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Kerem Bürsin | chi è il protagonista della serie turca Love is in the air?

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È ufficiale: la televisione italiana non può più far a meno delle serie turche e dei suoi protagonisti. Dall’esordio nel 2016 con la serie Cherry Season – La stagione dell’amore con Serkan Çayoğlu e Özge Gürel, è scoppiata quella che viene ormai definita da molte fan la “turco mania”. Una passione diventata sempre più forte con l’arrivo sul piccolo schermo dell’amatissimo Can Yaman in coppia con la Gürel nella serie drammatica Bitter Sweet – Ingredienti d’amore e l’anno successivo con Demet Özdemir nella rom-com Daydreamer- Le ali del sogno. Sicura del suo pubblico, per questa estate Mediaset ha voluto puntare su ben 3 cavalli di razza Made in Turkiye, a partire da Mr. Wrong con Can Yaman e Özge Gürel; Love is in the air con Kerem Bürsin e Hande Erçel e da circa una settimana, con Brave and Beautiful interpretata da Kıvanç Tatlıtuğ e Tuba Büyüküstün.

Dopo aver scoperto alcune curiosità riguardanti i protagonisti della serie Daydreamer – Le ali del sogno, è arrivato il momento di conoscere anche gli altri attori che stanno infiammando il pomeriggio di Canale5. Oggi andremo a scoprire tutto ciò che riguarda la vita professionale e privata di Kerem Bürsin, il protagonista della serie Love is in the air in onda dal lunedì al venerdì alle 15.30 su Canale5.

Kerem Bürsin, cittadino del mondo

Nato a Istanbul il 4 giugno 1987, proviene da una famiglia molto unita composta dai genitori e dalla sorella maggiore di nome Melis. A causa del lavoro del padre (ingegnere e dirigente di una compagnia petrolifera) ha praticamente girato tutto il mondo, spostandosi ogni quattro anni in Scozia, Indonesia, Emirati Arabi Uniti, Malesia e negli Stati Uniti (4 anni in Texas; 3 anni a Boston e 3 anni a Los Angeles).

All’età di 12 anni giunto in Texas con la famiglia, inizia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo, come leader di una rock band formata con alcuni compagni di liceo. Scrivere canzoni ed esibirsi ogni weekend, con il desiderio di andare in tournée con i suoi amici in giro per l’America, era l’unico pensiero del giovane Kerem. Un sogno rimasto nel cassetto, come dichiarato da lui stesso, in una recente intervista al talk show di Ibrahim Selim. Contrario a questa decisione, il padre soprattutto dopo avergli confessato che la sua intenzione non era di andare all’università, ma di diventare un musicista.

Senza abbandonare il sogno di lavorare nel mondo dello spettacolo, alla fine consegue la laurea all’Università di Boston in Marketing dell’intrattenimento, così da avere un’assicurazione per il futuro nel caso in cui, la sua carriera di attore si fosse rivelata un grande buco nell’acqua.

Kerem Bürsin sul set del film Sharktopus

Un turco Made in USA

Conseguito il titolo accademico in un ramo specifico del marketing, molto affine allo spettacolo, Kerem decide di intraprendere seriamente la sua carriera di attore. Durante il primo anno di college, inizia a prendere lezioni di recitazione all’Emerson College, nel quale muove i primi passi come attore in uno spettacolo teatrale ispirato al romanzo The Mariner incentrato sul personaggio di Cristoforo Colombo. Interpretazione che lo portò a vincere alcuni premi per la sua performance e a far brillare il suo nome.

Terminati gli studi accademici, Kerem vola a Los Angeles, lavorando come cameriere e autista per mantenersi. L’arrivo nella città degli angeli era stato dettato dalla sua caparbietà nel diventare un attore di successo, affinando il suo talento sotto la preziosa guida di insegnanti di alto livello di Hollywood. Per citarne alcuni, l’insegnante e produttrice americana Ivana Chubbuck, dell’insegnante Carolyn Pickman e del noto insegnante e attore americano Erik Morris.

Tra i momenti più importanti (e divertenti) della sua carriera, va sicuramente citato l’incontro con il produttore Roger Corman. Quando la famiglia Bürsin si trovava in Malesia e lui era a Los Angeles, Kerem condivise con la madre il desiderio di diventare attore, ottenendo un sofferto benestare e con un’unica raccomandazione: non fare film stupidi e senza senso.

Una promessa che sicuramente Kerem avrebbe voluto portato avanti, se non avesse ricevuto il primo copione sei mesi dopo, per il film Blood Coast. Un titolo che inizialmente non fece insospettire la mamma, fin quando non venne cambiato con Sharktopus. Un film incentrato su uno squalo unito a un polpo gigante, che uccideva in maniera splatter chiunque incontrasse sul suo cammino. Per farla breve, Kerem aveva accettato di prendere parte a quel genere di film che la madre si era tanto raccomandata di non interpretare.

Per quanto fosse difficile da digerire, in realtà per il giovane e inesperto Bürsin questa era un’occasione da prendere al volo, visto che Roger Corman – molto apprezzato nel mondo del cinema americano – era noto per aver avuto sotto la sua ala protettiva attori e registi del calibro di Quentin Tarantino, James Cameron, Jack Nicholson e Ron Howard.

Tre anni dopo l’uscita del primo film, mentre Kerem era in procinto di concludere la leva militare obbligatoria in Turchia, venne chiamato nuovamente da Corman per farlo volare in Cina per girare il film Shen gong yuan ling. Una decisione che lo portò a prendere una saggia decisione: tornare a Istanbul.

Leggi anche: Little Joe | horror austriaco tra Michael Haneke e Roger Corman

Güneşi Beklerken

Casa dolce casa

L’esperienza in Cina durata qualche mese, porta Kerem a voler lasciare gli Stati Uniti per trasferirsi nella sua città natale, Istanbul, con l’intento di farsi conoscere al pubblico della sua terra. Di fatti, non passa tanto tempo prima che viene scelto per la serie tv intitolata Güneşi Beklerken (Waiting for the Sun – 2013/2014) in coppia con Hande Doğandemir. Un progetto che lo entusiasmò – trattandosi del primo lavoro in Turchia – al punto tale da dare tutto sé stesso, anche fisicamente. Tanto che alla fine del 40° episodio, come ricorda nell’intervista al talk show prima citato, era praticamente distrutto da quella serie: accettare qualsiasi tipo di richiesta, lo aveva portato ad avere un occhio più piccolo dell’altro e non riusciva a sentire benissimo dal suo orecchio, a causa dello stress.

Scelto dal regista turco Cagan Irman, prende parte al film Unutursan Fisilda (Whisper if I forget – 2014), prima di interpretare uno dei titoli più famosi della sua carriera: Şeref Meselesi (2014/2015).Una serie drammatica ispirata alla serie italiana L’onore e il rispetto, nella quale Bürsin interpreta il ruolo del malavitoso Yigit, nella versione originale interpretato da Gabriel Garko come Tonio Fortebracci; mentre il collega Şükrü Özyıldız interpreta il ruolo dell’uomo di giustizia Emir, portato al successo da Giuseppe Zeno nel ruolo di Santi Fortebracci.

La conferma che la popolarità di Bürsin, è in continua crescita lo dimostra la creazione della sua statua di cera, esposta nel museo delle cere di Madame Tussauds di Istanbul dal 2016.

Senza sosta continua l’ascesa di Mr. Bürsin, interpretando il ruolo dell’operaio navale Ali Smith nella serie Bu şehir arkandan gelecek (Heart of the city – 2017) con Leyla Lydia Tuğutlu. Un personaggio fortemente voluto dall’attore, tanto da aver rifiutato per due anni qualsiasi altro copione, in attesa di realizzare questa serie. Per impiegare il tempo, in attesa che fosse pronta la sceneggiatura di Erce Yorenc, l’attore decise di prepararsi fisicamente e psicologicamente, iniziando a prendere lezioni di boxe e sottoponendo il suo fisico a un allenamento intensivo. Volti noti del mondo dello sport quali Tony Jeffries, pugile olimpico americano e il pugile turco Burak Ugur lo aiutarono della preparazione in vista del primo ciak. Un’interpretazione che oltre ad aver attirato l’interesse del pubblico femminile per il fisico scolpito, gli è valso il premio Seoul International Drama Awards come miglior attore.

Leggi anche: Bay Yanlış | Intervista in esclusiva al regista della serie Deniz Yorulmazer

Sempre dalla parte dei più deboli

Insieme agli impegni lavorativi, per Kerem è di fondamentale importanza, non chinare la testa e sostenere sempre cause umanitarie riguardanti la violenza contro le donne, organizzazioni che sostegno i bambini e iniziative a favore della salvaguardia del pianeta. Dopo aver preso parte a diversi eventi organizzati dall’ Unicef , l’attore è diventato anche uno dei testimonial più attivi dell’iniziativa HeForShe, ideata da UN Womes, per far sì che ci possa essere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione femminile nelle Nazioni Unite.

Ultimamente, attraverso il suo profilo Instagram ha speso un pensiero per la collega Melisa Döngel (l’avvocato Ceren in Love is in the air) al centro di una vicenda giudiziaria contro il padre, reo di aver abusato di lei da piccola. L’attrice di soli 21 anni, sta lottando strenuamente per ottenere la custodia della sorella minorenne, prima che l’uomo torni in libertà così da non farle correre il rischio di vivere quel trauma vissuto da lei. Kerem Bürsin dopo le ultime notizie che hanno visto protagonista la Döngel ha voluto dedicarle un pensiero: “Mia cara Melisa, sono sempre con te. Sono sempre qui per te!”

Leggi anche: Can Yaman | in visita dai piccoli fan dell’ospedale Umberto I di Roma

Recitazione e produzione: i suoi due mondi

Alla luce di questi risultati, la scommessa di lasciare gli Stati Uniti per la Turchia, è da considerarsi più che vinta. Tanto da aver prodotto non solo un cortometraggio, ma anche una serie incentrata sulla storia di vampiri. Nella duplice veste di produttore e attore, Kerem approda inizialmente sulla piattaforma a pagamento Blu Tv con la serie Immortals (Yaşamayanlar – 2018) e successivamente nella piattaforma streaming Netflix. Composta da 8 episodi, Bürsin interpreta il ruolo dell’affascinante e impietoso vampiro Dmitry in una lotta all’ultimo sangue contro il genere umano per impossessarsi di un pugnale che gli garantirà l’immortalità. In realtà, mentre Dmitry è impegnato in questa missione, la sua nemica numero uno sarà la vampira Mia, desiderosa di vendicarsi per alcuni discorsi accaduti centinaia di anni prima.

A cavallo tra il 2018 e 2019, viene scelto per interpretare il ruolo del poliziotto della narcotici, Mustafa Kerim Can in coppia con Ibrahim Çelikkol, nella serie Muhteşem İkili. L’impeccabile e precisino agente Can, avrà il suo bel da fare quando conoscerà il suo partner, Mert Barca, completamente opposto al suo modo di essere e di vivere. Intenti a far incriminare il boss della droga della città, il potere di quest’uomo li porta a essere accusati di aver ucciso un uomo. Finiti in prigione e poi usciti, la loro unica missione sarà quella di riabilitare le loro vite e di dimostrare la verità.

Sempre nel 2019 e ancora in corso, il buon Kerem entra a far parte di Aynen Aynen, una divertente serie tv in onda sul canale a pagamento turco Blu Tv. In questo lavoro interpreta il ruolo di Deniz, un ragazzo affascinante e deciso a non volere alcun tipo di relazione. Tutto cambierà quando arriverà nell’appartamento della giovane e sfortunata in amore, Nilperi (Nilperi Sahinkaya), triste per aver scoperto di essere stata tradita e lasciata dal fidanzato. La convivenza con questo nuovo inquilino li porterà a vivere tanti momenti insieme all’insegna del divertimento. Particolarmente consigliata per chi vuole ridere e vedere gli attori turchi comportarsi nella massima libertà, senza alcun tipo di censura.

E poi, forte e potente come un tornado, nella vita di Kerem arriva una proposta di lavoro che lo porterà a cambiare i piani della sua vita. Nonostante il periodo particolarmente complesso a causa della pandemia, Fox Turkiye decide di produrre una nuova commedia romantica intitolata Sen Çal Kapımı con protagonisti Kerem Bürsin e la bellissima e bravissima Hande Erçel. Volto noto alle fan delle dizi turche, soprattutto per la serie Aşk Laftan Anlamaz in coppia con l’attore Burak Deniz, in questi giorni a Roma per girare la serie Le Fate Ignoranti del regista Ferzan Ozpetek.

La vita dell’architetto di fama internazionale, Serkan Bolat viene stravolta quando la fioraia e futuro architetto del paesaggio Eda Yildiz, decide di ammanettarlo al suo polso, per vendicarsi a causa di un grave torto subito ai suoi danni. Da questo incontro scontro, i due decidono di stipulare un finto accordo di fidanzamento per far lasciare la ex di Serkan ed evitarle di sposare il rivale in amore e in affari Ferit. Un piano perfetto su carta, che ben presto si rivelerà complicato, quando Eda e Serkan inizieranno a provare un sentimento forte, l’uno per l’altro.

 Un successo mondiale senza precedenti per la carriera di Bürsin, attualmente impegnato a girare gli episodi della seconda stagione, per un totale di 52 puntate, che andranno in onda in Italia fino al 2022.

Leggi anche: Le Fate Ignoranti | l’attore turco Burak Deniz nel cast della serie di Ozpetek

Attore ma anche cantante…

Leggendo la carriera di Kerem Bursin sorge spontanea una domanda: c’è qualcosa che non sappia fare? Sicuramente ‘si’ per chi lo conosce approfonditamente, ma agli occhi delle fan appare come Mister Perfezione, dimostrandosi abile nello sport quanto nel canto. A testimoniare questo talento, le IGstory postate da Kerem e Hande, nelle quali il bell’attore interpretava con sentimento alcuni brani dell’immortale Elvis Presley.

Come se non bastasse, ad accrescere l’entusiasmo delle sue sostenitrici, è bastata la partecipazione alla puntata speciale di Capodanno del talent show O Ses Turkiye (The Voice). In quell’occasione, vestito di tutto punto, mostra una sicurezza e padronanza del palco cantando in un inglese impeccabile il celebre brano Santa Claus Is Coming To Town. Una performance perfetta, fin quando la poltrona sulla quale era seduta la collega Hande non si gira, lasciandolo letteralmente senza fiato e a tal punto da farlo restare senza voce per l’emozione…

Leggi anche: Daydreamer | Intervista in esclusiva al cantautore turco Ufuk Beydemir

Un amore alla luce del sole…delle Maldive

La discrezione e riservatezza dimostrate da Kerem Bürsin per quanto concerne la vita privata è uno dei motivi che lo portano ancora oggi, a essere tra gli attori più amati dal pubblico. Archiviata la storia con la collega Yagmur Tanrisevsin nel 2014, dopo aver preso parte alla pubblicità per un noto marchio di jeans, insieme all’attrice Serenay Sarikaya, i due iniziando a frequentarsi, confermando poco dopo la relazione davanti alla stampa turca. Un fidanzamento durato solo 3 anni, quando nel 2019 Serenay e Kerem decidono di separare per sempre le loro vite, senza specificare le motivazioni della rottura.

E ora la domanda jolly. Il cuore del bel Kerem è libero o c’è qualcuno di speciale nella sua vita?
Per le poche persone che non lo sanno, prenderò in prestito una battuta che Serkan Bolat confida al collega e amico Engin, parlando del finto fidanzamento con Eda: “A dire il vero non riesco più distinguere la realtà dalla finzione”.

Trascorsi alcuni mesi nella riservatezza più assoluta, la coppia scenica Kerem BürsinHande Erçel decidono di mostrare al mondo intero il loro amore, con alcuni post e storie realizzate durante la loro prima vacanza alle Maldive, avvenuta lo scorso aprile. Nonostante siano due degli attori turchi più popolari a livello mondiale (lei con oltre 22 milioni di follower e lui con oltre 8 milioni di follower su Instagram) la loro semplicità e solarità nell’esprimere il forte sentimento che li lega, li rende due ragazzi normalissimi.
Due attori che hanno bussato alle rispettive porte del loro cuore, per prendere in esempio la traduzione della loro serie, e che hanno deciso di aprirle vicendevolmente, con una parola d’ordine: Amanim.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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1 Comment

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  1. Rossi Martina

    11 Luglio 2021 at 01:45

    Perfetto sotto ogni punto che hai trattato! Grazie Leila e a News Cinema.
    Mi è piaciuto molto che tu abbia scritto proprio da dove tutto è iniziato con le dizi turche per la tv italiana nominando così tutti i migliori attori.

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Cinema

Anya Taylor-Joy vittima di bullismo

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L’attrice Anya Taylor-Joy ha rivelato di essere stata vittima di bullismo ai tempi della scuola: “mi chiudevo in bagno e piangevo”.

L’attrice protagonista di The Menu ora al cinema, si è aperta durante un’intervista per Daily Mail, raccontando alcuni momenti difficili vissuti al liceo a causa del bullismo nei suoi confronti da parte di alcuni compagni. “Mi chiudevano negli armadietti” ha detto.

Anya Taylor-Joy sta vivendo un successo crescente a Hollywood ed è una delle attrici più richieste tra le giovani rivelazioni. Prossimamente la vedremo in Furiosa, spin-off di Mad Max Fury Road, e l’abbiamo conosciuta con il thriller Split al fianco di James McAvoy, per poi ritrovarla in The Witch, The Northman e altri film degni di nota. Senza dimenticare la serie tv La Regina degli Scacchi che ha conquistato in breve tempo pubblico e critica.

Sono stata molto fortunata con i miei genitori perché quando ero vittima di bullismo per il mio aspetto mia madre mi ha sempre ricordato quanto fosse più importante dare importanza a cosa si ha dentro di sé e non all’esterioritàDevo davvero ringraziare mia madre per il consiglio, perché mi è stato molto utile.

Anya Taylor-Joy in La Regina degli Scacchi

La sua famiglia è inglese, ma Anya è cresciuta in Argentina fino ai sei anni, per poi trasferirsi da adolescente in Inghilterra e poi a 14 anni a New York. Quindi non deve essere stato facile cambiare spesso scuola e amici.

La mia era una famiglia itinerante, all’improvviso ero in una grande città e non parlavo la lingua. Non mi sentivo adatta a nessun posto. Ero troppo inglese per essere argentina, troppo argentina per essere inglese e troppo americana per essere qualsiasi cosa. I bambini semplicemente non mi capivano in nessuna forma e spesso mi chiudevo negli armadietti.

Oggi è una star di Hollywood affermata e amata, ma un po’ di insicurezza è rimasta a farle compagnia, anche a causa di questo passato scomodo.

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Disney +

Greta Ferro | chi è la partner femminile di Can Yaman nella serie El Turco?

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Occhi verdi spalancati verso il futuro, capelli spesso arruffati lunghi fino al collo, labbra che sembrano disegnate, pelle color latte e portamento elegante. Una descrizione esteriore che unita alle molteplici capacità intellettive e fisiche di cui è dotata, riesce a rendere ancora più interessante e versatile la bella e brava Greta Ferro. Nonostante la sua giovane età, questa ragazza ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per potersi affermare nel mondo dello spettacolo, risultando completa ma ancora in procinto di spiccare realmente il volo. Continuate a leggere per scoprire tutto quello che c’è da sapere sulla vita e la carriera della modella e attrice Greta Ferro.

Le origini di Greta Ferro

Nata il 19 settembre 1995 a Vasto, la bella Greta ha avuto la fortuna di vivere in una famiglia che oltre ad amarla, ha sempre appoggiato le sue scelte professionali. Figlia di papà Giuseppe, imprenditore e amministratore delegato di un importante brand di pasta molisana e di mamma Gilda, docente universitaria a Benevento, la modella ricopre anche l’importante ruolo di sorella maggiore della piccola Ginevra.

Importante per la sua formazione, aver preso parte al progetto Intercultura, facendole trascorrere un anno in Cina, prima di prendere il diploma di maturità classica in un liceo di Campobasso. Nel 2013 decide di lasciare la sua regione, l’Abruzzo, per intraprendere la carriera universitaria. Milano diventa ben presto la sua seconda casa, dopo essersi iscritta alla facoltà di Economia alla Bocconi.

Durante il secondo anno all’università, Greta inizia a farsi strada all’interno del tortuoso mondo della moda. Perspicace nel capire di chi fidarsi o meno, Greta riesce a trovare due manager che si riveleranno i suoi talent scout, per l’agenzia Why Not Model Agency.

La prima esperienza come attrice

Senza abbandonare il vero motivo del suo arrivo al nord, Greta decide di intraprendere gli studi nel campo della recitazione alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. Ed è qui, che inizia la sua svolta professionale. A cambiarle la vita sarà la partecipazione a un cortometraggio intitolato Una Giacca (2018) diretto da Marco Armando Piccinini. (Potete vederlo nel player qui in alto).

Con la supervisione di Michele Placido, questo video di 11 minuti è stato realizzato per la maison di moda di Giorgio Armani. Un nome che tornerà spesso nella sua vita.
Una Giacca racconta la storia di due ragazze alle prese con un colloquio di lavoro. Ambientato in decenni diversi, tra ritardi e imprevisti, l’indumento scelto per dare il titolo a questo corto, si rivelerà fondamentale per l’esito della prova.

Leggi anche: Viola come il mare | la video intervista a Can Yaman e Francesca Chillemi

Greta Ferro e il cast della fiction Made in Italy

Una bellezza “Made in Italy”

Nonostante la partecipazione di Greta Ferro, nel cortometraggio sia abbastanza limitata, i primi piani sul suo viso acqua e sapone, basteranno ai registi Ago Panini e Luca Lucini per sceglierla come protagonista della serie tv Made in Italy andata in onda nel 2019 su Canale5. Ed ecco arrivare, inaspettatamente la grande opportunità per Greta di interpretare il suo primo ruolo da protagonista.

Ambientata a Milano nel 1974, la giovane ragazza arrivata dal sud Italia, dopo aver letto un annuncio di lavoro presso una redazione giornalistica, la nota rivista Appeal, decide di mettersi in gioco e dimostrare il suo talento. Ma in un mondo fatto di paillette, chiffon e invidia, per Irene sarà fondamentale tirar fuori le unghie e i denti per farsi prendere sul serio dalle persone che contano.

L’aspirante giornalista di moda, Irene Mastrangelo, racconta anche i moti che albergavano nell’Italia degli anni Settanta, vittima di lotte sociali, nei mesi caldi dell’introduzione del divorzio e della relativa emancipazione femminile. Condizione molto cara alla Mastrangelo e che la porta a diventare più forte e determinata, andando contro il volere della famiglia e dal fidanzato Luigi.

Oltre all’alta moda, il cuore della storia raccontata nel corso degli 8 episodi, girati tra il Marocco, Milano e Roma, è anche la forza di volontà e l’impegno impiegato da una giovane ragazza desiderosa di affermarsi nel mondo del giornalismo. Grazie ai vari articoli che si troverà a scrivere, Irene avrà modo di incrociare sul suo cammino i più grandi stilisti italiani dell’epoca. Quei nomi che ancora adesso sono il fiore all’occhiello del nostro Paese nel mondo. Passando da Krizia (Stefania Rocca), a Giorgio Armani (Raoul Bova), Gianni Versace (Achille Marciano), Ottavio Missoni (Enrico LoVerso) e Rosita Missoni (Claudia Pandolfi) e tantissimi altri.

Leggi anche: Disney+ sbarca in Turchia | tutto quello che c’è da sapere sulle nuove serie

La musa di Giorgio Armani

Il suo rapporto speciale con lo stilista italiano Giorgio Armani, risale ormai al 2018. In occasione della 75^ edizione della Mostra di Arte Cinematografica di Venezia. La giovane Greta Ferro, all’età di 23 anni si è trovata a calcare il red carpet, affianco a Cate Blanchett, in veste di Global Beauty Ambassador per Armani.

Come ricordato dalla Ferro in un’intervista, fu lo stesso Armani a dimostrarsi interessato a lei, tanto da chiederle i suoi contatti. Dopo il cortometraggio Una Giacca, di cui abbiamo parlato poc’anzi, Greta diventa una delle muse dello stilista e volto di punta della linea Armani Beauty. Prodotti per il trucco e la cura della pelle, in perfetta linea con la delicatezza, eleganza e semplicità che appartengono a Greta.

C’è qualcosa che non sa fare?

Considerata per lo più modella, in realtà sembra aver puntato tutta la sua vita professionale sulla recitazione. Un impegno confermato anche dalle lezioni di canto, danza unite allo studio del pianoforte e della chitarra classica. La consapevolezza che la Ferro sia una ragazza particolarmente talentuosa, ma in procinto di sbocciare e di farsi apprezzare dalla stragrande maggioranza del pubblico è possibile riscontrarla leggendo la sua scheda.

Oltre a saper parlare fluentemente inglese, cinese e spagnolo, Greta è anche una grande appassionata di sport, non solo per mantenere perfetta la sua forma fisica. Tra le competenze sportive acquisite negli anni, spiccano apnea, il brevetto come sub di I° livello, il tennis, la pallavolo, gli sci, l’equitazione, la boxe e lo yoga.

Importante è il suo impegno nel sociale. A quanto pare, nei momenti di pausa, riesce a trovare tempo per andare a prestare aiuto come volontaria a favore dei senzatetto con l’Ordine di Malta. Tra le tematiche che le stanno maggiormente a cuore, le continue lotte per la libertà da parte di donne costrette a vivere un’esistenza all’insegna di violenze, come nel caso della ragazza iraniana Mahsa Amini, uccisa per aver indossato in maniera errata il velo.

El Turco | Greta Ferro e Can Yaman nella serie per Disney +

Nelle ultime settimane, il suo nome è rimbalzato nei siti di tutto il mondo, per la sua partecipazione in veste di partner femminile dell’attore turco Can Yaman nella serie El Turco per Disney+. Sebbene non ci sia alcuna foto che li ritrae insieme, per volere della produzione, già da qualche settimana, i due attori si trovano a Budapest per prendere parte alle riprese.

Tenendo conto delle capacità elencate poco fa, a renderla perfetta per il ruolo di co-protagonista femminile di Yaman, sono l’equitazione e la conoscenza della lingua inglese, idioma scelto per le riprese della serie.

Un post di Greta Ferro a Budapest in un momento di pausa dal set

Seguendo il suo profilo Instagram, composto da post e story dedicate al fidanzato Germano Invernizzi e ai suoi meravigliosi gatti, Greta riesce anche ad aggiornare i suoi follower. Attraverso l’utilizzo delle story girate spesso alle prime luci dell’alba, è facile intuire quanto sia serrato e impegnativo questo set, che la vede coinvolta per la prima volta in una produzione internazionale.

Sicuramente, la sua partecipazione nella serie El Turco, incentrata sulla storia del condottiero eroico Hasan Balaban, sarà l’occasione giusta, per far sì che il pubblico possa considerarla prevalentemente come attrice.

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Cinema

Empire of Light | il trailer del film ambientato negli anni ’80 con Olivia Coleman

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L’atteso ritorno sul grande schermo del regista Sam Mendes ha ormai i giorni contati. A partire dal 23 febbraio 2023, nelle sale italiane (e il 9 dicembre 2022 in quelle americane) sarà possibile vedere il film distribuito da The Walt Disney Company Italia, intitolato Empire of Light. Il lungometraggio con protagonisti i premi Oscar Olivia Coleman, Colin Firth e Micheal Ward verrà presentato in anteprima al 40° Torino Film Festival (dal 25 novembre al 3 dicembre 2022). Per vedere il trailer scorrete la pagina e lasciatevi travolgere dalla voce fuori campo.

La trama del film

Proprio questa voce, che esordisce dicendo “Film. Non sono altro che fotogrammi statici, con l’oscurità a dividerli”, permette allo spettatore di essere avvolto emotivamente dalla storia diretta da Sam Mendes. Particolarmente interessante è la similitudine inserita nella narrazione, tra la magia del cinema e ciò che avviene nella vita di tutti. Senza luce non c’è cinema e senza luce non c’è vita. Empire of Light è un film drammatico ambientato nei primi anni ‘80 in una cittadina balneare inglese, di cui sentiremo parlare a lungo.

Leggi anche: Perchè 1917 di Sam Mendes merita un Oscar

Leggi anche: Supernova | Il trailer del film con Colin Firth e Stanley Tucci

Il cast del film Empire of Light

Un film che ruota intorno a una sala cinematografica non può non avere un cast a dir poco stellare. A partire dalla vincitrice dell’Academy Award® Olivia Colman, il vincitore del BAFTA Micheal Ward, Tom Brooke, Tanya Moodie, Hannah Onslow, Crystal Clarke, con Toby Jones e il premio Oscar® Colin Firth.
Scritto, prodotto e diretto da Sam Mendes, la produzione è stata affidata alla Neal Street Productions di Sam Mendes e Pippa Harris, in collaborazione con Searchlight Pictures.

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