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Vita da Carlo | conferenza stampa della serie Amazon con Carlo Verdone

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L’anteprima dei primi quattro episodi della serie Vita da Carlo scritta e diretta con Carlo Verdone è stata seguita da un’interessante conferenza stampa alla presenza di tutto il cast e dei produttori De Laurentiis. Tra gli argomenti principali, la linea sottile tra finzione e realtà e la possibilità di avere come Sindaco di Roma, l’attore romano. La serie sarà disponibile dal 5 novembre su Amazon Prime Video.

Le origini della serie Vita da Carlo

Ad aprire le danze, la prima domanda inerente a come sia nata l’idea di creare una serie come questa e alla scelta di una cifra stilistica differente rispetto ai lavori del passato.

“Devo ringraziare lo sceneggiatore Pasquale Plastino per avermi convinto a farlo. Era una nuova opportunità, una nuova strada da percorrere. È stato un lavoro molto impegnativo come attore e regista e per questo ho chiesto aiuto ad Arnaldo Cantinari come co-regista. Mi sono detto ‘proviamoci’, magari ho più libertà rispetto a quando faccio film. Ho notato che tutto è più dilatato, non soffi l’ansia di interpretare momenti in cui devi far ridere e subito dopo far piangere.

Ci sono voluti due mesi per scrivere 10 episodi, avevamo le idee molto chiare. C’è molto della mia vita privata e mi sono trovato a recitare in maniera differente, rispetto al passato. Ho vissuto tutto con maggiore naturalezza. Mi sono accorto inoltre, che non assomiglia a nessun altra serie italiana interpretata fino a oggi. Ho potuto contare anche su un cast pronto, che non mi ha fatto perdere tempo a spiegare cosa fare. A parte Anita (Caprioli) con la quale ho fatto già tre film; con Max che si è rivelato perfetto nei panni del mio migliore amico con il quale avevo già recitato una volta, ad esempio i tre giovani attori, avevano già la parte dentro di loro. Aiutarli è stato un lavoro davvero gratificante.”

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Carlo Verdone a un passo dal diventare Sindaco di Roma

Una delle domande che tutti i presenti avrebbero voluto porre all’attore romano riguardava la sua candidatura come Sindaco di Roma. Ma nella realtà, questo proposta è avvenuta? E cosa ne pensa del neo eletto sindaco Roberto Gualtieri.

“Considerate che il 35-40% delle cose che vedrete nella serie è vera. Si, la proposta mi venne fatta molto tempo fa. Sono venuti anche con dei sondaggi alla mano. Mi ci sono voluti 30 minuti per rispondere che nella vita bisogna saper far bene una sola cosa e io so fare solo il cinema. Per riuscire nelle cose, bisogna avere passione e preparazione e io non ho la seconda. Ma poi, perché avrei dovuto abbondare il mio lavoro nel cinema?

“Quanto a Gualtieri, non lo conosco. Fare il Sindaco vuol dire fare squadra con persone che siano oneste, rapide e che sappiano snellire la burocrazia di questa città. Si deve partire dalla periferia che è ridotta malissimo.”

Basta al politicamente corretto!

Un argomento che tiene banco in tutto il mondo è l’estremizzazione (in alcuni casi) del politicamente corretto. L’inserimento di un personaggio ebreo interpretato da Alessandro Haber, ha portato Carlo Verdone a rispondere su questo argomento.

“Posso dire una cosa? Non se ne può più di questo politicamente corretto. C’è il terrore di scrivere. Ogni volta stavamo dieci minuti a pensare cosa avrebbe potuto provocare una frase piuttosto che un’altra. Il pezzo che fa Haber si avvicina a Il Mercante di Venezia di Shakespeare, al monologo di Shylock. Non c’è alcuna stoccata al politicamente corretto. Anzi, da un punto di vista di un personaggio ebreo, per me può aver detto anche la verità.”

Vita da Carlo | La linea sottile tra realtà e finzione

I diretti interessati alla domanda inerente alla realtà e la finzione spesso uniti nel corso degli episodi, sono stati Max Tortora, Monica Guerritore e Anita Caprioli.

Tortora: ” Mai come in questo caso, realtà e finzione sono presenti. Questa serie ha un taglio internazionale e per me è stato un vero onore farne parte. Ogni giorno che passavo a leggere la sceneggiatura mi rendevo conto che avevano scritto cose vere su di me, pur non sapendolo. Mi sono detto ‘ ma questi sanno più cose di me, che manco io conosco’. E poi, anche il fatto che la gente mi scambia per De Sica, lui non lo sapeva (riferendosi a Verdone) ma una volta una maestra insieme ai suoi bambini, li rimproverò dicendogli ‘bambini lasciate in pace il signor De Sica’.

Guerritore: ” Interpretare il ruolo di Gianna, l’ex moglie amata e presente nella vita di Carlo è stato un grande piacere per me. Tutti questi legami che vediamo nella serie aiutano a raccontare la storia di un italiano compiuto. Dopo aver fatto la madre di Francesco Totti, il re di Roma, non potevo non interpretare l’ex moglie dell’Imperatore di Roma.”

Caprioli: ” La cosa bella del rapporto tra la farmacista e Carlo è il fatto che lei sia affascinata da questo uomo, che la fa divertire e non dal personaggio. Lavorare con Carlo è sempre bello, anche perché tutta la serie è basata sull’ascolto e su ciò che la gente gli dice”.

Ed infine, citando la serie A casa tutti bene diretta da Gabriele Muccino e presentata ieri sempre a Roma, è stato chiesto a Verdone se questo passaggio dal cinema alle serie sia ‘obbligatorio’ visto il periodo delicato che sta passando la settimana arte da circa due anni.

“Se va bene questa serie non escludo che possa esserci una seconda. L’idea della serie è arrivata prima della pandemia. Io ho i miei anni e volevo fare la mia prima serie, cimentarmi in qualcosa di nuovo. Il pubblico giovane segue molto questi prodotti e spero che le sale possano tornare piene molto presto. Lo auguro a me e ai miei colleghi.”

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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2 Comments

2 Comments

  1. Rossi Martina

    23 Ottobre 2021 at 18:40

    Grazie Leila con te è come essere li.

    • Letizia Rogolino

      17 Novembre 2021 at 15:49

      Grazie a voi del sostegno!

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Home is somewhere else al Future Film Festival | la recensione del film

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Il tema dell’immigrazione è quanto mai uno degli argomenti più caldi e difficili da trattare in tutto il mondo. Come accade spesso, purtroppo ci si dimentica che dietro a dei documenti ci sono delle persone con un cuore che batte e che ogni giorno lottano per sopravvivere. Il film d’animazione Home is somewhere else diretto da Carlos Hagerman e Jorge Villalobos in concorso al Future Film Festival 2022 porta alla luce tre storie incentrate sul tema dell’immigrazione e narrata con la voce dei protagonisti insieme a disegni realizzati in 2D e dai colori sgargianti.

La trama del film d’animazione

Tre storie differenti. Tre vite differenti ma accumunate da una sola grande paura: vedere distrutta la propria esistenza e la propria famiglia. I racconti di Jasmine, delle sorelle Elizabeth ed Evelyn ed infine quella di José Eduardo Aguilar, narrano cosa vuol dire vivere con la costante spada di Damocle che pende sulle loro teste e in quella dei loro familiari: essere sbattuti fuori dal Paese senza diritto di replica o attenuanti.

Leggi anche: Future Film Festival 2022 | la recensione del film d’animazione I am what I am

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Home is somewhere else | la recensione del film

Questo documentario offre allo spettatore una visione puramente emotiva di ciò che prova chi teme di essere deportato da un Paese a un altro. La scelta di realizzare questo lungometraggio di animazione tutto in 2D, contribuisce a rendere più emozionante la narrazione dei tre capitoli che lo compongono. La grafica “elementare” e l’utilizzo dei colori funzionano perfettamente riuscendo a veicolare tutta la carica emotiva delle storie raccontate.

Il primo capitolo vede l’adolescente Jasmine, studentessa e attivista, intenta ad enunciare un discorso dedicato alla paura di non poter vivere più con i genitori qualora venissero mandati fuori dagli Stati Uniti. Il padre senza documenti e la madre protetta sotto il DACA, portano Jasmine a pensare a come potrebbe vivere una vita senza di loro.

Il secondo racconto è incentrato sulle due sorelle Evelyn ed Elizabeth. Nonostante il loro legame di sangue, la prima è nata negli Stati Uniti e portata in Messico mentre l’altra sorella, nata in Messico viene portata in America, fin dai suoi primi anni di vita. Questo divario geografico viene sottolineato da disegni animati che portano lo spettatore a condividere le forti emozioni provate dalle ragazze.

Leggi anche: Future Film Festival | Princesse Dragon, la favola che sfiora il capolavoro

Ed infine, il terzo capitolo è intitolato “Il Deportato” ovvero José Eduardo Aguilar. Il narratore iniziale del film, è il protagonista della storia che lo vede vivere a Heber (Utah). Il sogno di vivere una vita tranquilla con il padre viene stravolta da una grave incriminazione: discriminazione razziale insieme ad altri suoi coetanei. Anche in questo caso, la grafica basica ma dalla scelta cromatica in perfetta linea con la drammaticità della storia, porta lo spettatore a comprendere ancora di più quanto sia complesso il trattamento e il sistema di leggi che regola l’immigrazione.

La scelta di inserire il brano Clandestino del cantante Manu Chao è l’elemento in più che rende ancora più toccanti, storie come quella di Jasmine.

“Vado solo con il mio dolore, va solo la mia frase, correre è il mio destino. Per aggirare la legge perso nel cuore.”

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Future Film Festival a Modena | weekend dedicato al cinema d’animazione

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Terminata la settimana bolognese, il Future Film Festival arriva a Modena, Città Creativa Unesco per le Media Arts,dal 30 settembre al 2 ottobre, inserendosi nel programma di Smart Life Festival, con una proposta di eventi collaterali e dal cinema di animazione. Continuate a leggere per scoprire quali sono i prossimi eventi e le location in giro per la città.

Il programma giornaliero

Si inizia venerdì 30 settembre presso il Laboratorio Aperto, alle ore 10:00, con talk e tavola rotonda sulle produzioni di animazione in Emilia-Romagna. Verranno presentati i work in progress di The Truth On Sendai City e di Playing God e il making of di Metamorphosis. Parteciperanno Michele Fasano, regista; Marco Bolognesi, regista (Bomar Studio); Matteo Burani, artista e animatore (Studio Croma); Marianna Panebarco, producer e CEO di Panebarco & Co.; Daniele di Domenico, producer (Kairostudio). Presenterà Fabio Abagnato, Responsabile EmiliaRomagna Film Commission. 

La giornata prosegue nel pomeriggio con il Future Pitch, un’occasione di dialogo e interazione tra gli addetti al lavoro del mondo cinematografico. I pitch si svolgeranno in modalità one-to-one, dando la possibilità a ogni produttore di selezionare 10 progetti ciascuno, da discutere con autore, regista o casa di produzione di riferimento. 

Leggi anche: Future Film Festival 2022 | tutti i vincitori della 22^ edizione

Si prosegue sabato 1° ottobre, in cui a fare da sfondo a questa giornata sarà il Future Videogames Hackathon. Dalle 9 alle 23 tutti gli iscritti, divisi in squadre, saranno impegnati in una maratona di programmazione con l’obiettivo di creare un videogame il cui tema verrà svelato il giorno stesso ai partecipanti.

A Palazzo Santa Margherita, invece, alle ore 16:00 avrà luogo un laboratorio per bambini e ragazzi (8-13 anni): “Microanimazioni fantascientifiche tra passato e futuro: dal taumatropio alle gif animate”. In collaborazione con Future Film Festival, che in quest’edizione è dedicato al tema “retro futuro”, FMAV propone un laboratorio per scoprire le prime invenzioni che hanno portato alle tecniche del cinema e dell’animazione. A partire dalle suggestive illustrazioni del Museo della Figurina legate all’immaginario della fantascienza, i partecipanti potranno cimentarsi nella costruzione di una doppia micro-animazione analogica e digitale: dall’antico gioco vittoriano del taumatropio alle più contemporanee gif animate.

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Gli eventi dell’ultima giornata del Future Film Festival

Nella giornata conclusiva di domenica 2 ottobre, il programma inizia alle ore 11:00 al Cinema Astra. Nell’ambito dei festeggiamenti ufficiali “Mario Lodi 100”, il Future Film Festival dedica una speciale Carta Bianca a Mario Lodi, curata dal giornalista e scrittore Carlo Ridolfi. Lodi è stato un amico e collaboratore del Future Film Festival: il maestro, straordinario pedagogo e inventore della Casa delle Arti e del Gioco, ha creato – in collaborazione con la manifestazione e in particolare la direttrice Giulietta Fara – un innovativo laboratorio, Fare Tv, che trasforma i bambini in attori, autori, tecnici, insegnando come funzionano i meccanismi del piccolo schermo e liberando l’immaginazione. Per ricordare la sua figura, scomparsa nel 2009, il Festival ha ideato Carta Bianca a Mario Lodi, una serie di tre appuntamenti. Il terzo, a Modena, parlerà del legame tra la musica e l’arte con Barbara Bertoletti, della Casa delle Arti e del Gioco. L’incontro sarà seguito da una proiezione di cortometraggi sul tema, con opere provenienti da vari orizzonti geografici e da varie epoche.

Seguirà alle ore 12:00, nel Foyer del Cinema Astra, l’appuntamento con il sesto Insert Coin della XXII edizione del Future Film Festival: un viaggio nelle musiche più sperimentali ed elettroniche di Joe Isaishi per i film di Hayao Miyazaki, sotto la guida di Marco Bellano, docente di History of Animation e di Digital and Interactive Multimedia all’Università degli Studi di Padova.

Alle ore 14:00 verranno proiettati, invece, i cortometraggi ucraini frutto del gemellaggio con il Linoleum Contemporary Animation Art Festival di Kiev, in uno scambio di programmazione di animazione italiana e ucraina e un sostegno economico. Spazio Kids anche alle ore 15:30 con la proiezione del lungometraggio animato per bambini Dragon Princess.

Leggi anche: Future Film Festival | Princesse Dragon, la favola che sfiora il capolavoro

Sempre domenica, alle ore 17:00 al Cinema Astra, sarà l’occasione per vedere il film vincitore del Future Film Festival: Inu-Oh, singolare opera fantasy e rock. Il lungometraggio denso di riferimenti alla storia giapponese, pervaso da un senso di ribellione, viene premiato dalla giuria della rassegna composta dalla giornalista de El Pais Rocio Ayuso, membro attivo della Hepa Hollywood Foreign Association e parte del team di produzione dei Golden Globes, Emiliano Fasano, giornalista, segretario generale di Asifa Italia e consulente per vari enti legati alla cultura e al cinema, e Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo, museo d’Arte Moderna di Bologna, e direttore artistico di Art City Bologna. 

Segue alle 19:00 la seconda proiezione del film Starcrash – Scontri Stellari Oltre la Terza Dimensione di Luigi Cozzi, che è stato ospite nell’appuntamento bolognese del Festival. 

Il Festival si conclude a Modena con gli ultimi appuntamenti di domenica. Alle ore 20:00 il Concerto Disegnato nel Foyer del Cinema Astra, a cura di Juta Cafè, dove musica e disegno – creato in diretta e proiettato su schermo – si fondono, dando corpo sonoro a una narrazione per immagini; con la musica di Alberto Bello, Aka Johnny Paguro e i disegni di Marino Neri. Alle 21:30 chiude le proiezioni lo speciale Neptune Frost, sovversivo sci-fi afrofuturista di Saul William e Anisia Uzeyman, nella Sala Smeraldo del Cinema Astra.

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1923 | Jennifer Ehle e Jerome Flynn si uniscono al cast dell’attesa serie tv

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Tra le tante novità, continua a far parlare la serie 1923 caratterizzata per la presenza di attori del calibro del candidato all’Oscar® Harrison Ford e la vincitrice del premio Oscar Helen Mirren oltre a Darren Mann, Michelle Randolph, James Badge Dale, Marley Shelton, Brian Geraghty, Aminah Nieves e Julia Schlaepfer.

Ad unirsi a questo cast stellare ci saranno anche Jennifer Ehle e Jerome Flynn.

La trama di 1923

Realizzato dal candidato all’Oscar Taylor Sheridan e prodotto da MTV Entertainment Studios e 101 Studios, 1923 è il nuovo capitolo della storia delle origini di “Yellowstone”, dopo la performance da record di 1883, il titolo più visto di sempre su Paramount+ a livello globale. 1923 introdurrà una nuova generazione della famiglia Dutton ed esplorerà i primi anni del XX secolo, quando pandemie, siccità storiche, la fine del proibizionismo e la Grande Depressione affliggono l’Ovest montano e i Dutton che lo chiamano casa. In Italia la serie sarà disponibile su Paramount+ dal 2023.

Leggi anche: Don’t worry darling: il film che promette fino all’ultimo e poi non mantiene

Leggi anche: The Punisher | Jon Bernthal sarà ancora il protagonista della serie Marvel?

Quali ruoli interpreteranno le new entry?

Nella serie, Jennifer Ehle interpreterà Suor Mary O’Connor, una suora irlandese che insegna alla School For American Indians nel Montana; mentre Jerome Flynn interpreta Banner Creighton, uno scozzese dalla testa dura a capo degli allevatori della zona.
1923 è prodotta da Taylor Sheridan, John Linson, Art Linson, David C. Glasser, Ron Burkle, David Hutkin, Bob Yari e Ben Richardson.

La nuova serie è l’ultima aggiunta al crescente programma di Sheridan su Paramount+, che oltre a 1883 comprende Mayor of Kingstown e le prossime serie Tulsa King, Bass Reeves, Lioness e Land Man.

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