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Cinema

Lady Gaga attrice, non solo musica nel suo futuro!

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La notte più attesa dagli amanti del mondo del cinema ormai è giunta alle porte. Dopo le polemiche sulla possibile premiazione di ben quattro categorie (miglior fotografia, montaggio, trucco e acconciature e cortometraggio live action) durante le pause pubblicitarie, l’attenzione si è nuovamente spostata sulle nomination degli Oscar 2019. Tra i tanti nomi che spiccano e creano suspense Lady Gaga è quello che rimbalza di più tra i commenti social e i bookmaker.

Nota per essere una delle regine della musica pop contemporanea, a stupire non è stata la candidatura per la Miglior Canzone Originale con Shallow, ma la nomination come miglior attrice protagonista per il film A Star is Born, diretto ed interpretato da Bradley Cooper. Non è la prima volta che un cantante riesce a portare a casa l’ambita statuetta d’oro, basta ricordare il caso di Jared Leto quando, nel 2014, riuscì a vincere il premio come miglior attore non protagonista nel film Dallas Buyers Club. Ma ora pensiamo alla nostra Lady Gaga.

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Il termine ‘nostra’ non è detto a caso, dato che nelle sue vene scorre sangue italiano. Tutti la conoscono come Lady Gaga, ma pochi sanno che il suo vero nome è Stefani Joanne Angelina Germanotta. Giunta al successo grazie alle sue canzoni che riescono a conquistare le vette delle classifiche mondiali in breve tempo e alla sua fisicità dirompente, prima di arrivare a essere considerata un’attrice a tutti gli effetti, Gaga ha preso parte ad altre produzioni televisive e cinematografiche.

Lady Gaga tra cinema e tv

Lady Gaga, chiamata così in onore della canzone Radio Gaga dei Queen, a partire dai primi anni 2000 ha mosso i primi passi nel mondo delle serie tv quali: I Soprano, The Hills, Gossip Girl e, tra il 2015 e il 2016, le fortunatissime American Horror Story: Hotel e tre episodi di American Horror Story: Roanoke. Il suo esordio al cinema invece è datato 2012 con Men In Black 3 nel quale fa solo un cameo; il film Katy Perry: Part of Me; Machete Kills; Sin City-Una donna per cui uccidere; Gaga: Five Foot Two, fino al ruolo che le ha consentito di entrare nell’olimpo di Hollywood: A Star is Born.

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Bradley Cooper e Lady Gaga in A Star Is Born

Lady Gaga in vetta con A Star is Born

L’esordio alla regia di Cooper è avvenuto proprio con questo film, realizzando il terzo remake del bellissimo É nata una stella (1937) di William A. Wellman.
Gaga, nel giro di pochi anni, ha dimostrato che dietro quei costumi stravaganti e quelle performance, a volte scandalose, c’è un’artista e un’attrice con la A maiuscola. Lady Germanotta è risultata naturale e assolutamente credibile nel ruolo della talentuosa cantante Ally. Tralasciando – volutamente – la meraviglia di ascoltare la sua voce in un cinema con una qualità audio consona di cotanto talento, crediamo vivamente che possa avere ottime probabilità di vincere il Premio Oscar.

Cresce anche l’attesa per la performance durante la notte degli Oscar nella quale Gaga e Cooper proporranno nuovamente il duetto con Shallow. Speriamo che questa statuetta – dopo aver vinto il Golden Globe – possa farle tornare il sorriso dopo l’improvvisa rottura con il fidanzato e manager Christian Carino, con il quale avrebbe dovuto convolare a giuste nozze in Italia, nella meravigliosa Venezia.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

Cinema

Jeff Bridges annuncia sui social: “Ho un tumore”

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Il leggendario attore statunitense Jeff Bridges, oggi settantenne, ha affidato a Twitter un annuncio che ha lasciato sgomenti milioni di fan. 

L’annuncio di Jeff Bridges 

“Ho un linfoma”. Così Jeff Bridges ha dato la notizia della malattia con un tweet, in cui ha scritto che, anche se la malattia è grave, si sente fortunato “ad avere una grande squadra di medici” ad assisterlo e che la prognosi di guarigione è buona. L’attacco del tweet fa riferimento ad una celebre frase di “the Dude”, ovvero il Drugo del film Il grande Lebowski, interpretato da Bridges nel 1998 e considerato uno dei suoi personaggi più riusciti. L’attore, che ha vinto il premio Oscar nel 2010 per la sua interpretazione nel film Crazy Heart, ha detto che sta iniziando le cure e che terrà aggiornati i suoi fan sulle sue condizioni di salute.

Stile inconfondibile

In un secondo tweet Bridges ha poi detto di sentirsi “profondamente grato per l’amore e il sostegno” della sua famiglia e dei suoi amici. Ha ringraziato tutti per le loro preghiere e ha approfittato per invitare i suoi follower statunitensi ad andare a votare alle prossime elezioni presidenziali del 3 novembre, condividendo anche il link attraverso il quale registrarsi per poter votare.

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Static Shock | Michael B. Jordan produrrà il film alla DC & WB

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Dopo aver inizialmente annunciato il progetto durante l’evento DC Fandome nel mese di agosto, DC e Warner Bros hanno deciso di unire le loro forze per il film Static Shock puntando sul candidato agli Emmy Michael B. Jordan come produttore. Come riportato da The Hollywood Reporter, ormai l’accordo sembra essersi perfezionato con una bella firma di Jordan sul contratto.

Le dichiarazioni di Michael B. Jordan

“ Sono orgoglioso di essere parte della costruzione di un nuovo universo incentrato sui supereroi neri; la nostra comunità lo merita ” , ha detto Michael B. Jordan in una dichiarazione. “Outlier Society si impegna a dare vita a diversi contenuti di fumetti su tutte le piattaforme e siamo entusiasti di collaborare con Reggie e Warner Bros in questo primo passo.”

Jordan, che produrrà tramite il suo banner Outlier Society con sede alla Warner Bros, si unisce al candidato agli Emmy, agli Oscar e ai Golden Globe Reginald Hudlin nel progetto, che in precedenza aveva annunciato il suo sviluppo in studio ad agosto. Jordan’s Outlier sarà il principale responsabile creativo del film, con il grande fan dei fumetti Jordan che avrà l’opportunità di aiutare a sviluppare un franchise potenzialmente multipiattaforma attorno al supereroe DC Comics preferito.

Leggi anche: Senza rimorso, il teaser trailer con Michael B. Jordan

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Leggi anche: Michael B. Jordan e Denzel Washington nel film “Journal for Jordan”

Le origini di Static Shock

Static, alter ego Virgil Hawkins, ha fatto il suo debutto nell’omonimo fumetto omonimo nel 1993 dall’ormai defunto Milestone Comics, un editore fondato da scrittori e artisti neri che cercarono di creare uno spazio più inclusivo. In seguito ha trovato una celebrità più grande attraverso la serie animata Static Shock su Kids ‘WB, in cui è stato doppiato da Phil LaMarr e ha seguito la storia dell’adolescente protagonista che si trasforma in un supereroe dopo essere stato esposto a uno strano gas e ha ottenuto poteri elettromagnetici. Solo nel 2008 è riuscito a entrare dalla porta principale della DC Comics.

Oltre ad annunciare lo sviluppo del film all’evento, Hudlin ha rivelato al DC FanDome che l’editore di fumetti avrebbe rilanciato Milestone con lui ora partner dell’etichetta e al centro di tutto e che sta sviluppando un nuovo Static Shock digital fumetto che debutterà nel febbraio 2021, così come una graphic novel di Hudlin con disegni di Kyle Baker, anche se non è stata fissata una data di uscita per questo.

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The Social Network | Sorkin lavorerebbe al sequel ad una sola condizione

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Aaron Sorkin è tornato a parlare della possibilità di un sequel di The Social Network, il celebre biopic diretto nel 2010 da David Fincher, che racconta la nascita di Facebook ad opera di Mark Zuckerberg durante il suo soggiorno ad Harvard e che proprio di recente ha festeggiato i dieci anni dall’uscita in sala. 

Un sequel di The Social Network?

Il film, considerato da molte riviste specializzate uno dei migliori dell’ultimo decennio, spiccava anche grazie alla sceneggiatura perfetta di Sorkin (che per il suo lavoro vinse l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale). Lo script si basava sulla biografia “The Accidental Billionaires” di Ben Mezrich: nel film, in particolare, Sorkin si concentrava sulle controversie legali nate tra i co-fondatori del celebre social network in seguito alla sua inaugurazione e al suo conseguente successo. 

La condizioni di Sorkin

In una recente intervista con Josh Horowitz, Aaron Sorkin ha parlato della possibilità di un sequel di The Social Network, anticipando che sia lui che il produttore Scott Rudin sarebbero entusiasti all’idea di realizzare un nuovo film. Tuttavia, lo sceneggiatore premio Oscar ha specificato che un sequel vedrà davvero la luce soltanto se David Fincher accettasse di tornare alla regia. “Mi piacerebbe vedere un sequel. E anche Rudin vorrebbe vederlo”, ha spiegato Sorkin. “Credo che anche il pubblico voglia vederlo, perché quello che abbiamo scoperto è il lato oscuro di Facebook. Voglio scrivere quel film? Sì, lo voglio. Ma lo scriverei soltanto se David accettasse di dirigerlo. Anche se Billy Wilder tornasse in vita e volesse dirigere il film, io accetterei comunque soltanto se fosse coinvolto anche David”.

L’attesa per Fincher

Ma Aaron Sorkin non è l’unico a volere un sequel di The Social Network. Già diverso tempo fa, Jesse Eisenberg, che fu nominato come miglior attore protagonista agli Oscar grazie alla sua interpretazione di Zuckerberg, aveva dichiarato a IndieWire che era disposto a tornare per un sequel del film e stava solo aspettando che arrivasse la telefonata da Fincher.

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