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Horror Mania

Lovecraft Country, HBO inizia la produzione della serie

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Giungono nuovi aggiornamenti dal sito di informazione Omega Underground per la serie TV Lovecraft Country prodotta da HBO.

Lovecraft Country al via le riprese

Le riprese della serie TV Lovecraft Country inizieranno il 16 luglio a Chicago, nell’Illinois e dovrebbero durare fino al 13 agosto. Sembra un po’ poco per una intera serie televisiva. Le riprese potrebbero infatti concentrarsi solo sul pilot. Il primo episodio sarà diretto da Yan Demange, il regista ha diretto diverse serie TV (Top Boy, Criminal Justice, Dead set) e recentemente anche il film Cocaine – La vera storia di White Boy Rick che in Italia vedremo dal 31 gennaio del 2019.

Lovecraft Country al via le riprese

Lovecraft Country: la storia

Jordan Peele, regista del thriller horror Scappa – Get Out, produrrà la serie TV attraverso la sua casa di produzione Monkeypaw Productions insieme alla Bad Robot di J.J. Abrams e alla Warner Bros. Television. 

La serie tv è tratta dall’omonimo romanzo dello scrittore Matt Ruff uscito nel 2016 e non ancora tradotto per il mercato italiano.

Protagonista del romanzo di Matt Ruff è Atticus Black che, quando suo padre scompare misteriosamente, parte alla sua ricerca insieme all’amica Letitia e allo zio George. Il viaggio attraverso gli Stati Uniti degli anni ’50 prende ben presto il volto di una vera e propria lotta per la sopravvivenza. I tre protagonisti dovranno affrontare l’odio razziale dell’America “bianca” e spiriti maligni che sembrano usciti dalle pagine di Lovecraft.

La prima stagione sarà conclusiva, e nel caso di un rinnovo si procederà in stile American Horror Story cambiano ambientazione e personaggi. Nel cast di Lovecraft Country ci sono: Elizabeth Debicki (Guardiani della Galassia Vol. 2), Aunjanune Ellis, Jonathan Majors, Wunmi Mosaku, Jurnee Smollett-Bell, e Courtney B. Vance.

Non sappiamo ancora quando il pilot sarà disponibile per la visione sul canale HBO. Probabilmente sarà disponibile per l’estate 2019, ma su questo potremo darvi aggiornamenti più avanti.

Fonte: Omega Underground

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Cinema

Candyman | Tutto quello che sappiamo sul remake

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Jordan Peele è uno dei nomi di punti del cinema horror moderno, capace di dare ai propri lavori una forte impronta di valenza sociale che riflette sulla condizione della popolazione di colore nell’America contemporanea. Titoli come Scappa – Get Out (2017) e Noi (2019) hanno portato una ventata d’aria fresca nel filone, sfruttando la trama puramente di genere per inserire spunti di riflessione non banali.

Chi meglio di lui poteva quindi rimettere mano ad un personaggio cult come Candyman, tra i primi villain dell’orrore di etnia afroamericana? Peele questa volta si è limitato soltanto alla fase di stesura dallo script, ma siamo sicuri che il nuovo film – che, sulla scia dell’ultimo Halloween, si pone come sequel diretto dell’originale e ignora i sequel – offrirà diverse sorprese agli appassionati del franchise, che ritroveranno piacevolmente il “sempiterno” Tony Todd, storica incarnazione della diabolica nemesi, nei panni di una figura non ancora specificata che, stando alle parole dello stesso Peele, è al centro di qualcosa di grandioso.

Un nuovo inizio

tony todd nel candyman originale

Tony Todd nel Candyman originale

Il Candyman 2020 sarà, come detto, una continuazione del primo episodio – Candyman – Terrore dietro lo specchio (1992) – e la fonte di ispirazione per il tessuto narrativo deriva dal racconto The Forbidden di Clive Barker, ideatore del character, già alla base del prototipo. Peele ha voluto fortemente dire la sua sul personaggio e figura infatti anche come produttore della pellicola, la cui uscita è prevista in patria per il 12 giugno di quest’anno, con la regia affidata a Nia DaCosta, anch’essa afroamericana, alla sua seconda esperienza dietro la macchina da presa dopo il western moderno Little Woods (2018).

Nella giornata di ieri è stato ufficialmente diffuso online il primo trailer che sembra promettere un approccio incisivo sia dal punto di vista del puro terrore, con potenziali jump-scare e un’atmosfera torbida in costante sottofodo, che un nuovo scavo sulla questione razziale e sociale, introducendo inoltre con semplicità le dinamiche alla base del racconto.

Leggi anche: Halloween Kills | Cosa sappiamo sul nuovo film della saga

Tra passato e presente

yahya abdul mateen ii è anthony mccoy

Yahya Abdul Mateen II è Anthony McCoy

Una sorta di “urban legend” inizia a diffondersi per un quartiere periferico e coinvolge i vari abitanti in una scia di morte senza fine. La storia, ambientata dieci anni dopo l’originale, ha luogo nel quartiere Cabrini Green di Chicago, già palcoscenico passato, nel quale ora molti edifici fatiscenti sono stati demoliti per far posto a nuovi, eleganti, palazzi per inquilini facoltosi. Tra le strade riprende voce una leggenda metropolitana relativa ad un killer con un uncino al posto di una mano che viene invocato da coloro che pronunciano cinque volte il suo nome, proprio come accaduto tempo prima.

Nel presente filmico l’artista Anthony McCoy si è appena trasferito con la fidanzata Brianna, direttrice di una galleria, in un condominio di lusso della zona. Quando, in seguito all’incontro con un vecchio abitante, scopre il mistero che aleggia sulla comunità, Anthony intende sfruttare questo potere sovrannaturale a proprio vantaggio e come ispirazione per le proprie opere, spalancando una porta che doveva rimanere chiusa e che ora ricomincia a mettere chiunque nel mirino di Candyman. Da notare il legame tra il nuovo protagonista e le origini del villain che, quando era in vita, di mestiere faceva proprio il pittore: una relazione che darà sicuramente il via a colpi di scena e potrebbe rivoluzionare la mitologia della saga.

Nel cast, oltre al già citato Todd in un ruolo ancora segreto, troviamo anche Yahya Abdul-Mateen II, Teyonah Parris, Nathan Stewart-Jarrett, Colman Domingo e Rebecca Spence e Vanessa Williams che fa anch’essa il proprio ritorno dopo la partecipazione al capitolo originale.

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Approfondimenti horror

Halloween Kills | Cosa sappiamo sul nuovo film della saga

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Due anni fa la saga con protagonista Michael Myers è definitivamente rinata su grande schermo, con l’Halloween diretto da David Gordon Green che si è intelligentemente proposto quale sequel diretto di Halloween – La notte delle streghe (1978), il primo – storico – capitolo firmato da John Carpenter.

Ora lo stesso regista è pronto a tornare anche per questo atteso secondo episodio del nuovo corso, la cui uscita è prevista per l’ottobre di quest’anno, che vedrà ancora una volta protagonista l’iconico personaggio di Laurie Strode, interpretata come sempre da Jamie Lee Curtis. Il franchise dovrebbe vedere la parola fine con il già annunciato Halloween Ends che, secondo le previsioni, vedrà la luce delle sale esattamente un anno dopo nel 2021.

Una serie di ritorni

Michael Myers nell’Halloween 2018

La prima conferma relativa ad Halloween Kills ed Halloween Ends è stata quella di Jamie Lee Curtis, ma anche Judy Greer e Andy Matichak sono pronte a riprendere i loro ruoli nei pani di Karen ed Allyson, così come il Michael Myers originale, Nick Castle, e lo stuntman James Jude Courtney condivideranno di nuovo la maschera del villain. La sceneggiatura sarà ancora una volta frutto dell’impegno del regista David Gordon Green e di Danny McBride, ai quali si affiancherà in quest’occasione Scott Teems, e in fase di produzione vediamo il “solito” Jason Blum con Malek Akkad e Bill Block. Il creatore della saga John Carpenter firmerà nuovamente la colonna sonora.

Dove eravamo rimasti

Halloween ha di fatto cancellato tutte le evoluzioni narrative dei vari sequel, ricollegandosi direttamente alla pellicola originaria degli anni ’70. La fuga di Michael Myers, detenuto per quarantanni in un ospedale psichiatrico, durante un trasferimento in un’altra struttura, preparava il campo al confronto con Laurie, ormai indurita dalla vita e dagli eventi passati e abitante in una cabina nei boschi, ricca di sorprese e trappole in vista del potenziale ritorno di Michael.

Il film si concludeva con Laurie, la figlia Karen e la nipote Allyson, ad osservare la casa in fiamme in cui la leggendaria nemesi avrebbe dovuto morire carbonizzata, ma un grottesco sospiro dopo i titoli di coda faceva ovviamente presagire come questa fosse in realtà sopravvissuta. Su quanto verrà raccontato nei due sequel vi è ancora il riserbo più assoluto e non ci sono informazioni ufficiale: alcune teorie dei fan riguardano il passato di Laurie, altre ancora la presunta identità del nuovo killer e infine c’è chi pensa come Allyson stessa possa cedere alla follia, ma rimangono ad oggi semplici speculazioni alle quali è meglio non dare troppo peso.

Leggi anche: Halloween, la videorecensione del film horror

Qualche indizio

Jamie Lee Curtis è di nuovo Laurie Strode

Lo sceneggiatore Danny McBride ha rivelato a Collider che i nuovi film avranno una “forte, differente linea narrativa“, suggerendo che la storia potrebbe non seguire direttamente quella del precedente film. Nella stessa intervista, il regista David Gordon Green ha poi aggiunto “a questo punto Michael Myers è diventato un tipico mostro del cinema classico, ma la saga avrà una fine“.

In ogni caso dovremmo avere una spiegazione chiara di come il personaggio semplicemente non sia in grado di morire. In un’altra dichiarazione McBride ha continuato “è una storia che ha un inizio, un centro e una fine… il centro è puro caos e l’epilogo è davvero soddisfacente“, lasciando presagire grandi emozioni e sorprese per gli appassionati del franchise. Jamie Lee Curtis, sempre a Collider, ha rivelato che “i sequel esploreranno non solo i traumi della famiglia Strode, ma anche quello degli abitanti di Haddonfield che sono sopravvissuti alla furia di Michael“.

Reazioni che fanno ben sperare

Non è raro che i film di genere effettuino dei test screening in anteprima già in fase di post-produzione, in modo che registi e produttori possano determinare se e cosa possa essere modificato prima dell’uscita nelle sale. Nel gennaio di quest’anno Halloween Kills è stato mostrato a duecento fortunati spettatori e le prime reazioni sono state più che positive, con commenti come “genuinamente impressionante” e “sorprendentemente ricco di emozioni“.

Dark Universe Horror riporta in particolare “Michael Myers è ultraviolento e brutale, i flashback sono incredibilmente ben fatti, il film è come un Halloween sotto acido che vi farà impazzire, citazionista e originale al contempo“. L’utente di Reddit TrickyDude98 ha scritto invece “Ci troviamo davanti ad un sequel impressionante, è la prima volta che un test screening di Halloween funziona alla grande. Il 1978 è tornato nel feeling, nella colonna sonora e nell’attitudine“. Se il buongiorno si vede dal mattino, i fan del franchise possono dormire sonni tranquilli.

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Approfondimenti horror

The Grudge | l’evoluzione della saga horror che ancora ci terrorizza

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“Quando una persona muore in preda ad una rabbia feroce nasce una maledizione. La maledizione si concentra in quel luogo di morte. Coloro che ne entreranno in contatto saranno travolti dalla sua furia”

Un urlo strozzato nel silenzio, un corpo contorto dal dolore, una maledizione senza fine. Nel 2000 Takashi Shimizu crea The Grudge, l’iconica saga horror che, per oltre due decadi, immerge il pubblico mondiale nella morsa spietata di Kayako Saeki. 

In occasione dell’uscita nei cinema italiani dell’omonimo remake scritto e diretto da Nicolas Pesce e interpretato da Andrea Riseborough, ripercorriamo l’origine e l’evoluzione della maledizione di The Grudge. 

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The Grudge: tra corti e film per la tv

I cult horror che sperimentano nuove strade infestano il cinema di genere con infiniti remake che ne ripetono la formula del successo. L’incubo di Kayako Saeki inizia nel 1998 quando il giovane e semisconosciuto Takashi Shimizu realizza i cortometraggi Katasumi e 4444444444 che anticipano le disturbanti atmosfere di The Grudge. 

Lo stile e le inquietudini dei corti conquistano Kiyoshi Kurosawa che spinge Shimizu a realizzare Gakkô no kaidan G, film tv a basso budget che racchiude quattro corti horror tra cui Katasumi e 4444444444. Nel 2000 il franchise evolve in Ju-on: The Grudge, la storia di un insegnante che indaga sulla misteriosa scomparsa di uno studente, e in Ju-On: Rancore 2 che espande la storyline dei pochi sopravvissuti alla sete di vendetta di Kayako.

L’incubo disturbante di Takashi Shimizu conquista il mercato cinematografico giapponese che gli dà la chance di portare la maledizione di Kayako Saeki sul grande schermo.

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The Grudge: il primo incubo non si scorda mai

Dopo il successo dei cortometraggi e dei film tv, Takashi Shimizu porta la leggenda di Kayako al cinema mantenendo intatte la struttura episodica e la formula della ghost story. 

Ju-on – The Grudge inserisce gli spiriti di Kayako e Toshio in una trama che attinge gli elementi horror dai capitoli precedenti: la protagonista è una giovane donna che entra in una casa infestata da una maledizione. Ma la saga continua: in Ju-on 2 – La maledizione, Kayako cerca di tornare in vita sfruttando la gravidanza di una donna segnata dalla maledizione. Il franchise evolve nella trama, nello stile e negli effetti speciali ma le inquietudini restano le stesse degli incubi originali. 

Nel frattempo il salto qualitativo del franchise conquista Sam Raimi che affida il remake statunitense proprio al suo creatore. 

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The Grudge: la trilogia americana

Nel 2004 debutta nei cinema mondiali The Grudge, il remake diretto da Takashi Shimizu e interpretato da Sarah Michelle Gellar, Clea DuVall e Bill Pullman. Un reboot che, mantenendo intatti il fascino e l’ambientazione orientali, consacra uno dei rari horror superiori, per incubi e suggestioni, all’originale.

Forte di un budget di dieci milioni di dollari, Shimizu racconta la storia di Karen (Sarah Michelle Gellar), un’assistente sociale che, tra bambini inquietanti e mandibole strappate, diffonde la più terrificante delle maledizioni. Incassando oltre cento milioni di dollari worldwide, il remake di Shimizu apre le porte a The Grudge 2 che, seguendo la scia dei vari Ju-on, introduce nuovi personaggi nel disturbante universo di Kayako. 

La protagonista del sequel è Aubrey (Amber Tamblyn), la sorella di Karen che, tentando (invano) di riportare l’eroina originale a casa, diffonde la maledizione tra Tokyo e Chicago. Tra le urla di dolore di Kayako e le spettrali apparizioni di Toshio, The Grudge 2 non raggiunge i numeri del capitolo precedente relegando il terzo film al direct to video.

Diretto dall’esperto di effetti speciali Toby Wilkins, The Grudge 3 non aggiunge nulla alla saga horror nata dalle suggestioni di The Ring. Non a caso sarà proprio Samara Morgan a sfidare Kayako Saeki in uno degli scontri più improbabili del cinema di genere. 

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La battaglia dei demoni, il crossover che non ti aspetti

Nella creazione dell’universo horror di The Grudge, Takashi Shimizu si ispira a The Ring, il classico horror di Hideo Nakata.

Seguendo la scia di Freddy vs. Jason, il bizzarro crossover di Nightmare e Venerdì 13 firmato da Ronny Yu, Samara Morgan e Kayako Saeki si scontrano nella Battaglia dei demoni, lo spin-off di The Ring e The Grudge. Fortemente richiesto dai fan, il film di Kôji Shiraishi porta sullo schermo la storia della teenager Yuri Kurahashi che, guardando la vhs di Samara nella casa di Kayako, scatena il più improbabile dei match.

Lontano dalle atmosfere originali, La battaglia dei demoni è un omaggio alle due saghe tanto folle e improbabile quanto irresistibilmente divertente. 

Leggi ancheFreddy vs Jason compie 15 anni: 5 motivi per rivedere lo scult di Ronny Yu

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The Grudge: il ritorno di Kayako

A sedici anni dal remake con Sarah Michelle Gellar, il 27 febbraio esce nei cinema italiani The Grudge, il reboot che collega la saga giapponese al franchise americano. Ancora una volta non si tratta di un sequel vero e proprio ma di un nuovo capitolo dell’universo di Shimizu.

Dietro la macchina da presa c’è Nicolas Pesce, giovane cineasta che ha debuttato con l’apprezzato The Eyes of My Mother, l’inquietante horror presentato al Sundance Film Festival del 2016. Prodotto ancora una volta da Sam Raimi e interpretato da Andrea Riseborough, John Cho e Lin Shaye, The Grudge racconta la storia di una detective della polizia che indaga su una casa infestata.

Un reboot che, ripetendo la formula horror di Takashi Shimizu, dimostra l’inesauribile terrore di uno dei babau più terrificanti del cinema mondiale. Un incubo che, come la maledizione di Kayako Saeki, non finirà mai…

The Grudge verrà distribuito da Warner Bros. Italia nei cinema italiani il 27 febbraio 2020.

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