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Cinema

Trolls World Tour | La recensione del film disponbile su Chili Tv

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Trolls World Tour si aggiunge agli altri film usciti direttamente in digitale vista la difficile situazione attuale. Diretto da Walt Dohrn e David P. Smith, sceneggiato da Jonathan Aibel e Glenn Berger, potete trovarlo su Chili a noleggio.

Trolls World Tour | La sinossi del film

I simpatici e coloratissimi Troll tornano in un sequel caratterizzato da una più ampia veduta. Il tema della felicità trattato nel primo capitolo, aleggia sempre e rimane molto presente come morale alla base, ma qui si andrà a conoscere il mondo di queste creature nella sua totalità. Vedremo quindi varie tipologie di Troll, le differenze tra loro e ciò che li rende tanto diversi quanto in fondo in fondo facenti parte dello stesso grande nucleo. L’avventura che vivranno sarà densa di morali profonde, importanti ed essenziali per grandi e più piccoli, condendo questo bel film d’animazione di uno spessore oltre all’intrattenimento.

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Trolls World Tour | La recensione del film

Film simpatico e divertente tanto quanto il primo, visionabile anche senza aver visto l’altro e che mette insieme molti elementi, risultando un film d’animazione di tutto rispetto.
Intanto dà un senso di cotonoso incredibile, sono come peluche coccolosi, ti trasmettono morbidezza da quanto sono fatti bene.
Anche nel precedente c’era questa sensazione ma qui la grafica è grandiosa, il livello qualitativo migliora e rende benissimo fin da ogni piccolo dettaglio, sembra talmente realistico da volerlo toccare.

La felicità, che era poi il tema principale del primo, qui regna sempre anche se il messaggio di questo sequel è incentrato sulla diversità e la discriminazione, sul capire quanto non importi avere gusti differenti o in senso più generico essere accomunati da uguali caratteristiche, ma sia fondamentale unirsi sotto la stessa grande comunità perché alla fin fine si è tutti troll.
Come facilmente deducibile, si tratta di un tema trattato e ritrattato, ma la potenza che si porta dietro e la responsabilità, è di arrivare molto bene secondo me ai più piccoli, in quanto reso alla perfezione e non velatamente come in altri film, qui è tutto basato su questa morale, il movente principale della trama è esattamente quello, ma messo in scena sotto forma di generi musicali.

Battute e gag divertenti insaporiscono ancora una volta il prodotto e il tutto è condito da un’atmosfera colorata e leggera.
Le canzoni iconiche che tutti conosciamo insieme alle nuove molto orecchiabili, sono sempre alla base del film.
Una doverosa (per me) menzione, alle citazioni brevi ma chiare e inconfondibili a “Mad Max: Fury Road”, che mi hanno decisamente esaltato.
Ciò che in conclusione ne esce è che ognuno è libero di essere ciò che vuole ed esprimere senza ostacoli quello che sente (messaggio fondamentale da trasmettere ai più piccoli). Finisco qui dicendovi che se avete apprezzato il primo, sono convinto che anche questo vi piacerà e lo trovo perfetto da vedere in famiglia, perché è come un’infusione di serenità e gioia.

Trolls World Tour secondo Madraine8

 

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????Trolls_World Tour ????Regia: Walt Dohrn, David P. Smith ????Sceneggiatura: Jonathan Aibel, Glenn Berger Film simpatico e divertente tanto quanto il primo, visionabile anche senza aver visto l’altro e che mette insieme molti aspetti, risultando un film d’animazione di tutto rispetto. Intanto dà un senso di cotonoso incredibile, sono come peluche coccolosi, ti trasmettono morbidezza da quanto sono fatti bene. Anche nel precedente c’era questa sensazione ma qui la grafica è grandiosa, il livello qualitativo migliora e rende benissimo fin da ogni piccolo dettaglio, sembra talmente realistico da volerlo toccare. La felicità, che era poi il tema principale del primo, qui regna sempre come clima alla base, anche se il messaggio di questo sequel è incentrato sulla diversità e la discriminazione, sul capire quanto non importi avere gusti differenti o in senso più generico essere accomunati da uguali caratteristiche, ma sia fondamentale unirsi sotto la stessa grande comunità perchè alla fin fine si è tutti troll. Come facilmente deducibile, si tratta di un tema trattato e ritrattato, ma la potenza che si porta dietro e la responsabilità, è di arrivare molto bene secondo me ai più piccoli, in quanto reso alla perfezione e non velatamente come in altri film, qui è tutto basato su questa morale, il movente principale della trama è esattamente quello, ma messo in scena sottoforma di generi musicali. Battute e gag divertenti insaporiscono ancora una volta il prodotto e il tutto è condito da un’atmosfera colorata e leggera. Le canzoni iconiche che tutti conosciamo insieme alle nuove molto orecchiabili, sono sempre alla base del film. Una doverosa (per me) menzione, alle citazioni brevi ma chiare e inconfondibili a “Mad Max: Fury Road”, che mi hanno decisamente esaltato. Ció che in conclusione ne esce è che ognuno è libero di essere ció che vuole ed esprimere senza ostacoli quello che sente (morale fondamentale da trasmettere ai più piccoli). Finisco qui dicendovi che se avete apprezzato il 1º, sono convinto che anche questo vi piacerà e lo trovo perfetto per questa giornata di Pasqua in quarantena, da vedere in famiglia perchè è come un’infusione di serenità e gioia.

Un post condiviso da Lorenzo Usai (@madraine8) in data:

Contraddistinto da una passione cinefila quasi maniacale, cresciuta in me come una vocazione, cerco ogni giorno che passa di scoprire sempre di più, farmi esperienza, parlare e scrivere di questo magico mondo. Fin da piccolo sono sempre rimasto incantato dal cinema, la sala, l’enorme schermo davanti a me e tutte le storie che mi portano dentro ad infiniti mondi, vivendo esperienze come in prima persona. Insomma i film emozionano, insegnano, confortano, incoraggiano, divertono, sono una potenza reale e concreta, per me non sono un passatempo ma un vero stile di vita.

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Cinema

Improvvisamente Natale: video intervista a Diego Abatantuono, Violante Placido e Sara Ciocca

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Questa mattina è stato presentato in anteprima a Milano, il film Improvvisamente Natale diretto da Francesco Patierno e interpretato da Diego Abatantuono, Violante Placido, Lodo Guenzi, Anna Galiena, Antonio Catania, Sara Ciocca, Michele Foresta, Gloria Guida, Paolo Hendel e con la partecipazione straordinaria di Nino Frassica. Adatto a tutta la famiglia, questa commedia natalizia sarà disponibile dal 1° dicembre su Prime Video.

La video intervista con il cast

A un mese dal Natale, questo pomeriggio abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Diego Abatantuono, Violante Placido e la giovane attrice Sara Ciocca. Se volete ascoltare i loro aneddoti personali legati al Natale e in che modo considerano la famiglia raccontata nel film, cliccate nel player in basso.

Leggi anche: Diego Abatantuono presenta Belli di papà: “Chiedete ai miei figli se sono stato un bravo padre”

Leggi anche: McMafia: la recensione d’autore di Francesco Patierno in esclusiva per NewsCinema

Improvvisamente Natale | La sinossi ufficiale

Per Chiara (Sara Ciocca) il Natale è un momento speciale, ancor più di quanto lo sia per ogni bambino. Ogni anno, infatti, il Natale è anche l’occasione per rivedere l’adorato nonno Lorenzo (Diego Abatantuono), proprietario del delizioso alberghetto d’alta montagna che ospita i festeggiamenti della famiglia.

Quest’anno, però, i genitori di Chiara, Alberta (Violante Placido) e Giacomo (Lodo Guenzi), hanno deciso di mettersi in macchina sotto il sole bollente d’agosto, per una visita fuori stagione a Lorenzo, perché hanno bisogno di lui per dare a Chiara l’amara notizia: si stanno separando. Forse, se glielo dicesse lui, la piccola soffrirebbe meno…

Il nonno, già in crisi perché rischia di dover vendere il suo amato hotel, accetta l’ingrato incarico di dare la notizia alla nipotina, ma prima vuole regalarle l’ultimo Natale felice… a Ferragosto!

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Cinema

Avatar 2: il trailer finale mostra l’epico assalto al clan Metkayina

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È arrivato online il terzo e ultimo trailer di Avatar: La Via dell’Acqua, che mostra in anteprima l’epico assalto della RDA al clan Metkayina.

Avatar: La Via dell’Acqua è il sequel del film con il maggior incasso di tutti i tempi, ed è scritto e diretto ancora una volta da James Cameron, ambientato più di un decennio dopo l’originale Avatar. Segue la famiglia Na’vi di Jake e Neytiri mentre si proteggono dai vari pericoli su Pandora. Avatar 2 ha già ricevuto due trailer che anticipano la straordinaria azione subacquea del sequel. Ora è arrivato il terzo e ultimo trailer che potete vedere qui sotto.

Durante il Monday Night Football è stato rilasciato il terzo e ultimo trailer di Avatar: La via dell’acqua che offre un ultimo sguardo completo all’attesissimo sequel prima che uscirà nei cinema il mese prossimo il 16 dicembre.

Mentre l’Avatar originale ha seguito l’introduzione di Jake al clan Omaticaya che vive nella foresta, il sequel sposta l’attenzione sul popolo acquatico di Pandora. All’inizio del trailer finale, Jake si rivolge alla tribù dell’acqua, il clan Metkayina, per cercare di mantenere la sua famiglia al sicuro. Sembra che la famiglia Sully stia cercando rifugio lontano dall’Amministrazione per lo sviluppo delle risorse. L’operazione mineraria è stata introdotta nel primo Avatar ed è tornata di nuovo nel sequel con le sue forze di sicurezza guidate ancora una volta dal colonnello Miles Quaritch (Stephen Lang).

Nonostante sia stato ucciso da Neytiri nel primo Avatar, Quaritch è stato riportato in vita dalla RDA diventando un Recombinant, un avatar incorporato nei ricordi di un soldato umano. Pertanto, Quaritch ricorda che Jake si è schierato con i Na’vi nel primo film e cercherà vendetta contro lui e la sua famiglia nel sequel. Il trailer finale di Avatar: La Via dell’acqua rivela solo un piccolo assaggio dell’assalto totale della RDA al clan Metkayina.

Fin dai primi giorni della campagna di marketing di Avatar: La via dell’acqua, era chiaro che il sequel di Cameron era incentrato su due concetti principali: acqua e famiglia. La straordinaria azione sottomarina del sequel, per la quale Cameron e la sua compagnia hanno dedicato molto tempo allo sviluppo di nuove tecnologie, è completamente visibile nel trailer finale, così come i temi familiari del film, che saranno la forza trainante del conflitto.

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Cinema

Anya Taylor-Joy vittima di bullismo

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L’attrice Anya Taylor-Joy ha rivelato di essere stata vittima di bullismo ai tempi della scuola: “mi chiudevo in bagno e piangevo”.

L’attrice protagonista di The Menu ora al cinema, si è aperta durante un’intervista per Daily Mail, raccontando alcuni momenti difficili vissuti al liceo a causa del bullismo nei suoi confronti da parte di alcuni compagni. “Mi chiudevano negli armadietti” ha detto.

Anya Taylor-Joy sta vivendo un successo crescente a Hollywood ed è una delle attrici più richieste tra le giovani rivelazioni. Prossimamente la vedremo in Furiosa, spin-off di Mad Max Fury Road, e l’abbiamo conosciuta con il thriller Split al fianco di James McAvoy, per poi ritrovarla in The Witch, The Northman e altri film degni di nota. Senza dimenticare la serie tv La Regina degli Scacchi che ha conquistato in breve tempo pubblico e critica.

Sono stata molto fortunata con i miei genitori perché quando ero vittima di bullismo per il mio aspetto mia madre mi ha sempre ricordato quanto fosse più importante dare importanza a cosa si ha dentro di sé e non all’esterioritàDevo davvero ringraziare mia madre per il consiglio, perché mi è stato molto utile.

Anya Taylor-Joy in La Regina degli Scacchi

La sua famiglia è inglese, ma Anya è cresciuta in Argentina fino ai sei anni, per poi trasferirsi da adolescente in Inghilterra e poi a 14 anni a New York. Quindi non deve essere stato facile cambiare spesso scuola e amici.

La mia era una famiglia itinerante, all’improvviso ero in una grande città e non parlavo la lingua. Non mi sentivo adatta a nessun posto. Ero troppo inglese per essere argentina, troppo argentina per essere inglese e troppo americana per essere qualsiasi cosa. I bambini semplicemente non mi capivano in nessuna forma e spesso mi chiudevo negli armadietti.

Oggi è una star di Hollywood affermata e amata, ma un po’ di insicurezza è rimasta a farle compagnia, anche a causa di questo passato scomodo.

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