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Serie tv

Le 10 serie tv degli anni ’90 più ricercate su Google

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La nostalgia regna sovrana nel cuore e nella mente della gente quando si tratta di scegliere quali sono stati i programmi di intrattenimento preferiti degli anni ’90, dando vita ad esplosioni di creatività su tutti i media. Di quel magnifico decennio abbiamo visto film, ascoltato la musica e fortunatamente abbiamo visto una televisione molto diversa da quella degli anni 2000. Per questo motivo la classifica che troverete di seguito sarà il risultato delle ricerche più cliccate su Google dal 2004 in merito ai programmi datati a partire dal 1990. C’è una buona probabilità che anche voi facciate parte di questo risultato. Forse per molti ci saranno delle conferme, ma vedrete che alcune serie saranno una vera sorpresa.

Buffy the Vampire Slayer

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Passano gli anni, passano i remake ma Buffy the Vampire Slayer rimane una garanzia amata dai teenager e non solo. Molti ricorderanno questa serie, trattandosi di una storia avvincente che teneva incollato il pubblico di tutto il mondo, attraverso molte stagioni e dal quale è uscito anche uno spin-off dal titolo Angel. Ma soprattutto non ha nulla da invidiare ai romanzi e fumetti di oggi. Forse le nuove generazioni conosceranno alcuni attori per alcuni show degni di nota degli ultimi anni, ma Buffy è una serie tv che merita di essere vista. Sperando che un giorno, non troppo lontano, magari tutti gli attori daranno vita ad una storica reunion, teniamo le dita incrociate.

Star Trek: The Next Generation

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Anche se la prima stagione di Star Trek: The Next Generation è iniziata nel 1987, quattro show dei sette totali hanno preso vita nel 1990, anni in cui il pubblico ha continuato a seguirlo senza sosta, fin quando la Paramount ha staccato la spina alla serie per portare le vicende e il cast sul grande schermo. Patrick Stewart è stato un beniamino del web per molti anni, e rispetto agli altri membri del cast continua a raccogliere l’attenzione per i progetti legati sia a Star Trek che ad altro. Rimane una delle serie più importanti di fantascienza nella storia della televisione, e chiaramente ha ancora una presa sulla mente dei fans.

Frasier

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Come spin-off di Cheers, Frasier aveva il compito (impossibile) di cercare di essere simile in termini di popolarità al bar-set sitcom di un gruppo di amici. Con la forza di Kelsey Grammer, David Hyde Pierce e il resto del cast sensazionale,  il più astuto resta Frasier, rappresentando uno dei motivi per cui la NBC ci ha puntato tanto trattandosi di una commedia negli anni ’90. Questo show presente in questa lista è la prima sorpresa, perché tra tanti sembra un po’ strano che  questa serie sia stata cercata molte volte su Google, data la mancanza di trame corpose, misteri o qualcosa che incuriosisca il pubblico.

Boys Meets World

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Un fiore all’occhiello dell’ABC degli anni ’90, riuscendo a conquistare con fatica un vastissimo numero di spettatori mostrando la graduale maturazione di un branco di bambini della scuola di adulti che li guidano verso la maturità. Per non parlare di tutte le citazioni e i consigli giornalieri di Mr. Feeny. E’ probabile che Boy Meets World sia alla ricerca del successo nel mondo negli ultimi anni, in parte a causa della nuova generazione Disney di Girl Meets World, che ha riportato la maggior parte degli attori della serie originale in tv con stupide apparizioni. Se quest’ultimo spettacolo dura come il primo, Google sarà tutto degli eredi di Cory e Topanga per molti decenni.

X-Files

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La verità è là fuori, sebbene Internet abbia un sacco di non-verità pasticciate da qualche parte. Così succese con la cospirazione guidata dal dramma X-Files, che ha lasciato sul piccolo schermo qualcosa poco degno di nota nel 2002, ma se è riuscito a rimanere nella mente di tutti per merito del suo creatore Chris Carter, il quale ha sempre tenuto viva la speranza di fare un franchising in una forma o nell’altra. Carter è stato lo stesso che ha portato sul grande schermo il ritorno deludente di X-Files nel 2008 e successivamente un ritorno positivo lo scorso fine settimana. Consapevoli del fatto che più di questo risultato non si può ottenere in futuro, rimarrà comunque un appuntamento fisso delle nostre curiosità su Google.

Il principe di Bel-Air

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Scommetto quello che volete, che il 95% delle ricerche per Il Principe di Bel Air sono state ispirate negli ultimi dieci anni dall’attore Alfonso Ribeiro alias Carlton e la sua celebre danza. Il restante 5%, lo dividerei in un 4% probabilmente per vedere Will Smith che canta la canzone della serie, mentre l’ultimo 1% per la ricerca di varie parodie su quella sigla. In tutti i casi, la sitcom è rimasta un appuntamento fisso nel corso degli anni e continua a portare gli spettatori sempre più curiosi sul web, in merito al cambiamento della zia Viv.

Full House

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In una battaglia per la supremazia della dolcezza, l’alto contenuto di fruttosio nello sciroppo di mais non ha alcuna possibilità di vincere contro la sfrenata sdolcinatezza di Full House. Questo approccio eccessivamente cordiale nella commedia familiare è esattamente ciò che ha dato a Full House un potere duraturo, insieme ai capelli di John Stamos, la moda di Kimmy Gibbler e il post-Michelle dove vivono le gemelle Olsen. I fan aspettano da molti anni una reunion senza mai perdere le speranze, anche per questo motivo le ricerche si sono intensificate su Google, nonostante un mese di distanza, su Netflix la serie Full House ha attirato la nostra attenzione sia online che offline dal momento dell’annuncio.

Seinfeld

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Durante il suo percorso duranto ben nove stagioni, lo show sembra non aver lasciato il segno come qualcosa che si possa definire memorabile, tanto da assicurarsi un posto nell’ eterna cultura pop, eppure Seinfeld continua ad informare e influenzare la società di oggi. Le ricerche riguardo questo show aumentano annualmente a partire dalle celebrazioni Festivus, per arrivare nel corso degli anni attraverso occasioni come Curb Your Enthusiasm’s in una meta riunion, uno spot del Super Bowl, i comici di Jerry Seinfeld davanti la macchina per il caffè e notizie casuali riguardo il cast e la troupe ogni tanto. E poi ci sono anche quelle persone, quei milioni di persone che cercano il video di Jerry e George mentre fanno la voce all’ombelico. Helloooo!

Friends

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Con un ampio margine, Friends rovesciò la scaletta su cosa vedere in tv, scontrandosi con Seinfeld in termini di ricerca di popolarità. Attraverso romanzi con discutibili finali e personaggi con spiccate personalità e manie, Friends è diventato il modello della moderna sit-com, e rimane uno tra gli show tv più amati. Molte persone probabilmente cercano notizie relative al cast, nell’eventualità di qualche novità nell’aria che li coinvolga tutti insieme come una volta. In realtà la ricerca recentemente si è intensificata per avere maggiori informazioni circa la reunion del cast in uno speciale che andrà in ondà sulla NBC.

Dragon Ball Z

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Senza troppi misteri, questa è la voce più imprevedibile di questa lista, Dragon Ball Z è un outsider per tanti motivi. E’ l’unica serie non americana, l’unica serie animata, l’unica basata su fumetti, e l’unica che non dipende dalla visione in prima serata su una rete broadcast. La sorpresa è anche il fatto che la serie ha praticamente sempre avuto una grande presenza sul web, complice il franchising tipico dei fan dei manga, un gran numero di videogiochi, film e altro ancora. Come alcune delle altre voci in questa lista, è un marchio che probabilmente non tramonterà mai, e i milioni di fan in giro per il mondo della serie originale, saranno sempre pronti a combattere affinchè prendano vita nuovi progetti.

Fonte: CinemaBlend

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Recensioni

ZeroZeroZero | la recensione della serie SKY di Stefano Sollima

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Il nostro Stefano Sollima non ha bisogno di presentazioni: regista di titoli culto per il piccolo e il grande schermo (Romanzo criminale e Gomorra, A.C.A.B. – All Cops Are Bastards e Suburra), ha da poco sbarcato anche ad Hollywood realizzando l’efficace Soldado (2018), sequel più action-oriented di un cult come Sicario (2015). I colleghi Pablo Trapero – messicano – e Janus Metz – danese – sono invece meno conosciuti al grande pubblico italiano, ma hanno entrambi firmato opere di notevole interesse nel recente passato, rispettivamente il drammatico bio-pic Il clan (2015) e l’agonistico Borg McEnroe (2017). Ora i tre cineasti si alternano nella direzione del nuovo progetto SKY, ossia la serie kolossal ZeroZeroZero, osannata all’ultimo Festival del cinema di Venezia dove è stata mostrata in anteprima. Un adattamento, frutto di una co-produzione tra Italia, Stati Uniti e Francia, dell’omonimo romanzo di Roberto Saviano, che offre inaspettate  e piacevoli sorprese.

Leggi anche: Soldado, ecco perché Emily Blunt non sarà nel cast del sequel di Sicario

ZeroZeroZero | La sinossi della serie tv Sky

La storia è ambientata in tre distinti continenti (America, Europa e Africa) e spazia dall’Italia al Marocco, dal Messico agli Stati Uniti. Nelle prime due puntate, qui oggetto di analisi, veniamo introdotti ai principali protagonisti di quest’odissea criminale in otto episodi e già dal pilot sono poste la basi per una narrazione ambiziosa e sfaccettata. ZeroZeroZero tenta di approcciarsi con una certa verosimiglianza alle evoluzioni delinquenziali delle rispettive location, con i primi minuti che ci proiettano in un folkloristico paesino della Calabria dove hanno luogo logiche ed intrighi mafiosi in piena regola, realizzati una volta tanto in maniera meno caricaturale del solito.

Un antipasto che già espleta la serietà di toni da lì a venire, con lo spezzone ambientato nel Paese dell’America Latina che si tinge di tinte ancora più fosche e cupe con l’entrata in scena delle truppe speciali coinvolte in una guerra aperta, senza esclusione di colpi, con i narcotrafficanti: qui la violenza si esaspera in avvincenti sequenze d’azione per le strade cittadine e nei brutali metodi dei soldati, con l’ombra della corruzione che aleggia ovunque. Gli ultimi elementi cardine del trittico visto nelle prime puntate sono Edward Lynwood, trafficante americano, e i suoi due figli, la maggiore Emma (suo braccio destro) e Chris, affetto da una malattia degenerativa. Le strade dei tre nuclei si incroceranno inevitabilmente nello scorrere degli eventi.

ZeroZeroZero | Un sano spettacolo di genere

L’impatto visivo ha un sapore cinematografico, con una sana dose di spettacolo che gareggia qualitativamente con le produzioni destinate alla sala, mentre la fase narrativa è ovviamente più affine alle classiche operazioni seriali, dando vita ad una storia interconnessa che offre già nei passaggi iniziali un buon numero di colpi di scena. ZeroZeroZero utilizza la tecnica del back and forward (flashback e presente si mischiano continuamente per unire i vari passaggi della trama in modo chirurgico) con una robusta immediatezza e riesce in questo modo a razionalizzare i vari stacchi temporali e i relativi cambi d’ambientazione.

La sceneggiatura riesce in questo modo ad esplorare a dovere tutti i principali personaggi coinvolti, trasportandoci in coeve situazioni criminali legate al traffico di droga, elemento ponderante dell’intero costrutto. L’ottima caratterizzazione delle numerose figure coinvolte, con una predominanza di chiaro-scuri a tratteggiare i diversi “sfidanti”, e la scelta di mantenere l’idioma originario (accompagnato da sottotitoli) restituiscono un gradevole senso di veridicità che appassiona ancor più alla vicenda e ai suoi protagonisti. La tensione permea i due episodi dall’inizio alla fine, tra risvolti imprevedibili, spietati tradimenti e drammi privati che mettono in luce il lato più oscuro dell’essere umano, schiavo della cupidigia e pronto a tutto pur di ottenere una facile ricchezza.

Brutali esecuzioni (con tanto di maiali che si cibano di cadaveri), assassinii a sangue freddo e caotiche sparatorie nelle quali, come spesso, pagano anche gli innocenti, sfruttano in maniera cruda e crudele le influenze di genere, mentre diverse sfumature personali lasciano il campo aperto a potenziali vampate melodrammatiche. Se il buongiorno si vede dal mattino, ZeroZeroZero può dirsi una scommessa vinta in partenza, grazie anche all’ottimo cast (tra i tanti Gabriel Byrne, Andrea Riseborough, Dane DeHann e Tcheky Karyo.

ZeroZeroZero | la recensione della serie SKY di Stefano Sollima
4.1 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

 

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Cinema

Le terrificanti avventure di Sabrina | cosa guardare dopo aver finito la terza stagione

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La terza stagione de Le terrificanti avventure di Sabrina, reboot in chiave moderno e dark della popolare serie televisiva degli anni ’90 Sabrina, vita da strega, è stato un ambizioso passo in avanti per Netflix, tale da aver aperto un universo di interessanti possibilità per gli anni a venire e sul relativo proseguo.

Gran merito della riuscita dell’operazione è dato dal calibrato mix tra influenze pop, rimandi mitologici e citazioni storiche che invita il pubblico ad informarsi su quanto sia venuto prima. Abbiamo deciso di stilare una lista delle fonti alla base dei numerosi omaggi presenti in questi ultimi episodi, un’occasione per riscoprire inseme a voi dei cult del cinema di genere degli anni passati, probabilmente meno conosciuti dalle nuove generazioni.

Leggi anche: Netflix: I film e le serie tv da non perdere a dicembre 2019

The Wicker Man (1973) e Midsommar (2019)

Il primo è il capostipite dell’horror pagano, oggetto anche di un infelice remake con protagonista Nicolas Cage, il secondo è una sorta di suo recentissimo erede spirituale. Due folk horror dove la natura e l’ambientazione giocano un ruolo fondamentale e che vengono citati nell’episodio La luna della lepre, dove Sabrina e la sua congrega praticano un rituale nel quale sono vestite con abiti bianchi e corone fatte di fiori, con la protagonista quasi identica nell’aspetto al personaggio del film di Ari Aster. La presenza di un inserto musicale riporta invece alla mente i passaggi canori del cult con Christopher Lee, con un altra puntata, Il bacio di Giuda, che ne omaggia l’iconica statua usata a scopo sacrificale.

Scontro di titani (1981)

Anche questo fantasy mitologico, ricco di momenti scult ma potente contare sui magnifici effetti speciali in stop motion dello specialista Ray Harryhausen, è tra le probabili fonti di ispirazione. Il film originale degli anni ’80, e non il mediocre rifacimento del 2010, prendeva ispirazione dalla mitologia e dalle leggende greche in chiave fantasy e la sequenza del duello contro Medusa, sconfitta dopo essere stata costretta a guardare il suo riflesso, ha fatto storia. Ne Le terrificanti avventure di Sabrina Harvey utilizza lo stesso metodo per neutralizzare la dea dai capelli “serpentati”.

Il mago di Oz (1939) e Ritorno a Oz (1985)

 

Parliamo ovviamente del grande classico del 1939 con protagonista Judy Garland, e della nuova incursione nel fantastico mondo di Oz, un sequel ufficiale aggiornato agli effetti speciali e le tecnologie dell’epoca. Il primo episodio della terza stagione, Il cuore all’inferno, vede Sabrina e la sua compagnia entrare nell’Ade per salvare Nicholas dal Pandemonio. Il viaggio attraverso la capitale dell’Underworld è ricco di pericoli e i protagonisti devono affrontare orribili demoni, tra cui un minuscolo avversario che è un chiaro riferimento ai Mastichini de Il mago di Oz. Le atmosfere del primo, grande, fantasy per il grande schermo si incupiscono ulteriormente nel sequel, per una visione forse più indirizzata al pubblico moderno, ma il nostro consiglio è di recuperarli, o rivederli, entrambi.

Ritorno al futuro (1985)

L’episodio finale della stagione si concentra sul viaggio nel tempo compiuto dalla protagonista per salvare i suoi amici e la famiglia. Prima che la missione abbia inizio, un doppelganger di Sabrina compare e spiega che le dinamiche da seguire saranno le stesse di Ritorno al futuro. Roberto Aguirre-Sacasa, creatore della serie, ha spiegato che il concetto di time-travel è stato ispirato proprio dal classico con Michael J.Fox e confermato l’intento di creare un vero e proprio paradosso temporale.

Hellbound: Hellraiser II – Prigionieri dell’Inferno (1988)

Il primo episodio della terza stagione, già citato in precedenza, si intitola in originale The Hellbound Heart, esattamente omonimo del romanzo di Clive Barker che ha dato origine alla serie cinematografica di Hellraiser. La puntata è ispirata dall’ambizioso secondo capitolo del franchise, nel quale i protagonisti entrano all’Inferno ed esplorano il demoniaco labirinto: anche qui Sabrina e i suoi amici si trovano ad affrontare figure del loro passato la cui morte li ha influenzati in una maniera o nell’altra, e alcune grottesche caratterizzazioni estetiche riportano alla mente proprio le iconiche figure dei Cenobiti.

Dracula 2000 (2000)

Tra le rivisitazioni più controverse della figura vampiresca per eccellenza, Dracula 2000 merita una riscoperta. Il film con assoluto protagonista un giovane e non ancora famoso Gerard Butler poteva contare su una colonna sonora rockeggiante, con diverse canzoni di molti gruppi metal del periodo. Oltretutto nella pellicola Dracula si scopre essere Giuda, condannato a trascorrere l’eternità come vampiro per aver tradito Gesù. Ne Le terrificanti avventure di Sabrina, Vlad l’impalatore, la figura storica che ha ispirato la leggenda del succhiasangue, è presentato come il figlio di Giuda-

Ragazze nel pallone (2000)

Quando Sabrina non è impegnata coi suoi doveri sovrannaturali, cerca di trovare una sorta di normalità nella sua vita adolescenziale iscrivendosi ad un team di cheerleader: con le compagne si esercita in complesse coreografie a ritmo di musica, e questo è un elemento fondamentale per ricordare al pubblico come la protagonista sia comunque ancora una ragazzina. Questa controparte “leggera” serve a bilanciare i toni più oscuri che caratterizzano gran parte degli episodi, e tra le fonti di ispirazione a tema risulta sicuramente anche il film diretto all’inizio del nuovo millennio da Peyton Reed.

Reaper – In missione per il Diavolo (2007 – 2009)

Le terrificanti avventure di Sabrina viene spesso etichettato come il sequel spirituale di un’altra iconica serie quale Buffy l’ammazzavampiri, ma anche un’altra produzione, durata soltanto due stagioni, come Reaper può essere addotta come fonte d’ispirazione. La trama si concentra infatti su un Sam, dipendente di un grande magazzino, e sul gruppo di suoi amici, impegnati a dare la caccia alle anime fuggite dall’Inferno per rispedirle indietro. Anche in quest’occasione il protagonista è figlio del diavolo, con i genitori che hanno venduto la sua anima al satanasso prima della nascita ed entrambi i personaggi cercano di conciliare le loro avventure di stampo sovrannaturale con la ricerca di una vita normale.

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Netflix

Stranger Things, arrivano gli zombie a Hawkins

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Dalla fine della terza stagione ci sono molte domande aperte su come sarà la quarta stagione di Stranger Things e quali fatti saranno al centro della trama dei nuovi episodi. Mentre aspettiamo queste risposte, Dark Horse Comics ha pubblicato un libro per stimolare la curiosità dei fan della serie tv Netflix.

Il fumetto ci riporta in qualche modo alla fine della prima stagione. Will sta ancora affrontando le conseguenze della sua sopravvivenza nel Sottosopra, mentre il resto della banda sta tornando in vita dopo la battaglia con il Demogorgone.

La sinossi ufficiale di Stranger Things: Zombie Boys è così: È primavera nella città normalmente tranquilla di Hawkins, Indiana. Mike, Lucas, Dustin e Will sono ancora alle prese con gli incontri traumatici con il Demogorgone e il Sottoopra nella prima stagione della serie Netflix. Mentre le tensioni aumentano e le fratture iniziano a formarsi all’interno del gruppo, un nuovo bambino si presenta al club AV con una videocamera Betamax e una visione. Il nuovo amico di Spielberg, Joey Kim, vuole fare un film horror sugli zombie basato sui disegni di Will, e nel frattempo vengono a patti con i veri orrori che hanno già affrontato.

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Il libro si concentra sull’enfasi post traumatica della situazione della banda, nonché su un focus ben espresso sulla dinamica del gruppo di amici. Mescola elementi di Super 8 e li migliora combinandoli con il mondo di Stranger Thing. Il fumetto di 72 pagine è ora disponibile e disponibile presso il tuo rivenditore fisico e online preferito.

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