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Joker Origin, il film anni ’80 sul mitico villain diretto da Scorsese?

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Diverse fonti hanno riferito a Variety che il regista Todd Phillips (War Dogs e The Hangover) è in trattative per la co-sceneggiatura e la direzione di un film, ancora senza titolo, incentrato sulle origini dell’iconico villain di Batman, Joker.

Martin Scorsese è in trattative per avere un ruolo nel progetto, ma per ora è sconosciuto in che maniera verrà coinvolto. Questo annuncio è stato fatto dalla DC Comics, dando lo possibilità allo studio di espandere i possibili dettagli della storia che non sono inclusi nella sua attuale versione cinematografica.

A Scott Silver si unirà Phillips come co-scrittore del film, che indagherà su ciò che è accaduto a Joker per averlo reso un genio criminale. Fonti dicono che la storia si svolgerà negli anni ottanta con annesso look e sarà un dramma-criminale più grintoso rispetto al film del libro di fumetti, ed avrà molto a che fare con il coinvolgimento di Scorsese all’interno del progetto.

Dopo la magistrale interpretazione di Heath Ledger e in ultima quella di Jared Leto in ordine cronologico con la versione più recente del Principe pagliaccio del crimine in Suicide Squad, è probabile che Leto riprenderà questo ruolo in Suicide Squad 2, ma non farà parte di questo film. Per tale ragione, Phillips sta cercando qualcun altro da poter inserire nel cast per il ruolo di protagonista.

Meglio conosciuto per le sue commedie per il franchise di The Hangover, Phillips ha cercato di saltare verso nuovi generi da anni. Precedentemente si era occupato del remake di The Gambler della Paramount alla fine diretto da Rupert Wyatt. La sua società di produzione la Joint Effort che ha co-fondato con Bradley Cooper è stata pensata anche per lui per immergere i suoi piedi in genere più di intrattenimento.

La notizia in merito al coinvolgimento di Martin Scorsese è stata segnalata per la prima volta dalla Deadline Hollywood.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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XXI Napoli COMICON: quattro giornate dedicate ai fumetti e alla musica dal 25 al 28 Aprile 2019

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Tra le molteplici iniziative del prestigioso Salone Internazionale del Fumetto di Napoli anche 4 giorni di musica dal vivo, k-pop battle crew e Cosplay contest.
Sul palco esterno, posizionato nei pressi della meravigliosa Fontana dell’Esedra della Mostra d’Oltremare i Comiconiani appassionati di cosplay, rock, j-pop e sigle di cartoni animati, dalle ore 13:30 alle ore 19:00, avranno modo di assistere ad oltre 20 eventi.

La ventunesima edizione di Napoli COMICON si svolgerà dal 25 aprile al 28 Aprile 2019. Come per le precedenti edizioni tutta la sezione Mercato, le Mostre, gli incontri con gli autori ospiti, insieme agli appuntamenti principali del Festival, i tornei di giochi e videogiochi e le proiezioni, avranno luogo nei funzionali spazi della Mostra d’Oltremare di Napoli. Tra le tantissime attività troverete anche Comicon Live! Stage, il palco dei concerti che in quattro giorni farà suonare 11 bands.
Rock, pop, metal, J-Pop, cartoon-cover i generi musicali che durante le intense giornate festivaliere faranno da colonna sonora alle molteplici attività del festival.

Tra i principali protagonisti troviamo il casto-divo Immanuel Casto, Giorgio Vanni il più importanti tra i performer di sigle di cartoni animati e i Loverin Tamburin, vere star per gli appassionati di anime e manga giapponesi.

Immanuel Casto sarà ospite in triplice veste. Personaggio di culto della scena alternativa, ha realizzato tre album, nove giochi da tavolo ed è al lavoro sul suo primo graphic novel come autore. Oltre alla carriera di musicista, infatti, è anche un game designer di celebri giochi come Squillo e Red Light, e parteciperà – in compagnia di Valentina Nappi– ad un panel dal titolo BodyPop: il corpo e le sue forme nella cultura pop, un incontro che si svolgerà venerdì 26 aprile alle 14.00 nell’Auditorium del Teatro Mediterraneo. Il Casto-Divo si esibirà in concerto il 27 aprile dalle ore 17:30 ed è molto attesa la sua performance musicale tra dance, elettro pop anni 80 e liriche spinte. Lo spettacolo dal titolo L’età del consenso è tratto dal titolo del suo ultimo album dedicato all’epoca del consenso sessuale in Italia.
Lo stesso giorno, insieme a Dario Massa, sarà protagonista in Sala Di Matteo alle ore 11:00, per raccontare la genesi del loro ultimo gioco Dogma: A Clash of religions.

Giorgio Vanni è un’artista conosciuto principalmente perché è la voce delle sigle dei cartoni animati che hanno accompagnato l’adolescenza della generazione degli anni novanta ad oggi. Il Re delle sigle alle ore 18 del 26 aprile presenterà un mini live show dal titolo Toon Tunz anteprima Tour e non mancheranno i brani di famose sigle come: Gormiti, Yu-Gi-Oh, Cavalieri dello zodiaco, Pokémon, Zoids, Holly e Benji , Dragon Ball, Beyblade, L’incredibile Hulk, Superman, Lupin.

I Loverin Tamburin sono giapponesi di Hiroshima ed è una cover band tra le più popolari per appassionati di anime e manga giapponesi. Sailor Moon, Dragonball Z, Pokemon, Saint Seiya sono solo alcuni degli anime di cui il gruppo ha cantato le sigle e le theme song, con talmente tanta emozione e sentimento da non considerarle più canzoni “di qualcun altro”, ma rendendole loro. La cantante ha anche pubblicato nel 2008 un album di cover delle soundtrack dei film di animazione dello studio Ghibli, film che hanno toccato profondamente il cuore dell’artista. La band tuttavia non si dedica solo alle cover, ma pubblica anche canzoni originali che stando alla cantante, nascono dalla quotidianità che la band vive ogni giorno.

Completano il cast di Comicon Live! Stage 2019:

comicon napoli

Nanowar of Steel, gruppo che suona happy-metal; HITT artista giapponese molto atipico, anche per gli standard del J-Rock. Cantante, compositore e musicista dal personalissimo stile, riesce a mescolare nella sua musica influenze varie, dai ritmi rock alle ballate jazz. Ha composto più di 150 canzoni per vari artisti; le Forward Crew che è un gruppo di ballo composto da quattro ballerine; invece Stefano Bersola è autore di brani che hanno fatto appassionare innumerevoli fan e sostenitori della casa Yamato Video; ed ha recentemente  presentato il suo secondo album Anime Duet, una raccolta di alcune tra le più famose sigle, in una veste completamente rinnovata insieme a Luigi Lopez; mentre Guiomar Serina è uno dei quattro pilastri dei Cavalieri del Re, cantante di Gigi la trottola, Ransie la strega, Mach 5 e altri successi; infine
Pietro Ubaldi è tra le voci più amate dei cartoni animati (doppiatore e cantante di molte sigle con Cristina D’avena).

Alcuni dei personaggi a cui ha dato la voce sono: Patrick Stella (Spongebob), il gatto Giuliano e Marrabbio (Kiss me Licia), Doraemon, Il Conte Dacula, Taz, Artemis (Sailor Moon), Geoffrey Rush nella saga “Pirata dei Caraibi” nel ruolo di Capitan Barbossa e tanti altri. Infine si esibirà l’artista francese Hoshi è un artista ventiquattrenne di Montpellier che si esibisce con un sound electro-pop in uno spettacolo in cui alterna le composizioni provenienti dal suo album Midnight Sun a canzoni K-Pop. Nel suo repertorio non manca la J-Music tratta da animazione e videogames, remixata in stile elettronico. Chiudono i napoletani X-35: spirito Brit, suoni Rock e melodie Pop sono gli ingredienti principali. Come da tradizione la musica dal vivo ha sempre uno spazio importante a Comicon che come una missione offre alle migliaia di appassionati di fumetti anche l’opportunità di conoscere nuovi talenti del panorama musicale non convenzionale.

Il COMICON Live! Stage 2019 è a cura di Freak Out & Ochacaffe’ Giappone, due partner che da diversi anni ormai portano a COMICON tantissima musica e una dirompente carica di allegria e buon umore!

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Avengers: Endgame, un finale epico tra fuochi d’artificio e sentimento

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avengers: endgame recensione

Il grande giorno è arrivato. Dal 24 Aprile esce al cinema Avengers: Endgame, il capitolo finale dell’epica saga Marvel che coinvolge alcuni dei più iconici supereroi nati dalla mente ipercreativa di Stan Lee. Alcune recensioni sono davvero difficili da scrivere non per la qualità del film, ma per il timore di svelare qualcosa di troppo e rovinare la magia…si salvi chi può dal temuto spoiler!

Sono tanti gli appassionati dell’universo Marvel che hanno contato i giorni per gustarsi sul grande schermo questo nuovo cinecomic. Lo testimonia la lunga fila che abbiamo trovato all’uscita del cinema dove Avengers: Endgame è stato presentato in anteprima alla stampa. Tanti volti emozionati e curiosi in attesa di partecipare alla maratona di circa sei ore con la fine prevista intorno alle 3 di notte. Viene un po’ il magone a pensare che Stan Lee non possa gioire del successo che sicuramente questo film avrà in tutto il mondo, ma forse lo farà comunque.

avengers

Diretto da Anthony e Joe Russo e scritto da Christopher Markus e Stephen McFeely, Avengers: Endgame riprende la storia dopo gli avvenimenti di Avengers: Infinity War. Il piano di Thanos ha causato numerose vittime, trasformando il mondo in uno scenario post apocalittico di pura desolazione. Gli eroi sembrano aver perso l’equilibrio e cercano conforto nella famiglia e negli affetti che gli sono rimasti, dimostrando le loro fragilità. E’ chiaro che occorre reagire e fare qualcosa, così Captain America, Iron Man, Thor, Hulk e altri personaggi sopravvissuti alla furia del villain armato delle gemme dell’Infinito, si organizzano per attuare un nuovo piano che include una manipolazione insolita del tempo.

Leggi anche: Avengers, 10 errori dei supereroi che li rendono umani

Al grido “uniti” di Captain America prima di avviare il maestoso scontro finale, il film sottolinea l’importanza dello spirito di squadra che è l’unico modo per raggiungere l’obiettivo. Ogni personaggio ha il suo spazio ed è indispensabile alla storia, sia i dispensatori di ironia come il peloso Rocket, Ant-Man  Tony Stark, Thor e Hulk, sia per la potenza e l’intelligenza del leader, della Vedova Nera, Occhio di Falco per citarne alcuni. Avengers: Endgame è un film ben calibrato che alterna momenti drammatici intimi e sinceri a numerose scene d’azione ed effetti speciali che lasciano senza parole.

L’umanità si sposa con la spettacolarità per una vera esperienza cinematografica emozionante, divertente e commovente. I registi limitano il caos della guerra a favore di un tessuto narrativo di un certo spessore, così lo spettatore non viene bombardato da esplosioni, violenza e combattimenti più del dovuto. E’ come se sentissero il dovere di lasciarci il tempo utile per metabolizzare e vivere quello che vediamo sullo schermo, minuto per minuto, con rispetto e passione.

Thanos

Thanos

Gli eroi si muovono in ogni tipo di paesaggio e in diverse epoche e questo rende suggestiva e curiosa la scenografia e l’estetica del film. La presenza breve ma intensa di Captain Marvel, interpretata da Brie Larson, lascia il  segno e giustifica la celebrazione del girl power con una forza femminile organizzata e agguerrita contro Thanos. Avengers: Endgame è un finale col botto, elettrizzante e spassoso tra fuochi d’artificio e sentimento.

Leggi anche: Avengers, 10 cose che potresti non sapere sul team Marvel

Non ci sentiamo di dirvi altro per non rovinarvi la sorpresa, nel bene e nel male, ma vi auguriamo una buona visione e vi aspettiamo sulle nostre pagine Facebook e Instagram per condividere le prime impressioni.

Avengers: Endgame, un finale epico tra fuochi d’artificio e sentimento
4 Punteggio
Pro
Azione, Pathos, Sceneggiatura
Contro
Lunghezza, Poco Rocket
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

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Hellboy: un reboot action, dark e caotico

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hellboy

Quindici anni dopo il primo film diretto da Guillermo Del Toro, arriva al cinema il reboot di Hellboy con una nuova avventura del supereroe demoniaco nato sulle pagine dei fumetti di Mike Mignola. David Harbour, star della serie tv Stranger Things è stato scelto per vestire i panni dell’imponente protagonista, detective del BPRD (Bureau for Paranormal Research and Defense) che cerca di proteggere la Terra dalle creature soprannaturali che la minacciano. Dal Messico viene chiamato in Inghilterra dove deve vedersela con tre giganti infuriati, prima di affrontare la terribile Nimue, la Regina di Sangue interpretata da Milla Jovovich, un’antica strega che torna da un lontano passato assetata di vendetta. Così assistiamo a uno scontro epico tra realtà e magia, per la regia di Neil Marshall.

hellboy 2019

Hellboy di Neil Marshall

Hellboy, scritto dallo stesso Mignola con la collaborazione di Andrew Cosby, fin dalle prime scene si conferma un film decisamente dark e ricco di azione. Il regista che ha diretto alcuni episodi di Game of Thrones, Westworld e il film The Descent – Discesa nelle tenebre, punta molto sulla componente splatter di questo horror action fantasy che cerca di portare sul grande schermo la natura originale del fumetto che ha da poco festeggiato i suoi 25 anni. Teste mozzate, corpi disintegrati e fiumi di sangue invadono spesso l’inquadratura, insieme a una varietà di mostri inquietanti e terrificanti che ricordano le creature minacciose e deformate di Silent Hill. Chiaro fin da subito che questo nuovo Hellboy è pensato per un pubblico adulto con uno stile di narrazione audace, esplicito e viscerale. Segue la linea suggerita dai fumetti, quindi i fan più affezionati di questo personaggio potrebbero apprezzare. In particolare i produttori hanno scelto, insieme a Mignola, di adattare il Volume 9 Hellboy: La Caccia Selvaggia del 2010 che include i numeri 37 e 44 della serie a fumetti.

hellboy milla jovovich

Milla Jovovich in una scena di Hellboy

David Harbour, alto due metri e con uno sguardo che cattura, è perfetto nei panni del “muchaco dell’Infierno” che mostra un look solo in parte simile al film del 1994. Infatti se a un primo sguardo Hellboy può sembrare lo stesso, in questo film presenta alcune diverse caratteristiche fisiche rispetto alla versione precedente, come i capelli lunghi e sciolti, peli sulle braccia, sul petto e sulla schiena, e gli infernali zoccoli. Un personaggio più disturbante e trasandato rispetto a quello interpretato da Ron Perlman e quindi meno simpatico. Le sue gesta sono accompagnate da una colonna sonora puramente rock, ma le acrobatiche scene di combattimento trovano spazio anche per una discreta dose di humour nero, come i numerosi tentativi di Hellboy di usare il touch screen dello smartphone distruggendo ogni volta il display visto le sue dita non proprio canoniche.

Al fianco di Harbour sono presenti alcune personalità carismatiche nel cast come Milla Jovovich nei panni della villan principale che si trova perfettamente a suo agio tra i morti viventi e i mostri, visto i suoi trascorsi nella saga Resident Evil; poi la giovane Sasha Lange che interpreta Alice Monaghan e Daniel Dee Kim, volto noto ai fan della serie tv Lost, che veste i panni di Daimio, capitano del BPRD ed ex soldato con un grande segreto. Infine l’energico e divertente Ian McShane come il padre di Hellboy che in più di un’occasione permette di evidenziare l’umanità di questo eroe controverso e in costante conflitto con il suo aspetto.

 

Il film è un blockbuster coatto di puro intrattenimento che trascina in un vortice di adrenalina e violenza, però confonde lo spettatore per i numerosi intrecci della trama. I produttori hanno infatti dichiarato di “volere riunire i pezzi di tante storie, adattandole nel migliore dei modi” ma, vedendo il risultato finale, è proprio questo il punto debole del film. Si passa dalla leggenda di Re Artù a una guerra tra luce e tenebre che ricorda Buffy – L’Ammazzavampiri, riducendo il tutto a un cinecomic dall’anima horror con i colori pop del fumetto e una messa in scena da videogioco. Il regista ostenta un forte senso del passato con ambientazioni e immagini contemporanee, ma i personaggi realizzati con la CGI sembrano appartenere a un cinema stantio, penalizzando l’autenticità e il realismo di una storia che, seppur fantastica, vuole trarre beneficio dal suo confronto con la realtà. Dopo la visione potreste avere bisogno di una camomilla o di un’aspirina, ma se affrontate questo film come un giro sulle montagne russe potreste divertirvi all’insegna di quell’irresistibile aspetto epico del trash.

Hellboy: un reboot action, dark e caotico
2.8 Punteggio
Pro
Azione, Humour, Colonna Sonora
Contro
Effetti speciali, Mostri, Confusione
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

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