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Margot Robbie, 10 cose che (forse) non sapete sulla star di Suicide Squad

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Biondissima, occhi azzurri da cerbiatto, fisico da urlo e una carriera che sta prendendo il volo. Nonostante abbia l’aspetto di una Barbie, il suo temperamento è davvero gagliardo e teoricamente, non consono ad una ragazza vista (da qualcuno) come una bambolina.

La bravissima attrice Margot Robbie, giunta al successo per aver interpretato la seconda moglie di Jordan Belfort interpretato da Leonardo Di Caprio nel film The Wolf of Wall Street, Naomi Belfort, è la nuova scommessa del mondo di Hollywood. A dire il vero sembra essere una scommessa già vinta in partenza, visto il breve tempo in cui è riuscita a farsi strada tra le tante dive del cinema americano.

In relazione al fatto che tra qualche settimana approderà nei cinema di tutto il mondo l’attesissimo Suicide Squad, nel quale interpreta una ragazza completamente disturbata ma innamorata persa di The Jocker, interpretato dal camaleontico Jared Leto. Per celebrare questa nuova stella del firmamento hollywoodiano non ci siamo fermati solo all’apparenza, ma abbiamo deciso di scoprire qualcosa di più di questa ragazza piena di sorprese.

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Dall’Australia con furore

La bella Margot nata e cresciuta in Australia nella fattoria dei nonni insieme agli animali che accudiva con amore, è riuscita ad entrare nel luccicante mondo di Hollywood da giovanissima, dopo aver preso parte ad una soap opera australiana dal titolo Neighbours. Questa soap le ha spalancato nel vero senso della parola, le porte dell’Olimpo del cinema americano, riuscendo a farsi conoscere dagli addetti ai lavori.

Entrare con stile al proprio party: fatto!

Come tutte le persone del mondo, anche Margot Robbie ha deciso di festeggiare il diciottesimo compleanno con amici e parenti, ma l’unica cosa che forse ha distinto il suo party da quello di tante altre persone, è stato il suo arrivo. Infatti la giovanissima Margot si è buttata da un elicottero e si è paracadutata sulla costa australiana, arrivando come un angelo alla sua festa sotto gli occhi increduli degli invitati.

L’adrenalina le scorre nel sangue

Dietro quel volto angelico c’è un’ accanita tifosa di uno sport non proprio per signorine. Sto parlando dell’hockey sul ghiaccio, dove uomini atletici e muscolosi, vestiti con divise e protezioni se le danno di santa ragione, schiantandosi contro i vetri degli spalti, per far in modo che un dischetto nero “minuscolo” entri nella rete dell’avversario a colpi di mazza. Ebbene la bella Margot è un fan sfegatata dei New York Rangers, e come se non bastasse, nonostante sia uno sport davvero tosto, gioca in una squadra amatoriale.

Una su mille, ce la fa

Iniziare la carriera ad Hollywood sotto la direzione di un grande regista come Martin Scorsese è un sogno che poche persone hanno potuto toccare con mano. Lei è una di queste. Margot Robbie, con la sua valigetta dall’Australia e tanto pessimismo, si è presentata ai provini per il ruolo di Naomi LaPaglia, in Belfort. Nonostante i vari blocchi da parte dell’attrice per una cosa in particolare, che tratteremo tra poco, è riuscita ad avere la meglio su alcune colleghe già note del mondo di Hollywood, quali Kirsten Stewart e Jessica Biel.

Margot, Leonardo e un hotel

Dopo aver ricevuto la telefonata da parte degli assistenti di Scorsese, per comunicarle che il provino era andato a buon fine, con suo immenso stupore, ha dovuto immediatamente buttarsi nel mondo “perverso” del film The Wolf of Wall Street. Alla ventiduenne Margot il regista ha chiesto di recarsi in una stanza di hotel all’interno della quale avrebbe trovato Leonardo Di Caprio ad aspettarla per iniziare a fare delle prove e per testare se la coppia fosse adatta alla situazione.

Margot Robbie in The Wolf of Wall Street

Margot Robbie in The Wolf of Wall Street

Nuda? No, grazie!

Il problema accennato poco fa,riguardo il personaggio di Naomi Belfort era rappresentato dalle varie scene di nudo presenti nella sceneggiatura del film. La consapevolezza che il personaggio che di lì a poco avrebbe dovuto interpretare al fianco di Leonardo Di Caprio, e mostrato sul grande schermo in giro per il mondo, non avrebbe avuto più segreti, davvero per nessuno, era una preoccupazione che la teneva sveglia la notte. La timida Margot dal fisico statuario, prima di mandare giù il fatto di dover fare delle scene di nudo ha dovuto auto-convincersi fino al momento del “ciak” della scena incriminata con Di Caprio. Ulteriore preoccupazione per la giovanissima Robbie era il giudizio dei membri della sua famiglia, di fronte a scene di quel tipo. Per questo motivo ha iniziato ad inventare delle bugie per non far allarmare i genitori, dicendo inizialmente che non avrebbe mai fatto scene di nudo. Successivamente ha detto loro che le scene che la ritraevano nuda nella pellicola erano frutto di un accurato fotomontaggio, nel quale la sua testa veniva posta sul corpo di un’altra ragazza. Ma infine il suo castello di carte è caduto e ha dovuto ammettere con un po’ di vergogna di essere proprio lei la ragazza nuda, cercando di dissuadere i propri famigliari dal vedere il film ed optare per la lettura del libro.

Il rapporto di Margot con Martin Scorsese

Il regista Martin Scorsese sembra aver trovato una nuova musa da aggiungere alla sua lista, dopo essere stata battezzata con una sua opera a ventidue anni, che le ha fatto vincere uno tra i riconoscimenti più speciali per chi si affaccia al mondo del cinema internazionale, con il premio Miglior Talento Emergente ai Bafta, nel 2012. Inoltre, per sua stessa ammissione, il rapporto tra lei e Scorsese è stato davvero prezioso durante le riprese del film, tanto da far in modo che le scene di nudo non fossero troppo esplicite, per non metterla troppo in difficoltà.

Tre shot di tequila e passa la paura

Ogni attore ha un proprio rito per affrontare delle scene dolorose, difficili, toccanti o che lo fanno un po’ vergognare. Margot Robbie giunta al fatidico giorno della scena completamente nuda, dove è impegnata con Leonardo Di Caprio su un letto, per esorcizzare il momento ed arrivare (mezza stordita) sul set, ha optato per tre shot di tequila alle 9 del mattino.

“Non ha mica la corona”

Ormai è lampante a tutti che la bionda Margot Robbie è davvero un vulcano di sorprese, ma dovete sapere che è anche una fonte inesauribile di figure non brillanti, diciamo così. Durante l’inaugurazione della casa di un’attrice, per esempio, la Robbie vedendo un ragazzo portare degli oggetti in casa con difficoltà, ha deciso di aiutarlo e scambiarci quattro chiacchiere. La cosa comica di questa situazione è che il ragazzo in questione, altri non era che il Principe Harry d’Inghilterra! Ma la cosa ancora più divertente è stata la giustificazione di Margot, nel momento in cui gli altri invitati le hanno fatto notare di chi si trattasse. La Robbie, cercando di mantenere la calma, ha semplicemente risposto di non averlo riconosciuto perchè non aveva la corona in testa. Geniale!

I’m a single Lady!

Il gossip è sempre alla ricerca di nuove storie da proporre e servire al pubblico, senza tener conto delle possibili conseguenze nella vita delle persone coinvolte. Questo “privilegio” è toccato anche a Margot Robbie, quando durante le riprese del film Focus – Niente è come sembra con Will Smith, furono ritrovate delle fototessere in una cabina che li ritraevano semplicemente insieme. Ovviamente la smentita via Twitter fu immediata, ma per una persona come Margot Robbie, famosa solo per la carriera artistica (almeno al momento), è stato un brutto rospo da mandare giù.

Margot robbie suicide squad

Margot Robbie in Suicide Squad

Sicuramente molte di queste curiosità, saranno state delle vere sorprese per chi magari si è sempre domandato cosa nascondessero quegli occhioni e quel fisico da far invidia al pubblico femminile. Di certo, non sembra essere una ragazza che si è montata la testa, nonostante il successo immediato, giunto anche con il film The Legend of Tarzan diretto da David Yates, nel ruolo di Jane accanto ad Alexander Skarsgård nei panni di Tarzan.

Nella mente di molti fan è cresciuta la curiosità di vedere la bella Margot nei panni di Harley Quinn, con un look davvero stravagante, un trucco marcato e sbavato su una carnagione bianco pallido, un completino rotto completo di calze con i buchi e una mazza da baseball che non promette niente di buono. Perciò, riposti gli abiti da brava ragazza, per vederla in azione dovrete aspettare ancora un pochino. Per chi abitasse o si troverà a Roma in questi giorni, vi ricordo che il 3 Agosto ci sarà un evento speciale per l’anteprima di Suicide Squad. Da non perdere!

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Perchè un animale fa bene alla salute

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Gli animali giocano un ruolo primordiale nella vita di tutti i giorni degli esseri umani. Per dimostrarlo, Wamiz ha analizzato per voi i risultati di alcuni studi scientifici e vi riassume tutti i benefici degli animali da compagnia attraverso un’infografica. Dalla nascita sino all’età avanzata, i nostri piccoli amici ci apportano tanto in termini di benessere fisico o psichico, ma anche da un punto di vista sociale. I cani e i gatti sono dei veri alleati della salute! Gli animali da compagnia, dei veri alleati per la salute di tutta la famiglia

Rafforzano la salute dei più piccoli

La presenza di un quattro zampe in casa è benefica per tutta la famiglia. Avere un cane o un gatto aiuta i bambini ad essere responsabili; inoltre, un animale domestico è anche un buon amico che gli insegna a credere in sé. E non solo. Anche i neonati hanno dei riscontri positivi: secondo uno studio svedese, restando in contatto giornalmente con un animale, i bebè hanno il 33% di rischio in meno di sviluppare allergie, il 30% di rischio in meno di soffrire di infezioni respiratorie e il 15% di rischio in meno di soffrire d’asmaOvviamente, se il bambino soffre già di allergie, l’adozione di un animale non cambierà nulla e non è una soluzione.

Gli animali proteggono il vostro cuore

Secondo uno studio dell’American Heart Association, che ha esplorato la relazione tra il fatto di avere un animale e il MCV (Mean Cell Volume, il volume cellulare medio), avere un cane riduce i rischi di morte prematura del 33% e i rischi di avere una malattia cardiovascolare dell’11%. Un’ottima notizia per gli italiani dato che, secondo i dati IStat, le malattie del sistema circolatorio sono la prima causa di morte in Italia (specialmente per le donne). Questo perché avere un animale, e soprattutto un cane, ci rende più attivi (30 minuti in più rispetto alle persone che non posseggono un quattro zampe) e ciò ha un impatto positivo sulla nostra salute fisica. I proprietari fanno più esercizio fisico, portano a passeggio il cane, giocano con lui e alcuni si danno anche al canicross (in Italia il Campionato Nazionale arriva a 130 iscritti, ma l’attenzione verso questo sport è in crescita!).

Inoltre lo studio, oltre all’aumento dell’attività fisica, ha rivelato diversi benefici cardiovascolari dell’avere un animale, tra cui tra cui:

  • una pressione del sangue più bassa;
  • un miglioramento del tono muscolare;
  • una diminuzione dello stress.

Gli animali mantengono giovani i più anziani

La compagnia di un cane aiuterebbe anche le persone di più di 65 anni a ringiovanire di 10 anni! Secondo uno studio inglese, infatti, i proprietari di cani di più di 65 anni hanno dimostrato di essere il 12% più attivi di chi non possiede un amico a quattro zampe. Questo perché avere un animale da compagnia porta ad un livello di attività fisica più elevato, dato che le persone anziane devono portare a passeggio regolarmente il loro cane, occuparsene, lanciargli la pallina… E in questo modo tutto il corpo è sollecitato a fare degli sforzi quotidiani, senza che se ne rendano conto. La loro forma fisica sarebbe così equivalente a quella di una persona di 10 anni più giovane (i problemi cardiaci, ossei e muscolari sono ridotti). Avere un animale sarebbe, quindi, un buon rimedio per prevenire le malattie.

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Il compagno ideale di tutti gli incontri

Avere un cane (ma anche un gatto, anche se in minor misura) agevola e crea dei rapporti sociali. L’80% dei proprietari incontra altre persone del quartiere grazie al proprio animale. E questo semplicemente perché, passeggiando con Fido, si è più facilitati ad incontrare il vicinato. Almeno il 37% dei proprietari ha già fatto un incontro romantico grazie ad una passeggiata con il proprio cane! Ma ciò è successo anche al 20% dei proprietari di gatti! Anche il gatto, anche se in modo minore, facilita gli incontri e non è raro che un vicino si occupi di dargli da mangiare durante le vacanze dei suoi proprietari.

Avere un animale da compagnia fa bene al morale                                                                                                     

Il 68% delle persone anziane si sente meglio mentalmente e fisicamente grazie al proprio animale da compagnia. La presenza dell’animale come mediatore sociale nelle case di riposo è sempre più frequente. La Pet Therapy, che sta prendendo piede progressivamente anche in Italia, aiuta a ridurre i problemi mentali, fisici o sociali, riducendo lo stress e dando affetto alle persone che si sentono più sole. Quando accarezzano il proprio animale, gli umani producono ossitocina, che gli permette di essere più rilassati e, quindi, di provare una sensazione di benessere. Secondo uno studio recente francese, il 40% dei proprietari intervistati afferma di aver preso un animale per sentirsi meno stressato.

Il loro effetto sulla nostra salute è evidente: ci danno affetto e sono capaci di capire quando qualcosa va storto e ci confortano. Sempre di buon umore, fanno le feste al padrone quando torna a casa da lavoro. Un beneficio per la salute, ma anche un beneficio per il benessere interiore! Con tutto l’affetto e i benefici che ci donano, non deve stupire, dunque, che il 62% dei proprietari di animali dichiara di aver preso un amico a quattro zampe perché rende più felici.

Non si può negare il sostegno psicologico di un animale da compagnia! Un quattro zampe aiuta, inoltre, anche le persone in difficoltà a non chiudersi in se stesse. Avere un animale significa avere un essere vivente a proprio carico: bisogna occuparsi di lui, portarlo fuori, dargli affetto. Rende i proprietari più responsabili, li valorizza e dà un senso alle loro vite, il che aiuta a lottare contro la solitudine e la depressione.

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Cinema

Nicole Kidman, i 10 migliori ruoli della bravissima attrice australiana

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L’estate è il periodo dell’anno in cui i divi di Hollywood scelgono come meta delle loro vacanze il nostro bel Paese. Sia che vengano per puro divertimento (con famiglia annessa) o come ospiti dei più prestigiosi festival cinematografici italiani, ciò che conta è che l’Italia è senza dubbio tra i luoghi più amati. Lo sa bene la bellissima attrice australiana Nicole Kidman, la quale sarà una degli ospiti più attesi della 65esima edizione del Taormina Film Festival. La Kidman insieme a Octavia Spencer, Julia Ormond e Bruce Beresford il prossimo 30 giugno presenteranno il film d’apertura Ladies in Black.

Tra gli ultimi film che hanno visto l’attrice australiana come protagonista, Boy Erased merita una citazione speciale, per diverse ragioni. Per la tematica affrontata, per il modo di imporsi di una donna apparentemente frivola ma in grado di poter salvare il figlio omosessuale da una terapia per farlo “guarire” da questa malattia. Tuttavia a breve la ritroveremo anche sul piccolo schermo per la nuova stagione di Big Little Lies. Intanto ricordiamo dieci suoi ruoli che ci hanno fatto innamorare di lei.

CUORI RIBELLI (1992) di Ron Howard. Una giovanissima Nicole Kidman insieme a un altrettanto giovane Tom Cruise sono due immigranti irlandesi che cercano di trovare fortuna in America nel 1890 prendendo parte alla Corsa alla terra del 1893. Cruise è Joseph Donnelly, un ragazzo che a causa di gravi problemi economici perde la casa in un incendio appiccato proprio dal padrone, per non aver pagato gli affitti arretrati. Il giovane determinato a farsi giustizia incontra Shannon Christie, la figlia del padrone con la quale deciderà di scappare in America. Tra avventure, sentimenti non dichiarati e un amore che fa sempre più fatica a restare segreto, i due ragazzi fuggono in Oklahoma per prendere il loro appezzamento di terra. Quando sembra tutto perduto, l’amore sarà in grado di vincere su tutto e tutti.

eyes wide shut

Nicole Kidman e Tom Cruise nel film Eyes wide shut

EYES WIDE SHUT (1999) di Stanley Kubrick. Oltre ad essere l’ultimo film diretto dal grande regista, è anche l’ultima volta – almeno per ora – che Kidman e Cruise condividono il set. I protagonisti del film sono Bill (Cruise) e Alice (Kidman), una coppia sposata che partecipa ad un’ apparentemente festa prenatalizia. Lui è un avvenente medico, il quale viene chiamato da due ragazze per salvare la vita a un giovane in overdose, mentre Alice viene corteggiata in maniera insistente e fastidiosa da un uomo maturo ed ambiguo. I due tornati a casa, iniziando a discutere sotto uso di marijuana, parlano di fiducia, di gelosie e di fantasie con altre persone, come quella di Alice per un giovane ufficiale di marina. Bill, turbato dalle parole della moglie decide di uscire di casa. Bill viene raggiunto telefonicamente dalla figlia di un paziente deceduto. Il medico turbato dalla serata, improvvisamente si troverà in una serata bizzarra in una villa, dove tutti sono nudi ma hanno il volto coperto. Nonostante l’esperienza vissuta al di fuori del matrimonio, i due ritroveranno quella serenità e fiducia che fino a quel momento li aveva abbandonati.

THE OTHERS (2001) di Alejandro Amenàbar. La Kidman si cimenta nel genere horror con un film ambientato durante la fine della seconda guerra mondiale. Grace Stewart (Kidman) è madre di due figli, Anne e Nicolas e sposata con Charles, imprenditore e soldato volontario. I due bambini affetti da uno xeroderma pigmentoso, non gli permetteva di esporsi al sole e per tanto Grace cercava di imporre loro delle regole per proteggerli. Una delle regole e frasi cardine del film è “Nessuna porta deve essere aperta prima che l’ultima sia stata chiusa”. Strane presenze, disegni dei bambini inquietanti dove vengono rappresentate quattro persone viste dalla piccola Anne. Attraverso la frase “a volete il mondo dei morti si mescola a quello dei vivi” la sottile linea tra realtà e immaginazione non è poi così netta.

MOULIN ROUGE! (2001) di Baz Luhrmann. Chi non ha visto questo meraviglioso concentrato di musica pop, stile bohemien e ricco d’amore? È senza dubbio uno dei film di maggiore successo della Kidman la quale interpreta la ballerina del noto locale parigino. La storia tra la sensuale étoile Satine e lo scrittore squattrinato Christian (Ewan McGregor) fa da sfondo nella bellissima Parigi del 1899, precisamente nel locale notturno del Moulin Rouge, nel quale ogni notte uomini borghesi e nobili di tutte le età prendevano parte agli spettacoli organizzati da Harold Zidler (Jim Broadbent), il capocomico e la sua colombella Satine. Le cose si complicano quando gli occhi del potente e determinato Duca inizia a posarsi sulla ragazza, scatenando la gelosia del povero ma onesto Christian. Ad aggiungere ancora più dramma, c’è la diagnosi di tubercolosi ai danni di Satine. È un film che vi farà cantare ed emozionare dal primo all’ultimo minuto con le canzoni dei Nirvana, dei Queen, Madonna, Elton John e tanti altri.

THE HOURS(2002) di Stephen Daldry. Finalmente per la bella attrice australiana arriva l’ambito Premio Oscar come migliore attrice per aver interpretato il difficile ruolo di Virginia Woolf. La nota scrittrice inglese, a causa di una grave forma di depressione, decide di porre fine alla sua vita annegandosi nel fiume Ouse. Da questo momento, la storia si divide in tre parti. La prima è la storia di un giorno nella vita di Virginia nel 1923, la quale era ormai soffocata dalla vita lontana da Londra motivo che la spingeva a trattare male anche il marito Leonard. Proprio in quei giorni, scrisse uno dei romanzi più noti, La signora Dalloway. Dopo pochi giorni dall’incontro con la sorella Vanessa e i suoi tre figli, la scrittrice riesce a convincere il marito a tornare a Londra, in cambio della sua salvezza.

DOGVILLE (2001) di Lars Von Trier. Dogville è un villaggio sulle Montagne Rocciose che si trova accanto a una miniera d’argento e abitato solo da 15 persone. Lo scrittore Tom Edison Jr. (Paul Bettany) intento a voler convincere gli abitanti ad un riarmamento morale. Il primo incontro fu con Grace Mulligan (Nicole Kidman) una giovane ragazza inseguita da diversi gangster, la quale riesce a trovare aiuto proprio nel ragazzo. Per ringraziarlo decide di rendersi utile, riuscendo a conquistare il rispetto di tutta la piccola comunità. Quando la polizia giunge a Dogville alla ricerca di Grace, colpevole di aver preso parte ad una rapina in banca, tutti gli abitanti sono pronti a difenderla e lasciarla lì, a patto che lavori di più e per un minore salario. La donna accetta per non far dispiacere Tom, portandola però allo stremo delle forze fisiche e psicologiche. Il ragazzo si rende conto che così non può andare avanti ed attua un piano per farla scappare. Purtroppo la fuga viene interrotta bruscamente, portando la donna ad accettare il suo destino di figlia del boss, decidendo di radere al suolo la cittadina e vendicarsi di chi la aveva sfruttata. Tom colpevole per averla manipolata, non viene risparmiato e anzi proprio Grace porrà fine alla sua vita.

ritorno a could mountain. il finale del film 3

Nicole Kidman e Jude Law nel film Ritorno a Could Mountain

RITORNO A COLD MOUNTAIN (2003) di Anthony Minghella. Ambientato nel 1861 W.P. Inman Balis (Jude Law) un giovane falegname del villaggio Cold Mountain, durante la costruzione di una chiesa incontra casualmente Ada Monroe (Nicole Kidman) la figlia del reverendo. Un’ improvvisa passione e amore scoppia tra i due giovani fino a quando il ragazzo viene chiamato dall’esercito confederato per prendere parte alla guerra di secessione. La donna dopo trent’anni, rimasta sola, continua a provare un forte sentimento per l’uomo, il quale cerca di tornare a casa evitando di venire ucciso dalla Guardia Nazionale. Dopo vari incontri e peripezie, Inman riesce a tornare a casa e ad incontrare Ada, con la quale trascorre la loro prima notte d’amore. Purtroppo, l’ex falegname viene trovato dai soldati del tenente Bosie, con l’accusa di essere disertore. I due soldati si feriscono mortalmente a vicenda e quando Ada giunge da lui purtroppo è troppo tardi. Dopo sette anni, Ada festeggia la Pasqua con la sua bimba Grace, nata dopo la loro unica notte di passione con Inman.

BIRTH – IO SONO SEAN (2004) di Jonathan Glazer. La bella Anna (Nicole Kidman) dopo 10 anni dalla morte del marito Sean, è finalmente pronta a sposarsi nuovamente con Joseph. Poco prima delle nozze, un ragazzino si reca da Anna, affermando di essere l’incarnazione del marito Sean cercando di convincerla a non sposarsi con il neo fidanzato. Nonostante la situazione surreale e anche scomoda, dato che si tratta di un rapporto tra una donna adulta e un bambino, quest’ultimo sembra essere davvero il marito Sean. Grazie all’intervento di Clara, amante di Sean quando era in vita, riesce a dimostrare che il bambino era riuscito a sapere tutte quelle informazioni, grazie a delle lettere che Anna aveva scritto per il marito, il quale non aveva mai aperto, perché non era mai stato veramente innamorato della moglie. Quando Anna scopre la verità, tenta di suicidarsi ma fortunatamente viene salvata da Joseph.

AUSTRALIA(2008) di Baz Luhrmann. Ambientato nella seconda guerra mondiale, Sarah Ashley (Nicole Kidman) va in Australia a trovare il marito per vedere il bestiame. Quando arriva alla città di Darwin, viene scortata da Drover (Hugh Jackman), il migliore amico del marito. All’arrivo a Faraway Downs, Sarah e Dover trovano il marito della donna privo di vita, ucciso da una lancia. L’accusa di omicidio ricade sullo stregone King George. L’amore tra Sarah e Drover cerca di sopravvivere ai bombardamenti della città di Darwin, con la speranza di non perdere la vita.

THE PAPERBOY (2011) di Lee Daniels. Un film che portò la Kidman ad interpretare Charlotte Bless, una ninfomane che cercò di aiutare con tutte le sue forze, il compagno Hillary Van Wetter (John Cusack), in attesa di essere giustiziato per aver ucciso uno sceriffo e ben 16 persone per ragioni di odio razziale. La donna per richiamare attenzione sul caso scrive al Miami Times. Il giornale capendo il richiamo mediatico di quella storia, incarica Ward Jansen (Matthew McConaughey) e il collega Yardley Acheman di indagare. Al duo viene aggiunto anche il fratello minore di Ward, Jack Jansen (Zac Efron), il quale finisce per innamorarsi di Charlotte.

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Aladdin, il full trailer ufficiale del film Disney

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Dopo molti teaser e spot televisivi, la Walt Disney Pictures ha pubblicato il trailer completo di Aladdin, il prossimo remake live-action di un classico film di animazione Disney.

Il due volte candidato all’Oscar Will Smith (Ali, Men in Black) interpreta il ruolo dell’amato Genio nel nuovo film insieme a Mena Massoud (Amazon’s Jack Ryan) nei panni di Aladdin, lo sfortunato e adorabile ladruncolo di strada che viene colpito dalla figlia del Sultano. Naomi Scott (Power Rangers) interpreta la principessa Jasmine, la bellissima figlia del Sultano che vuole avere voce in capitolo nel modo in cui vive la sua vita con Marwan Kenzari nei panni di Jafar, un malvagio stregone che escogita un nefasto complotto per diventare Sultano e governare Agrabah.

Aladdin è diretto da Guy Ritchie (Sherlock Holmes) da una sceneggiatura di John August (Dark Shadows, Big Fish) basata sul film animato del 1992 Aladdin e le storie da “Mille e una notte”. Il produttore è Dan Lin (The LEGO Movie) con il vincitore del Golden Globe Marc Platt (La La Land), Jonathan Eirich (Death Note) e Kevin De La Noy (The Dark Knight Rises) in veste di produttori esecutivi. Il compositore otto volte vincitore del premio Oscar Alan Menken (La bella e la bestia, La sirenetta) fornisce la colonna sonora, che include nuove registrazioni delle canzoni originali scritte da Menken e parolieri vincitori di Oscar Howard Ashman (Little Shop of Horrors) e Tim Rice (The Lion King) e due nuovi brani scritti da Menken e dai cantautori Oscar e Tony, Benj Pasek e Justin Paul (La La Land, Dear Evan Hansen).

Aladdin è stato candidato a cinque Academy Awards e ne ha vinti due, tra cui Best Original Score e Best Original Song per “A Whole New World.” Basato sul racconto popolare mediorientale Aladdin e la lampada magica, il film animato del 1992 è stato co-diretto da Ron Clements e John Musker, che avevano diretto in precedenza La Sirenetta e avrebbero continuato a realizzare altri classici Disney, tra cui Hercules, Pianeta del tesoro, La principessa e il ranocchio e Oceania. Famosa la partecipazione di Robin Williams come genio del film, insieme a Scott Weinger nei panni di Aladdin, Jonathan Freeman nei panni di Jafar, Linda Larkin nei panni della Principessa Jasmine, Frank Welker nel ruolo del compagno di scimmia Abu, oltre a Douglas Seale nei panni di The Sultan e Gilbert Gottfried nei panni di Iago.

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