boom | la recensione del primo film da regista di Lin-Manuel Miranda
2.8 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Passano gli anni ed è sempre più raro guardare una commedia musicale americana – al cinema, in tv, sul palco o nell’animazione (vedi Encanto) – senza leggere nei titoli di coda il nome di Lin-Manuel Miranda, stella di Broadway coccolata fin dal suo esordio teatrale con In the Heights (adattato per il cinema la scorsa estate) ed esplosa con Hamilton, dopo il quale non c’è più stata opera musicale per la quale non sia stato immediatamente coinvolto. Autore, compositore e performer, Miranda è stato prima di tutto il volto di una piccola rivoluzione, “portando” (con l’eccezione di West Side Story) le storie di immigrazione ispanica e le sonorità hip hop nelle più grandi produzioni di Broadway.

Per il suo esordio alla regia cinematografica ha scelto Tick, Tick… Boom! di Jonathan Larson, musical sperimentale inizialmente concepito come un “one man show” dai tratti fortemente autobiografici, che raccontava il disperato tentativo di un giovane compositore di farsi produrre un musical nella New York del 1990. Il protagonista è un giovane trentenne angosciato dal successo che non arriva, che vive al Greenwich Village con un misero stipendio da cameriere, la stima di un pugno di persone (tra cui Stephen Sondheim) e il sostegno di una calorosa banda di amici minacciati dall’Aids.

Tick, Tick… Boom! | il one man show di Andre Garfield

Il film di Lin-Manuel Miranda è in tutto e per tutto un omaggio al celebre compositore americano, il prodigio che ha sconvolto il mondo della commedia musicale con Rent, pur non avendone mai conosciuto la gloria (dodici anni di repliche) perché folgorato da un aneurisma alla vigilia della prima rappresentazione. Tick, Tick…Boom! racconta la fatica del processo creativo e riflette sulle difficoltà che inevitabilmente ostacolano la possibilità di esprimere la propria visione del mondo in totale purezza. 

Sogna di cambiare il mondo, Jon, servendo a una tavola calda di giorno e scrivendo su un ingombrante Macintosh di notte, ossessionato da un lavoro dal titolo emblematico: Superbia, un musical distopico dalle tinte orwelliane. Il film entra nell’appartamento bohémien di Jonathan Larson, ubicato tra SoHo e il Greenwich Village, in grado da solo di riflettere il dualismo tra aspirazioni e realtà. Incarnato da un Andrew Garfield coinvolto emotivamente nel progetto come mai lo si era visto prima, l’autore al centro della narrazione si agita in uno stato febbrile, esprimendo la tensione di un creativo divorato dalla propria urgenza di scrivere e inventare.

È un crinale pericolosissimo quello da cui si affaccia Tick, Tick… Boom!, sempre in bilico tra la possibilità di raccontare l’amore viscerale per la propria arte fino alle sue estreme conseguenze e il rischio di sfociare in una stanca esaltazione del genio tormentato. Non riuscendo sempre a dosare con efficacia gli ingredienti cinematografici attraverso i quali mettere in scena un testo così complesso (e inevitabilmente sfiancante e autoreferenziale), Tick, Tick… Boom! finisce per sembrare in più occasioni un esercizio di narcisismo, tanto più grave perché sempre enfatizzato dall’autoproclamazione del proprio talento. 

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Netflix

La Casa di Carta 5: la fine è vicina | il teaser trailer dell’ultima stagione

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Come tutte le cose belle, anche la serie cult La Casa di Carta 5 sta per dire addio al suo pubblico. In queste ore è stato rilasciato l’atteso teaser trailer della seconda parte della quinta stagione che vede gli storici protagonisti pronti a farsi giustizia a colpi di armi da fuoco e colpi di scena in un’escalation di emozioni via via sempre più forti. Il teaser trailer che potrete vedere al centro dell’articolo, preannuncia l”uscita sulla piattaforma streaming Netflix, a partire dal 3 dicembre 2021.

La Casa di Carta 5 | La promessa de Il Professore

Disperazione, lacrime e determinazione sono i primi pensieri che vengono in mente guardando i 44 secondi che compongono il teaser trailer de La Casa di Carta 5 – Volume 2. Ma se da un lato ci sono i sentimenti che avranno il dominio della scena, portando la banda a compiere scelte sofferte, dall’altra non mancheranno i colpi di scena e l’azione che renderà ancora più movimentati gli ultimi episodi disponibili su Netflix a partire dal 3 dicembre in tutto il mondo.

“Nelle ultime ore ho perso delle persone molto importanti e non permetterò che accada a nessun altro di morire per questa rapina”. Queste sono le battute pronunciate dal Professore (Álvaro Morte), durante le prime immagini della seconda parte della quinta stagione de La Casa di Carta. L’uomo ancora provato per la morte di Tokyo (Úrsula Corberó) è pronto a farsi giustizia mentre il nemico, ferito ma più pericoloso che mai, si trova ancora all’interno della Banca di Spagna.

Leggi anche: La Casa di Carta 5: Recensione no spoiler in anteprima | Guerriglia totale!

Teaser Trailer de La Casa Di Carta 5

Leggi anche: La Casa di Carta: guida ai personaggi della serie tv spagnola più amata di Netflix

Quanti sono gli episodi del Volume 2?

Come anticipato poco fa, la seconda parte de La Casa di Carta 5 sarà disponibile per gli abbonati a Netflix di tutto il mondo a partire dal 3 dicembre e sarà composto da 5 episodi, che segneranno anche la conclusione della storica rapina alla Banca spagnola. È ufficiale: le tute rosse con il cappuccio (odiate dagli attori) e le iconiche maschere di Dalì stanno per essere appese al chiodo per sempre. La Banda guidata dal Professore, è pronta alle battute finali di questa avventura che ha segnato numeri da capogiro sui social e su Netflix.

Tuttavia, i fan della serie stanno ancora brancolando nel buio, in attesa di avere qualche altra informazione, curiosità o indiscrezione su ciò che accadrà negli ultimi 5 capitoli della serie.

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