La parola caratterista richiama alla nostra immaginazione Vincent Schiavelli, uno di quegli attori che abbiamo visto talmente tante volte in film e serie tv da ricordare più la sua fisionomia sui generis che il suo nome di sfacciata origine italo-americana.

Scomparso il 26 dicembre 2005, Schiavelli è il co-protagonista immaginario di Magic Island, il documentario di Marco Amenta che racconta lo straordinario viaggio di Andrea, il figlio del celebre caratterista di Ghost, Amadeus, Qualcuno volò sul nido del Cuculo e altre pellicole-cult.

Tornato in Sicilia per riscuotere una piccola eredità, il giovane musicista rivive il rapporto con il padre ricercando, tra influssi americani e siculi, il senso della vita.

 

Andrea Schiavelli e il viaggio alla riscoperta di se stesso

In to the Island

Il rumore del vento accompagna Andrea nella Magic Island che dà il titolo al documentario di Marco Amenta. Il viaggio di un musicista in una terra straordinariamente lontana dalla sua caotica vita nella Grande Mela.

Chitarra in mano, cuffie al collo, Andrea vive l’arte attraverso la musica ma non nello stile privilegiato che ci aspettiamo dal figlio di una star di Hollywood! Trascurato dal padre nei suoi ultimi anni di vita, Andrea non ha avuto l’occasione di dirgli addio. La piccola eredità lasciatagli dall’attore è la scusa per riabbracciare le sue origini italiane e lo spirito del caratterista della settima arte.

Magic Island è più dell’elogio alla vita di Vincent Schiavelli ma il percorso psicologico del figlio che non ha avuto la forza di capire: “È stata una scommessa perché non sapevamo come avrebbe reagito Andrea – ha rivelato AmentaProbabilmente perché è figlio di attori ma Andrea non maschera le emozioni. Ci siamo limitati a filmare il suo viaggio catartico”.

Caratterizzato da uno sguardo internazionale, il documentario di Amenta segue il protagonista senza giocare con i sentimenti dello spettatore. Le sequenze più toccanti ci permettono di cogliere il dolore di Andrea senza alcun tipo di spettacolarizzazione cinematografica.

 

Andrea ricorda il padre con gli amici di famiglia

On the road, tra ricordi e sentimenti

Vincent Schiavelli era stanco di fingere a Los Angeles, preferiva stare nell’unico luogo dove si sentiva a casa”, così Andrea ricorda il padre in Magic Island, un documentario che trascende lo spirito-biopic per raccontare, attraverso il mancato rapporto con il figlio, uno dei più grandi caratteristi del cinema contemporaneo.

Una personalità complessa quella di Schiavelli, tanto gentile e umile quanto restia a mostrare le sue emozioni: “Ho conosciuto Schiavelli a San Francisco, siamo diventati subito amici – ha raccontato il regista – Era nato in America ma parlava il dialetto ottocentesco dei suoi nonni e facevamo fatica a capirlo. Era il classico italiano che si costruisce dal nulla”.

Amenta, forte di una lunga esperienza in opere cinematografiche e televisive, dirige un documentario on the road che, tra ricordi e sentimenti, accompagna il protagonista nella ridefinizione di se stesso. Non urliamo al capolavoro ma Magic Island ha le carte in regola per conquistare attraverso la semplicità di Andrea. Un giovane che, come tutti noi, deve abbracciare il suo passato per scrivere il suo futuro.

Magic Island verrà distribuito da Eurofilm e Mediterranea Film nei cinema italiani il 12 gennaio 2017.