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Cinema

Il Primo Uomo apre Venezia 75, Ryan Gosling: “Ecco perchè Neil Armstrong ha fatto l’astronauta e io no!”

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La 75° edizione della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia ha iniziato la sua avventura nello spazio profondo con Il Primo Uomo, il nuovo film di Damien Chazelle basato sul libro di  James R. Hansen, film di apertura del festival, atteso in sala per il 31 Ottobre 2018. Dopo il successo di La La Land, il giovane regista racconta la storia di Neil Armstrong, il primo uomo sulla Luna, tra il 1961 e il 1969. Ryan Gosling veste i panni del celebre astronauta entrato nella storia, mente Claire Foy interpreta la moglie Janet e Jason Clarke il suo collega Edward Higgins White.

Accolti da applausi il regista e il cast hanno incontrato la stampa internazionale durante la conferenza stampa di presentazione del film Il Primo Uomo, e hanno raccontato la loro esperienza sul set e l’emozione di portare sul grande schermo una storia vera che ha tenuto con il fiato sospeso tutto il mondo.

Il cast di The First Man a Venezia 75

Cosa l’ha spinta a fare questo film?

Damien Chazelle: Io come quelli della mia generazione siamo cresciuti in un mondo in cui lo spazio era qualcosa di già successo, con immagini iconiche ormai viste mille volte. Lo abbiamo dato come per scontato e invece io più ne sapevo sull’argomento più mi affascinava, così ho cercato di entrare nella storia, capendo come è iniziato tutto il processo e come si è evoluto successivamente.

Come si è preparato per interpretare un personaggio come Neil Armstrong?

Ryan Gosgling: Per interpretare Neil Armstrong ho ricevuto molto aiuto dai suoi figli e dalla ex moglie Janet, ma anche la NASA ci ha aperto le porte, ho visitato il museo dedicato a lui e ho avuto molte risorse come riferimento. Neil è una persona molto umile e reticente e la sfida era proprio rispettare questo suo carattere, ma creare nello stesso tempo anche delle finestre di apertura per far capire al pubblico le sue emozioni. 

La maggior parte dei bambini sognano di fare l’astronauta e voi ci siete diventati, in un certo senso, attraverso il cinema. Quali sfide avete dovuto affrontare per creare questa atmosfera?

Jason Clarke: Io ho provato una sensazione di claustrofobia, Damien ha creato delle capsule molto realistiche e io stavo per avere un esaurimento nervoso ad un certo punto. Era difficile stare chiuso in una tuta spaziale in un ambiente così piccolo e chiuso, mentre tutti aspettavano che facessi la mia parte. 

Ryan Gosgling: Mentre mi preparavo per il personaggio ho pensato che fosse molto importante imparare a volare. Ho dovuto imparare l’abc del volo e, studiando Neil, ho capito perché lui è diventato un grande astronauta e io no. L’astronauta è una persona che entra in un aereo mai guidato prima e lo porta al punto di rottura, solo per fare un passo in avanti nella tecnologia aeronautica. 

Una scena dal film Il Primo Uomo

Parlando di claustrofobia, quando vediamo un film ambientato nello spazio spesso la storia viene romanzata. Qui invece lo spettatore si sente immerso in questo stato, come ci è riuscito?

Damien Chazelle: Ho visto dal vivo alcune di queste navicelle spaziali, rendendomi conto di quanto fossero piccole. Poi, informandomi meglio sulla missione di Armstrong, ho cercato di ricreare quella sensazione di essere nello spazio. Ti senti come in una lattina volante nel buio totale, verso l’ignoto, e mi ha sempre affascinato molto questa idea. 

Cosa cerca in un regista di solito?

Ryan Gosling:  Non so di preciso, ma Damien mi aveva detto che doveva fare il musical (La La Land) prima di fare questo film, ma li aveva entrambi nella testa contemporanemente. Entrambi sono molto adatti per il grande schermo e sono da sperimentare e vivere in un cinema. Damien ha un istinto molto forte per quello che il pubblico vuole vedere, ma ha anche un talento per unire le persone con il cinema. Una qualità speciale che lui ha e mette nel suo lavoro come regista.

Spielberg è uno dei produttori del film Il Primo Uomo e la sua prensenza si sente. Come è entrato nel progetto?

Damien Chazelle: Questo è stato il mio primo contatto con lui, ma sono cresciuto con i suoi film, quindi abbiamo parlato molto di cinema ed è stato un dono. E’ salito a bordo come finanziatore con la sua società, ma quando ci serviva un consiglio gli abbiamo chiesto aiuto anche dietro la machina da presa. Come non approfittarne.

In una scena del film i due figli reagiscono in maniera opposta alla partenza di Neil. Come ha deciso di raccontare la famiglia di Armstrong e perché?

Damien Chazelle: Spesso si pensa a Neil sulla Luna, ma è importante pensare anche a chi lasciava sulla Terra durante la sua missione.

Claire Foy: Per i figli Neil era un padre non un astronauta. Abbiamo chiesto ai figli e alla moglie veri chi giocava con loro e gli raccontava la favole per essere rispettosi nei loro confronti e trasmettere emozioni reali. Sono stati molto gentili e generosi con noi e ci hanno consegnato la storia senza gelosia dei particolari.

Foto: TgCom

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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Redemption Day | il trailer del film di guerra con Gary Dourdan

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Un nuovo film d’azione è pronto per il pubblico di tutto il mondo. Come riportato da vari siti, la Saban Film ha rilasciato il primo trailer del lungometraggio di guerra Redemption Day. Il trailer del film co-prodotto da Stati Uniti e Marocco potrete vederlo nella parte alta dell’articolo.

Inizialmente noto con un altro titolo (Operation Redemption) è diretto dal produttore marocchino Hicham Hajji per la prima volta seduto al posto di regista. La sceneggiatura scritta dallo stesso Hajji insieme a Sam Chouia ha visto il produttore Lemore Syvan, per la prima volta in veste di sceneggiatore. Il film sarà nelle sale americane l’8 gennaio 2021 e in VOD dal 12 gennaio.

La sinossi di Redemption Day

Il protagonista è Brad Paxton, un capitano dei marine americano partito per il Nord Africa, con la speranza di poter trovare e liberare la moglie, catturata da alcuni terroristi. La moglie Kate, è diventata prigioniera di questo gruppo di terroristi mentre prestava servizio in Marocco. L’uomo ovviamente non esita a tornare in azione per poter salvare la vita della sua donna.

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Il cast del film

Nel cast di Redemption Day compaiono volti noti del mondo del cinema e delle serie tv, quali Gary Dourdan nei panni del capitano Brad Paxton, che molti di voi ricorderanno come l’agente Warrick Brown nella serie tv CSI – Scena del crimine. Poi ci sarà Serinda Swan a vestire i panni di sua moglie, nota per aver interpretato Afrodite nel film Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il ladro di fulmini e nella serie tv Inhumans con il ruolo di Medusa. A completare la rosa degli attori, troviamo anche il veterano Andy Garcia, Ernie Hudson, Brice Bexter, Martin Donovan, Robert Knepper, Samy Naceri e Jay Footlik.

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The Toxic Avenger | Peter Dinklage protagonista del film diretto da Macon Blair

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Dopo aver annunciato lo sviluppo di un reboot del franchise della dark comedy incentrata su supereroi classici, la produzione sta continuando a ritmo serrato. Nel marzo 2019 venne annunciata ufficialmente la direzione Macon Blair e la sceneggiatura firmata dallo stesso, per la Legendary del film The Toxic Avenger. Il nuovo tassello aggiunto a questo progetto, riguarda la scelta del protagonista, ricaduta su Peter Dinklage, ex star della serie tv Game of Thrones.

I successi di Macon Blair e Peter Dinklage

Secondo quanto riportato da Deadline, il debutto alla regia di Blair, avvenuto con il film I Don’t Feel At Home in This World Anymore, presentato per la prima volta nel 2017, ha ottenuto il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival. Sullo schermo, Blair ha recitato in Blue Ruin , Green Room , Murder Party , Gold , Logan Lucky , American Woman e nel dramma horror di Netflix Hold the Dark .

Kaufman e Herz saranno i produttori del reboot per Troma Entertainment, con Alex Garcia e Jay Ashenfelter che supervisioneranno Legendary. Lo studio ha acquisito i diritti del film nel dicembre 2018.

The Toxic Avenger diventa l’ultimo progetto in arrivo per Dinklage dopo aver recentemente firmato per recitare nel thriller psicologico di Searchlight Pictures Keith , così come nell’altra commedia in fase di sviluppo dei Blair Brothers , in cui reciterà al fianco di Josh Brolin ( Avengers: Endgame ) , e l’avventura d’azione Good Bad & Undead in cui è in trattative per recitare al fianco del collega ex allievo di GoT Jason Momoa, anche gli ultimi due sono legati alla Legendary Entertainment.

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Le origini di The Toxic Avenger

La commedia originale del 1984, prodotta da Lloyd Kaufman e Michael Herz, è ambientata nella città immaginaria di Tromaville, NJ. La vicenda ruota intorno alla vita mite di un bidello, assunto in un centro benessere. Dopo aver avuto una colluttazione con dei bulli, l’uomo finisce all’interno di un barile colmo di rifiuti tossici. Queste sostanze chimiche lo inducono a trasformarsi nel Vendicatore tossico (Toxic Avenger), aumentando le sue dimensioni e la sua forza sovrumana, riuscendo a contrastare i bulli e la corruzione.

Il film originale ha dato il via a un franchise, inclusi sequel di film, The Toxic Avenger Part II , The Toxic Avenger Part III: The Last Temptation of Toxie e Citizen Toxie: The Toxic Avenger IV , oltre a una strana produzione musicale, un film per bambini serie TV di cartoni animati e un fumetto Marvel.

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Killer Klowns From Outer Space | Netflix realizzerà il sequel del film horror?

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Qualcuno vuole vedere un altro film legato al lungometraggio dell’orrore Killer Klowns From Outer Space ? Se qualcuno di voi ha risposto positivamente, continuate a leggere. Secondo i Chiodo Brothers, che hanno diretto il film horror cult del 1988 e attualmente sono impegnati a promuovere il loro ultimo film, Alien Xmas, attualmente in streaming su Netflix, ci sono buone possibilità che avremo un sequel.

Il sequel del film Killer Klowns From Outer Space

Uno dei registi, Stephen Chiodo a ComicBook.com ha dichiarato: “Guarda, MGM controlla ‘Killer Klowns. Se i fan scrivessero MGM e dicessero, ‘Dov’è il nostro sequel? Ci sarebbero così tanti modi in cui poter sfruttare questa cosa. Abbiamo davvero bisogno dei fan … Abbiamo un sacco di idee per portarlo a termine … Quindi, speriamo, che qualcosa in futuro accadrà”.
A quanto pare, il duo sta attualmente parlando con Netflix di un sequel, ma sfortunatamente, queste cose richiedono tempo.

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Netflix e i fratelli Chiodo in trattative per il sequel?

Ecco cosa hanno dichiarato i Chiodo Brothers in merito al loro rapporto con la piattaforma streaming Netflix e il sequel di Killer Klowns From Outer Space:“Stiamo parlando con loro. Parliamo tutto il tempo. Prendi questo: abbiamo cercato di fare un sequel da quando abbiamo realizzato il film e puntualmente i fan finiscono per arrabbiarsi con noi. Per questo motivo non ne parliamo troppo, perché poi si infuriano con noi. Dicono: “Oh, qual è il problema con voi ragazzi?” Credeteci, ci stiamo provando. Il business è solo un orso, si muove a un ritmo glaciale. C’è interesse, diminuisce e poi scorre. Ci sono alcuni dirigenti che vogliono davvero farlo, poi, all’improvviso, qualcosa cambia. Sono fuori, è entrato un nuovo regime e non lo capiscono. Vedremo come se la cava Alien Xmas con le persone di Netflix. Vedremo se riescono ad abbracciare la nostra sensibilità.

Killer Klowns From Outer Space è una storia satirica dell’orrore sugli alieni che invadono la Terra travestiti da pagliacci. Il film è interpretato da Grant Cramer, Suzanne Snyder, John Allen Nelson e John Vernon. Il film è considerato un classico di culto grazie alla sua fantastica miscela di uccisioni e umorismo furbo. Attualmente detiene un punteggio fresco del 75% su Rotten Tomatoes.

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