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Friends | 10 intriganti teorie dei fan che potrebbero essere vere oppure no

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Friends rimane uno degli show più popolari e apprezzati di sempre, anche anni dopo la sua conclusione. Le teorie dei fan continuano a proliferare, ma alcune di queste potrebbero forse effettivamente più vere di altre.

La sitcom ha infatti disseminato qui e lì, nel corso delle 10 stagioni, un bel po’ di misteri insoluti, al tempo stessi intriganti e stravaganti. Dal momento che Friends è ormai un patrimonio culturale, i fan amano costruire teorie, più o meno attendibili.

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Ross Geller è stato davvero privato della custodia di Ben? La serie potrebbe essere solo un sogno di Rachel Green? Mentre non crediamo possano esistere risposte specifiche a simili domande, queste sono comunque diventate parte dell’immenso lascito dello show.

Ma andiamo più nel dettaglio, e cerchiamo di capire cosa potrebbe essere vero e cosa invece no…

10 Potrebbe essere VERO: Ross non ha tradito Rachel

La questione eterna, che infesta le menti dei fan di Friends, è se Ross e Rachel si fossero presi una pausa. Per chiarire l’ambiguità che riguarda il senso di “prendersi una pausa” per Ross, un Redditor (utente di Reddit, ndr.) ha esibito un’affascinante teoria sul perché Ross avrebbe dormito con la ragazza di Xerox.

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Una scena al Central Perk

Nell’episodio La prima volta di Ross (s01e04), quest’ultimo dichiara di essere stato con una sola donna in tutta la sua vita. Tuttavia ne L’assistente (s07e04) viene rivelato che Ross si è ubriacato al college e ha dormito con la donna delle pulizie.

La teoria indica che Ross e Carol si sarebbero presi spesso una pausa, vedendo altre persone e tornando poi di nuovo insieme. Questo darebbe a Ross il beneficio del dubbio, dovuto alla natura della sua precedente relazione.

9 | Potrebbe NON essere vero: Ross ha tagliato fuori Ben

Un’altra teoria dei fan dice che Ross non avrebbe perso la custodia di Ben, suggerendo invece la sua decisione di uscire dalla vita del bambino perché troppo impegnato a vivere con Rachel e la figlia Emma.

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Cole Sprouse (Ben) e David Schwimmer (Ross) in una scena

Dopo la stagione 8 infatti, Emma e Rachel hanno l’attenzione di Ross, mentre Ben non si vede più. Va quindi sottolineato come Friends non sia una sitcom incentrata sulla famiglia. La sottotrama di Ben semplicemente non sembrava necessaria, ma l’idea che Ross ne avesse perso la custodia era sbagliata.

8 | Potrebbe essere VERO: Rachel e Chandler sono imparentati

Internet ha dovuto fronteggiare numerose teorie dei fan basate sui dettagli sparpagliati in tutto Friends. Una di queste associa la prozia di Rachel, Muriel, al secondo nome di Chandler, Muriel appunto, e stabilisce che i due devono essere collegati. Nell’episodio Quello a Las Vegas – Parte 2 (s05e24), Rachel pensa che i baffi che Ross le ha disegnato sul viso la facciano somigliare alla sua prozia Muriel.

In Sedotto e licenziato (s08e05), Ross suppone che la “M” abbreviata nel nome per intero di Chandler stia per Muriel e comincia a prenderlo in giro. Più avanti verrà detto che Muriel è il nome di famiglia di Chandler.

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Jennifer Aniston (Rachel) e Matthew Perry (Chandler) in una scena

Quindi è possibile che Rachel e Chandler siano cugini alla lontana. Pensiamo anche che sono entrambi cresciuti l’uno in prossimità dell’altro, considerando le scuole frequentate, e Chandler ha sentito parlare della cheerleader ermafrodita (Rachel Green) proveniente da Long Island.

7 | Potrebbe NON essere vero: Monica ha tradito Chandler

La teoria che suggerisce che Monica sia stata infedele con Chandler è tra le più assurde di tutte. Un Redditor ha fornito prove per suggerire che il fatto sia invece accaduto. La teoria prende spunto dal fatto che Monica abbia esplicitamente permesso di flirtare nella loro relazione.

E nel momento – l’episodio Proposte di matrimonio (s06e24) – in cui si è imbattuta nel suo ex storico Richard le cose si sono fatte complicate. Ma peggio ancora, Monica ha assunto degli spogliarellisti per combattere la noia mentre Chandler era fuori per lavoro a Tulsa.

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Matthew Perry (Chandler) e Courteney Cox (Monica)

Nonostante tutte questi campanelli d’allarme, semplicemente non ci sono prove che Monica abbia tradito Chandler. Dopo che quest’ultimo fa un pasticcio con la sua proposta, Monica avrebbe potuto buttarsi tra le braccia di Richard. Invece se ne va dal suo appartamento, spiegando che ha bisogno di chiarire prima le cose con Chandler.

6 | Potrebbe essere VERO: Chandler ha ingannato Monica per scommettere l’appartamento

La teoria dei fan che suggerisce che Chandler abbia ingannato Monica per portarla a scommettere l’appartamento con un quiz sembra plausibile. Ne La scommessa (s04e12), Chandler e Joey si vantano di conoscere le ragazze meglio di quanto le ragazze conoscano loro. Quello che sembra un innocuo gongolarsi porta a una gara vera e propria su questioni personali tra le due squadre.

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I protagonisti in una scena della serie

La teoria è significativamente supportata dal veloce sguardo che Chandler rivolge alla busta delle spese, indovinando che contiene una lattina di diet soda. Inoltre è stato Chandler stesso a sfidare le ragazze a scommettere il loro appartamento: è quindi possibile che si sia approfittato dell’inesauribile spirito competitivo di Monica e abbia di conseguenza alzato la posta in gioco.

5 | Potrebbe NON essere vero: Monica non poteva avere figli perché mangiava la “macciolata”

Una folle teoria suggerisce che Monica non poteva avere figli, perché il sostituto sintetico della cioccolata, la “macciolata”, l’aveva resa sterile. Nell’episodio L’alternativa di Ross (s02e08), una Monica disperata per il lavoro approda a un impiego che le richiede di creare ricette per il Ringraziamento, usando la “macciolata”.

Durante il primo colloquio, Mr. Rastatter le spiega la sua visione di far diventare il Ringraziamento la Festa della Macciolata. Al secondo incontro la informa che l’Agenzia per gli alimenti e i medicinali non ha approvato il prodotto, avendo esso causato la morte di alcuni topi da laboratorio.

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Jennifer Aniston (Rachel) e David Schwimmer (Ross)

Chandler e Monica lottano come coppia contro l’infertilità. A lei viene diagnosticato un problema con la cervicale ostile, mentre lui ha gli spermatozoi pigri.

4 | Potrebbe essere VERO: Mark ha orchestrato la rottura tra Rachel e Ross

Una teoria dei fan perfettamente ragionevole dice che il collega di Rachel, Mark Robinson, ha rovinato la relazione di lei con Ross. Sin dall’inizio, Mark ha popolato la friendzone: ha aiutato Rachel con il colloquio di lavoro, è diventato il suo confidente. Ed è molto probabilmente la ragione per cui Rachel è dovuta rimanere in ufficio la notte del suo anniversario con Ross.

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Il fatto più grave è però quando si è autoinvitato nell’appartamento di Rachel la notte in cui lei e Ross avevano preso una pausa. Mark ha deliberatamente parlato ad alta voce mentre Rachel era al telefono con Ross, così da fargli sapere che lui e Rachel stavano passando del tempo insieme.

3 | Potrebbe NON essere vero: Ben ha previsto Mondler

Un’assurda teoria dei fan postula che il figlio di Ross, Ben, avrebbe previsto la relazione tra Monica e Chandler nell’episodio La maledizione del dentista (s03e08). Mentre è impegnata a giocare con Ben con l’aeroplanino, Monica accidentalmente sbatte la testa contro e il bambino comincia a dire “Monica bang”.

Ben dà così un indizio sugli sviluppi della trama in direzione Mondler (Monica+Chandler, ndr.), che solo più avanti nella serie verranno portati alla luce.

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Matthew Perry (Chandler) e Courteney Cox (Monica) in una scena

L’idea di far mettere insieme Monica e Chandler era stata presa sul serio dalla stagione 3. Friends è sempre stato così incentrato sulla storia di Ross e Rachel, che nessuno ha mai tenuto in considerazione un’altra relazione romantica. Sarà solo quando i primi si prenderanno una pausa nella quarta stagione, che Monica e Chandler verranno accoppiati.

2 | Potrebbe essere VERO: Jack e Judy hanno incasinato i propri figli

Un’altra teoria parla di come Jack e Judy Geller avrebbero incasinato i loro figli. Ciò si deve all’atteggiamento iper-critico di Judy, dal quale deriverebbe la necessità di Monica di volere tutto in ordine. Mentre per quanto riguarda Ross, gi sarebbe difficile riconoscere i propri errori dal momento che sin da piccolo non ha mai fatto nulla di sbagliato. Almeno stando a quanto dicono i genitori.

Ci sono numerosi esempi nel corso di Friends a testimonianza del discorso. Ne Il sedere di Al Pacino (s01e06), Monica non può andare a dormire perché continua a pensare a un paio di sneakers lasciate in soggiorno.

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Elliott Gould e Christina Pickles (Jack e Judy Geller)

Una moglie differente (s01e02) è un episodio con esempi convincenti in merito. Monica pulisce febbrilmente il suo appartamento perché non vuole dare ai suoi genitori altri motivi per criticarla. Durante tutta la cena, questi ultimi riflettono sui successi di Ross e si prendono gioco di Monica.

1 | Potrebbe NON essere vero: la maledizione dei 7 anni di Ross e Rachel

Esiste una teoria dei fan che dice che la maledizione dei sette anni di Ross e Rachel li ha consumati. La sfortuna colpisce proprio nel pilot, quando Ross è deteminato a salutare Rachel e il suo ombrello si apre improvvisamente dentro il Central Perk. Sarebbe la ragione per cui non sono potuti stare insieme per sette anni.

La maledizione svanisce dopo sette anni, nella stagione 7, quando Rachel scopre che è incinta.

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Jennifer Aniston (Rachel) e David Schwimmer (Ross) in una scena

Questa teoria dà la colpa a una vecchia superstizione, invece di considerare la responsabilità di due adulti. Ross e Rachel non sono sempre stati sulla s linea d’onda, anche dopo la nascita di Emma. Non a caso proprio dopo uno dei loro litigi, Rachel si trasferisce nell’appartamento di Joey lasciando quello di Ross.

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TFF38 | Antidisturbios è la serie spagnola del momento

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Al Torino Film Festival, nella sezione “Le stanze di Rol”, sono stati presentati in anteprima i primi due capitoli (su sei) di Antidisturbios, la prima serie tv diretta Rodrigo Sorogoyen, astro nascente del cinema di genere spagnolo.

Antidisturbios | la serie di Rodrigo Sorogoyen

Il primo episodio della nuova serie di Sorogoyen comincia in medias res: una pattuglia anti-sommosa della polizia di Madrid deve sgomberare alcuni inquilini abusivi da un un condominio popolare su decisione del giudice. Ordinaria amministrazione, almeno apparentemente. Dopo poco, la squadra del comandante Salva, costretta ad occuparsi della faccenda senza ulteriori rinforzi, capisce che ci saranno problemi. L’appartamento è infatti occupato da trenta persone solidali con la famiglia che sta per finire in mezzo alla strada. E nessuno di loro ha intenzione di darla vinta alle autorità senza prima combattere.

Il gruppo di sei poliziotti sceglie quindi di usare le maniere più dure. Durante la colluttazione, un giovane immigrato precipita dalla balaustra e muore sul colpo. L’opinione pubblica preme affinché un colpevole venga consegnato alla giustizia e i ghetti rischiano di esplodere per le tensioni contro le forze dell’ordine. Vengono quindi incaricati gli Affari Interni di approfondire quanto successo. A vedere subito oltre le apparenze di quella che parrebbe una situazione difficile finita male, è la giovane Laia, idealista caratterizzata da una fede incrollabile nella giustizia e da una determinazione inscalfibile nel proprio lavoro. È lei a condurre le interrogazioni quando i suoi colleghi sembrano mollare la presa, ad ascoltare tutte le registrazioni telefoniche e a controllare i profili social delle persone coinvolte. Salta fuori così un video di tutta l’operazione ripreso con il cellulare da una testimone oculare. Da quella testimonianza dipenderà il futuro degli agenti coinvolti.

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Un ritmo forsennato

Rodrigo Sorogoyen, che già in Che Dio ci perdoni aveva messo in scena uno spietato spaccato sociologico della Spagna contemporanea attraverso le forme del cinema di genere (in quel caso il poliziesco), ha conquistato definitivamente il successo in patria con Il Regno, tesissimo thriller investigativo sulla corruzione delle istituzioni spagnole. La prima incursione televisiva del giovane regista iberico si pone adesso come sintesi della sua precedente filmografia, mettendo prima in scena i fatti così come sono avvenuti (quindi il poliziesco) e poi dedicando ampio spazio alle indagini sugli avvenimenti (quindi il thriller investigativo) che lo spettatore ha avuto modo, parzialmente, di comprendere. La regia di Sorogoyen muta e si adatta perfettamente ad entrambi gli scenari: mobile e dinamica nel primo caso, claustrofobica e senza pietà nel secondo, quando indugia sui volti dei protagonisti, tagliando ben oltre il tempo strettamente necessario alla comprensione della scena.

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La crisi della mascolinità

La serie si prende tutto il tempo che serve per raccontare i protagonisti coinvolti nella vicenda, ca ominciare dai sette agenti antidisturbios, Diego (il regista-attore Raúl Arévalo), Álex (Álex García), Salva (Hovik Keuchkerian, già visto ne La casa di carta), Úbeda (Roberto Álamo, Goya per Che Dio ci perdoni), Rubén (Patrick Criado) e Bermejo (Raúl Prieto). Ognuno di loro rappresenta una diversa concezione della propria professione, ma anche aspetti differenti di una coscienza maschile in crisi, tra violenza, stanchezza e depressione.

La serie, prodotta da Movistar + (con The Lab e Caballo Films), è scritta da Isabel Peña (storica co-sceneggiatrice di Sorogoyen) con Eduardo Villanueva, Sofía Fábregas e il regista stesso.

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La Regina degli Scacchi | la precoce consacrazione di Anya Taylor-Joy

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La Regina degli Scacchi (o The Queen’s Gambit, come si chiama in originale, in riferimento ad una mossa degli scacchi) è una delle serie migliori dell’anno: conferma un’inversione di tendenza nella qualità media delle serie Netflix e lancia definitivamente una giovanissima attrice come Anya Taylor-Joy nel novero delle grandi interpreti. 

La regina degli scacchi

La regina degli scacchi adatta il romanzo del 1983 di Walter Tevis in cui tanti avevano visto potenzialità per un film: Bernardo Bertolucci era uno di questi, ma anche Walter Hill e Heath Ledger, che dodici anni fa avrebbe voluto debuttare alla regia proprio con questa storia. Una storia di una estenuante ascesa fatta di mille ostacoli e ripartenze, la costruzione di una campionessa (da quando è bambina fino ai 20 anni) che è anche una donna sui cui pesano tanti piccoli traumi e problemi, ma che tuttavia ha una predisposizione naturale per gli scacchi che la porta a essere un prodigio già da minorenne. Non è difficile riconoscere in questo modello quello di Rocky: la parabola di qualcuno con una vita difficile, che però ha una forza d’animo inscalfibile che lo spinge a cambiare se stesso e il mondo che lo circonda.

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Protagonista e villain allo stesso tempo

Dietro alla nuova serie Netflix c’è Scott Frank, l’artefice dei film migliori degli ultimi 30 anni senza mai diventare noto (nella sua carriera ha scritto cose come Out Of Sight, Minority Report, Io & Marley e Logan). Frank si era innamorato dell’idea di mettere in scena una storia sulla fatica di essere un genio già nel 1991, con il suo copione d’esordio (Il mio piccolo genio, prima regia di Jodie Foster). Per sua stessa ammissione, quel primo esperimento non riuscì bene: quel che aveva in mente era piuttosto qualcosa come La regina degli scacchi, una storia in cui la protagonista fosse anche l’antagonista. E ora l’ha potuta realizzare, rifiutando di fare un film e preferendo la serie, e trovando in Anya Taylor-Joy l’attrice perfetta per il ruolo.

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Il futuro di Anya Taylor-Joy

Anya Taylor-Joy è attualmente impegnata sul set di The Northman di Robert Eggers –regista del film di debutto della stessa attrice – e ha recentemente finito di girare come protagonista insieme a Thomasin McKenzie il prossimo horror di Edgar Wrighr, Last Night in Soho. La giovane interprete, infatti, è già diventata una piccola icona del genere horror/fantasy contemporaneo: dopo essere stata feticcio di M. Night Shyamalan, prima con Split e poi con Glass, e dopo aver convinto tutti in The Witch. Sono stati proprio questi successi a fare di Anya Taylor-Joy un volto spendibile anche per operazioni più commerciali e meno autoriali (vedasi Nuovi Mutanti, lo spin-off della saga di X-Men diretto da Josh Boone, in cui la Taylor-Joy interpreta Illyana Nikolievna Alexandria Rasputina).

Ma il ruolo che davvero potrebbe essere quello di una intera carriera arriverà tra qualche anno, con lo spin-off dedicato a Furiosa diretto da George Miller. Ospite nel podcast Happy Sad Confused, Taylor-Joy ha discusso della sua ansia per l’interpretazione dell’ormai iconico personaggio della saga di Mad Max. La giovane attrice adotterà un approccio diverso al personaggio per non scimmiottare la fenomenale interpretazione di Charlize Theron in Mad Max: Fury Road: “Mi sono innamorato di Furiosa, del modo in cui Charlize l’ha presentata. Ha fatto un lavoro incredibile ed è stato così bello che non riesco nemmeno a pensare di provare a mettermi nei suoi panni. Deve essere qualcosa di diverso perché non può essere fatto allo stesso modo”.

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Emily in Paris | la recensione della serie glamour con Lily Collins su Netflix

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Siete alla ricerca di una serie che non duri troppo, che vi faccia viaggiare con la mente e che vi faccia battere il cuore? Perfetto, Emily in Paris è la scelta giusta. Dieci episodi della durata di mezz’ora più o meno, la serie ideata da Darren Star mostra l’ascesa dell’elegante e volenterosa Emily (Lily Collins) catapultata nella città francese per sostituire il suo capo, dopo aver scoperto di essere rimasta incinta. Giunta nella città dell’amore ben presto inizierà a scoprire quanto sia differente la vita lavorativa e privata a Parigi rispetto alla sua Chicago. Così come scoprirà quanto sarà difficile farsi accettare dai suoi colleghi francesi, riluttanti all’idea di dover mettere in pratica il modello americano per far accrescere i loro risultati.

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La trama di Emily in Paris

Bagagli pieni di abiti firmati, smartphone alla mano con soli 48 follower, sono gli elementi che Emily avrà a sua disposizione insieme a grandi capacità nel mondo dei social network. Infatti, il suo compito nell’agenzia pubblicitaria Savoir è quella di curare le pagine social dei vari clienti, creando dei post accattivanti e sfruttando tutte le sue nozioni di marketing apprese fino a quel momento. Lo scontro tra il pensiero americano e il pensiero francese salterà fuori a ogni occasione, creando soprattutto scontri tra il suo capo e lei, nuova arrivata che pensa di dettar legge in un mondo ancorato a vecchi stilemi e valori. E l’amore? Ovviamente in una serie del genere ambientata nella città più romantica del mondo, non poteva mancare questo argomento, con la presenza dello talentuoso chef Gabriel (Lucas Bravo).

Leggi anche: Emily in Paris | il trailer della romantica serie Netflix con Lily Collins

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Emily in Paris con un tocco di Gossip Girl

Tutte le ragazze che sono cresciute con Serena Van Der Woodsen e Blair Waldorf e hanno sognato almeno una volta di passeggiare con loro fasciate in abiti super glamour e griffati non possono perdersi questa serie. Ricordate tutti i drammi di Gossip Girl? Bene, cestinateli e tenete solo i vestiti dei maggiori brand di lusso e qualche intrigo amoroso che alla fine vi lascerà con la bocca aperta. Nessuno spoiler, promesso!

D’altronde i chiari riferimenti alla serie tv che ha fatto sognare una generazione nel primo decennio degli anni 2000, sono presenti in molti episodi, soprattutto con uno stilista molto particolare. Lo stile di Emily curato in ogni minimo dettaglio in un’occasione ha ricordato anche la bellissima Audrey Hepburn come vedete nella foto in alto. Vestito nero a campana semplice ed elegante come lei insieme a una pettinatura molto fine è stato bell’omaggio dovuto soprattutto al fisico longilineo della Collins.

Leggi anche: Emily in Paris | il teaser della serie romantica con Lily Collins su Netflix

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Amore e amicizia si fondono in quel di Parigi

Emily arrivata a Parigi completamente sola, incontrerà casualmente la simpaticissima Mindy (Ashley Park) di origini asiatiche. Scappata in Francia dopo aver fatto una figuraccia mondiale in un talent show, oggi è una stilosa babysitter di due piccole pesti francesi. La seconda amica francese è la gallerista Camille (Camille Razat) incontrata nei pressi della sua abitazione. Grazie a lei riuscirà a ottenere grandi risultati sul lavoro e si dimostrerà essere una valida spalla sulla quale appoggiarsi. Fin quando non verrà fuori una realtà che la lascerà senza parole…

Ed ecco il rapporto speciale tra Emily e il suo dirimpettaio Gabriel. Biondo, affascinante e cuoco sopraffino, il bel danese trasferitosi in Francia molti anni prima, rimane colpito dal primo istante dalla brunetta Emily. Il primo incontro, avvenuto per un errore innesca immediatamente una curiosità negli occhi del bel Gabriel che si dimostrerà essere un vicino perfetto, aiutandola soprattutto con la lingua francese. Da quel momento, i due vivranno dei momenti unici con una location d’eccezione che accompagnerà lunghe passeggiate e situazioni ‘particolari’ provocando la gelosia di entrambi.

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